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Gen 8, 2011 - dolce attesa, Figli, ricordi    15 Comments

E’ accaduto la notte di Natale…

Cara Lilli,

aspetta che ti racconto un pò cosa è accaduto la scorsa notte di Natale:

…è accaduto che, dopo un bel cenone della vigilia a casa di una mia zia che (guarda tu il caso!) abita a 500 metri dalla clinica dove dovevo partorire, io mi sono sentita il pancione teso come un tamburo, pur non avendo alcun dolore o contrazione…

…è accaduto che mio marito, entrando in macchina che già era quasi la mezzanotte, mi ha detto: “Ma scusa, se ti senti tesa e strana, perchè non andiamo un attimo in clinica, tanto siamo qui vicino!” e poi (guarda tu un altro caso!!) di turno quella notte c’era proprio il mio ginecologo…

…è accaduto che dopo un monitoraggio di un’oretta, fatto in una sala travaglio deserta, il mio medico mi ha detto: “Tu non le senti ancora, ma guarda che le prime piccole contrazioni ci sono! Fai uno squillo a tuo marito e fatti portare giù la borsa per cambiarti: tra una, due ore al massimo avrai partorito!!”…

…è accaduto che mio marito (che aspettava davanti all’ingresso della clinica in macchina mentre nostra figlia dormiva…) mi ha mandato attraverso un’infermiera la borsa e io mi sono tranquillamente messa la mia camicia da notte color panna a fiorellini, comprata appositamente per l’occasione…

…è accaduto che senza nessun intoppo tutto è andato avanti come doveva andare: ho fatto l’epidurale (che ha agito subito, per fortuna!) quando le contrazioni si sono fatte evidenti e più dolorose, ho atteso ancora un pò in sala travaglio nel mio lettino e poi per gli ultimi quindici minuti circa mi hanno portato in sala parto, facendo scendere ad assistere anche mio marito, tanto non c’era nessuno oltre noi quella notte (mentre mia figlia si era svegliata e poi riaddormentata nell’atrio della clinica insieme a mio suocero che nel frattempo era stato avvisato) …

…è accaduto poi finalmente che, alle 2:30, ho sentito il primo vagito di mio figlio, commuovendomi all’istante e non sentendo più nulla oltre quella vocina piangente che reclamava già tutte le attenzioni, se non la mano di mio marito che stringeva forte la mia…

…è accaduto che me lo hanno fatto vedere dopo averlo pesato e pulito grossolanamente, il mio cucciolo: avvolto in una grande asciugamano azzurra, l’infermiera me lo ha avvicinato mentre io ero ancora stesa e impossibilitata a muovermi perchè mi stavano mettendo qualche punto, ed io ho intravisto tra le pieghe del telo un visetto corrucciato e un pò congestionato, ma dolcissimo….e lo ho amato alla follia!!!

E’ accaduto tutto senza problemi, Lilli, con tranquillità e senza corse frenetiche (vedi invece la nascita della mia prima bimba…)….ed io ringrazio il Cielo per il più prezioso regalo di Natale mai ricevuto e sono felice da morire!!!

 

Dic 21, 2010 - dolce attesa, ricordi    10 Comments

In attesa del lieto evento ripenso a quando…

Cara Lilli,

sono sempre qui a casa e aspetto novità… Sai che cosa credo sia successo? Nei giorni scorsi il mio pupetto si è mosso parecchio e, come mi ha confermato il mio medico, si è posizionato più giù con la testina e il collo dell’utero si è accorciato, dandomi quei fastidi che hanno fatto immaginare che il travaglio fosse imminente. Poi però si deve essere “assestato” in quella posizione e adesso non si sta più muovendo in avanti, quindi le cose sono stazionarie.

Beh….io non posso far altro che stare qui ad attendere il lieto evento, quando questo bel cucciolo vorrà continuare la strada verso il mondo esterno e verso le mie braccia…

Nel frattempo mi sono messa a ripensare a tutto il tempo in cui io e mio marito eravamo fidanzati e parlavamo del futuro e dei figli che desideravamo avere insieme… Il Signore ci ha voluto ascoltare ed oggi siamo genitori, non una ma due volte, anche se questo secondo bimbo non lo abbiamo ancora visto di persona 🙂 !!!

Ricordo che mio marito, che è di una tenerezza disarmante a volte, anche se di solito essendo un tipo riservato non lo si percepisce, in una sua lettera da fidanzati (quando era ancora all’università) mi scrisse del “nido” che desiderava costruire per noi due e per i bimbi che sarebbero arrivati….e ricordo che io, leggendo quelle sue dolci parole, ebbi davanti agli occhi immediatamente l’immagine di un vero nido tra i rami di un albero in fiore con dentro degli uccellini deliziosi col beccuccio aperto che cinguettavano allegri in attesa di mangiare 🙂

Ecco, Lilli: adesso aspettiamo che arrivi nel nido questo secondo uccellino, dunque!

Ti terrò aggiornata, ciaooooooooooo!!!

Dic 6, 2010 - pensieri sparsi, ricordi    15 Comments

Quella strana nostalgia…

Cara Lilli,

quando ci sono delle cose che non vanno per il verso giusto e che sembrano impossibili da gestire, specie se riguardano persone della famiglia o amici cari, capita di sentirsi un pò persi… O almeno capita a me.

Adesso, ad esempio, non è facile affrontare la fine della gravidanza e il pensiero dell’inizio certamente un pò caotico della nuova fase di vita con 2 bambini con esigenze diverse (una treenne e un neonato) a cui badare  contemporaneamente e senza alcun aiuto da parte di familiari che per lontananza, lavoro o poca salute non possono supportarmi.  Mio marito viene a pranzo a casa ma poi deve rientrare in azienda e torna di sera. Insomma….non sarà una passeggiata, almeno all’inizio, finchè non prenderò il ritmo giusto, sperando che il nuovo pupetto non soffra di coliche come sua sorella prima di lui e che non mi faccia passare le notti in bianco per 3-4 mesi…!!!

Ma la difficoltà (di per sè non certo insuperabile, perchè so bene che alla fine riuscirò ad organizzarmi, come fanno tante mamme!) è accentuata dal peso di vedere mia madre peggiorare ogni giorno di più con la sua malattia, perdere anche lucidità mentale proprio come putroppo è accaduto a mio padre negli ultimi tempi… Non riesco a vederla così, ho una sorta di rifiuto della realtà.

E’ per questo che mi prende una strana nostalgia ogni tanto….ripenso a quando eravamo a casa tutti e 4….papà, mamma, mio fratello ed io….a quando si pranzava e cenava tutti insieme, a quando si guardavano i programmi TV di sera sul divano, a quando si partiva per le vacanze al mare caricando la macchina fino all’inverosimile (di solito stavamo almeno un mese in appartamento in affitto)… E, come accade sempre quando si ricorda il passato, alla fine si ha nostalgia anche dei piccoli problemi che c’erano a quei tempi e che allora sembravano così grandi, tipo le litigate magari sciocche con mio fratello, le discussioni con i miei genitori per l’orario di rientro il sabato sera…

Capiscimi bene, Lilli: non è che io non sia felice che il tempo sia passato, perchè col tempo sono arrivati i traguardi per me più importanti e cioè: il matrimonio con il mio amore, la nascita di nostra figlia e ora l’arrivo imminente del secondo bimbo. Una famiglia tutta mia era ciò che più desideravo fina da ragazzina.

Il fatto è solo che, come dicevo all’inizio, nei momenti di sconforto capita di sentirmi persa e quindi ecco che i ricordi del passato prendono un pò il sopravvento…tutto qui.

Ma bisogna pensare al passato per quello che è….e cioè “passato”, appunto. Ora devo guardare avanti: difficoltà o no, devo vivere la mia vita di oggi.

Neanche guardare troppo al futuro va bene, se no ci si mette in testa pensieri su cose che comunque non si sa per certo come saranno.

Vivere l’attimo presente, ecco ciò che bisogna fare. Facile a dirsi ma meno a farsi….però è questo il segreto.

Nov 26, 2010 - Feste e ricorrenze, ricordi    8 Comments

Pippi Calzelunghe: una bambina di 65 anni!

Cara Lilli,

oggi ben 2 post in un solo giorno! Il fatto è che, oltre ad essere venerdì e quindi a ricorrere l’iniziativa del “venerdì del libro”, oggi è anche il compleanno di una bambina speciale: la mitica PIPPI CALZELUNGHE!!!

Pippi.jpg

Eh si….Pippi compie 65 anni: auguri!!!

Incredibile….non li dimostra affatto, è sempre attuale e amata da tutti i bambini, quelli di ieri e quelli di oggi 🙂

Nata dalla fantasia della scrittrice svedese Astrid Lindgren nel 1945, Pippi è diventata famosa in tutto il mondo specialmente dopo che è stata girata la serie televisiva (nel 1970) che sicuramente ognuno di noi ha visto almeno una volta nella vita: in quei telefilm la mitica bambina terribile ha il volto di Inger Nilsson e devo dire che non saprei immaginarmela diversa….è perfetta!

Chi non ricorda la stramba casa Villa Villacolle, il cavallo Zietto, la scimmietta Signor Nilsson e i teneri amici di Pippi, i fratellini Tommy ed Annika? E poi la sigla del telefilm, così carina e orecchiabile….”Ecco sono qui, Pippi Calzelunghe così mi chiamo” e poi il ritornello “Pippi, Pippi, Pippi, che nome fa un pò ridere e voi riderete per quello che farò!”

E a proposito di nome…. Lo sai che il nome completo della bimba dalle buffe trecce rosse all’insù è Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efrasilla Calzelunghe?  Che storia!!

Un mondo pieno di fantasia e di divertimento, Lilli, che ha fatto e ancora fa sognare e sorridere…

BUON COMPLEANNO PIPPI!!!

Nov 3, 2010 - ricordi    3 Comments

Noi che….ricordi anni ’80 – parte seconda

Cara Lilli,

c’è ancora qualche altro “Noi che…” riguardante gli anni ’80 (in cui io sono stata bambina e adoloscente) che vorrei ricordare insieme a te:

Noi che… vedevamo in TV i Visitors, rabbrividendo per la loro pelle da rettili e per come ingoiavano i topi interi prendendoli per la coda…

Noi che… sorridevamo con Nino Manfredi e la sua fedele cameriera Natalina che gli preparava il caffè che <<più lo mandi giù, più ti tira su! >>…

Noi che… andavamo a casa dell’amico o del parente (io andavo da mio cugino) che aveva la fortuna di possedere il Commodore 64, con i giochi che si caricavano con i nastri tipo audiocassette…

Noi che… starnutivamo, camminavamo, sciavamo, suonavamo il clacson, spruzzavamo lo spray, salutavamo ecc. al ritmo del mitico “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto…

Noi che… ci intenerivamo davanti alle sfortunate vicende del Piccolo Mugnaio Bianco che tentava in tutti i modi (senza mai riuscirci) di farsi vedere dalla sua amata Clementina quando le regalava i Tegolini o le Crostatine…

Che bei ricordi, Lilli!!