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Ago 29, 2011 - amore, musica, ricordi    11 Comments

Una canzone, un ricordo: “VIVO PER LEI” degli O.R.O.

Cara Lilli,

nel dicembre 1999 io e il mio tesoro ci dichiarammo i nostri sentimenti e finalmente trovammo la felicità…insieme!

Ho tanti ricordi legati a quel primo periodo, ma sai cosa mi fa battere ancora fortissimo il cuore? Il ricordo dei primissimi giorni, quelli in cui nessuno sapeva di noi (o meglio, lo spevano solo 3 persone, tra cui mio fratello) e quindi eravamo un pò come dei “clandestini”…!!! Ci vedevamo di nascosto anche solo per una mezz’ora prima di incontrare gli altri amici o prima che magari io andassi ad un pranzo con i miei parenti.

Non lo dicemmo subito a tutti per una sorta di “pudore”, perchè eravamo stra-innamorati e stroditi noi stessi per primi dalla rapidità con cui gli eventi ci avevano portato in pochissimo tempo dallo stadio di amici (che invece era durato mesi) a quello di amici intimi e poi a quello di coppia felice!

Volevamo vivere un attimo da soli quelle sensazioni incredibili che all’inizio di una storia si sentono a pelle, essere anche soltanto per una settimana due cuori nascosti e palpitanti…

Mi vengono i brividi anche ora dopo tanti anni, al solo ripensare a quei primi giorni irripetibili, Lilli, devi credermi.

In quella prima settimana di “clandestinità” diedi una festicciola pre-natalizia a casa dei miei, in cui mio fratello suonava il piano ed io e i miei amici cantavamo, e ricordo come se fosse ieri che ad un tratto era la volta di VIVO PER LEI nella versione degli O.R.O.: lui, che era dall’altro lato del grande pianoforte a coda, mi guardò intensamente e mi sorrise con infinita dolcezza quando il testo giunse a: “non mi vergogno a dirlo sai che da Natale scorso in poi vivo per lei la notte e il giorno” (anche se nel nostro caso a Natale in realtà mancava ancora qualche giorno, ma capirai…) 

…OH, Lilli! Non puoi neppure immaginare cosa provai in quell’istante!! Non riuscii a sostenere più il suo sguardo senza arrossire e perciò con una scusa mi allontanai per qualche momento dal gruppo per riprendere fiato dato che mi mancava del tutto per l’emozione….

 

 

VIVO PER LEI (O.R.O.) 

Vivo per lei e non ho più
Battiti regolari al cuore
Solo una febbre che va su
Fino a 40° e più d’amore
Non m vergogno a dirlo sai
Che da Natale scorso in poi
Vivo per lei la notte e il giorno
Vivo per lei le sere che
Studia e combatte con il sonno
Poi si addormenta accanto a me
Col libro aperto per inganno
Io non esisto per i suoi
Anche se sanno tutto ormai
Sanno che canto… sogno…
E vivo per lei
Quante notti al pianoforte
Dopo mille sere storte
A finire giù per strada…
Gridando alla luna….
Io vivo per lei
Vivo con lei ma la realtà
E fare due conti in fondo al mese
Poche lezioni al piano bar
Ci bastano solo per le spese
Vivo per lei adesso che
Sento l’amore dentro me
Forte gridare al mondo….
Io vivo…
Come un fiume verso il mare
Acqua dolce contro il sale
Siamo corpi in un abbraccio
Due fette di pane e d’amore
Vivi di lei adesso che
Vive l’amore dentro te
Libera il cuore e grida
Io vivo… io vivo per lei… sì!
Io vivo per lei…
Lei è l’anima del sole
Una luce in pieno amore
Col respiro suo più interno
Mi scioglie l’inverno e vivo per lei
Vivi una storia insieme a lei
E quando meno te l’aspetti
Sei innamorato perso ormai
Dei suoi dolcissimi difetti
Se questo grande amore c’è
Tu lascialo scorrere da sé
Non vergognarti a dirle
Io vivo… io vivo per te…
Io vivo per te… io vivo per lei
Io vivo per lei…



Vivo per lei e non ho più
Battiti regolari al cuore
Solo una febbre che va su
Fino a 40° e più d’amore
Non m vergogno a dirlo sai
Che da Natale scorso in poi
Vivo per lei la notte e il giorno
Vivo per lei le sere che
Studia e combatte con il sonno
Poi si addormenta accanto a me
Col libro aperto per inganno
Io non esisto per i suoi
Anche se sanno tutto ormai
Sanno che canto… sogno…
E vivo per lei
Quante notti al pianoforte
Dopo mille sere storte
A finire giù per strada…
Gridando alla luna….
Io vivo per lei
Vivo con lei ma la realtà
E fare due conti in fondo al mese
Poche lezioni al piano bar
Ci bastano solo per le spese
Vivo per lei adesso che
Sento l’amore dentro me
Forte gridare al mondo….
Io vivo…
Come un fiume verso il mare
Acqua dolce contro il sale
Siamo corpi in un abbraccio
Due fette di pane e d’amore
Vivi di lei adesso che
Vive l’amore dentro te
Libera il cuore e grida
Io vivo… io vivo per lei… sì!
Io vivo per lei…
Lei è l’anima del sole
Una luce in pieno amore
Col respiro suo più interno
Mi scioglie l’inverno e vivo per lei
Vivi una storia insieme a lei
E quando meno te l’aspetti
Sei innamorato perso ormai
Dei suoi dolcissimi difetti
Se questo grande amore c’è
Tu lascialo scorrere da sé
Non vergognarti a dirle
Io vivo… io vivo per te…
Io vivo per te… io vivo per lei
Io vivo per lei…
Ago 18, 2011 - pensieri sparsi, ricordi    19 Comments

Il numero selezionato è inesistente…

Cara Lilli,

ci sono frasi che non hanno grossa importanza, frasi che sentiamo spesso, che sono di uso piuttosto comune…eppure queste stesse frasi possono assumere un significato importantissimo per qualcuno, in determinate circostanze, come è accaduto a me qualche giorno fa: ho preso il mio cordless, ho digitato un numero e una voce di donna mi ha detto meccanicamente “Il numero selezionato è inesistente”.

Nulla di grave, se non fosse stato che il numero in questione era quello di casa dei miei genitori.

Si, dopo quasi 31 anni, quel numero ha cessato di esistere.

Non è che sono impazzita, Lilli, non ho chiamato pensando che qualcuno mi avrebbe risposto, è più che ovvio…. Ho chiamato solo per avere conferma dell’avvenuto distacco, dato che ci hanno messo un bel pò per togliere la linea dopo la richiesta fatta da mio fratello.

Però….nonostante lo sapessi, mi ha scosso fin nell’anima quella frase, credimi.

Il numero di telefono che ha accompagnato praticamente  tutta la mia vita (avevo solo 7 anni quando lo intestarono a mio padre) ora è inesistente.

Era il numero da cui chiamavo per scambiarmi la lista dei compiti con le mie compagnette delle elementari o per commentare la puntata del nostro cartone animato preferito…

Era il numero da cui chiamavo per controllare le versioni di latino e greco con le mie compagne di liceo  o per chiacchierare delle nostre cotte e dei pettegolezzi di corridoio a scuola…

Era il numero da cui chiamavo per scambiarmi gli appunti dei corsi e per controllare le date degli appelli d’esame con le mie colleghe di università o per chiacchierare con le amiche dei nostri amori ricambiati e non  e prendere appuntamento per uscire la sera…

Era il numero da cui chiamavo per non consumare il credito dei primi cellulari per parlare con il mio amore, quando finalmente a casa sua misero il telefono fisso che non avevano mai avuto…

Era il numero che poi, una volta sposata, chiamavo fino a circa 4 mesi fa almeno una volta al giorno per sentire la voce dei miei genitori (per più di 3 anni tutti e due, poi solo mamma)…

Era il numero di telefono che conoscevo a memoria più di ogni altro. Ora non esiste più.

Incredibile come un semplice numero di telefono possa lasciare un vuoto così grande, Lilli… Non so se riuscirò mai a cancellarlo dalla memoria del cordless e del cellulare, te lo confesso.

Sciocca sentimentale, dirai….

Lug 28, 2011 - amore, ricordi    10 Comments

Quando credevo che non mi avrebbe mai amato…

Cara Lilli,

ho ripreso in mano un vecchio quaderno di pensieri (non mi azzardo a chiamarle poesie, non sono una poetessa…) e rileggendoli mi sono rituffata in un periodo della mia vita in cui credevo che il ragazzo che avevo oramai capito di amare davvero non avrebbe mai ricambiato i miei sentimenti.

Un giorno, in particolare, dopo una delusione che sembrò togliermi ogni speranza,  scrissi:

<< Il destino, si,

è stato il destino,

accanito e beffardo,

che ha voluto che la verità,

la cruda verità,

mi fosse gettata in viso

spegnendo quel sorriso timido

che le labbra avevano appena dischiuso.

Si è spenta anche la luce nel mio cuore,

l’ultima luce di speranza

che ardeva come una piccola candela

 e che ora un fiotto di acqua gelida ha soffocato.

Sono ripiombata nel buio,

in quel buio che mi aveva già accompagnato

e per molto tempo.

C’è stato il chiarore dell’alba nel mio cuore,

ma non è durato abbastanza

affinchè il sole riuscisse a sorgere.

La notte è tornata troppo in fretta.>>

(AV, 28.10.1999)

 

Mamma mia….come ero depressa!

E pensare che 50 giorni dopo io e quel ragazzo ci siamo messi insieme e da allora non ci siamo mai più lasciati, ci siamo sposati, abbiamo avuto 2 bambini…incredibile, eh?

Se qualcuno me lo avesse detto allora, giuro, gli avrei riso in faccia, Lilli!!! E invece….meno male che è andata così 🙂

Mai disperare, dunque!!!

Lug 26, 2011 - musica, ricordi    16 Comments

Una canzone, un ricordo:”VIVERE” di Vasco Rossi

Cara Lilli,

parlando con mio fratello del fatto che lui e sua moglie andranno al concerto di Vasco Rossi allo Stadio Partenio di Avellino l’11 settembre prossimo, mi è tornato alla mente un brano del 1993 che non ascoltavo da una vita e che mi ha suscitato immediatamente un ricordo, come mi accade spesso con le canzoni che ho amato…si tratta di VIVERE di Vasco, appunto.

Io lo associo inevitabilmente al meraviglioso viaggio fatto nell’aprile del 1994, come “accompagnatrice aggiunta” dei ragazzi vincitori del concorso scolastico indetto ogni anno dal Movimento per la Vita Italiano: la meta era Strasburgo, con visita al Parlamento Europeo.

Avevo solo 20 anni e mezzo ma mi chiesero di supportare gli accompagnatori “ufficiali” (mia madre e un altro professore) e di fare da “mediatrice” tra loro e i ragazzi (24, tutti di età compresa tra i 16 e 18 anni).

Oh, Lilli….un’ esperienza fantastica: 5 giorni (comprensivi di viaggio in treno da Napoli a Milano e poi in pullman fino a destinazione) memorabili! Il gruppo di ragazzi della Campania era bellissimo, trovai subito un feeling con alcuni in particolare ma comunque legai un pò con tutti.

Strasburgo è meravigliosa e passeggiare la sera dopo cena per le strade illuminate dai lampioni, lungo il fiume Ill, era una cosa che ci piaceva da morire e con i ragazzi cantavamo tante canzoni: una delle più gettonate era proprio VIVERE, bella, appassionata, emozionante….la parte fischiata dava i brividi e me ne dà anche adesso, a più di 17 anni di distanza…

 

VIVERE (VASCO ROSSI)
Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po’ come perder tempo
Vivere…..e Sorridere!…….
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po’ come perder tempo
VIVERE….e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!

(FISCHIO)


Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!……COME RIDERE!!!

VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE….. o SOPRAVVIVERE….
senza perdersi d’animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!…..
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!…..

VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE…..e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!

Sono poi tornata a Strasburgo sempre in veste di accompagnatrice, stavolta “ufficiale”, anche nel 2002 e nel 2004 e sono state altre 2 bellissime esperienze, ma non paragonabili a quel primo, indimenticabile, specialissimo viaggio del ’94, di cui serbo in cuore ogni singolo momento.

Te ne parlerò ancora, Lilli, in un altro post, con altre canzoni e altri ricordi…

Giu 18, 2011 - amore, musica, ricordi    1 Comment

Una canzone, un ricordo: YOU NEEDED ME/TENENDOMI

Cara Lilli,

stavolta la canzone legata ad un ricordo è parte del mio cuore più che mai….si tratta infatti non di “una” canzone, ma de “LA” canzone, quella per eccellenza, quella con la “C” maiuscola, quella che io e il mio amore sentiamo “nostra”…

Prima che ci dichiarassimo a vicenda i nostri sentimenti, io passavo pomeriggi interi dell’autunno 1999 ad ascoltarla pensando a lui o scrivendo di lui a te (quando eri ancora un diario cartaceo, ricordi?) e poi la sera che ci siamo visti da soli per la prima volta (quello storico 17 dicembre 1999!!!) ho portato con me la cassetta e l’abbiamo ascoltata insieme…momenti assolutamente magici, irripetibili, indimenticabili…

Si tratta della splendida e romanticissima YOU NEEDED ME cantata dai Boyzone, cover di una canzone precedente,  che poi Max Pezzali degli 883 ha reinterpretato in italiano col titolo TENENDOMI. Insieme, infine, Max Pezzali e i Boyzone hanno fatto una versione che è un mix di italiano e inglese ed è di questa versione bilingue che ti riporto il video…(scusa l’audio non ottimale)

 

 

You Needed Me/Tenendomi

I cried a tear
You wiped it dry
I was confused
You cleared my mind
I sold my soul
You bought it back for me
And held the earth
You gave me dignity
Somehow you needed me
You gave me strength
To stand alone again
To face the world
Out on my own again
You put me high
Upon a pedestal
So high that I could almost see eternity
You needed me
You needed me

I can’t believe it’s you
I can’t believe it’s you
I needed you
And you were there
And I’ll never leave, why should I leave?
I needed you
I finally found someone who really cares

(You needed me)

Le paranoie che a volte ho
che accanto a te poi passano,
la tua allegria, come sai ridere
la tua lealtà, il tuo non chiedere
e non pretendere.

La forza che hai fatto crescere
quando io ormai stavo per cedere,
la volontà di non arrendersi,
la dignità il rispetto che sai rendermi.

Tenendomi
Tenendoci.

You needed me,

You needed me.

 

E non aggiungo altro, Lilli….tu sai già tutto di me, di lui, di noi…!!!