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Giu 8, 2010 - ricordi    4 Comments

Luna di miele: SPOLETO-ASSISI

Cara Lilli,

eccomi a riprendere il racconto della mia luna di miele. Sono arrivata alla tappa conclusiva, quella “imprevista” e quindi molto gradita: eravamo in Croazia quando mia zia (una sorella di mia madre) mi ha telefonato per salutarmi e chiedermi se per caso non potevamo fare una sosta a Spoleto prima di rientrare a casa, dato che lei era venuta al nostro matrimonio ma mio zio invece per motivi di salute non aveva partecipato e ci teneva tanto a vedere me e il mio neo-sposo. Così, una volta a Trieste, abbiamo cambiato i biglietti del treno del ritorno e abbiamo “deviato” verso l’Umbria!

Devi sapere, Lilli, che Spoleto è un luogo a me carissimo fin dall’infanzia, proprio perchè lì vivono questi miei zii a cui sono particolarmente affezionata. E’ lì che io ho fatto il mio primo viaggio da sola da ragazzina e sono tornata poi più volte negli anni per trascorrere qualche giorno di vacanza.

Siamo arrivati alla stazione di Spoleto di sera e mio cugino e sua moglie ci sono venuti a prendere per poi portarci a casa dei miei zii, che ci hanno ospitato anche per dormire…. Pensione completa dunque!!

Quella sera stessa, dopo cena, siamo andati a fare con tutti loro una rilassante passeggiata notturna lungo la strada che circonda l’imponente “Rocca” risalente al 1300 che domina Spoleto dall’alto, con un ponte lunghissimo che affaccia su uno strapiombo. Per mio marito era tutto nuovo perchè non era mai stato a Spoleto prima di allora.

La mattina seguente mio zio ci ha portato a visitare un’atichissima chiesa fuori città, la Basilica di San Salvatore, che risale al periodo paleocristiano (IV-V secolo d.C.). Io stessa non la conoscevo ancora: è molto “essenziale” nella sua linearità e austerità direi, ma proprio per questo anche molto affascinante.

Subito dopo siamo saliti a Monteluco, una montagna a pochi chilometri da Spoleto. E’ un posto che io adoro: verdeggiante fino all’inverosimile e con in cima un piccolo convento fondato da San Francesco in persona nel 1218. Credimi, Lilli, se ti dico che visitare quel convento, entrare in quelle minuscole celle la cui soglia è così bassa che devi per forza chinarti per varcarla, camminare in quel corridoio stretto e in penombra… beh, ti fa venire i brividi. Hai l’impressione nettissima di essere stato trasportato indietro nel tempo…. E tutto intorno regna un silenzio che non è angosciante, ma bensì dona pace e rilassa.

Il pomeriggio (per restare in tema francescano) i miei zii ci hanno portato ad Assisi, dove sia io che mio marito eravamo stati da ragazzini ognuno con le proprie famiglie. Sinceramente ricordavo poco della mia prima visita in quel luogo, quindi è stato bello avere un momento di raccoglimento in quella Basilica meta di tanti pellegrini.

La seconda mattina, invece, mio zio ci ha fatto nuovamente da cicerone in un bel tour per la città, facendoci soffermare soprattutto nella parte alta, dove c’è il borgo antico con ancora delle botteghe rimaste com’erano centinaia di anni fa, con i portoni di legno massiccio e gli interni in pietra viva, e dove c’è anche il bellissimo Duomo. Quest’ultimo ha davanti a sè uno spiazzo enorme, sfruttato per molte delle serate del Festival dei Due Mondi, l’annuale manifestazione internazionale estiva di musica, arte, cultura e spettacolo.

Il bello di Spoleto è che è ancora una cittadina a misura d’uomo, o almeno è questa l’impressione che dà a me.  Il mio giudizio sarà forse anche un pò “di parte”, perchè ti ho già detto quanto vi sono legata, ma credo comunque che sia un posto che difficilmente possa non piacere a chi va a visitarla, fosse solo per la cornice naturale in cui è immersa (l’Umbria è considerata non a caso il “polmone verde d’Italia”).

La partenza (per l’ennesima volta in treno!!!) quello stesso pomeriggio fu un pò triste….non solo perchè dovevo di nuovo separarmi dai miei cari zii, ma anche (e direi soprattutto) perchè ero consapevole che quello era il tratto finale di un lungo viaggio stupendo e indimenticabile. Mio marito manifesta molto meno di me le sue emozioni, ma sono certa che anche per lui quello fu un momento particolare.

Però…c’è sempre un però, Lilli!! Infatti, se aleggiava un pò di malinconia è pur vero che c’era anche un pensiero che rendeva il ritorno meno pesante: da quella sera tardi, infatti, io e l’uomo che avevo scelto come compagno per sempre avremmo iniziato finalmente la nostra vita insieme!!

Ecco, la mia luna di miele è stata questa, Lilli.  Come ti ho detto all’inizio del racconto (oramai tanti giorni fa) ne serbo un ricordo indelebile e posso affermare che io e mio marito non avremmo potuto vivere esperienza più bella, più romantica e più meravigliosamente “nostra” di quella che abbiamo vissuto…

(album fotografico)

NOTA: questo mio reportage è stato inserito nella sezione “Viaggi” del Blog Family

 

Mag 19, 2010 - ricordi    6 Comments

Luna di miele: TRIESTE

Cara Lilli,

la partenza in pullman da Opatija, in Croazia, la ricordo davvero triste: ci lasciavamo alle spalle una settimana incantevole… Ma il viaggio continuava e la tappa successiva è stata la città nella quale avevamo soltanto sostato un’oretta andando da Venezia ad Opatija, ossia la bellissima Trieste.

Stavolta ci siamo fermati lì per 2 giorni, alloggiando in un piccolo alberghetto situato al secondo piano di un antico palazzo al centro della città e trovato da me su internet, un due stelle però confortevole e pulito, dove la prima colazione non aveva niente a che vedere con il ricchissimo buffet dolce e salato dell’albergo di Opatija, ma era servita in una stanza in cui, insieme ai pochi tavolini, c’era una credenza “della nonna” che ci dava l’impressione di stare in famiglia, gustando ciambelle e biscotti fatti in casa.

Trieste è una tipica città mediterranea, dove comprendi (sembra strano, ma è così) che ti trovi in un posto di mare anche se sei in una strada dell’interno da dove il mare non si vede.  Lo comprendi dall’architettura, dalla gente aperta e ospitale, dall’aria che si respira.

Questo tipo di città, come anche Napoli ad esempio, ti fa sentire a casa tua anche se non sei di lì. Sono città del mondo, città di tutti… il mare le rende aperte, le arricchisce di possibilità….

Piazza dell’Unità d’Italia toglie il fiato per quanto è bella e per quanto è immensa: spalancata sul mare, circondata da palazzi antichi e meravigliosi, la sera si illumina e se è possibile diventa ancora più suggestiva.

Entrambe le sere abbiamo mangiato una pizza (buona devo dire) e passeggiato a lungo, in un tepore piacevole fino a tarda ora.

Poco lontano da Trieste, raggiungibile comodamente con un autobus di città, c’è il Castello di Miramare, situato su un costone di roccia a picco sul mare, con alle spalle un parco verdeggiante e molto curato: desideravo tanto visitarlo e con mio marito abbiamo trascorso un’intera mattinata in questo posto da favola.

C’era anche un angolo di parco dedicato agli animali e alle piante tropicali, davvero interessantissimo.

La tappa è stata breve, ma intensa. Doveva essere l’ultima, ma invece c’è stato un cambiamento, un prolungamento non previsto…e così ci siamo preparati per prendere l’ennesimo treno che ci ha poi condotto a Spoleto dai miei zii!

(album fotografico)

(continua…)

NOTA: questo mio reportage è stato inserito nella sezione “Viaggi” del Blog Family

Mag 12, 2010 - ricordi    2 Comments

Luna di miele: OPATIJA (Croazia)

Cara Lilli,

ti ho lasciato col racconto della mia luna di miele sulla laguna di Venezia… Ora proseguo con la seconda tappa, quella più lunga (una settimana): Opatija, in Croazia.

Abbiamo raggiunto in treno Trieste (da sottolineare che si trattava stavolta non di un Eurostar bensì di un semplice Interregionale senza aria condizionata, con fuori almeno 40 gradi…) dove abbiamo solo sostato per un’oretta in attesa di prendere il pullman che ci avrebbe poi condotto ad Opatija. 

Sai una cosa? Partendo da Trieste abbiamo varcato nel giro di mezz’ora circa  2 confini! Trieste, infatti è a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, mentre dopo un altro quarto d’ora di tragitto si passa il confine con la Croazia.  

Opatija è stata la nostra “casa” per una settimana, come ti accenavo prima, e credimi se ti dico che lì abbiamo vissuto davvero giornate d’incanto. Non tanto per ciò che abbiamo fatto (nulla di particolare, la classica vita da mare) quanto per il clima rilassato e piacevolissimo che abbiamo riscontrato in quel luogo.

A cominciare dall’albergo in cui abbiamo alloggiato facendo la mezza pensione: affacciato sul mare, grande, imponente…eppure molto “familiare”.  Nella spaziosa sala ristorante sembrava di stare quasi a casa propria: ogni settore aveva un cameriere che serviva ai tavoli (sempre lo stesso ogni sera) il che giorno dopo giorno ti permetteva di conoscerlo meglio:  noi in particolare avevamo una cameriera, Sonia….la mitica Sonia! Anche adesso se ci penso mi viene nostalgia del suo fare allegro e confidenziale quanto bastava per metterci a nostro agio ma allo stesso tempo attento e professionale. Aveva imparato i nostri gusti e gli ultimi giorni ci faceva trovare già sul tavolo le nostre bibite preferite! E poi cercava di parlare un pò di italiano (come molti del luogo) e questo ce la rendeva ancora più simpatica.

Il mare di Opatija ha una caratteristica: a parte la limpidezza, è gelato! Si, anche a tarda mattinata, sotto un sole che picchia in testa, ti tuffi e per i primi minuti hai l’impressione di trasformarti in un cubetto di ghiaccio 😀 …solo dopo un pò cominci ad avvertire un senso di benessere tonificante.

I pomeriggi li abbiamo dedicati al riposo e poi ad una bella passeggiata… Due minuti ed eravamo sul lungomare, tra gente festosa ma non chiassosa, tra alberghi tutti in fila, tra aiuole e fiori.

Opatija ti dà l’impressione della cittadina che vive di turismo, che si è “aperta” all’occidente per così dire con quel pò di modernità che serve ad attirare i villeggianti, ma conserva un qualcosa di orientale (pur non essendo un paese dell’estremo est) e di antico…non so spiegarlo bene a parole…ha un tratto vagamente “retrò” che la rende affascinante. Lo ritrovi nell’architettura, nello stile dei lampioni, nelle fontane.

Un ricordo su tutti: passeggiando in un tratto più appartato del lungomare, nel sole basso del tramonto, abbiamo seguito la stradina che procede curvando e ci siamo trovati su una rotonda riparata dagli alberi che affaccia su un gruppo di scogli…su uno di questi, il più alto, si trova la statua che è il simbolo della città: la “Ragazza col gabbiano”. Il tutto è avvenuto con un suggestivo sottofondo musicale: chissà dove (io non sono riuscita a vederlo) qualcuno stava suonando un vecchio organetto…

Ecco: quello è stato un piccolo frammento di eternità, Lilli, in bilico tra passato e presente. Quello è stato forse il cuore della luna di miele.

(vedi album fotografico)

(continua)

NOTA: questo mio reportage è stato inserito nella sezione “Viaggi” del Blog Family

 

Mag 10, 2010 - ricordi    9 Comments

Luna di miele: VENEZIA

Cara Lilli,

eccomi qui a parlarti della prima tappa della mia luna di miele: Venezia, una delle più romantiche  città del mondo, unica nel suo genere.

Io a dire il vero c’ero già stata (nel 1981 e nel 1987) con la mia famiglia, ma entrambe le volte per un solo giorno, un giretto e via. Il mio maritino, invece, non c’era mai stato. Sembrerà retorico, ma ti giuro che questo fatto che per lui fosse tutto nuovo da vedere in quella città meravigliosa, l’ha fatta apparire “nuova” anche a me!

Ebbene, il 19 luglio 2006, dopo un viaggio estenuante in treno Salerno-Mestre (più di 10 ore  effettive, con cambio a Roma), la prima cosa che ci è capitata è stata di sbagliare la fermata dell’autobus dove scendere per andare al nostro albergo, su indicazione (non richiesta, tra l’altro!) dell’autista dell’autobus stesso…pazzesco!!! Sotto il sole ancora bello caldo delle 18 ci è toccato un tratto di buoni venti minuti a piedi su una strada a scorrimento veloce, verso Campalto (frazione in cui abbiamo alloggiato, ben collegata a Venezia, con corse di autobus molto frequenti).

Credimi, siamo giunti in albergo disfatti!!  Ma tutto poi è stato bellissimo, Lilli, per fortuna.

Non sto qui a raccontarti ogni passo che abbiamo fatto in quei tre giorni, ma voglio piuttosto riportarti qualche nota a margine…per così dire 🙂

La prima cosa che pensi quando arrivi a Venezia, sulla laguna, è magari la più scontata, ma inevitabile…”Ma come faranno queste persone a vivere in mezzo all’acqua???”…Ti giri intorno e vedi palazzi (meravigliosi per altro) che spuntano fuori dal mare… Noti immediatamente che manca qualcosa…ma cosa? Ah, certo!! C’è un’assenza importante: le automobili, che imperversano in tutte le città “normali”, qui sono sostituite da traghetti, motoscafi…e naturalmente gondole. Perfino i taxi sono barche e accanto ai portoni delle case, invece dei box-auto, vedi piccoli attracchi per imbarcazioni…incredibile!!

Cammini lungo i canali e per le calle e soprattutto in quelle più strette e nascoste trovi finestrelle e balconcini deliziosi, pieni di fiori o di girandole colorate… Passi su ponti che “cavalcano” il mare e ce ne sono di ogni genere: piccoli, medi, grandi, semplici e senza fronzoli o più artistici e imponenti (vedi il famosissimo Ponte dei Sospiri o quello di Rialto).

Non puoi girarti che vedi negozietti che traboccano di oggetti di vetro (Murano è a pochi passi…pardon, a poche bracciate a nuoto :-D) o di centrini e pizzi (lo stesso dicasi per Burano) e ti chiedi…”Ma come si sceglie in quale negozio fermarsi per acquistare un souvenir??? Sono tutti uguali!!!”

Resti (stavolta negativamente) colpito dal livello smisuratamente alto dei prezzi…sia che si tratti di negozi di vario genere, sia che si tratti di bar, trattorie o ristoranti, se vuoi entrare devi farti bene i conti di quanto hai nel portafoglio, putroppo! Ma noi per mangiare abbiamo avuto una “dritta” che ci ha salvato in corner: una mia zia, che vive a Pordenone e che è stata molte volte a Venezia, ci ha indicato una tavola calda-self service in una calle dietro la piazzetta dove si trova la statua di Goldoni, in cui poter mangiare bene senza dover spendere una fortuna…e mio marito l’ha ribattezzata la “Premiata rosticceria zia Elettra” :-D!!!

Ecco Lilli…spero di aver reso minimamente l’idea di cosa sia Venezia. E se ti va, per completezza, puoi dare un’occhiata alle foto scattate da mio marito che ho postato qui sul blog 😉 (album fotografico)

(continua…)

NOTA: questo mio reportage è stato inserito nella sezione “Viaggi” del Blog Family 🙂

Mag 8, 2010 - ricordi    4 Comments

Luna di miele (premessa)

Cara Lilli,

tornando a raccontarti un pò della mia vita di questi ultimi anni trascorsi senza più scriverti, dopo il matrimonio non potevo che parlarti della luna di miele, ovviamente! Una cosa che sognavo da sempre, con il desiderio di viverla insieme alla mia dolce metà così intensamente da ricordarla davvero per tutta la vita non semplicemente come “un viaggio” ma piuttosto come “IL VIAGGIO”, quello per eccellenza.

Ti premetto che avevamo una limitazione: non volendo mio marito prendere l’aereo, siamo stati obbligati a restringere il campo delle possibili scelte, dovendo raggiungere le nostre mete in treno o in pullman. Quindi abbiamo pensato a qualche tappa italiana e magari ad una capatina all’estero, senza allontanarci troppo… Desideravamo fermarci in un luogo romantico, ma anche in un posto interessante da visitare… Essendo poi piena estate non ci sarebbe stato male un luogo di mare…

Insomma, Lilli, tenendo conto di queste indicazioni di base, la scelta è ricaduta su questo itinerario:

– Venezia, città romantica per eccellenza;

– Opatijia, in Croazia, cittadina che si affaccia su un mare oltremodo limpido (e anche gelato!!);

– Trieste, città bellissima e ricca di luoghi interessanti;

– Spoleto e Assisi (mete all’inizio non previste, ma aggiuntesi “strada facendo”…ossia durante il viaggio stesso!!), cittadine a me particolarmente care.

Le interminabili ore di treno (quelle in pullman furono poche, solo da Trieste a Opatija e ritorno) saranno per sempre ricordate da me e mio marito come una specie di supplizio (sali,  scendi, corri lunghi i binari… il tutto con un mega trolley che non trovava mai posto!!!) ma anche come un elemento caratterizzante del nostro viaggio, che ci ha dato tempo per chiacchierare, ascoltare musica con il nostro lettore mp3, contemplare il paesaggio fuori dal finestrino…e soprattutto guardarci spesso negli occhi…

Si, in fondo è questo che io ho sempre voluto che fosse la mia luna di miele: un momento di “comunione” con l’uomo della mia vita, finalmente divenuto il mio sposo davanti a Dio e alla gente; un seppur breve periodo dell’esistenza in cui il centro del mondo saremmo stati “noi due” e nient’altro, a prescindere da dove ci trovassimo…

Ed è esattamente così che è stata.

(continua…)

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