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Nov 9, 2011 - Ricette di cucina    27 Comments

Sformatini di riso bicolore

Cara Lilli,

devi sapere che io amo molto il risotto e da tempo meditavo di fare uno sformato di riso semplice semplice (come sono di solito le mie ricette!!) senza troppi ingredienti, magari un pò colorato.

Tempo fa ho fatto un tentativo con degli sformatini monoporzione e sono venuti carini da vedere e anche buoni, possono essere un’alternativa sipatica al classico risotto 😉

Ora te li propongo:

Per 4 sformatini (stampini in ceramica di 8 cm di diametro e alti circa 4 cm):

– 200 gr di riso arborio

– 500 ml di brodo di dado

– cipolla

– burro

– passata di pomodoro (pochi cucchiai)

– olio evo

– sale

– zafferano mezza bustina ca.

– formaggio tipo galbanino 4 fettine (anche se io per i due di mio marito non l’ho usato, è cosa nota che odia il formaggio)

– pangrattato

 

Dunque: ho preparato un risotto semplice, mettendo del burro a sciogliere in una casseruola con un pò di cipolla tagliata finemente e aggiungendo poi il riso per farlo tostare uno,due minuti; ho poi versato man mano il brodo lasciando il riso un pochino al dente (ca. 14/15 minuti di cottura, non più).

Intanto ho cotto leggermente pochi cucchiai di passata di pomodoro con un filo d’olio evo e un pizzico di sale.

A questo punto ho diviso in due parti il risotto e in una ho versato il pomodoro e nell’altra ho messo la mezza bustina circa di zafferano, in modo da ottenere i due colori del titolo, rosso e giallo.

Ho imburrato e spolverizzato con il pangrattato gli stampini, li ho riempiti con il riso cominciando con quello rosso fino a metà, poi aggiungendo a pezzettini il formaggio (una fettina per stampino) e riempendo il resto dello stampino con il riso giallo, pressando un pò.

Ho spolverizzato la superficie con altro pangrattato ed ho infornato a 200° per 10 minuti.

Poi ho completato con il grill per qualche altro minuto.

 

Nota: Si sono staccati benissimo senza rompersi quando li ho rovesciati nel piatto solo che il bicolore si è notato di più quando li ho tagliati in due, dal di fuori i colori erano un pò attutiti dalla presenza del pangrattato…pazienza!

 

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Buon appetito, Lilli!

 

 

Nov 1, 2011 - Ricette di cucina    19 Comments

Torta trentina di mele, amaretti e noci

Cara Lilli,

io amo le torte di mele in ogni versione e amo gli amaretti, tanto è vero che ti ho già postato un’altra ricetta del genere qui, in cui però la mela è grattugiata.

Questo abbinamento (con l’aggiunta delle noci che però io stavolta non avevo) è strepitoso e quindi sono stata felicissima di provare la ricetta trovata sul blog Bilibì. Ti copio fedelmente cosa ha scritto Carmen (l’autrice del blog):

Ingredienti:
mele renette 3 grosse,
succo di 1 limone,
zucchero gr.200,
burro gr.120,
3 uova medie,
sale 1 pz.,
farina gr.350.
lievito per dolci 1 bustina,
amaretti gr.200,
circa 50 gr.gherigli di noce
(nota mia: che io ho omesso non avendone, ripeto)

Sbucciare le mele e tagliarle a piccoli pezzi, irrorarle col succo di limone per non farle scurire e cospargerle con 2/3 cucchiaiate di zucchero e lasciarle riposare un po’.

Nel frattempo montare il burro con lo zucchero rimasto, aggiungere le uova intere una alla volta per farle amalgamare bene, il pizzico di sale e poi le mele, la metà degli amaretti sbriciolati e le noci a pezzettini (tenete da parte qualche gheriglio intero da mettere sopra).

Incorporare la farina setacciata con il lievito e, se il composto fosse troppo “gnucco” anche 1 o 2 cucchiai di latte.

Versare il tutto nella teglia imburrata o rivestita di carta-forno (nota mia: io ho usato uno stampo di 26 cm di diametro). Livellare il composto e cospargere con i rimanenti amaretti sbriciolati e le noci che avete tenuto da parte.

Cuocere in forno a 180° per almeno 40′ ma fate la prova stecchino ( la torta resterà comunque un po’ umida per la presenza delle mele all’interno).

Nota mia:io ho dovuto effettivamente aggiungere un pochino di latte, 3 cucchiai circa; per ciò che riguarda il tempo di cottura, 40 minuti sono andati benissimo per l’interno, però stavo rischiando di far bruciacchiare un pò gli amaretti sbriciolati in superficie…magari la prossima volta posso coprire con l’alluminio la torta negli ultimi minuti di cottura

 

E’ venuta davvero buona e molto profumata, infatti ha inondato la casa di un odorino delizioso ed è piaciuta a tutti i miei familiari stretti, compresi mio cognato e la sua fidanzata 🙂

 

Buon appetito, Lilli!

 

PS: questa ricetta la dedico al mio nuovo amico di blog Mimmo, alias “Lo Guarracino” di Trantelluccia.it (uno spazio inaugurato da poco, dedicato alla canzone classica napoletana e a tutto ciò che fa parte della tradizione partenopea), visto che la aspettava con ansia 🙂

 

Ott 25, 2011 - Ricette di cucina    19 Comments

Biscotti “Occhio di bue”

Cara Lilli,

dopo gli ultimi post non molto allegri, ho pensato di tirarti su con dei bei biscotti fragranti 😉 che ne dici?

Hai presente i cosiddetti “occhi di bue”, quelli con il buco al centro, con la marmellata? Ecco, proprio loro!!

Quando li faccio uso la ricetta di base per la pasta frolla di Patryval, che uso anche per la crostata (come nel caso di quella alla nutella fatta per il compleanno del mio amore che trovi QUI)

Ti riporto le dosi (con cui a me vengono 22 biscotti, del diametro di circa 5 cm):

270 gr farina 00

100 gr zucchero

150 gr burro

5 gr sale

25 gr tuorli d’uovo ( nota mia:io ne uso 2)

25 gr latte

10 gr miele

limone o arancia grattugiata

1 bustina vanillina

Per la farcitura:

marmellata a piacere

 

Zucchero a velo per spolverizzare alla fine

 

ALLORA: Impasto tutti gli ingredienti per bene, fino ad ottenere una palla compatta e abbastanza morbida. La lascio riposare una mezz’ora in frigo avvolta nella pellicola per alimenti.

Poi stendo la pasta col mattarello e ritaglio i cerchi per i biscotti: non avendo le formine apposite col buco al centro, faccio tutti cerchi con la formina semplice tonda (si può usare anche una tazzina da caffè) e poi con un coltellino ritaglio il buchetto centrale….va beh, sono un pò “artigianale” lo so 🙂

A questo punto spalmo un pò di marmellata sui dischetti senza buco e li ricopro ognuno con dischetto col buco….et volità, pronti per andare in forno a 180° per circa 10 minuti, tutti belli sistemati sulla placca ricoperta da carta da forno ovviamente 😉

Una volta raffreddati, li spolverizzo con dello zucchero a velo….BUONISSIMI!!!

Ed eccotene una rappresentanza:

 

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Buon appetito, Lilli!

 

Ott 13, 2011 - Ricette di cucina    10 Comments

Filetti di platessa in umido

Cara Lilli,

è raro che io mi cimenti in pietanze a base di pesce perchè non è una cosa che mangio volentieri (sbagliatissimo, lo so, ma tant’è…) e anche mio marito non è che lo ami particolarmente.

Però la platessa non mi dispiace e cucinata così è saporita e facilissima da preparare, per cui eccoti la ricettina:

x 2 persone:

– 4 filetti di platessa (io uso quelli surgelati)

– qualche pomodorino ciliegino (o in mancanza qualche pelato)

– una manciata di olive di gaeta

– una manciata di capperi sotto sale

– olio extravergine d’oliva

– aglio

– sale

– origano

 

Mettere i filetti di platessa in una padella (meglio se antiaderente) con un pò d’acqua (se sono quelli surgelati ne basterà pochissima) e lasciarli cuocere per 2-3 minuti a fuoco basso.

Nel frattempo preparare in una ciotola il condimento: tagliare in 4 parti i pomodorini (o schiacciare un pò qualche pelato), aggiungere i capperi dopo averli sciacquati, le olive tagliate a metà e denocciolate, l’olio, il sale, l’origano e uno spicchio d’aglio a pezzetti.

A questo punto versare il condimento nella padella sui filetti di platessa, coprire e fare cuocere a fuoco moderato per qualche altro minuto (dipende dallo spessore dei filetti) girandoli a metà cottura e aggiustando di sale e olio se serve.

 

Eccoti una foto (che però risale a una volta in cui li ho preparati solo per mio marito, quindi ci sono solo 2 filetti!):

 

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Buon appetito, Lilli!

 

Ott 2, 2011 - Ricette di cucina    20 Comments

Muffins super soffici “della monella”

Cara Lilli,

ti devo assolutamente postare la ricetta che ho “inventato” basandomi come spesso faccio su varie ricette già sperimentate e poi giostrando con gli ingredienti che ho a disposizione: si tratta come hai letto dal titolo di muffins super soffici che ho ribattezzato “della monella” perchè mia figlia se ne è fatta una scorpacciata 🙂

Proprio pensando al fatto che volevo farli mangiare soprattutto a lei a colazione o a merenda, non ho usato il caffè per aromatizzarli, bensì l’orzo solubile e il risultato è stato davvero buono, delicato e piacevole anche per mamma e papà!

Ecco le dosi per 12 muffins belli grandi (a dire il vero due o tre sono pure un pò strabordati fuori dallo stampino, ma l’impasto è venuto moooolto spumoso e voluminoso credo per via dell’acqua frizzante e per la buona quantità del latte e del burro, per cui forse se si hanno un paio di stampini in più se ne possono fare 13 o 14 meno grandi):

– 250 gr di farina 00

– 150 gr di zucchero

– 3 cucchiai colmi di orzo solubile

– 150 ml di latte

– 50 ml di acqua frizzante

– 2 uova

– 70 gr di burro

– 1 bustina di lievito per dolci

Semplice e veloce: montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare bianche e spumose, incorporarvi il burro ammorbidito, poi il latte e l’acqua poco a poco. Aggiungere a pioggia la farina e l’orzo solubile, mescolando bene (io uso lo sbattitore elettrico con la ciotola che ruota) e infine il lievito.

Imburrare e infarinate 12 (o più) stampini per muffins (io uso quelli in silicone che non vanno imburrati) e distribuirvi l’impasto.

Ripeto che io li ho riempiti per 3/4 abbondanti  perchè l’impasto era molto voluminoso, con un paio di stampini in più (che io non ho!) si possono riempire per metà e non rischiare che qualcuno strabordi.

Infornare a 180° per 15 minuti circa.

Ed eccoli qui: 

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Buon appetito, Lilli!

 

NOTA: questa ricetta è stata inserita come merenda della domenica nel “Menù settimanale n.14” di Blog Family (ribattezzata “Muffin al finto caffè”)

 

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