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Mag 19, 2012 - notizie, sfoghi    8 Comments

Brindisi, ore 07:45…

Cara Lilli…

 

…Una giovane vita spezzata, una candela a cui è stata spenta la fiamma…

Che la scuola davanti a cui è scoppiato l’ordigno sia intitolata a Francesca Morvillo Falcone, poi, è davvero oltraggioso, a pochi giorni dall’anniversario della strage di Capaci.

Sento dentro tanta rabbia e tanta, tanta tristezza…

E’ questo il mondo in cui faremo crescere i nostri figli?

 

Mar 1, 2012 - Iniziative, notizie, opinioni    19 Comments

Blog meritevoli e una notizia sconvolgente

Cara Lilli,

la mia amica Terry – Agrodolce mi ha fatto conoscere un blog molto importante perchè è nato per aiutare una bimba di pochi mesi, Nina, affetta da una malattia genetica rara.

Si tratta del blog Facciamo swap per Nina e andando a dargli un’occhiata ho trovato un gruppo di virtual-zie di Nina (tra cui anche La fata dell’ago, che ben conosco!) che si sono unite per mettere in vendita le loro creazioni (collanine, bambole di stoffa, pupazzetti all’uncinetto, parure di asciugamani ricamati ecc.) e donare il ricavato appunto alla famiglia di questa bimba che deve fronteggiare spese ingenti per visite specialistiche, medicinali, terapie di vario tipo.

Chi vuol conoscere meglio la storia della piccola Nina può farlo visitando il blog In viaggio con Nina: io l’ho fatto e sono rimasta incantata e intenerita davanti a quest’esserino dai capelli neri e dagli occhi profondi che nonostante tutti i problemi sa sorridere alla vita ed è l’amore dei suoi genitori.

Per contro, ieri sera ho letto una notizia che mi ha lasciato senza parole, attonita: Chani – Un mondo tutto mio ha scritto un post in merito all’articolo scientifico pubbicato sul Journal of Medical Ethics a cura di due ricercatori italiani che a seguito dei loro studi si sono detti favorevoli all’aborto post-natale.

Insomma….questi due ricercatori (l’esperto di bioetica e filosofia Alberto Giubilini dell’Università di Milano e la ricercatrice Francesca Minerva del Centre for applied philosophy and public ethics della Università di Melbourne-Australia) sostengono letteralmente che :«Quando si verificano determinate circostanze dopo la nascita che avrebbero giustificato l’aborto, quello che chiamiamo aborto post-natale dovrebbe essere permesso» , spiegando anche che <<l’espressione è preferibile a quella di infanticidio, perché evidenzia il fatto che lo stato morale dell’individuo che viene ucciso è del tutto comparabile a quello del feto più che a quello di bambino>>.

Allora, Lilli….io sai bene cosa penso in proposito, sai che sono contraria all’aborto, ma a prescindere da questa mia opinione che può essere condivisa o meno, sono davvero incredula, sconvolta davanti all’affermazione addirittura che secondo Giubilini e Minerva, “lo stato morale di un neonato è equiparabile a quello di un feto «nel senso che entrambi mancano di quelle proprietà che giustificano l’attribuzione di un diritto a vivere dell’individuo». Sono naturalmente entrambi esseri umani e delle persone in potenza, ma nessuno dei due è strettamente una “persona” nel senso di essere il “soggetto di un diritto morale a vivere”. Una persona è un individuo in grado di attribuire alla sua esistenza almeno un valore di base: la consapevolezza che essere privati dell’esistenza rappresenta una perdita per se stessi.Ne consegue che gli individui che non sono nelle condizioni di attribuire nessun valore alla loro stessa esistenza non sono persone. Non è quindi sufficiente essere un essere umano per ottenere l’inalienabile diritto a vivere, secondo gli autori.”

Io non voglio fare la fanatica religiosa, assolutamente. Io credo nel diritto alla Vita a prescindere dal mio essere cattolica e spero che chi mi segue da tempo abbia capito che sono una persona seria e se dico così è veramente così. Rispetto le opinioni diverse dalla mia, ma queste affermazioni mi hanno fatto piangere lacrime amare mentre le leggevo, credimi…non posso non esprimere il mio più totale dissenso.

Se vuoi approfondire l’argomento questo è il link da cui sono tratte le frasi che ho riportato prima: http://www.ilpost.it/2012/02/28/aborto-post-natale/

Non aggiungo altro. Lascio alla coscienza di ognuno la possibilità di interrogarsi e meditare su un tema così scottante.

Io me ne vado ad abbracciare forte i miei bimbi.

Ott 23, 2011 - notizie, ricordi, sport    21 Comments

Gli angeli gelidi della velocità: Simoncelli mi riporta al mio Ayrton

Cara Lilli,

io non seguo il motomondiale, ma la notizia della morte di Marco Simoncelli mi ha lasciato senza parole. Sport come il motociclismo sono pericolosi, si sa, ma non ci si fa mai l’abitudine alle morti in gara.

Aveva 24 anni, era un pò stravagante, con quei capelli a cespuglio e il fare scherzoso. In realtà so solo questo di lui. Però le immagini del suo incidente mortale mi hanno fatto sentire male, mi hanno reso molto triste e mi hanno catapultato indietro negli anni….via di corsa fino al 1994.

Avevo quasi 21 anni, allora seguivo appassionatamente la Formula 1. E in questo caso appassionatamente è dire poco, Lilli. 

Da italiana forse atipica non tifavo per la Ferrari. In realtà io non tifavo per nessun team. Sono sempre stata dell’opinione che è il pilota che fa la differenza, anche se forse, con la tecnologia che avanza e che oramai è a livelli stratosferici, chi guida la monoposto conta meno di prima. Comunque, io tifavo per un pilota e quel pilota era Ayrton Senna.

 

Animo maliconico, carattere piuttosto chiuso, rigoroso, poco incline alla viuta mondana, ma una grinta e un talento da far paura. Lo ammiravo tantissimo, lo seguivo da anni. Le sfide con “il professore” Prost, i mondiali vinti, le “magie” incredibili sotto l’acqua.

Dunque: si veniva dalla morte durante le prove del GP di San Marino di Roland Ratzenberger, il 30 aprile. Poi…il 1° maggio del 1994 è impresso nella mia memoria come un marchio.

Imola, curva del Tamburello. La Williams di Ayrton va dritto e si schianta contro il muro di cemento. Io ero davanti alla TV e sono rimasta lì….a guardare i soccorsi, gli affanni di tutti quelli che hanno cercato di rianimarlo…poi l’elicottero che lo portava via in ospedale…e il sangue rimasto sull’asfalto e sull’erba accanto alla pista.

Non ti parlerò di cosa è accaduto dopo, del processo per stabilire le eventuali responsabilità di Frank Williams e della casa costruttrice, di tante considerazioni fatte, di dibattiti e di tante parole spese sulla sicurezza in gara ecc.

Sarebbe per me come riaprire una ferita che a stento si è un pò rimarginata in tanti anni. 

No, Lilli. Voglio solo riportarti in questo post un mio pensiero che scrissi di getto il giorno dopo la morte di Ayrton e che poi spedii al Corriere dello Sport, che per settimane raccolse i messaggi di addio a Senna scritti da tanti fans e ne pubblicò alcuni: uno di quelli prescelti fu il mio e conservo quel foglio di giornale ancora oggi, perchè fu bello e in certo senso consolante vedere le mie parole scritte lì….dove potevano leggerle tutti.

(L’immagine scannerizzata non è di gran qualità, ma il ritaglio è vecchio di 17 anni, capirai…)

 

 

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 Le mie parole per intero (perchè sul Corriere ne riportarono una parte soltanto) sono queste:

 PER AYRTON SENNA

“La Morte ha portato via un suo angelo,

l’angelo gelido della velocità.

Gli è piombata addosso a 270 km orari,

ma non è riuscita a prenderlo subito.

Ha dovuto lottare per più di 4 ore

perchè lui voleva ancora vivere…

provare l’ebbrezza delle corse,

sentire il rombo del motore entrargli dentro

con un brivido lungo la schiena,

stringere il volante tra le mani frementi,

scaricare tutto se stesso sull’acceleratore,

conquistare il mondo con le sue imprese…

Voleva essere ETERNO.

Poi, stremato, ha ceduto,

ma il suo cuore non si è fermato

come volgiono far credere i medici:

batte nel vento che soffia veloce

da un capo all’altro del mondo,

batte nelle onde dell’oceano che tanto amava…

Voleva essere ETERNO e,

forse senza rendersene conto,

ci è riuscito:

ORA LA SUA ANIMA CORRERA’ PER SEMPRE.”

(2 maggio 1994, ore 12:35)

 

Dopo quell’evento tragico, Lilli, mi è rimasto un vuoto che non sono riuscita a colmare e che mi ha impedito di continuare a seguire da vera appassionata la F1. Mio marito è un super appassionato, quindi è ovvio che finisco per seguire un pò anche io le gare di oggi, ma niente per me è più come allora.

Dopo Ayrton è cambiato tutto.

 

Ott 22, 2011 - blog life, notizie    8 Comments

Un’altra intervista alla sottoscritta!

Cara Lilli,

è tempo di notorietà per la sottoscritta… eheheh 😉 Scherzo! E’ solo che, dopo l’intervista di Mammadifretta di cui ti ho parlato in quest’altro post, oggi è on-line anche un’intervista risalente ai giorni scorsi che ho rilasciato ad Angela, alias Supermamma, che ringrazio caramente.

Lei non sapeva della oramai prossima pubblicazione del mio racconto quando mi chiese di intervistarmi, una decina di giorni fa. Dunque, è stato un caso che poi sia subentrato questo evento importante per me e che io ne abbia accennato nell’ultima risposta 🙂

Nelle altre 3 risposte, invece, ho parlato di me, di come è nato il blog e della mia vita, tra passato e futuro.

Se ti va di leggere anche questa seconda intervista la trovi qui, Lilli.

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