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Nov 27, 2011 - blog life, Iniziative    8 Comments

My 7 Links

Cara Lilli,

dopo aver fatto attendere un sacco di giorni (e me ne scuso!) le mie amiche Miracucina e Aspirantemamma che mi hanno invitato a seguire questa iniziativa, finalmente trovo il tempo per dedicarmi a ripercorrere la vita del mio blogghino attraverso 7 post, con relativi links, che si sono secondo me distinti dagli altri per vari motivi che verranno specificati man mano. Carino, no?

Ecco, dunque, i miei “7 links”:

1) IL POST IL CUI SUCCESSO MI HA SORPRESO: “Monella bagnata, monella fortunata!, che ha ricevuto ben 17 commenti, senza contare le mie altrettante risposte… Racconta solo un episodio un pò buffo con protagonista mia figlia, non credevo che avrebbe fatto sorridere e intenerire tante persone!

2) IL POST PIù BELLO: “Una canzone, un ricordo: La Vie en Rose“, in cui a pochi giorni dalla morte di mia madre ho raccontato la storia d’amore dei miei genitori, soparttutto attraverso un brano scritto da mio padre che descriveva il momento in cui aveva chiesto a mamma di sposarlo… Certo ci sono altri post che mi piacciono, che credo siano belli, ma non ho avuto dubbi su questa scelta, questo post qui mi è troppo caro, Lilli.

3) IL POST PIù POPOLARE: “Muffins soffici allo yogurt“, che, a parte i commenti positivi e abbastanza numerosi, nelle statistiche del blog fin da quando l’ho pubblicato risulta quotidinamente visitato da tante persone e la ricetta è anche molto copiata!!

4) IL POST CHE NON HA RICEVUTO IL SUCCESSO CHE MERITAVA: “Un film, un pensiero: Viaggio In Inghilterra“, che credevo avrebbe avuto molti commenti, grazie a cui avrei potuto scambiare pensieri importanti con chi abitualmente frequenta il mio blog,  trattando di temi delicati e profondi come quelli della sofferenza e dell’amore…invece ne ha ricevuto solo 3 (più una mia risposta e un quinto commento che però non c’entra nulla col post)…peccato!

5) IL POST PIù CONTROVERSO: “Foto personali, nel dubbio...”, che in realtà non è che sia stato un post così tanto controverso, ci sono state delle opinioni diverse dalla mia in un certo senso, ma vedi, Lilli, ho fatto già fatica ad individuare questo qui e ciò vuol dire che in effetti post davvero controversi non è che abbondino sul mio blog 😉

6) IL POST PIù UTILE: “Qui si fa sul serio: Musica, rossetti e SMA“, in cui ho segnalato la possibilità di scaricare su i-tunes una canzone (tra l’altro troppo bella, secondo me) di una popstar affetta da SMA (Atrofia Muscolare Spinale) e sostenere così l’associazione “Famiglie SMA”… Spero che qualcuno lo abbia fatto davvero, dopo aver letto il mio post!

7) IL POST DEL QUALE VADO PIù FIERA: “La notte dell’addio“, perchè sono riuscita a mettere per iscritto sensazioni e emozioni molto intime legate alla notte in cui è morto mio padre e non credevo di esserne capace…è un post straziante, ma l’ho scritto col cuore. Potevo citarne un altro paio, legati sempre ai miei genitori o comunque a ricordi passati, ma questo mi è venuto in mente per primo.

 

Dunque, è fatta, Lilli. Sono felice di aver finalmente portato a termine il compito assegnatomi dalle amiche che ti ho citato all’inizio e che ringrazio per aver pensato a me 🙂

E’ stato bello andare a ripescare vecchi post o a rivedere altri più recenti.

Adesso io, come è diventata mia abitudine, lascio a chiunque passi di qui la possibilità di proseguire questa bella iniziativa e scrivere sul proprio blog un post simile, per farsi conoscere meglio da chi va a fargli visita 😉

Nov 21, 2011 - Iniziative    12 Comments

Who’s your hero?

Cara Lilli,

la mia amica Mirta di Luce nel Cuore, che ringrazio davvero tanto, mi ha scelto insieme ad altre blogghine per un’iniziativa molto particolare e bella: si chiama “Who’s your hero?” e prevede di elencare 5 santi che più si sentono vicini a sè o che più si ammirano per le qualità che li hanno contraddistinti o semplicemente per i quali si prova un’istintiva simpatia.

Ho subito avuto chiaro in mente quali Santi avrei scelto, 5 figure che per me contano molto e a cui sono  davvero legata:

1) La Mamma Celeste: è così che mi piace chiamare la Madonna, come mi ha insegnato la mia mamma terrena… La Vergine è una figura di riferimento che ho sempre avuto in cuore fin da bambina. La donna che col suo “si” incondizionato ha permesso una vera e propria “rivoluzione”, l’Avvento del Figlio di Dio in Terra, e che ha dimostrato forza e coraggio senza pari.

2) San Giuseppe, suo Sposo: figura che mi ha sempre commosso, per la sua mitezza e rettitudine estrema, per il suo amore verso Maria e verso Gesù, per la sua incredibile apertura mentale inimmaginabile a quell’epoca e forse finanche ai giorni nostri.

3) L’Angelo Custode: ho sempre creduto profondamente nell’esistenza e nella specialissima protezione dell’Angelo Custode che ognuno di noi ha al suo fianco e anche di questo devo ringraziare mia madre, che mi ha cresciuta con questi valori meravigliosi.

4) San Francesco: il Santo per antonomasia, il Poverello di Assisi, colui che ha abbracciato la Fede in modo totalitario ma allo stesso tempo con la semplicità, la gioia e il candore propri dei fanciulli.

5) Servo di Dio Igino Giordani: faccio un piccolo “strappo alla regola”…cito infatti una persona che non è ancora stata proclamata Santo, ma la cui causa di Beatificazione è in corso. Forse non tutti lo conoscono, è stato un giornalista, scrittore, politico ed è anche ritenuto il co-fondatore insieme a Chiara Lubich del Movimento dei Focolari (movimento laico nato in seno alla Chiesa Cattolica, a cui io sono legata dalla nascita, perchè ne facevano parte attivamente mia madre e altri membri della mia famiglia).  Se qualcuno vuol saperne di più di quest’uomo straordinario può vedere qui.

Io, Lilli, ho avuto il privilegio di incontrarlo, ma non posso ricordarmene perchè avevo solo 11 mesi di vita non ancora compiuti, quindi mi è stato raccontato da altri questo episodio: nell’estate del 1974, ad un incontro del Movimento dei Focolari a cui prendeva parte mia madre, intervenne proprio Igino Giordani, ormai già anziano. Io ero fuori dalla sala, insieme ad una baby sitter. Quando le porte della sala si aprirono e la folla ne uscì, mia madre era giusto al fianco di Giordani e gli parlava. La baby sitter le andò incontro con me in braccio ed io, invece di tendere le braccine verso di lei, mi lanciai letteralmente (si, così mi hanno detto!) verso Giordani gettandogli le braccia la collo e lui mi mi abbraccio e mi baciò con gioia! Mi piace credere che ho un protettore speciale Lassù, Lilli…

 

Chiedo scusa a Mirta se mi sottraggo alla scelta di altri 4 amici blogger a cui girare questa catena, è un argomento davvero molto delicato e intimo e io non saprei chi scegliere senza fare una sorta di “torto” agli altri….Preferisco lasciare qui questa bella iniziativa e se qualcuno vorrà ne prenderà spunto e la farà propria, scrivendo un post sul suo blog.

Ott 21, 2011 - Iniziative, libri e fumetti    8 Comments

I venerdì del libro (59°): COSI’ PARLO’ BELLAVISTA…più un bell’evento!

Cara Lilli,

per questo venerdì, accodandomi all’iniziativa di Paola di HomeMadeMamma, ti parlo di un libro a me caro perchè piaceva tantissimo al mio papà e perchè mi fa sorridere ogni volta che ne rileggo qualche pagina: COSI’ PARLO’ BELLAVISTA di Luciano De Crescenzo.

Per chi come me è nato a Napoli (anche se io in realtà non ci ho mai vissuto) o comunque è campano questo romanzo è un “must”: descrive vicende tragicomiche che capitano quotidianamente nella città patenopea e lo fa con lo humor proprio di Luciano De Crescenzo, che ha poi tratto da questo suo libro anche un film omonimo esilarante (con un seguito, Il mistero di Bellavista).

Ma anche chi campano non lo è potrebbe apprezzare le battute di questo romanzo, magari con solo un pò di difficoltà per il dialetto….ma si sa, il napoletano è una lingua universale….viene compreso un pò ovunque nel Mondo 🙂

De Crescenzo (ingegnere nel libro come davvero nella vita) si rende co-protagonista del romanzo, in cui dialoga con un professore di filosofia in pensione, Bellavista per l’appunto, e con una serie di personaggi riuscitissimi, tutti “allievi” del professore, come Salvatore (il “vice sostituto portiere”), Saverio (lo spazzino) e Luigino (il “poeta”). 

Ma al di là di ogni battuta, c’è un pensiero che pervade il libro: il fatto che Napoli ha potenzialità grandissime e bellissime, che c’è la Napoli che vale la pena di salvare da tutto quanto invece la rovina (camorra, microcriminalità, sporcizia), fatta di gente di vera, di cuore…

 <<E chi lo sa. Chi lo sa come è Napoli veramente. Comunque io certe volte penso che anche se Napoli, quella che dico io, non esiste come città, esiste sicuramente come concetto, come aggettivo. E allora penso che Napoli è la città più Napoli che conosco e che dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli.>>

 

 

 

 

  

E prima di salutarti, Lilli, voglio informarti a proposito di una manifestazione interessante che ha luogo in questo fine settimana (21-23 ottobre) a Pisa: il “PISA BOOK FESTIVAL 2011“.

Si tratta di una manifestazione dedicata interamente all’editoria indipendente, nata nel 2003 e cresciuta di anno in anno come importanza e come partecipazione.

C’è un programma molto interessante (scaricabile dal sito) e partecipano 180 editori indipendenti con i loro stand espositivi: tra questi ci sarà anche la casa editrice Dona con un Libro, che ha pubblicato il mio racconto “Il Viaggio” proprio pochi gironi fa…giusto in tempo per presentarlo al Festival 🙂

 

I venerdì del libro su altri blog:

CaT Sogni e Desideri: ultima tappa “IL CURRICULUM EMOTIVO-LAVORATIVO”

Cara Lilli,

eccomi qui con il post conclusivo della Caccia al Tesoro 2011 Sogni e Desideri di Mamma Felice.

Stavolta Mamma Felice ci ha chiesto questo:

<< Riassumendo un po’ tutte le tappe che abbiamo svolto fino ad ora, vi chiedo ancora questo piccolo ‘sforzo’: provate a scrivere il vostro curriculum emotivo e lavorativo, raccontando agli altri quali sono i vostri TALENTI sia professionali che come persone. I talenti trasversali che avete acquisito fino ad oggi. Quelli che vi rendono belle come siete.>>

Dunque, Lilli, cercherò di scrivere in modo forse poco professionale ma molto “personale” quello che è richiesto in quest’ultima tappa:

– Quando mi domandano se lavoro, rispondo: “Si, faccio la mamma a tempo pieno e lo faccio per scelta” (che, detto tra parentesi, credo sia uno dei lavori più difficili del mondo, perchè, se fare la mamma lo è, farlo 24 ore su 24 senza aiuti di sorta lo è ancora di più perchè…non hai scampo!) e si spera che il solo stipendio di mio marito possa bastarci il più a lungo possibile, se no sivedrà…

Questo mi ha permesso di “resettare” in qualche modo la mia precedente esperienza lavorativa (o peseudotale, visto che c’era poca roba, dopo la laurea in giurisprudenza)  o meglio ancora di “riconvertire” le mie conoscenze e le mie attitudini in funzione dell’attività…”mammesca”.

Più che altro posso dire che a formarmi ha contribuito in modo determinante il volontariato (per ora sospeso, ma che intendo riprendere appena i miei pargoli saranno più autonomi) svolto per 13 anni a contatto con ragazze madri o comunque con situazioni di maternità difficili o a rischio.

In questo lungo periodo ho avuto modo di sviluppare e potenziare le mie innate doti di ascolto, di comprensione dei problemi, di comunicazione, di organizzazione (partecipando anche da relatrice a manifestazioni pubbliche o corsi di formazione).

Tutte cose che per una mamma sono fondamentali: vuoi mettere una mamma che sappia ascoltare e capire i propri figli, anche quando non sono in grado di esprimersi bene, anche quando sarebbe “comodo” far finta di niente; una mamma che sia in grado di comunicare con loro, con dolcezza, ma anche con fermezza e determinazione quando serve; che sappia organizzarsi col poco tempo a disposizione (si, certo, 24 ore….ma sono sempre troppo poche!!) per fare quante più cose è possibile e le più svariate tra di loro, per giunta?

Tutto ciò non per dire che io sia una mamma perfetta….anzi! Sono purtroppo ben lungi da questo “traguardo”, ma si sa che <<la perfezione non è di questo mondo>>  (oddio, non ricordo chi lo ha detto….che figuraccia!!!) e perciò io mi sforzo di fare ciò che posso, mettendo a frutto questi miei chiamiamoli “talenti”….

E  poi….so cantare discretamente, so parlare e scrivere correttamente in italiano (in altre lingue no, ma già l’italiano corretto, con i congiuntivi al loro posto, è  un buon risultato!), so emozionarmi e commuovermi davanti alle piccole cose, so ridere a crepapelle, so tenere vivo un rapporto di amicizia anche a distanza e anche senza vedersi quasi mai…

E poi….mi fermo qui, penso di aver reso l’idea.

A fronte di tutto ciò… Non so essere sintetica, ma questo è un (evidente) difetto che mi porto dietro fin da piccola!!

 🙂

CaT Sogni e Desideri- Swap e Penultima tappa:”Realizzare un desiderio”

Cara Lilli,

prima di parlarti della settima e penultima tappa della bellissima Caccia al Tesoro Sogni e Desideri di Mamma Felice, devo aggiornarti sul fatto che la scorsa tappa (la sesta dunque) non l’ho saltata, solo non ne ho ancora scritto nulla qui da te….si tratta di uno SWAP dei desideri, pensa che bello: io mi sono subito iscritta! Qui trovi tutti i dettagli in proposito 🙂

Passando alla penultima tappa, poi, ecco che torna nuovamente a “spuntare” uno dei desideri espressi l’altra volta…perchè Mamma Felice ci chiede di fare una cosa: 

<<Scegliete il vostro desiderio preferito, o anche quello più semplice da realizzare subito, e indicate i modi concreti per realizzarlo, entro un limite di tempo.

Siate pratiche: niente svolazzamenti, ma una serie di punti concreti che sapete essere possibili.>>

 

E allora, bando alle ciance, Lilli, ed ecco ciò che farò in questi prossimi 2 anni (cioè prima che mia figlia cominci le elementari) per realizzare il mio desiderio più importante, quello relativo alla sua salute:

  • Non le farò saltare nessuna delle sedute di terapia che deve ricominciare tra qualche giorno, se non per impedimenti realmente insormontabili;
  • Non farò più passare tanto tempo senza che faccia terapie, tra un ciclo e l’altro, perchè l’intervallo è tutto tempo perso e nessuno glielo ridarà indietro e quindi dovrà essere il più breve possibile se non (ove mai la burocrazia di questa Sanità Campana così malridotta lo consentisse) addirittura inesistente;
  • Mi impegnerò più di quanto non abbia fatto finora a proseguire anche a casa il lavoro delle terapiste, aiutando così ancor di più la mia bambina a progredire verso la “normalità”;
  • Le farò fare regolari controlli dallo staff del nuovo Professore da cui siamo stati ultimamente e che ci ha positivamente colpito, per essere seguita e consigliata con più continuità;
  • Mi terrò aggiornata sulle possibili strade da intraprendere per fare altri passi avanti, come ad es. dei programmi riabilitativi particolari.

 

Ecco qui, Lilli. Cose piuttosto scontate, lo so…..ma sono proprio queste cose pratiche e all’apparenza così semplici che potranno fare la differenza per arrivare alla realizzazione del mio desiderio!

 

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