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Mag 29, 2012 - Iniziative, pensieri sparsi    33 Comments

Sono una mamma “staccata”!

Cara Lilli,

come già da un pò di giorni appare scritto su un bel bannerino nella colonna laterale del mio blog è oramai noto che io sono una MAMMA “STACCATA”…ehi, niente panico, non ho una malattia rara, nè significa che io mi sia separata dal mio maritino o peggio ancora dai miei monelli! “Staccata” sta per “senza tacchi” 🙂 che credevi?

L’idea davvero carina di inaugurare questa sorta di “sfida” tra mamme con e mamme senza (parliamo sempre di tacchi!) è venuta naturalmente a La Staccata…e a chi se no?

Dunque, ecco qui il mio personalissimo contributo a…Staccate versus Taccate:

Mamma staccata

Innanzitutto una premessa che già dice tutto: io staccata lo sono nata (va beh, che novità….lo siamo nate tutte!) ma lo sono poi rimasta per tutto il resto della mia vita.

Ebbene si, la mia è una storia tutta all’insegna delle scarpe da ginnastica, dei mocassini, delle ballerine e chi ne ha più ne metta.

Prima era a causa della tenera età (ma si sa, io sono oramai di una generazione sorpassata e stantia, oggi le scarpe delle bambine piccole hanno già i tacchetti, guarda un pò!)…

Poi era a causa dell’altezza già di per sè (o di per me, perchè tutto è soggettivo) soddisfacente, un bel metro e settantasei abbondante, quasi settantasette (e se si guarda sulla mia carta d’identità anche settantotto…che poi chissà con che metro oculare mi ha misurato l’impiegato dell’anagrafe del ridente paesello in cui sono venuta a vivere 5 anni fa, perchè la misura l’ha scritta lui, senza prima sentire la mia opinione, giuro!)…

Poi era o meglio è a causa del dover star dietro a monelli di sesso ed età diverse ma entrambi monellosi…

Insomma, per farla breve, io sui tacchi non ci sono mai stata bene, nè mi ci sono mai trovata a mio agio e meno tempo ci sono stata e più mi ci sono trovata male e a disagio nelle rare occasioni (cerimonie e robe varie richiedenti un abbigliamento elegante) in cui li ho indossati…e si noti che parlo di tacchetti, diciamo massimo 5 cm…!!!

Su, avanti, taccate d’Italia e del Mondo (le mie fonti informatiche mi dicono che il mio blog è letto anche all’estero….uelà!) vi autorizzo a farvi una bella mega-risata, di quelle che vi slogano le mascelle, davanti alla misura per me già proibitiva di soli miseri 5 cm… Si, dico a voi, che siete le abituè (ma si scrive così???) del tacco 12 e che probabilmente il tacco 5 cm lo considerate al pari di una ciabatta per attempate nonnette col bastone e l’artrosi deformante!!!

E se proprio volete farvi una risata ancora più grossa e grassa, vi dirò di più: al mio matrimonio ho indossato….delle fantastiche ballerine staccatissime e con la suola…..pronte all’orrore? di gomma!!! Si, non è uno scherzo, giuro! Non vi dico che problema per riuscire a trovarle (ma non farete fatica a immaginarlo…!!). Ho girato a vuoto i negozi di tutta la mia città (non ero nel paesello ridente, allora) prima di scovarle in un negozietto che non avevo mai notato e davanti a cui sono passata per puro caso. Ma vi assicuro che erano molto molto carine, stavolta dico sul serio: color avorio perlato (lo stesso identico tono di colore del mio abito da sposa, incredibile!), con dei piccoli strass decorativi, comodissime, staccate e, cosa super importante, antiscivolo! Eh si: perchè io dovevo scendere vari scalini della Cripta del Duomo in cui mi sono sposata, con un abito che aveva un pò strascico e un velo bello lungo: il mio terrore era di scivolare e cascare a gambe all’aria, lo confesso!

E tra l’altro il mio dolce amore è alto esattamente quanto me, se mettessi i tacchi sarei più alta di lui e la cosa non mi piacerebbe affatto. Ma questo è un corollario, perchè è una cosa che è sopravvenuta quando avevo già 26 anni e, ripeto, io sono nata staccata…ma proprio staccata inside, dentro!!!

E voi che passate di qui, belle mamme di ogni età: siete Staccate o Taccate? Raccontatelo anche voi sul vostro blog, su …daiiiiiiii! E andatelo poi a dire a Luana (alias La Staccata) che ne sarà felice 🙂

 

Il mio plumcake al limone

Cara Lilli,

oggi è domenica e allora…cosa c’è di meglio di un buon dolcino, alla portata di tutti perchè non richiede alcuna particolare abilità, ideale per prima colazione e merenda, morbido e profumato?

Ecco allora una ricetta che ho “aggiustato” io in due-tre esperimenti fino a trovare quello che secondo me è un giusto equilibrio tra gli ingredienti: il mio plumcake al limone!

 

– farina gr 250

– zucchero gr 150

– burro gr 70

– yogurt al limone gr 250 (2 vasetti)

– 1 uovo

– il succo di 1 limone

– 1 bustina di lievito per dolci

– 1 bustina di vanillina

 

Frullare l’uovo con lo zucchero, fino ad ottenere un bel composto spumoso. Aggiungere il burro ammorbidito, continuando a frullare. Unire poi lo yogurt e infine il succo di limone, amalgamando il tutto.

Incorporare al composto così ottenuto la farina, la vanillina e il lievito, mescolando per bene. 

Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake, versarci l’impasto ed infornare a 180° per 30-35 minuti (fa fede la prova stuzzicadenti).

 

Nota: io ho usato solo il succo di limone perchè non avevo limoni non trattati, ma chi ha un fruttivendolo di fiducia dove trovarli o dei limoni magari del proprio giardino può adoperarne la buccia grattugiata per un aroma ancora più intenso!

 

Questo plumcake mantiene la sua morbidezza anche il giorno dopo, Lilli, e a casa mia è piaciuto a tutti, monella compresa! 

 

ricette,dolci,limone,plumcake,contest

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Con questa ricetta partecipo al primo contest di La Erika in Cucina 🙂

 

 

 

Mar 10, 2012 - Iniziative, libri e fumetti    21 Comments

Marsilio Editori: nuovo gruppo di lettura con sorpresa

Cara Lilli,

La Marsilio Editori lancia una nuova iniziativa e io la rendo nota così se chi passa di qui è interessato può aderire subito: stavolta ci sarà un gruppo di lettura per il nuovo romanzo giallo di Giovanni Ziccardi L’ultimo hacker con i commenti alle varie tappe da lasciare sul blog della Marsilio, ma in più c’è anche una bella sorpresa…un premio!

Alla fine della lettura condivisa, ogni blogger partecipante potrà scrivere una recensione sul proprio blog e segnalarla nel post della terza tappa: tra tutte verrà scelta la recensione più bella e il blogger che l’ha scritta avrà la possibilità di trascorrere due giornate a Perugia al Festival Internazionale del Giornalismo affiancando proprio Giovanni Ziccardi e assistendo con lui a tutti gli eventi cui prenderà parte in quei giorni!

Per chi volesse saperne di più sulle date e sulle modalità tutto è ben spiegato qui: http://blog.marsilioeditori.it/2012/03/09/per-vincere-una-notte-a-perugia-leggete-con-noi/

Mar 1, 2012 - Iniziative, notizie, opinioni    19 Comments

Blog meritevoli e una notizia sconvolgente

Cara Lilli,

la mia amica Terry – Agrodolce mi ha fatto conoscere un blog molto importante perchè è nato per aiutare una bimba di pochi mesi, Nina, affetta da una malattia genetica rara.

Si tratta del blog Facciamo swap per Nina e andando a dargli un’occhiata ho trovato un gruppo di virtual-zie di Nina (tra cui anche La fata dell’ago, che ben conosco!) che si sono unite per mettere in vendita le loro creazioni (collanine, bambole di stoffa, pupazzetti all’uncinetto, parure di asciugamani ricamati ecc.) e donare il ricavato appunto alla famiglia di questa bimba che deve fronteggiare spese ingenti per visite specialistiche, medicinali, terapie di vario tipo.

Chi vuol conoscere meglio la storia della piccola Nina può farlo visitando il blog In viaggio con Nina: io l’ho fatto e sono rimasta incantata e intenerita davanti a quest’esserino dai capelli neri e dagli occhi profondi che nonostante tutti i problemi sa sorridere alla vita ed è l’amore dei suoi genitori.

Per contro, ieri sera ho letto una notizia che mi ha lasciato senza parole, attonita: Chani – Un mondo tutto mio ha scritto un post in merito all’articolo scientifico pubbicato sul Journal of Medical Ethics a cura di due ricercatori italiani che a seguito dei loro studi si sono detti favorevoli all’aborto post-natale.

Insomma….questi due ricercatori (l’esperto di bioetica e filosofia Alberto Giubilini dell’Università di Milano e la ricercatrice Francesca Minerva del Centre for applied philosophy and public ethics della Università di Melbourne-Australia) sostengono letteralmente che :«Quando si verificano determinate circostanze dopo la nascita che avrebbero giustificato l’aborto, quello che chiamiamo aborto post-natale dovrebbe essere permesso» , spiegando anche che <<l’espressione è preferibile a quella di infanticidio, perché evidenzia il fatto che lo stato morale dell’individuo che viene ucciso è del tutto comparabile a quello del feto più che a quello di bambino>>.

Allora, Lilli….io sai bene cosa penso in proposito, sai che sono contraria all’aborto, ma a prescindere da questa mia opinione che può essere condivisa o meno, sono davvero incredula, sconvolta davanti all’affermazione addirittura che secondo Giubilini e Minerva, “lo stato morale di un neonato è equiparabile a quello di un feto «nel senso che entrambi mancano di quelle proprietà che giustificano l’attribuzione di un diritto a vivere dell’individuo». Sono naturalmente entrambi esseri umani e delle persone in potenza, ma nessuno dei due è strettamente una “persona” nel senso di essere il “soggetto di un diritto morale a vivere”. Una persona è un individuo in grado di attribuire alla sua esistenza almeno un valore di base: la consapevolezza che essere privati dell’esistenza rappresenta una perdita per se stessi.Ne consegue che gli individui che non sono nelle condizioni di attribuire nessun valore alla loro stessa esistenza non sono persone. Non è quindi sufficiente essere un essere umano per ottenere l’inalienabile diritto a vivere, secondo gli autori.”

Io non voglio fare la fanatica religiosa, assolutamente. Io credo nel diritto alla Vita a prescindere dal mio essere cattolica e spero che chi mi segue da tempo abbia capito che sono una persona seria e se dico così è veramente così. Rispetto le opinioni diverse dalla mia, ma queste affermazioni mi hanno fatto piangere lacrime amare mentre le leggevo, credimi…non posso non esprimere il mio più totale dissenso.

Se vuoi approfondire l’argomento questo è il link da cui sono tratte le frasi che ho riportato prima: http://www.ilpost.it/2012/02/28/aborto-post-natale/

Non aggiungo altro. Lascio alla coscienza di ognuno la possibilità di interrogarsi e meditare su un tema così scottante.

Io me ne vado ad abbracciare forte i miei bimbi.

Feb 16, 2012 - Iniziative    4 Comments

Giochino: Un regalo per Vesevo

Cara Lilli,

sono giorni che devo scrivere questo post, poi ho rimandato per varie motivazioni…adesso è giunta l’ora di agire!

La mia amica Trofi alias Aspirantemamma ha indetto un giochino simpatico in vista del prossimo compleanno di Vesevo (il suo compagno) 

Il regolamento completo lo trovi QUI, ti dico che il termine ultimo per partecipare è il 28/02/2012.

Intanto io vado a rispondere alle 5 domandine…

1) Quale è stato il regalo più bello ed originale che avete mai ricevuto o donato??

Io e mio fratello abbiamo regalato alcuni anni fa ad una nostra carissima prozia (sorella di nostra nonna materna) per il suo centenario….si, hai letto bene Lilli, per il suo 100° compleanno!!! Dicevo…abbiamo regalato un album di fotografie intitolato “I miei nipoti”: lei  non si è mai sposata nè ha avuto figli, ma ha cresciuto prima le sue  nipoti (tra cui la notra mamma) e poi i suoi pronipoti con lo stesso amore di una madre ed ha avuto la fortuna di vedere anche i primi arrivi della nuova generazione, quella dei trisnipoti (diciamo così!!!) e in quell’album abbiamo raccolto le foto di tutti, in un ideale percorso tra generazioni. Lei fu contentissima e si commosse fino alle lacrime. Era il 14 settembre del 2007. E’ poi morta due anni e quattro mesi dopo. Ha lasciato un vuoto incolmabile nei nostri cuori…

2) Quale è stata la sorpresa più bella che ti hanno fatto e che ti ha lasciato senza parole?

A dire il vero sorprese proprio eclatanti non è che io ne abbia avute tante, ma una di certo bellissima che ha lasciato senza parole me e il mio tesoro è stata quella che abbiamo avuto al ritorno dalla luna di miele…i nostri familiari (sia quelli da parte mia che quelli da parte sua) ci hanno fatto trovare nella casa dove saremmo andati a vivere una scritta di “bentornato”, palloncini colorati, musica romantica, spumante, confetti e pasticcini…fu emozionante!!! Ne ho parlato duiffusamente in un vecchissimo post

3) Quale è stata la pazzia più grande fatta per amore, o che avreste voluto fare?

Non sono un tipo che fa pazzie con facilità…troppo razionale, freno la mia iniziale impulsività quasi sempre. Però avrei voluto organizzare qualcosa di veramente speciale e fuori dall’ordinario per il mio amore nel giorno del nostro matrimonio…ma è rimasto un pensiero in fondo al cuore e nulla più!

4) Un’idea di menù semplice ma speciale con il link alle ricette.

Allora, ci ho pensato e ripensato, poi mi sono detta che piuttosto che cercare ricette sofisticate e speciali in giro per il web era meglio scegliere ricette magari più banali, semplici ma fatte da me in prima persona…Ne ho parlato in vecchi post e quindi vado a linkarle qui di seguito:

antipasto romantico

sformatini di riso bicolore

anelli di totano gustosi

 

5) La torta più bella che lo lascerà a bocca aperta (ma realizzabile )…via alla ricetta!

Questa qui invece l’ho pescata in rete…io non sono esperta di torte farcite, faccio solo dolci asciutti tipo ciambelle, muffin, plumcake…al massimo torte di mele o pere o crostate.

Dunque, ecco la ricetta che viene diretta diretta dal blog di Misya, che è bravissima ed è soprattutto napoletana, come Vesevo…si tratta della Zuppa inglese napoletana 🙂 una goduria per il palato che spero un giorno di realizzare anche io!!!

 

Bene. Compitino svolto 😉

Spero che ciò che ho scritto faccia piacere alla mia dolce Aspirantemammina.

E a chi passa di qui a leggere dico…DAI, PARTECIPATE ANCHE VOI!!!

 

 

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