Giu 19, 2012 - ricordi, sport    14 Comments

Il calcio che ricordo io

Cara Lilli,

gli Europei di Calcio di Polonia e Ucraina (a proposito….siamo passati per il rotto della cuffia, eh?) mi hanno dato una volta di più l’occasione di riflettere su come io mi sia allontanata un bel pò dal mondo del calcio da alcuni anni a questa parte.

Tu sei la mia confidente da quando ero solo una bambina di 9 anni, tu quindi hai vissuto in diretta il mio colpo di fulmine per il calcio quando di anni ne avevo 13…o forse dovrei dire il mio colpo di fulmine per Paolo Maldini 🙂 che nel febbraio del 1987 mi ha spalancato le porte del tifo sfegatato (Milan, naturalmente, seguendo il mio idolo!) che man mano ha perso la connotazione della passione per il singolo calciatore per acquisire quella dell’amante del calcio in generale…campionato, nazionale, coppe internazionali e chi ne ha più ne metta.

Eh si, ero piuttosto ferrata in materia calcistica quando ero un’adolescente o poco più: lo posso dire senza falsa modestia, ne sapevo molto e ne capivo anche un bel pò.

Ho ricordi meravigliosi di anni e anni trascorsi a seguire questo sport che unisce (e divide) tutti, grandi e piccini, che mi ha a lungo regalato emozioni forti e indimenticabili.

Ma il calcio che ricordo io non è quello che vedo oggi, Lilli.

Sarò nostalgica (ma questo è cosa nota),  sarò arretrata: mettila come ti pare.

Il mio calcio era quello con le magliette dei giocatori in campo numerate  dall’1 all’11 e non esistevano le maglie 46, 60, 73 o addirittura 99…e i nove undicesimi e poi gli otto undicesimi dei giocatori delle squadre italiane erano italiani (se no che campionato italiano era, no?).

Il mio calcio era quello in cui si giocava il campionato la domenica pomeriggio e le coppe il mercoledì sera e non dovevi star dietro ai diritti televisivi e a partite praticamente ogni giorno della settimana.

Il mio calcio era quello in cui le scarpe dei giocatori erano tutte uguali e non di mille colori a seconda degli sponsor dei singoli atleti.

Potrei tirarla a lungo ma non lo farò, Lilli: volevo semplicemente farti capire che il calcio attuale, caotico, in cui perdi il conto delle partite, questo mondo fatto di cifre gigantesche sui contratti dei giocatori e su quelli con gli sponsor e con le emittenti televisive che lottano per accaparrarsi le esclusive…si, questo calcio di oggi non mi piace più tanto e allora lo seguo di meno, molto di meno.

E ti dirò, non ne sento neppure troppo la mancanza. Vivo benissimo anche senza. Mentre del mio calcio, quello che ricordo io, sento una mancanza tremenda….

Ciò non toglie che la nazionale e la sua sorte agli Europei mi sta comunque a cuore e che farò un gran tifo per gli azzurri, sperando che la seconda fase del torneo ci riservi belle soddisfazioni, anche se confesso di essere un pò scettica a riguardo.

Ah….se ci fosse ancora il mio mitico Paolino Maldini lì con la fascia di capitano al braccio….bei tempi quelli 🙂

 

Il calcio che ricordo ioultima modifica: 2012-06-19T16:48:00+02:00da maris-73
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14 Commenti

  • ciao Maris,
    quella delle magliette dei giocatori dall’1 all’11 è quasi poesia….. ed è praticamente il calcio che ho seguito più a lungo e con più entusiasmo.
    A stento, in questi ultimi anni, sono riuscito a seguire qualche partita in TV e il mio approccio agli Europei è stato decisamente tiepido. Ieri sera, però, quell’inconscio, narcotizzato nazionalismo mi ha fregato alla grande e l’ultima mezz’ora della partita è stata un continuo batticuore. Ho sentito di amare Cassano e Balotelli e sono stato contento delle loro (molto diverse) rivincite. Non riesco ancora a pronunciare “forza Italia” , ma almeno ho ripreso a pensarlo……

    Ciao a tutti. robi

    • Che bello leggere il tuo commento, Robi…anche se sono un pò più giovane di te mi ritrovo perfettamente nelle tue parole, sai?
      Un saluto affettuoso!

  • In effetti tutto questo giro di soldi che è il calcio fa molto schifo, però non riesco a non seguirlo, soprattutto non riesco a non seguire gli europei (ovviamente quando non sono impegnata a fare la zia ammirando la mia superfantastica nipotina).

    Ieri sera, dopo l’1 a 0 della Spagna, ho avuto un batticuore infinito. Ho pensato: guarda tu, ci risiamo, Cassano fa goal e poi non serve a niente lo stesso. Invece no, evidentemente gli spagnoli sono onesti moooolto più di noi o forse semplicemente non ci temono minimamente. Bhè, speriamo di rincontrarli in finale!

    Oltre a ieri sera il batticuore mi è preso anche in Ucraina-Svezia. Due goal del mio SHEVA. ♥♥♥
    Spero che stasera si ripete anche contro l’Inghilterra, anche se poi magari dovrò tifare contro il mio grande amore. Eh…il primo amore non si scorda proprio mai.
    🙂

    • Fru carissima, ma certo che il primo amore non si scorda mai 🙂 vedi me che, anche se il “lui” in questione ha appeso le scarpette al chiodo, solo a nominarlo mi brillano gli occhi!!!

      A proposito…mi spiace che il tuo (ma anche un pò mio, dai….è stato rossonero una vita!) Sheva abbia dovuto lasciare gli Europei.

      Teniamoci pronte a tifare Italia nei quarti…e speriamo anche oltre!!!

  • Come non ricordare quando facevi il tifo per Maldini????Non si poteva uscire se c’erano le partite o dovevamo stare da te a vederle e ad ascoltare i tuoi “gemiti” quando inquadravano “Paolino”!!!!!!
    Quanto abbiamo riso!!!!!!!!
    Un abbraccio
    Anna

    • Ahahah 🙂 le ricordi bene quelle faccende, vero?
      Che vuoi farci….passioni dell’età adolescenziale-giovanile!!!

      Ciao, un bacione!

  • ciao Maris
    bello questo post … anche i miei ricordi sono come i tuoi anzi un po’ più vecchiotti perchè ho qualche anno in più di te!!! ho seguito ogni giorno i mondiali 82 sognando con la squadra e godendomi Antonio Cabrini … wow era bellissimo!!! e poi abbiamo anche vinto … adesso anch’io tifo per la nostra squadra, ma forse perchè mio marito non ama il calcio non guardo più le partite!!!
    un abbraccio e buon mercoledì Patrizia

    • Ma sai che io Spagna ’82 l’ho seguito abbastanza bene anche avendo solo 9 anni? Trascinata da mio padre e mio fratello e da amici e parenti presenti al mare a Luglio feci anche io tanto tifo, però ero ancora un pò inconsapevole di cosa fosse il gioco del calcio, cioè non seguivo il campionato o cose del genere….quello è venuto dopo, nell’87…come ho scritto nel post.
      Tanti baci Patty 🙂

  • Io invece non sono mai stata appassionata di calcio…e per fortuna non lo è neanche mio marito! 😀
    Baci Baci

    • Beh, Elena, almeno tu e tuo marito vi trovate d’accordo, no? Meglio così: o tutti e due o nessuno è la miglior cosa!
      Ma almeno il tifo per la nazionale nelle competizioni importanti tipo Mondiali o Europei? Neppure quello?
      Un bacione!

  • ciao Maris
    la penso esattamente come te sul mondo del calcio,
    ho un marito tifososissimo e sportivissimo infatti il calcio lo segue e lo pratica da sempre anche ora a 48 anni e immagina sono immersa di partite dopo campo e tutto il resto, amavo il calcio ma quello di oggi non mi piace per tanti motivi, primo fra tutti perchè diventato un grande giro di soldi…….meglio lasciar perdere!
    p.s. anche io per i prossimi mesi sono e sarò molto impegnata e non riesco a passare per salutare e leggere i vostri blog, il mio lavoro stagionale in albergo mi lascia poco tempo a disposizione e anche tanta stanchezza
    un’abbraccio forte!

    • Tuo marito è un vero amante del calcio dunque, visto che lo pratica anche!
      Io passerò a trovarti in estate sul tuo blog, non so se lo aggiornerai ma comunque ti auguro buon lavoro in albergo e buona estate 🙂
      Tanti baci!!

  • :-)))
    A parte che il caro buon Maldini (insieme ad Altobelli, Costacurta, Baggio, Berti, Casiraghi, Mancini, Signori, Tacconi, Zenga) ha fatto breccia anche nel mio cuoricino… :-))…

    Volevo ringraziarti…per aver riportato alla memoria ricordi di momenti bellissimi legati al calcio insieme con papà mio…
    La domenica alla radio con TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO e poi in tv con Paolo Valenti e 90′ minuto… le serate a tifare per le partite di coppa o i mondiali… la gioia quando, ai mondiali di Italia 90, di servizio nel ritiro dell’Olanda era riuscito a farmi avere gli autografi di Van basten, Gullit e Rykard e tutti gli amici milanisti rosicavano…
    Grazie maris, grazie di cuore.

    • Nooooo! Hai avuto gli autografi del trio olandese rossonero??? Che invidiaaaaaaaa!!!!
      :-)))
      Non sai quanto sono felice di averti suscitato ricordi teneri e belli, amica cara!

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