Vent’anni (23 maggio 1992-2012)

Cara Lilli,

ieri sera, dopo la visione del film-TV “I 57 giorni” con un Luca Zingaretti straordinario come e più di sempre nel ruolo del giudice Paolo Borsellino, mi sono coricata con uno strano sentimento nell’anima come mi capita spesso quando vedo cose del genere.

Un sentimento molto contraddittorio.

Avevo come un vuoto dentro…la netta percezione di quanto si è impotenti davanti a tragedie come quelle narrate nel film.  Il lato umano di quelle vicende (il figlio di Borsellino che davanti alla bara di Falcone prega affinchè suo padre non faccia la stessa fine, la figlia Lucia che va a dare un esame all’università due giorni dopo l’attentato di Via D’Amelio sapendo che suo padre diceva che ognuno deve fare la sua parte…) mi ha come sempre colpito, come uno schiaffo in pieno viso che lascia il segno.

Ma avevo anche come un senso di consolazione, incredibile a dirsi. Esistono uomini così. Ecco. Fino a quando esisteranno uomini (e per uomini intendo persone, indipendentemente dal sesso) di questa levatura morale, di questa integrità, con questa voglia di crederci, di cambiare le cose, uomini che amano la Vita tanto da mettere in gioco la propria di vita…fino a che esisteranno uomini così c’è ancora speranza.

E oggi sono 20 anni dalla strage di Capaci. 

Di Giovanni Falcone, altro uomo di immenso valore, amico prima ancora che collega di Borsellino, si trovano tante immagini in rete, ma ce n’è una che non conoscevo e che ho notato oggi su qualche blog qua e là.

Questo sorriso buca il monitor. Questo sorriso è probabilmente uno dei più belli e veri che io abbia mai visto. Fatto da un uomo come Falcone, nelle sue condizioni estreme di difensore della legalità con sulle spalle il peso di una risaputa condanna morte da parte della mafia, è un sorriso che non può non trasmettere speranza.

Grazie, giudice Falcone, per averci regalato questo sorriso che parla al cuore e alla coscienza di ognuno.

 

Vent’anni (23 maggio 1992-2012)ultima modifica: 2012-05-23T17:59:00+02:00da maris-73
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28 Commenti

  • è proprio vero: grazie a questo uomini così coraggiosi!
    baci baci

  • Concordo su tutto…Anche io ieri ho visto il film con Zingaretti. Hanno rappresentato il lato più umano che lavorativo del magistrato, e questa è davvero stata una chiave di lettura nuova. Anche io ho avuto una strana sensazione appena concluso il film, tanto da pensare a questo tema come tesina per la maturità..Chissà…
    Un abbraccio!

    • Mi fa piacere trovarti d’accordo con le mie brevi riflessioni, Marta.
      Sono certa che se farai la tesina su questo argomento ti riuscirà benissimo, tu sai scrivere col cuore e con il cervello.
      Un bacione!

  • Anch’io ho visto quel film ieri sera e mi sono ritrovata a piangere alla fine, come se avessi sperato che le cose andassero diversamente, almeno per una volta. Mi ricordo anche di un Borsellino interpretato da Giorgio Tirabassi, anche quello commovente.
    In realtà quando penso a storie come le loro mi commuovo sempre, perché mi sento davvero piccola piccola così rispetto a loro, al loro valore così grande, al loro senso di giustizia enorme che è venuto prima della loro vita e della loro famiglia. Erano uomini, prima che supermagistrati. E l’aspetto umano di Borsellino è quello che mi ha fatto piangere ieri sera, il fatto che ha preferito andare avanti, senza scendere a compromessi, sapendo che sarebbe stato ammazzato, piuttosto che cambiare aria e veder crescere i suoi figli.

    • Ho visto anche io a suo tempo il film con Giorgio Tirabassi e mi piacque.
      E’ vero, gli uomini che sono stati Falcone e Borsellino fanno sul serio commuovere, al di là del loro lavoro di magistrati. Le scelte fatte, le rinunce enormi…l’accettazione della morte praticamente certa, pur di non piegarsi alla criminalità organizzata…
      Come si fa a non commuoversi? Sono martiri del nostro tempo, questo è poco ma sicuro.

  • Ora come non mai c’è bisogno di uomini così, speriamo davvero non siano una razza in via di estinzione…
    Bacio a te e pargoli
    cri

    • Lo spero proprio, Cri. E ci voglio credere come ci hanno voluto credere fino in fondo loro.
      Ricambio il bacio a te e ai tuoi familiari.

  • Non ho guardato il film, non me la sentivo.
    20 anni fa ero una giovane donna di 24 anni rimasta molto colpita da quegli eventi, li ho vissuti a pieno e non me la sentivo proprio di rivederli nel film. Inoltre, come hai dello tu Luca Zingaretti è bravo e sicuramente l’interpretazione sarà stata magistrale e coinvolgente: semplicemente non me la sentivo.
    Però è giusto che facciano questi film, è giusto che i ragazzi imparino anche la nostra storia e non solo quella americana, dagli sceneggiati tv. Certo, i giovani in questi giorni hanno dovuto fare i conti con Brindisi e non è cosa da poco.
    Quando hai l’età delle vittime, quando fai la loro stessa vita, è stravolgente e sconcertante un fatto del genere.
    Figure come Falcone e Borsellino vanno ricordate per quello che hanno fatto, per il loro sacrificio e per la speranza che ancora possono dare.

    Grazie per questo bel post,
    un abbraccio a te e ai piccoli.

    • Ma lo sai che io quando hanno fatto i vari promo in TV per pubblicizzare questo film ho subito detto a mio marito: “Io non lo voglio vedere, non me la sento di rivivere di nuovo quei fatti così tragici!”
      Poi è arrivata la sera fatidica della messa in onda e…mi sono ritrovata a vederlo. Volevo smettere e non rouscivo, perchè Zingaretti è un maestro e sembrava proprio che non fosse un attore che recitava, ma che fosse prorio il giudice Borsellino…perchè tutti gli aspetti “privati” di Borsellino, con i suoi figli, con sua moglie erano delicati e toccanti…perchè…perchè non lo so, ma alla fine l’ho guardato tutto. Tutto tranne la scena dello scoppio dell’autobomba (anche se poi ho letto che non si è visto nulla di cruento in modo diretto).
      Mi sono fatta trascinare dalle emozioni trasmesse dal film e in fin dei conti sono contenta di averlo visto, mi ha fatto piangere ma anche nutrire ancora speranza, come ho scritto nel post.
      Un bacione, Monica, e grazie a te per aver letto il post e averlo commentato parlando del tuo “sentire”!

  • non ho visto il film di cui tu parli e non ho VOLUTO vederlo perchè queste cose mi fanno tanto male (forse sarà l’età) che poi non riesco a dormire in quanto entro nei personaggi, nella famiglia devastata da tanta cattiveria, e………..insomma sto tanto male.
    Naturalmente concordo con te nel pensare che se avessimo tanti uomini come Borsellino e Falcone avremmo un’Italia di gran lunga migliore, ma questi uomini dovremmo averli nelle istituzioni, allora si che potremmo stare diversamente, dovremmo avere nella politica uomini di tanto spessore e invece abbiamo sempre persone che pensano ai loro orticelli piccoli o grandi e la gente comune per loro non esiste proprio……… solo allora potremmo stare TUTTI meglio ……………ma per ora mi rendo conto che la mia è pura utopia.
    ti abbraccio e BUONA GIORNATA !!!!!!!!!!!!!!!!

    • Cara Elena, ho risposto prima di te a Monica che esprimeva in gran parte il tuo stesso pensiero, quindi dicamo che vale la risposta data a lei anche per te, no?
      Però aggiungo che hai perfettamete ragione, uomini di questo valore dovrebbero essere nei vertici del potere, perchè i poveri magistrati che lottano per la giustizia e la verità spesso fonisconoper essere lasciati soli proprio dalle istituzioni del Paese per cui mettono in gioco la propria vita.
      Che dire…speriamo sul serio che questi sacrifici non siano stati vani e che si prosegua su strade sempre più diritte alla meta, senza tortuosità e ostacoli di ogni sorta…
      Un abbraccio forte, ciao!

  • 4 giorni, 17 ore, 26 minuti, 31 secondi… ecco quando il mondo finirà…

    • Beh, certo…un pò di sano ottimismo non può che far piacere 😉
      Scherzo, ma comunque io spero proprio che la fine del mondo non si sappia mai quando arriverà perchè deve essere tremendo contare i giorni, le ore, i minuti e i secondi che ci separano dalla conclusione di tutto.
      Vivere l’attimo presente è meno facile di quanto si pensi, ma ci si può provare, per non affanarsi inutilmente e per avere un briciolo di serenità.
      Ciao!

  • Da siciliana non posso che dirti grazie… per i mille e più motivi che profumano di orgoglio e sangue… ma anche perchè… mi sono laureata nel decennale della sua morte… e QUESTA foto mi accolse nell’Aula Magna il giorno della mia seduta di laurea…

    • Sono io che ringrazio te per le tue parole e sono tanto contenta che la foto che tu abbia trovato nell’Aula Magna quel giorno della tua laurea fosse proprio QUESTA 🙂

  • Abele, il primo uomo ucciso per il potere… questo è un esempio di come sarebbe diventato il mondo.

    Buona serata, Maris!

    • Certo, fin dagli albori è stato chiaro che la sete di potere sarebbe stata la rovina dell’umanità…
      Ma nonostante lo sconcerto, la nusea e l’angoscia per ciò che è accaduto e ancora accade io quel barlume di speranza voglio sentirlo vivo in me. Soffro, mi tormento, ma spero.
      Ciao Nadia, grazie del passaggio e buona serata anche a te!

  • Non ho visto il film a cui fai riferimento, ma in questi giorni sono stati trasmessi molti speciali relativi alla strage di Capaci e d’altronde io ho ricordo vivo di quel giorno… La sensazione che ho sempre avuto è che quei delitti si sono compiuti sicuramente per mano della mafia, ma con la connivenza di altri poteri che non solo non hanno fatto nulla per impedirli pur essendone informati, ma che abbiano tratto notevole vantaggio dalla scomparsa di personaggi scomodi che stavano mettendo in luce certe connivenze…

  • Hai ragione Maris: è perché sono esistiti uomini e donne così che noi oggi possiamo fare quello che facciamo e continuare a dire che vogliamo essere liberi. Non sono ricordati abbastanza e soprattutto uomini così non ce ne sono abbastanza.

    • Giustissimo, Anthea. Troppo pochi rispetto a purtroppo i tanti che stanno dalla “parte sbagliata”… Infatti, bisogna alimentare la cultura della legalità e del rispetto per gli altri “coltivando” i nostri bambini, i nostri ragazzi: loro sono il futuro e devono arrivare all’età adulta preparati a lottare per stare sempre dalla “parte giusta”.
      I cittadini onesti, di qualsiasi estrazione sociale e qualsiasi professione o mestiere facciano, non nascono così, come i funghi selvatici! Vanno appunto “coltivati”, proprio come purtroppo le organizzazioni criminali “coltivano” i loro adepti fin da piccoli…

  • « Donnie aveva una sorella »

    S. DARKO,sequel di Donnie Darko

  • cara Maris,
    per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vivere scortati ed essere ammazzati per fare il proprio dovere di magistrato, non è stato solo un lavoro, ma una missione eroica che molti altri hanno affrontato ed affrontano quotidianamente.
    La cosa più avvilente è sapere che la condanna a morte non è arrivata solo dall’esterno. Un passaggio del film su Borsellino ha lasciato intendere verità inquietanti.

    Onore a tutti i caduti di questa assurda guerra.

    Buonanotte a tutti. robi

    • Si, Robi, ricordo la parte del film “I 57 giorni” in cui Borsellino si trova davanti quell’uomo con la mano offesa, nominato precedentemente dal pentito mafioso, che gli parla al Ministero degli Interni….inquietante davvero.
      Ci sono verità che chissà se verranno mai a galla…
      Onore senza dubbio, sempre.
      Un caro saluto!

  • Un bellissimo post!
    Brava Maris…porteremo sempre nel cuore chi ha lottato onestamente e ha pagato con la vita per difendere il nostro paese.

    • Sei davvero gentile, Mery, grazie. Ho scritto solo ciò che sento di fronte a questi avvenimenti tragici che hanno segnato la nostra Storia.
      Ricordarli insieme e come farli rivivere, questi martiri del nostro tempo.

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