Mar 30, 2012 - libri e fumetti    24 Comments

I venerdì del libro (78°): LA VALIGIA DEL SIGNOR BUDISHOWSKY

Cara Lilli,

per questo nuovo appuntamento con la lettura creato da HomeMadeMamma oggi ti parlo di un breve romanzo di un’autrice italiana per me nuova, Isabella Bossi Fedrigotti: LA VALIGIA DEL SIGNOR BUDISHOWSKY.

L’ho letto un paio di giorni fa, in un pomeriggio (stranamente) più tranquillo del solito. Basta davvero poco per finire questo libro: sono solo 151 pagine (comprese quelle con i titoli dei vari capitoli-racconti che compongono la storia) scritte a caratteri piuttosto grandi.

E la storia è molto semplice, familiare…nel vero senso della parola: cioè, descrive la fanciullezza e l’adolescenza di quattro fratelli (due maschi e due femmine, di cui una è la voce narrante) attraverso aneddoti sulle vacanze al mare o in montagna, sul collegio e sulle discussioni in famiglia.

A fare da “collante” tra i racconti (pretesto narrativo, come lo definisce la quarta di copertina) è la valigia del titolo: una grossa, vecchia, un pò malandata valigia che porta il nome del pellettiere boemo che l’ha fabbricata. Una valigia adoperata per i viaggi dei ragazzi o per le minacce (senza reale seguito) di andar via di casa del papà. Una valigia sopravvissuta negli anni a tante traversie, a macchie d’olio o di brodo, a trasporti movimentati e che alla fine del libro ritroviamo ancora nella soffitta della vecchia casa in cui la figlia-voce narrante torna da adulta.

Lo stile scorrevole e le vicende molto normali che l’autrice racconta hanno fatto si che questa lettura mi risultasse gradevole, pur senza entusiasmarmi tanto da gridare al capolavoro.

E’ un libro minimalista che consiglio a chi desidera rilassarsi per un paio d’ore e perdersi in quella sensazione di malinconia dolce-amara inevitabile nel ripensare alla propria infanzia e alla propria adolescenza…

 

<<Finita la scuola, noi bambini dovevamo partire subito, a precipizio, per il mare, probabilmente per non perdere i buoni prezzi della bassa stagione. I genitori naturalmente restavano a casa. […] Partivamo con la nostra minuscola tata che, uno dopo l’altro, intorno ai dodici anni, avremmo superato in altezza. […] Pesantissima anche vuota era questa valigia, di cuoio vecchio, indurito, pieno di macchie e di segni scuri simili a lividi; nel lessico familiare si chiamava – e ancora si chiama perchè tuttora esiste – “Budishowsky”, dal nome del pellettiere boemo di Brno, che negli anni Venti l’aveva realizzata per nostro padre bambino e per suo fratello e per sua sorella.>>

 

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I venerdì del libro (78°): LA VALIGIA DEL SIGNOR BUDISHOWSKYultima modifica: 2012-03-30T07:00:00+02:00da maris-73
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24 Commenti

  • ciao anche noi siamo tanti: 3 tra sorelle e 1 fratello. quando ci incontriamo è sempre festa e spesso riandiamo ai ricordi lontani della nostra infanzia. è sempre bello e struggente!

  • I miei fratelli e la grande complicità avuta con loro sono il mio più bel ricordo d’infanzia. Come genere d’intrattenimento mi sembra adatto per staccare la spina per qualche ora, e della Bossi Fredigotti non ho mai letto nulla.
    Ciao

    • Questo è il primo approccio alla Bossi Fedrigotti per me, mi è risultato piacevole come dicevo, quindi magari poi approfondirò la conoscenza di questa autrice 😉
      Sono contenta che tu abbia questi bei ricordi della tua infanzia!
      Ciao Michela, alla prossima!

  • Io ho una sorella e due fratelli, proprio come nel libro.
    Anche io penso spesso alla mia infanzia manon ho mai provato a scriverne… potrei ritirare fuori tutti i miei diari…
    Da come lo descrivi sembra davvero un libro piacevole.
    Grazie

    • Credo che verrebe fuori un bel racconto se tu scrivessi della tua infanzia e dei tuoi fratelli, Cri…sono cose che fanno parte della nostra anima e sono tra le cose più vere e genuine che possediamo! Per questo inteneriscono un pò tutti…
      E’ effettivamente un gradevole libro questo qui per accompagnare i propri ricordi nel cammino a ritroso nel tempo.

  • Ho giusto una persona a cui devo fare un regalo con 2 sorelle e 2 fratelli, potrebbe fare al caso suo.

  • Mi sembra un libro che merita una lettura poi essendo poche pagine…mi hai convinta!

  • Conosco questa collana della Bur: propone sempre libretti brevi ma significativi. Questo mi sembra adatto sia per un pensierino/regalo, sia per le due ore di svago che ricordavi, e che mi gustano, eccome, se…!

    • Come immagino la tua vita, cara ‘povna, sempre di corsa e indaffarata qua e là, penso che tu abbia ragione a volerti gustare le due orette di svago 😉
      Ciao!!!

  • Appuntamento con la lettura…

    “Nel Diario di un seduttore”, Soren Kierkegaard, filosofo e teologo danese di metà Ottocento, sostiene che tre sono i possibili modi fondamentali di vivere e di concepire la vita, tre fasi dunque. La prima è la fase estetica, simboleggiata dal don Giovanni, protagonista del Diario, un uomo che non ama nessun altro essere tranne se stesso, ama conquistare secondo il principio di godersi la vita e vivere permanentemente nel presente. Vive la vita attimo per attimo, cerca il piacere, odia le cose banali, non vuole responsabilità. È evidente che per esser davvero esteta bisogna aver “talento”, e il culto della raffinatezza. Il suo bacio? Sarà perciò erotico. Kierkegaard individua poi la fase etica, simboleggiato dal “marito fedele” che conforma la sua vita ai valori dell’etica, dell’impegno sociale. Qui, la vita è dedicata alla famiglia, al dovere, al lavoro. Il suo bacio sarà perciò affettuoso. C’è poi la fase religiosa, simboleggiata da Abramo, il personaggio biblico, che obbedisce al comando di Yahweh che gli ordina di lasciare la sua terra promettendogli in cambio numerosa discendenza e benedizioni. Il suo bacio sarà perciò devoto.

    ciao

    • Sai una cosa? Io penso che il bacio della persona che vive la fase etica, il marito fedele, possa comunque avere una componente sensuale. Il fatto che un uomo si dedichi alla famiglia, al dovere e al lavoro non toglie che possa essere passionale con la sua compagna di vita, madre dei suoi figli.
      E’ solo il modesto parere di una che non è nè filosofa nè teologa…ma è moglie di un marito fedele 🙂
      Ciao e buon sabato!

  • Io appartengo alla 1 fase.
    Io bacio alla francese…
    Non credo nell’ amore, (non esistendo), tanto MENO alla famiglia & affini.
    Sulla fedelta’ altrui, non metterei mai la mano sul fuoco, anzi…

    FEDELTA’ e AMORE…entrambi un UTOPIA…

    La vita è fatta d’ oppurtunita’, ma molti si confondono e chiamano tale condizione AMORE… PERCHè L’AMORE è UNA CONDIZIONE E NON UNO STATO…

    • Beh, guarda se è per questo anche il mio amore bacia alla francese (ricambiato, è ovvio!)…che credi? Mica siamo fratello e sorella, siamo una coppia!!
      🙂
      Non sarò certo io a farti cambiare idea sull’amore e sulla fedeltà, però io ci credo e ci ho costruito la mia vita, quindi vorrei che tutti la pensassero come me…o meglio, forse no, in effetti è bello anche avere modo di confrontarsi con chi la pensa diversamente, così il discorso è più stimolante!

  • Mi sembra un libro molto intimo e delicato a giudicare dalla tua recensione. SE poi è anche scorrevole ci si può fare un pensierino!

  • Grazie cara Maris di questa tua recensione e dei libri tanti interessanti che ci consigli.

    Io purtroppo ho poco tempo e non riesco a venire a trovarti tutte la vote che vorrei.

    Perciò ti lascio questo saluto, forse dopo non riuscirò a farlo:

    Gesù è morto per noi ed il giorno di Pasqua è risorto per dare speranza, amore e pace. Questo è l’augurio che vorrei dare a tutti! ricordiamo le sofferenze di Gesù e viviamo tutti uniti, per dare speranza a chi ne ha bisogno, amore, serenità e tanta pace. Auguri di una Buona Settimana Santa e santa Pasqua!

    • Ciao Mirta! Non preoccuparti, anche io spesso non riesco a leggere e commentare nei blog di tutte le amiche che seguo (tra cui ci sei anche tu, naturalmente!)…però mi fa sempre piacere quando vedo che sei passata di qui 🙂
      Il tuo augurio per la Santa Pasqua è molto bello, te ne ringrazio e lo ricambio di cuore!

  • Non ho letto niente di questa autrice, ma penso che sia interessante questo libro che proponi… me lo segno per l’estate!

  • Cara Maris, rieccomi dopo qualche giorno al mare, occasione in cui ho rivisto mio fratello, mia cognata e mia nipote dopo quasi 3 anni!!
    Ho in casa un libro dell’autrice, ma non riesco a trovarlo e neppure ne ricordo il titolo… 🙁

    • Ciao e ben ritrovata Tamara! Mi fa piacere della tua vacanza e della tua riunione di famiglia 🙂
      Ma sai che ho provato più volte nei giorni scorsi a lasciarti un commento sul tuo blog ma mi dà errore e non me lo salva? uffaaaa!
      Intanto ti mando bacione da qui, poi ritenterò da te.

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