Mar 16, 2012 - libri e fumetti    30 Comments

I venerdì del libro (76°): IL BATTELLO BIANCO

Cara Lilli,

oggi seguendo l’iniziativa di HomeMadeMamma ho pensato di proporti un libro che ho scoperto poco tempo fa, nascosto tra altri volumi più grandi nella nostra libreria. E’ un libro che mio marito ha portato con sè da casa dei suoi genitori, l’ha usato come testo di narrativa alle scuole medie.

Parlo de “IL BATTELLO BIANCO” di Tschingis Ajtmatov (o anche Cinghiz Aitmatov)

Non conoscevo questo autore kirghiso e ho letto questo suo racconto con molta curiosità. Ebbene, non mi ha deluso.

La storia narrata, ambientata in una riserva forestale del Kirghizistan (Kirghisia) è quella di un bambino abbandonato dai genitori e cresciuto dal nonno materno, Momum, e dalla sua nuova burbera moglie.

In quel luogo dove la natura la fa da padrona e dove vivono solo altre poche persone, tra cui uno zio acquisito ubriacone e dai modi violenti, il bambino cresce selvatico, ma pieno di fantasia: i suoi amici, infatti, sono oggetti a cui lui parla come fossero essere animati. Rocce dalle forme particolari, una cartella nuova regalatagli dal nonno per cominciare ad andare a scuola, ma soprattutto un binocolo, con cui il piccolo scruta tutt’intorno alla riserva, arrampicandosi su un’ altura per scorgere il grande lago su cui vede spesso navigare un battello bianco, che nella sua mente immagina essere quello su cui lavora suo padre.

E’ un racconto che assume i toni della favola in alcuni punti, quando si parla di due storie: quella che nonno Momum narra sempre al nipotino, della grande Madre Cerva Ramose Corna che in un lontano passato ha salvato e allevato due bambini da cui discende il popolo Bugu; e quella che il protagonista narra al binocolo e alla cartella nuova, che parla di come lui un giorno si tramuterà in un pesce, per seguire l’acqua gelata del fiume fino al grande lago e per raggiungere finalmente il battello bianco e così ritrovare suo padre.

E’ un racconto a tratti poetico, velato di malinconica tristezza, come lo sono spesso le favole, e la scelta dell’autore di lasciare senza nome il bambino è significativa, proprio nell’ottica di questa sua solitudine ancor più interiore che esteriore.

Sicuramente un buon racconto per i ragazzi, ma anche per chi ragazzo non è più.

 

Il battello bianco

<< Una cosa sola posso dire ora: tu hai respinto quello che il tuo animo di bambino non poteva accettare. E’ questa la mia consolazione. […] Ed anche mi consola che nell’umanità la coscienza dei fanciulli è come il germe di grano – senza germe il grano non spunta.>>

 

NOTA: con questa recensione partecipo all’iniziativa “Share a lost book” di Palmy

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I venerdì del libro (76°): IL BATTELLO BIANCOultima modifica: 2012-03-16T11:40:00+01:00da maris-73
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30 Commenti

  • ciao Maris,

    mi hai incuriosito, non solo per il libro ma anche per la nazionalità dell’autore! sono andata a cercare dov’è il Kirghizistan!
    grazie mille, mi segno qs libro!

    buon weekend!

    Cinzia

  • Mi intriga molto, questa proposta particolare. La cercherò (anche io magari per proporla in lettura)

    • Presumo che quell’apostrofo messo lì,solo soletto, stia per ” ‘povna” 🙂 ihihih!
      Ciao Carissima! A parte gli scherzi, sono felice di aver proposto qualcosa che ti intriga!
      Baci e buon fine settimana!

  • Veramente interessante! Bello scoprire posti nuovi e autori nuovi!

  • Grazie per questo consiglio, non ne avevo mai sentito parlare, però mi hai incuriosita!!!!

    • vedo che è sconosciuto ai più questo libro…e in effetti io neppure lo conoscevo fino a che mi è capitato tra le mani, cercando altro nelle libreria. Ti dico che è una bella lettura, Laura. Ciao e a presto!!!

  • Ciao Maris! Che dire, sembrerebbe bello, ma non sono dell’umore adatto per leggerlo, segno e rimando.
    p.s. la blogsfera ogni tanto presenta degli intoppi, non chiedermi perché, non sai quante volte io non lascio commenti perché perdo la pazienza… 🙂

    • E’ un racconto un pò triste, si….però se avrai modo in futuro non dimenticarti di questo titolo, Monica, perchè non è il solito racconto per ragazzi, è proprio una bella cosa!
      Ciao!

      PS:vedo che comprendi bene i miei problemi con le “strane regole” del web…!!!

  • SPAGHETTI AL PESTO DI TONNO

    Ingredienti Spaghetti al Pesto di Tonno per 4 persone:

    250 gr di spaghetti
    300 gr di tonno
    5 acciughe
    2 cucchiai di capperi
    acqua di cottura qb
    prezzemolo qb
    olio
    2-3 spicchi d’aglio
    peperoncino qb
    pomodorini qb
    Procedimento ricetta

    Mettere a cuocere la pasta.
    Per il pesto tritare il tonno con acciughe e capperi, poi aggiungere un po di acqua di cottura e frullare ancora.
    Rosolare l’aglio in padella con olio e peperoncino, poi unire il pesto.
    Saltare gli spaghetti in padella con un po di acqua di cottura.
    Impiattare con un filo d’olio e pomodorini.

    • Che dire…grazie per la ricetta gustosa (tonno e capperi mi piacciono molto)…anche se non vedo il nesso con la recensione del libro!

  • Sì cara Maris, ero io! Non so che cosa sia successo…! Comunque vedo che la passione giallistica ti rende anche un’ottima deduttrice! 😉

    A presto, carissima, un abbraccio!

  • Io ho il mio caro nipotozzo ormai grande al quale regalerò volentieri questo libro

    • Credo sia un regalo interessante perchè fa anche riflettere un pò sul valore degli affetti e della famiglia, oltre a far sognare un pò con le storie della Madre Cerva e del bambino che desidera tramutarsi in pesce.
      Mi fa piacere se ti ho potuto dare una buona idea, Giorgia!

  • mai sentito, con la tua presentazione mi hai incuriosito mi sa che lo aggiungo alla lista..

  • C’è un premio per te nel mio blog! 🙂

  • Cara Maris un premio per te sul mio blog!! 🙂
    Buon week-end!:)

  • Leggendo i commenti mi ha lasciata basita la ricetta… ma che ti sei abbonata per riceve una ricetta al giorno da “Chef per un giorno”?
    🙂

    Comunque ammetto l’ignoranza: non sapevo che esistesse il Kirghizistan, ma visto l’assonanza de nome con altre nazioni KAZA… UBZ… TAJI… dell’ex blocco sovietico, avevo azzeccato l’area!
    Si chiama cultura generale vero?

    Mi piace l’idea che tu abbia letto un libro tratto dalla biblioteca personale di tuo marito da ragazzo.

    • Ti giuro che ne so quanto te, Monica! Chi lo sa perchè mi hanno scritto questa pur ottima ricetta 🙂
      Per il libro…beh, si: sai che mio marito ha vari volumi di quando era ragazzo che voglio pian piano leggere? Vi farò sapere poi!

  • Grazie Maddy di proporre questo libro, la citazione è bellissima!

    ”Che tutte queste mie parole, possano raggiungerti, avvolgerti, consolarti, incoraggiarti, coccolarti…
    portar via dalla tua anima tristezza e malinconia,
    sostituendoli con forza e speranza…
    possano arrivare da te queste mie parole ogni volta che ne avrai bisogno” [A.Vanligt, Mai troppo folle]

    Cara amica ti auguro di cuore una settimana fantastica!

    • Mirta grazie a te per aver ricambiato con un’altrettanto bella citazione!!
      Buonissima settimana anche a te!
      Anche se….io sono Maris!!! eheheh 😉

  • Ciao cara,
    non conosco il libro e non conosco l’autore, ma da come lo presti non mi è restato altro che segnarlo sulla lista dei desideri. Mannaggia! 🙂
    Già che c’ero mi sono segnata pure la ricetta 😉

    Baci baci

  • Grazie di aver partecipato! Con il tuo contributo hai salvato un libro dall’oblio, ripescandolo e rilanciandolo nel grande mare del web, qualcun altro lo troverà?

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