Mar 2, 2012 - libri e fumetti    19 Comments

I venerdì del libro (74°): LA VERITA’ DEL SERPENTE

Cara Lilli,

partecipo anche questo venerdì all’iniziativa di HomeMadeMamma e lo faccio con un romanzo letto insieme al Gruppo di lettura Marsilio creato appositamente per commentarlo. Parlo de “LA VERITA’ DEL SERPENTE” di Gianni Farinetti, autore italiano che io non conoscevo e che ha anche partecipato attivamente all’iniziativa della Marsilio, lasciando un commento alla prima tappa e rispondendo ad alcune domande nel post della quarta tappa.

Dunque, riassumendo un pò i commenti lasciati da me alle varie tappe di lettura (trovate i post sul blog Marsilio qui, qui, qui e qui) posso dire innanzitutto che il libro mi è piaciuto, l’ho trovato più che discreto.

Se chi lo volesse leggere cerca l’incalzare degli avvenimenti, i colpi di scena a ripetizione, i ritmi mozzafiato dei thriller o di altri gialli movimentati è meglio che ci rinunci. “La verità del serpente” è un romanzo piuttosto lento, un pò riflessivo direi, che si svolge a Venezia, città unica nel suo genere.

In effetti tutta la prima parte (Il male si insinua) è una sorta di “introduzione”, magari un pò lunga, dettagliata, che si sofferma sulla descrizione dei luoghi, delle persone, vedendole in particolari atteggiamenti, descrivendone sfumature, che là per là possono sembrare quasi inutili ai fini della storia “gialla” ma che invece secondo me aiutano il lettore a sentirsi parte dello scenario e a guardare i personaggi da vicino, come se li si conoscesse di persona.

Mi è piaciuto lo stile di Farinetti a tratti colloquiale, certamente diretto, moderno, senza fronzoli. E ho apprezzato appunto il suo introdurre pian piano il lettore nella storia, allacciando man mano fili che  andranno a tessere la tela del giallo vero e proprio.

Passando finalmente ai personaggi, cito subito Sebastiano Guarienti, uno sceneggiatore già presente in altre opere di Farinetti, che arriva a Venezia per partecipare al Festival del Cinema: è un pò fuori dall’ordinario come protagonista di gialli forse, ma questo lo rende ancora più interessante. 

E poi troviamo due anziane sorelle torinesi, un’elegante signora milanese e un eccentrico svizzero con amichetta al seguito, una simpatica ragazza di buona famiglia, una cuoca tanto brava quanto brontolona, il compagno di Sebastiano (che pur apparendo meno di altri personaggi è tratteggiato secondo me molto bene e ha anche un ruolo importante ai fini della storia, insinuando per primo che le cose potrebbero non essere andate come sembra), un paio di giovanotti, un giardiniere/guardiano taciturno…

Insomma, un bell’assortimento di varia umanità, in mezzo a cui si insinua, strisciante come un serpente, la malvagità subdola che si rivela in toto nelle ultime pagine.

Venezia la fa da padrona, questo è certo: come e più ancora di quanto ho detto nello scorso venerdì del libro a proposito di Barcellona nel romanzo “Marina”, la splendida città lagunare non è uno sfondo bensì un vero e proprio personaggio di questo giallo, che per come è scritto si presta secondo me moltissimo ad essere la sceneggiatura per un bel film o una fiction.

 

 

 

<<Venezia brilla pallida laggiù. Sembra lo spettro di una vecchia donna avvilita, che fa fatica a prendere sonno.

Eppure il male, anche nella quiete di questa casa immersa nell’abbraccio di un rassicurante giardino, nelle preziose tappezzerie delle molte stanze, anche nella cucina ora buia e ordinata, il male si è insinuato. E non ha un volto ghignante, pauroso, piuttosto sembra riflettere, celato, la tranquillità un pò termale della casa, il suoincanto da vecchia villeggiatura. Ma una nuvola, questa si minacciosa, fatale, incombe sugli ospiti. Ignari.>>

 

 

I venerdì del libro su altri blog (elenco in aggiornamento progressivo…):

 

I venerdì del libro (74°): LA VERITA’ DEL SERPENTEultima modifica: 2012-03-02T17:56:00+01:00da maris-73
Reposta per primo quest’articolo

19 Commenti

  • Ciao Maris, mi piace scoprire una città attraverso il romanzo e potrebbe essere il libro giusto, anche se al momento mi sarebbe più facile riuscire a vedere un film!

    • Se faranno un film tratto da questo libro ti consiglio di vederlo…sperando che venga bene, cioè che rispettino in toto l’atmosfera e lo svolgimento dei fatti (perchè a volte si sa che nelle trasposizioni cinematografiche vengono apportate delle modifiche purtroppo)…ciao e buon week end!

  • Con quel serpente in copertina… no grazie, mi fa venire i brividi solo a guardarlo.
    Beh, ognuno ha le sue fobie 😉
    magari potrei foderarlo, se mi assicuri che non si parla di bestie striscianti all’interno.

    Ora vado a nanna perché sono cotta, le recensioni le leggo domani.
    Notte

    • La copertina ha inquietanto un pò anche me, a dire il vero! Però ti posso assicurare che di bestie striscianti vere e proprie nel libro non ce ne sono: il titolo sta ad indicare la malvagità subdola che si insinua come un serpente, appunto, fino a sfociare nell’evento tragico.
      La tua Venezia è tratteggiata benissimo, anche se forse un pò troppo tristemente, pervasa di malinconia, al di là delle feste e del via vai dei turisti….ma è affascinante, questo è certo!

  • Ciao, carissima compagna di avventura! Come sai, il mio giudizio finale sul romanzo è meno positivo del tuo. Da dieci e lode, viceversa, è stata l’esperienza del gruppo. Che spero che potremo presto riprovare insieme!

    ps. magari provo a pubblicarne anche io la recensione per il prossimo Venerdì, così continuiamo il nostro dialogo anche qui!

    • Lo so lo so, cara ‘povna che non sei altro 😉 eheheh!!!
      Ma è davvero bello poter dire la propria opinione, leggere quella degli altri, pensare….si, concordo con te sulla positività dell’esperienza di lettura condivisa e infatti io faccio parte anche del Gruppo di Lettura Bryce’s House dal 2010, anche se lì i ritmi di lettura sono piuttosto lenti, per permettere a tante persone di partecipare anche se hanno pochissimo tempo libero.
      Un abbraccio….e ora passo a leggere la tua proposta di questo venerdì 🙂

  • Effettivamente la copertina è una di quelle che scanserei in libreria, ed anche il titolo. A volte le recensioni altrui sono utili proprio per questo, per vincere le prime impressioni non proprio positive. Michela

    • Infatti, Michela, meno male che ci sono le amiche del venerdì del libro 🙂 anche io ho scoperto in tanti appuntamenti con l’iniziativa di Paola dei libri che magari non avrei neppure preso in considerazione!

  • Beh la copertina non mi permetterebbe nemmeno di guardarlo, figurarsi ad aprirlo XD
    ti auguro un buon fine settimana
    dai un bacione ai dolci monelli 🙂

    baci

    • Anche tu non sopporti i rettili Chani? O forse, conoscendo il tuo amore per gli animali, è piuttosto il teschio a farti impressione? Io a dire il vero non sopporto la vista di nessuna delle due cose, ma per fortuna il libro mi è piaciuto, perchè teschi e serpenti non ci sono nella storia 🙂

    • Si infatti è il teschio che non mi piace 😀

  • In effetti pure io lo avrei scartato subito per titolo e copertina, che mi fa venire in mente più una storia tipo “Alla ricerca della pietra verde”. Non so se lo leggerò. L’ambientazione veneziana mi appare sempre come un cliché ormai. Però mi incuriosisce l’idea della malvagità che si insinua. 😉

    • Insomma….questa benedetta copertina sta sullo stomaco a tutti!!! Davvero non so perchè è stata scelta, cioè….capisco che il fatto del male che si insinua come un serpente viscido è ben rappresentato in quel modo lì, ma credo che potevano scegliere qualcosa di più soft…chissà!
      Io però posso almeno ribadire che non dovete preoccuparvi di trovare in questo romanzo orrendi rettili o scheletri che vagano tra le calli di Venezia…è tutto solo un’immagine per rappresentare la subdola malvagità!

  • Io amo Venezia, l’ho visitata diverse volte, l’ultima volta l’anno scorso abitando proprio nel quartiere di santa Lucia. Quindi in onore di questa città lo segnerò senz’altro nella mia lista dei desideri!

    • Mi fa piacere Palmy! Anche io amo Venezia e ci sono stata da ragazzina ma più importante è indimenticabile è stata la visita di tre giorni fatta in luna di miele…!!!
      Ho trovato nel romanzo di Farinetti dei tratti della città poco noti, meno soliti, più “solitari” rispetto a ciò che si pensa, sapendo quanti turisti la invadono da ogni dove…e mi è piaciuta anche questa parte “intima” e magari anche un pò triste di quel posto unico al mondo.

  • In effetti la copertina è un po’ inquietante, ma se il libro ti è cosi’ piaciuto è una garanzia. Ora non vedo l’ora di leggere anche la recensione della ‘povna.

    Un bacio

    • Hai una bella fiducia in me, Paola….mi lusinghi!! Se la ‘povna scriverà la recensione vedrai che a lei questo libro ha convinto meno, ma lei è una vera critica letteraria, sottolinea cose che io magari non vedo….e comunque i gusti sono diversi a volte,no?
      Ciao e alla prossima!

  • Anche a me la copertina non attirerebbe per niente in libreria… E poi se mi dici che è un po’ lento… non so… Però ne parli in un modo tale che mi hai incuriosita…

    • Come dicevo alle altre, Stefy, forse anche io mi sarei lasciata scoraggiare dalla copertina, ma invece sono contenta di aver letto questo libro, mi è piaciuto.
      Si, ha un ritmo un pò lento, potrebbe certamente annoiare qualche lettore (e l’ha fatto, ho letto infatti commenti non troppo positivi qui e là sul web). Ma si sa….il mondo è bello perchè è vario, de gustibus…!

Lascia un commento