Feb 19, 2012 - pensieri sparsi    26 Comments

Di solitudine e d’ombra…

Cara Lilli,

è già pò di tempo che volevo scrivere questo post per condividere con te e con chi mi legge una riflessione su me stessa, ma poi lo rimandavo. 

Invece mi sono trovata da venerdì scorso a condividere un dolore, una grossa delusione che forse non pensavo sarebbe stata così coinvolgente per me… Pur non riguardandomi personalmente mi tocca da vicino perchè chi sta soffrendo è una persona a cui voglio bene da mesi e mesi (un anno proprio in questi giorni appena passati, adesso che faccio due conti…) e che merita invece tanta felicità e serenità. Questa situazione mi ha portato a riflettere una volta di più su una cosa che mi ronza in testa da tanto, forse da sempre.

Sai cos’è, Lilli….Ok, sarò strana (chi mi conosce davvero bene più o meno lo sa) ma posso dire che io alla fin fine sento di vivere appieno e “assaporare” più attimi di dolore o se non proprio di dolore direi di malinconia e tristezza che non attimi di gioia…
A volte me li vado proprio a cercare quegli attimi di solitudine e di ombra….riascolto le canzoni che mi fanno ricordare cose che vorrei dimenticare, rivedo vecchi film che mi fanno piangere….masochismo all’ennesima potenza non lo nego!
Ma sarà che paradossalmente sono gli eventi dolorosi e tristi quelli che segnano maggiormente la nostra esistenza, colpendoci come lo scalpello fa con il marmo e modellandoci fino a farci diventare la statua che siamo nel presente…
Le gioie vere e pure sono poche, davvero poche nella vita, troppo poche…è una convinzione che mi porto dentro da un bel pò e che trova continue conferme. E mi sa che non si riescono mai ad assaporare fino in fondo, almeno non nel momento in cui le si vive, perchè c’è troppa euforia che offusca le mille sfumature che andrebbero apprezzate.

Ecco qui…mi sono messa a esaminare tutto, anche i miei sentimenti, con un occhio che scruta e studia e vuole darsi spiegazione di ogni cosa.

Probabilmente è uno dei miei peggiori difetti l’essere a volte di una razionalità spaventosa, ma sono fatta così: cuore e cervello mi funzionano alternandosi…e io alterno momenti di gioia e tenerezza a momenti di grande tristezza consapevole e in qualche modo “fredda”.

Perdona il discorso un pò contorto e non esattamente leggero, Lilli…è inutile, io quasi sempre risulto essere simpatica e di solito tutti mi dicono che sono una compagnia divertente e allegra, ma nell’anima, proprio in fondo all’anima sono fondamentalmente solitaria e malinconica.

…E poi…e poi si volta pagina e magari c’è un bel sorriso…magari quello di mia figlia che vuole scherzare facendosi dire che è brutta per rispondere “Dooooo!”  (la enne proprio non le vuol uscire!!) ed esclamare tutta felice “Beeeeella!!!” 🙂

 

Di solitudine e d’ombra…ultima modifica: 2012-02-19T16:59:00+01:00da maris-73
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26 Commenti

  • ciao Maris,
    ho trovato molto di me nella tua descrizione, compresa la partecipazione al cedimento psicologico di una persona che mi vede tifoso, come te, del suo desiderio più grande.
    Continueremo a tifare. Un abbraccio. robi

    • Robi, grazie…sapevo che tu avresti compreso tutto, anche ciò che non ho scritto espressamente….
      Sei proprio una bella persona, è una fortuna averti come amico di blog!

  • ciao cara Maris
    come hai ragione sono tanti i momenti tristi della nostra vita, ma sono quelli che ci fanno crescere … non sei la sola ad essere strana, tutti siamo a modo nostro strani o sembriamo strani agli altri, noi addirittura siamo strani proprio come famiglia e siamo guardati come diversi perchè? perchè non guardiamo gli altri ma viviamo la nostra vita!!!
    Io poi sono una che aiuta gli altri nei momenti difficili, quella che riesce a sdrammatizzare, ma poi le mie difficoltà, le mie preoccupazioni … sono solo mie!!!
    bha non lo so ho scritto anch’io un sacco di parole contorte … un abbraccio e goditi i tuoi piccoli
    Patrizia

    • Questo essere un pò “così” a quanto pare ci accomuna, vero Patrizia? Tra “strani” ci si capisce 🙂
      Sei cara come sempre e ti mando un abbraccio forte!!

  • Cara Lilly… Una volta un’amica cara mi ha detto che noi siamo come un nastro vergine alla nascita, sul quale i nostri genitori registrano … di tutto: emozioni, belle e brutte, sentimenti, belli e brutti, sensazioni, belle e brutte, immagine di sé belle e brutte… e da adulti noi ascoltiamo quel nastro… agiamo in base a quel nastro, e non sempre facciamo bene, ogni tanto bisognerebbe cancellare e riscriverci sopra… tu non devi cancellare la parte malinconica e triste di te, non tutta per lo meno, ma solo quella che non ti appartiene, che ti impedisce di godere della vita, che ti impedisce di vedere le occasioni di gioia e benessere puri… non so se mi sono spiegata… ti abbraccio, moni

    • Ti sei spiegata benissimo, Moni, ed io ti ringrazio non solo per avermi raccontato questa metafora del nastro vergine, davvero suggestiva e che terrò a mente, ma soprattutto proprio per il fatto di avermi dedicato del tempo e avermi risposto con affetto!

  • Lo sai qual’è il problema cara Maris? E’ che le esperienze negative si ricordano più facilmente dei bei momenti…Ci segnano, e a volte in momenti di debolezza riemergono a galla…Io ti capisco, sono come te….se sono malinconica per darmi il colpo di grazia vado alla ricerca della canzone più triste che ci sia… e poi piango, piango tantissimo…
    In ogni caso non sertirti strana Maris sei semplicemente una persona sensibile che ogni tanto va a scavare nel profondo del proprio cuore…Ti abbraccio amica mia…

    • Mi sa che se ci mettiamo insieme quando ci prende il momento di malinconia acuta, cara Betty, rischiamo di causare un’alluvione….non sai che pianti sono in grado di farmi io!!
      A parte questa battuta sciocchina per sdrammatizzare, grazie per le tue parole…sei un tesoro.

  • Che meraviglia quel dooooooo mi ha fatto fare una sana risata!

    Maris grazie grazie per cio’che sai e che tengo strette al mio Cure parola dopo parola.

    Con Affetto grande il mio per te!

    • E fa fare una risata anche a me ogni volta che lo sento dal vivo, Lacrima…è un toccasana, credimi!!
      Prego….ma non è necessario ringraziarmi, lo sai no?
      Ricambio in pieno il tuo affetto, un bacione!

  • Solitudine e malinconia… Sai… se fossero cose così brutte e negative Qualcuno non si sarebbe mica preso la briga di… inventarle!! 🙂
    Voglio dire che sono convinta che ogni cosa ha un senso…anche il dolore, la malinconia e la solitudine… Sono quelle prove che permettono di sviscerare il bello che abbiamo dentro e che spesso teniamo in ombra…
    Permettimi di farti dono di unacanzone…soprattutto delle sue parole…

    http://www.youtube.com/watch?v=KeZD76zqJVY

    Ciao

    • Hai ragione, sai? Concordo con te sul fatto che ogni cosa abbia un senso e ti sono grata per il commento e per la canzone che mi hai dedicato: la conoscevo ma l’avevo dimenticata….è molto significativa, davvero!
      Un abbraccio, ciao!

  • ciao Maris
    io ho capito ogni singola tua parola di quello che hai scritto credimi forse perchè ti capisco benissimo, non aggiungo altro altrimenti sarebbe un fiume di parole……..anche a me ha fatto tanta tenerezza quel dooooo di tua figlia sono loro la nostra vera essenza di vita……
    ti abbraccio forte
    ps anche io penso spesso alla nostra amica…… anche non conoscendola bene quanto te e mi sento molto triste per lei ma sono sicura che c’è la farà…….la forza più forte anche se spesso sofferta e lunga è quella che troviamo dentro di noi!

    • Il fiume di parole che non hai scritto, Lilly, lo immagino bene, dato che evidentemente ci capiamo a vicenda….
      Certamente i nostri figli sono la nostra forza!
      E per la nostra amica….spero davvero che passi lo sconforto più grande e che riprenda in mano con la maggior serenità possibile la sua vita, senza forzature nè assilli.
      Baci!

  • Ciao Maris,
    il tuo discorso non è per niente contorto e tu non sei affatto strana. Hai semplicemente avuto il coraggio di descrivere cos’è realmente la vita degli esseri umani.
    Lo scorso anno sono andato ad una mostra sull’evoluzione umana a Roma dal titolo”Homo Sapiens”. Su un cartellone ho letto una frase che mi ha colpito. C’era scritto più o meno così: “…dopo milioni di anni di evoluzione, ad un certo punto la natura ha voluto tirare un brutto scherzo ad una specie di primati, inventando per loro una cosa chiamata coscienza”. Per coscienza, ovviamente, intendeva la consapevolezza di esistere e di dover finire.

    • Mamma mia, Mimmo….che cosa vera, bella e tremenda che hai riportato nel tuo commento: la coscienza….si, quella è un enorme fardello, ma forse possiamo renderla un dono….anche se è un compito arduo.
      Che aggiungere…grazie per avermi compreso e per esserci sempre!

  • Maris carissima, molto bello quello che hai scritto perchè hai saputo analizzarti in modo razionale, senza fronzoli e con molta pacatezza. Sono d’accordo conte, i momenti davvero belli sono pochi maa sono quelli che dobbiamo sempre cercare di ricordare perchè sono proprio quelli che ci danno la forza di affrontare le difficoltà della vita, difficoltà che tutti abbiamo, chi più chi meno, ti pare ? Crogiolarsi nel dolore e nella sofferenza certe volte è molto dolce, ma, credo, dobbiamo invece cercare di uscire da tutto questo e pensare alle cose belle che abbiamo avuto anche perchè ritengo che molte volte si vive una vita intera per un SOLO momento bello !!!!!!!!! Un abbraccio e mi è tanto piaciuto il dooooooooooooooooo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Mi fa piacere sempre quando leggo che tu apprezzi ciò che scrivo e come lo scrivo, carissima Elena.
      A volte mi perdo in queste riflessioni un pò amare, ma non bisogna esagerare crogiolandosi nella tristezza e nella nostalgia, hai perfettamente ragione. Anche poche ma vere gioie devono avere un posto d’onore nella nostra esistenza, è verissimo.
      Grazie anche per aver apprezzato il dolce “dooooo!” della monella, speriamo che vada avanti sempre meglio!!
      Un abbraccio!

  • La gioia la possiamo vivere da soli o condividere con chi è vicino a noi in quel momento, ma la tristezza e la malinconia no perché non sono raccontabili. Quando ci assalgono ci ritroviamo a contatto con quella parte di noi a cui non può arrivare nessun affetto ed è con quella solitudine totale che facciamo i conti. Ma non è brutta e non sempre desideriamo allontanarci perché siamo a contatto con la nostra realtà più profonda, quella in cui solo noi sappiamo riconoscerci.

    • Hai sempre parole saggie da donare, Anthea…te ne sono grata.
      Hai ragione, il dolore è un qualcosa che ci tocca troppo nell’intimo per essere davvero condiviso con altri. Ci può essere comprensione, sostegno, questo si, specie tra chi si vuol bene sinceramente, ma la vera essenza della tristezza appartiene solo a chi la vive in prima persona….e come tu dici, ci aiuta a riconoscere noi stessi…in solitudine.

  • Ciao carissima, un’abbraccio con tanto affetto!!!

  • Amica… grazie 🙂 vedi che poi non riesco a sparire?
    pure io come te mi porto dentro esclusivamente ricordi dolorosi, attimi tristi e malinconici… i momenti felici ci sono stati, ma non hanno lasciato il segno, non hanno lasciato cicatrici dentro il cuore, forse per questo poi pian piano l’euforia si spegne e tutto passa.
    Grazie Maris… davvero, ormai sei importantissima per me, sei un punto ferma nel quale ruota la mia esistenza.
    Ti voglio bene!

    • Tesoroooooooooo! Non potevi sparire, no…certo che no!
      Prenditi i tuoi spazi, pensa a e te e Vesevo e stacca un pò la spina, è molto imprtante.

      So che comprendi a fondo ciò che volevo dire con questo post, so dei tuoi dolori forti e delle cicatrici…ma sei venuta fuori da tante peripezie e quindi meriti momenti felici, solo che dovrai saperli apprezzare al massimo, così come dovrò imparare a fare anche io, che a volte mi faccio travolgere dalla malinconia…
      Ti voglio un sacco di bene, a prestoTrofi! Torna a trovarmi quando vuoi, senza dimenticare email e sms vari….io ci sono sempre, te lo ripeto.

  • Cara Maris, avevo letto giorni fa questo tuo post, ma non ho avuto il tempo per lasciarti un commento. Mi sono ritrovata molto in alcune delle cose che dici. Anch’io ho ricercato spesso momenti di solitudine e malinconia, sprofondandovi dentro e lasciandocimi trasportare. Ho momenti di luce intensa ed altri di profonda ombra. O meglio, posso dire di essere stata così. E’ strano, ma leggendo quello che scrivevi e ritrovandomi nelle tue parole, ho percepito una immagine di me stessa, che davo per certa, come qualcosa di sbiadito o che andava perdendosi. Da quando è nata la mia bimba devo essere entrata in un turbine di sensazioni e di situazioni, che mi ha fatto perdere per strada quella parte di me che mi caratterizzava. Penso sia l’emozione, il caos, il tempo strano dei primi mesi in cui si ha un figlio e sembra di non riuscire davvero a soffermarsi su ciò che si pensa, su ciò che ci accade. E’ come se fossi presa da altri tipi di sentimenti, di umori. Mi sento più positiva, forse.
    Grazie per questo tuo post, che mi ha fatto fermare a pensare a me stessa.

    • Grazie a te, cara Tamara, per aver voluto confidarmi come ti sei sentita in passato e come ti senti ora che stai vivendo la nuova avventura della maternità.
      Sono contetnta se sei in un periodo di positività, ti auguro di conservare questa disposizione d’animo anche quando magari capiteranno periodi più difficili, senza necessariamente negare a te stessa però anche di provare tristezza o avere dubbi, che comunque ci formano…solo con la consapevolezza di avere una marcia in più (la tua bimba) rispetto a prima!!
      Un bacione!

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