Gen 27, 2012 - libri e fumetti    40 Comments

I venerdì del libro (70°, ex 47°):L’amico ritrovato

Cara Lilli,

oggi è “Il Giorno della Memoria” affinchè nessuno dimentichi gli orrori della Shoah.

 

Approfitto della coincidenza con la rubrica del venerdì del libro di HomeMadeMamma per riproporre una lettura di cui ho già parlato nel luglio dello scorso anno e che ho giudicato il più bel libro letto da me nel 2011.

(copio e incollo il post che scrissi allora, 7 luglio 2011)

 

[ Cara Lilli,

per seguire il “venerdì del libro” di Paola del blog HomeMadeMamma (nonostante adesso Paoletta sia in vacanza in Sardegna, beata lei!!) questa settimana ho pensato di proporti un breve romanzo che ho letto lo scorso week-end: L’AMICO RITROVATO  di Fred Uhlman.

Un romanzo breve, come dicevo, ma intenso.

Lo conoscevo di nome e ce l’avevo in libreria da quando mi sono sposata, perchè era di mio marito, dunque lo ha portato lui “in dote” 😉 ma non mi ero mai decisa a leggerlo.


Ora mi sento di consigliarlo a tutti, mi è piaciuto tantissimo! Uhlman ha trattato il dramma del nazismo e delle persecuzioni contro gli ebrei in modo differente dai soliti romanzi storici e tragici: il suo è un racconto che narra la Storia con la esse maiusciola non dirattamente, bensì attraverso la storia di due ragazzi…in modo sobrio, poco cruento, ma non per questo meno incisivo e struggente.

La vicenda di questi due amici, l’uno ebreo (il narratore della storia) e l’altro “ariano”, che vedono le loro strade separarsi a causa della loro differente estrazione e del periodo storico in cui si trovano a vivere, mi ha davvero colpito e coinvolto. E il capitolo finale, anzi proprio l’ultimo rigo del libro,  col “ritrovamento” di quell’amicizia e col riscatto di un ricordo che era stato per 30 anni offuscato dal rimpianto e dal dolore, mi ha dato un senso di libertà e di pace…

Merita di essere letto, Lilli.

 

 

<<Fino  a quel momento era riuscito a non perdere la calma, ma tutt’a un tratto, travolto dall’emozione, gridò: “Non guardarmi con quegli occhi da cane ferito! Non sono responsabile di quello che pensano i miei genitori. Oppure credi che sia colpa mia? Vuoi forse accusarmi di tutti i mali del mondo? Non ti sembra che sia arrivato il momento di crescere, di smetterla di sognare e di affrontare la realtà?”>> ]

 

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I venerdì del libro (70°, ex 47°):L’amico ritrovatoultima modifica: 2012-01-27T09:00:00+01:00da maris-73
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40 Commenti

  • Ciao Maris, ma lo sai che l’ho letto! Ma temo di averlo in qualche scatolone in cantina… reduce dal trasloco dalla Germania appunto. Proprio mentre pubblicavo il post, mi sono ricordata che oggi era il giorno… e mi sono domandata se qualcuno avrebbe postato qualche libro sul tema ed eccoti qui, grazie, i tuoi suggerimenti non sono mai banali del resto, passo sempre con molto piacere, anche se non sempre lascio commenti:( bacioni

    • Grazie a te Monica, mi lusinga sapere che apprezzi i miei suggerimenti.
      Rileggi questo libro se hai modo, a distanza di tempo lo riassaporerai più consapevolmente specie se lo hai letto da ragazza, ne sono certa, e ti darà nuove sensazioni.
      Ciao, alla prossima!

  • L’avevo letto a scuola… ma non me lo ricordo proprio più… dovrò rileggerlo prima o poi.. era molto bello… se posso, anche se probabilmente lo avrai già letto, ti consiglio un librino molto corto ma molto bello sempre sullo stesso argomento “La notte” di Elie Wiesel e anche il bambino con il pigiama a righe… stupendi..

    • Devi rispolverare questa memoria, Iva, rileggilo…l’ho consigliato anche a Monica nel commento qui sopra 🙂
      Conosco di nome i due libri che hai citato ma non li ho ancora letti. Vedrò di colmare questa lacuna.
      Baci!

  • Mia cara, appena riuscirò lo voglio comprare e tenere nella nostra “biblioteca” così, un giorno ,le bimbe potranno leggerlo. Un abbraccio
    Anna

    • Fai bene, Anna: è importante la tematica ma è anche scritto in modo abbastanza delicato tanto da poter essere letto anche da ragazzini secondo me.

  • Ne ho sentito parlare, ma non l’ho mai letto. quasi quasi lo prenoto in biblioteca….

    • Prenotalo, Laura…ne vale la pena credimi e poi si legge in pochissimo tempo.
      Sono passata da te e ho commentato la foto che hai postato per Il Giorno della Memoria….è toccante.

  • L’ho letto all’epoca della scuola ma come ogni libro che viene “imposto” dall’insegnante non lo apprezzai molto. Dovrei rileggero, sono certa che l’impatto sarebbe diverso.

    • Credo anche io che sarebbe diverso per te rileggerlo adesso, Stafania. E’ un testo che per un pò di pagine sembra privo di grande ispirazione, ma poi all’improvviso si pervade di emozioni e poi culmina nell’ultimo rigo, proprio nell’ultima frase che dà un senso a tutta la storia.

  • Carissima Maris,
    anche io avevo letto questo libro ma se devo essere sincera non me lo ricordo più…mi piacerebbe rileggerlo!
    Sei una persona davvero speciale Maris, grazie al tuo post ci hai dato la possibilità di commemorare una cosa che non si deve dimenticare e un tragico errore che non va assolutamente ripetuto
    Ti abbraccio

    • Spesso i libri letti da ragazzi vengono come dimenticati…ma riscoprirli dopo anni è bellissimo, magari sotto una nuova luce.
      Sei gentile e affettuosa, Betty. Mi è parso doveroso almeno un accenno al Giorno della Memoria…
      Un bacio!

  • La memoria è l’unica cosa che non potrà mai essere “ingoiata”…
    né da noi, menti limitate, né dal Tempo…

  • Non lo conosco, ti ringrazio tanto del suggerimento. E’ importante avere dei punti di riferimento per aiutarci ad elaborare questi temi per cui non si troveranno mai le risposte…

    • Sono contenta di averti suggerito un libro che non conoscevi, Jessica. Questa iniziativa di HomeMadeMamma serve proprio a questo, scambiare idee e proposte e ampliare le prioprie conoscenze letterarie.
      Alla prossima! Ciao!

  • Anche questo è uno di quei piccoli classici capolavori che propongo spesso ai miei alunni. C’è anche lo stesso racconto narrato dal punto di vista di Konradin, Un’anima non vile.
    Necessario, oggi. E poi sempre.

    • Concordo con te, è un piccolo capolavoro.
      Conosco di nome Un anima non vile, ma non l’ho letto. Lo farò assolutamente.
      Un abbraccio carissima ‘povna.

  • Ciao, neppure io conoscevo questo libro, e mi hanno molto colpito la descrizione che ne hai fatto, la trama e l’intreccio di esistenze ed eventi.
    Grazie
    Michela

    • Ti ringrazio io per aver apprezzato la mia proposta di oggi, ci tengo moltissimo che questo libro sia conosciuto e letto da tante persone.
      Come diceva ‘povna nel commento precedente e come ho detto anche io nella risposta, è un piccolo capolavoro.
      Ciao, alla prossima!

  • “Der wiedergefundene Freund” uno dei libri che ho letto in lingua originale, come “La notte” di Elie Wiesel che consiglio vivamente.

    • Ti rispondo quasi in diretta, Monica:) giacchè il tuo commento l’hai postato pochissimi minuti fa!
      Sei la seconda oggi che mi suggerisce “La Notte”…dovrò proprio leggerlo. Grazie!

  • …infatti mi ricordavo che ne avessi parlato proprio tu!
    Probabilmente ti ripeterò le stesse cose: un libro che ho letto al liceo, o poco dopo, ricordo che mi aveva entusiasmato e mi era parso molto toccante, bel libro davvero. Hai fatto bene a riproporlo oggi.

    • Si, ricordo il tuo commento che esprimeva un giudizio molto positivo su questa piccola meravigliosa opera di Uhlman, cara Cì 🙂
      Grazie per averlo ribadito, ne sono contenta!

  • Buon fine settimana Maris dolcissima 🙂

  • Maris, hai ragione, L’amico ritrovato è un libro bellissimo,
    da leggere assolutamente. e magari rileggere. per ricordare, sempre. dimenticare mai.

    ciao!

    • Grazie, Smile…è proprio così, un libro da leggere e rileggere. Io l’ho scoperto tardi, solo pochi mesi fa, ma ora lo consiglio a tutti.

  • Quanti ricordi mi fa venire in mente questo libro…
    L’ho letto al liceo e ricordo che mi era piaciuto moltissimo. Mi piacerebbe rileggerlo, ma ho sempre il timore di andare ad intaccare le sensazioni che il libro mi ha trasmesso in passato.
    Grazie per il tuo post.
    Tamara

    • Ciao! Paicere di conoscerti e grazie per la tua visita e soprattutto per questo commento bellissimo. Sai, a volte anche io ho come “paura” di rileggere un libro che mi ha molto coinvolto ed emozionato, temo di non ritrovare quelle sensazioni e di restare delusa.

  • Ciao cara,
    Mannaggia! mi si è pure cancellato il commento. Oggi non è giornata :-S Riproviamo…
    Devo ringraziarti per due cose. La prima per avermi ricordato questo libro.
    Lo avevo letto alle superiore, ma ora devo riprenderlo assolutamente: sono certa che a distanza di cosi’ tanti anni potrà darmi di piu’
    Devo assolutamente riuscire a recuperarlo!

    Devo ringraziarti anche perchè oggi ho vatuto problemi con la connessione e se non avessi messo tu i link dei partecipanti non sarei riuscita a postarli su HomeMadeMamma. Ti ringrazio davvero di cuore . Mi hai salvata e hai salvato pure il Venerdi’ del libro! Smciu’

    Un bacione e buon fine settimana

    • Per fortuna il tuo commento alla fine si è registrato, Paola!
      Sono contentissima delle tue parole di apprezzamento per L’amico ritrovato e anche per averti potuto dare (pur non sapendolo!) una mano a gestire la lista dei link di questo bellissimo e affollatissimo Venerdì del libro 🙂
      Un bacione a te e a Piccolo Furfante!!

  • Libro stupendo, uno dei miei preferiti.
    Un abbraccio e buona domenica 🙂

    • E’ bello scoprire gusti in comune con altre persone…in questo caso con te, cara Audrey! Libro che lascia il segno questo qui, è vero.
      Buona domenica anche a te carissima!!

  • E’ uno dei libri più belli che ho letto che ha come tema l’amicizia. Bello il tuo post ne ho scritto un paio anche io sull’importanza della memoria e ho parlato di una grande donna ebrea, scrittrice e giornalista scomparsa pochi anni fa. Ciao!

    • L’amicizia è un bene speciale, quella nata tra persone che vivono in stuazioni critiche lo è di più….è vero che poi si divideranno i due protagonisti e che ci sarà un ombra tra loro, ma alla fine ci sarà il riscatto di quell’amicizia….è un libro stupendo lo ribadisco e sono felice di trovarti d’accordo con me Anthea!
      Corro subito a leggere il tuo post sullla memoria….

  • Faccio parte della schiera di chi lo ha letto in gioventù. Da rileggere. Bacioni

    • Credo che sia un libro molto proposto nelle scuole superiori e per questo tanti lo leggono da ragazzi….ma rileggerlo sarà un’esperienza diversa, come dicevamo con altre blogger prima, cara Mammozza, quindi se hai modo recuperalo e goditelo di nuovo questo piccolo capolavoro!

  • Ciao, cambiato tipo di lettura, “Credere per Vedere”
    Una via alla trasformazione di Wayne W. Dyer, il precedente libro, troppo (smielato).

    “Non esiste una strada che conduce alla felicita’, la strada è la felicita’…”

    • Avevo immaginato che fosse un pò sdolcinato il libro di prima…questo qui sembra essere un bel pò diverso eh? Ho dato un’occhiata su IBS e ho letto di che si tratta: la citazione che fai è molto bella e dà da pensare…
      Buona lettura dunque!

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