Apr 19, 2011 - musica, ricordi    13 Comments

Una canzone, un ricordo…La vie en rose

Cara Lilli,

dopo i primi giorni trascorsi senza la mia mamma, riprendo a scriverti e prometto di farlo di nuovo con regolarità e con post anche allegri, perchè la vita va vissuta in ogni sua sfaccettatura ed è comunque una cosa meravigliosa.

Però oggi voglio ricordare ancora mia madre ma in una “veste” diversa, quella di donna e moglie.

Lei e mio padre sono stati una coppia straordinariamente unita e sono stati di esempio per tanti giovani amici che hanno voluto averli come testimoni alle loro nozze o che sono ricorsi a loro per dei consigli sulla vita matrimoniale e anche sull’educazione dei figli.

Mamma e papà si sono amati moltissimo e la loro storia d’amore è stata originale, perchè si sono conosciuti a scuola, alle superiori (16 anni lei e 18 lui) e sono rimasti grandi amici “di penna” per 10 anni, scrivendosi lunghe lettere (abitavano in due luoghi diversi) e confrontandosi sui problemi con i rispettivi fidanzata e fidanzato. Poi si sono ritrovati vicini, cresciuti, single e hanno iniziato a frequentarsi finalmente di persona.

Da amici hanno avuto un periodo bellissimo: passeggiate, cene, serate al teatro o a concerti di musica classica… Ma poi il mio papà, che si era oramai innamorato (o forse lo era già da sempre…) decise di dichiararsi e lo fece in un modo bellissimo, secondo me.

Per descriverti quel momemto ti riporto fedelmente un brano di uno scritto di mio padre che racconta in prima persona proprio come andò quel fatidico giorno…era il 16 febbraio 1959…erano a Napoli…

<<  Proposi una passeggiata a via Caracciolo; era inondata di sole, sembrava che cantasse. Ai bordi della villa una delle panchine aspettava noi. Ci sedemmo.

    Di cosa avessimo parlato fino ad allora non lo so. Non mi ero fatto nessun piano particolare, anzi ero disteso e tranquillo perché sapevo che glielo avrei detto e basta, anche se avessimo conversato di astronautica.  Non era quello il problema. Semmai, bisognava dirlo in modo che non turbasse l’incanto, questo si, ma senza sdolcinature, nella maniera più naturale. Quale? Non lo sapevo e non mi interessava saperlo. Arrivato il momento le parole mi sarebbero venute acconcie e semplici, ne ero convinto.

Neanche ricordo, infatti, come fu che prendemmo a parlare del futuro, se fu lei o fui io ad iniziare. Evidentemente fummo tutti e due, perché era arrivato il tempo (per lei inconscio e per me atteso) di comprenderci l’un l’altro.

Cercava di intravedere nel suo avvenire, analizzava le esperienze passate facendo previsioni per il futuro, guardandosi dentro e confrontandosi col mondo e la sua realtà. Diceva:

“Mi sento di dover vivere intensamente, ma non solo per me. Il passato mi mostra, però, che non troverò facilmente la giusta collocazione. Forse potrei realizzarmi come moglie ma forse potrei farlo mettendomi al servizio degli altri. Sai, esistono forme di vocazione laica che ti permettono di dedicarti al prossimo nel tuo stato, nella tua professione, restando nel mondo, soffrendo nel mondo, ma vivendo per il prossimo. A volte mi chiedo se per caso non sia questa la mia strada. Non lo so. Ho grande incertezza in me e non vedo chiaro nel mio futuro. Tante energie da profondere ma non so ancora in quale direzione potrò e dovrò esplicarle. Ho davanti due vie: il matrimonio e l’altra. Ma sono ancora ambedue buie. Bisognerà vedere quale di esse si illuminerà. Perciò adesso non so se mai mi sposerò.”

Fu allora che mi si concretizzò l’attimo atteso da tanto tempo, senza che l’avessi programmato; perciò mi affiorò con tono naturale e quasi distaccato (come una certezza ovvia) la frase che mi era partita dal cuore tumultuante:

“Io invece ho deciso di sposarmi e di sposare te.”

Un attimo dopo mi sentii placato anche dentro, mentre vedevo sul viso di lei passare prima una rapida contrazione di sorpresa poi il rossore che accompagnò un’espressione di affetto e di dolore, come chi ha ricevuto un colpo senza preavviso, senza alcuna possibilità di attutirlo. Non seppe e non potè parlare. Mi guardava scossa ma non ferita, lusingata ma addolorata, come cercando aiuto per reagire in qualche modo alla situazione.

Bellissimo era il sole che risplendeva sul mare e bellissimo era il volto di lei, sconvolto dall’emozione…>>

 

Meraviglioso, vero? Mio padre era uno scrittore bravissimo, Lilli.

E la loro storia ha avuto una canzone “simbolo” come accade ad ogni coppia….si tratta della stupenda “LA VIE EN ROSE” (mia madre adorava il francese, tra l’altro)…ed io li voglio ricordare insieme i miei genitori, pensandoli di nuovo uniti adesso Lassù….con la loro canzone che suona…

 

 

Una canzone, un ricordo…La vie en roseultima modifica: 2011-04-19T20:26:00+02:00da maris-73
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13 Commenti

  • Mia cara Stella, vedrai che lassu’ saranno di nuovo felici e sereni e innamoratissimi come quando li ho conosciuti…ti voglio bene Annamaria

  • Questo post è fantastico!!
    Ciao Maris, buona serata
    Cri

  • Questo post è bellissimo!! è bellissima l’idea di ricordare in un post i tuoi genitori e la loro storia, è bellissimo il racconto di tuo papà, scrittore veramente bravo (adesso so da chi hai preso!) , è bellissima la canzone (a me ricorda l’ultimo anno delle superiori, quindi tre anni fa, quando la prof di francese ci ha fatto ascoltare la canzone e vedere il film della vita di edith piaff)! complimenti Maris

  • bellissimi ricordi!
    Baci Baci
    PS: tantissimi auguri di Buona Pasqua!

  • Carissima Maris, che bellissimo post, hai avuto genitori fantastici, che emozione leggere questi brani del tuo papà… loro sono di nuovo insieme ne sono sicura. Un enorme bacione per te!

  • maris… dire che sono commossa è dire poco e non sono di certo solo gli ormoni post gravidanza.. ma le tue dolci parole, le parole d’amore del tuo papà… la loro storia.. ora saranno insieme.. felici e innamorati…
    Un abbraccio stretto stretto!!
    Roby

  • ciao Maris
    che post bellissimo e commovente!!! sicuramente i tuoi genitori lassù sono insieme anzi il tuo papà è andato incontro alla tua mamma che lo raggiungeva e adesso possono vivere per sempre insieme.
    un fortissimo abbraccio Patrizia

  • La gioia di Cristo risorto scenda nel tuo cuore donandoti pace e serenità. Buona Pasqua!!!

  • @ Tutte: sono davvero felice di aver scritto un post che ha riscosso tanto consenso! grazie per le vostre parole affettuose 🙂

  • Maristella carissima, solo adesso ho il PIACERE di leggere questa cosa così bella……………mi ha commosso…….no, è poco, ma non riesco a trovare parole atte a farti sentire il mio stato d’animo nel vedere quanto realmente è stato bello tutto l’insieme !!!!!!!!!!!!!!!!
    Tua madre mi aveva raccontato qualcosa ma non tutto così bene e così particolareggiato………………………..è una cosa MERAVIGLIOSA come il loro amore è stato una COSA MERAVIGLIOSA !!!!!!!!!!
    ti abbraccio
    elena

    • Sapevo che in particolare questo post ti sarebbe piaciuto cara Elena! Sono felice che tu abbia potuto conoscere da me i particolari che ti mancavano sulla storia d’amore di mamma e papà, che è stata davvero una cosa MERAVIGLIOSA, come hai ben detto tu!
      Ricambio l’abbraccio!

  • Non avevo mai letto questo post. Bellissimo. Emozionante. Toccante. Commovente.
    Adesso mi è chiaro da chi hai preso la tua vena letteraria!
    Un bacio!

  • Grazie mille, Fru….davvero. E’ bellissimo per me sapere che questo post trasmette emozione e tocca il cuore.
    Il mio papà era un artista (dipingeva anche oltre a scrivere e poi era un cultore della musica classica) perciò io sono orgogliosa di avere ereditato da lui almeno un briciolo di propensione per la scrittura…
    Un bacio anche a te, amica carissima!

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