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set 17, 2012 - Figli, pensieri sparsi    38 Comments

Per ogni su c’è sempre un giù, per ogni men c’è sempre un più

Cara Lilli,

questo post lo scrivo in un certo senso a mò di promemoria per me stessa, innanzitutto, e poi anche per chi come me ha a che fare con un qualche problema diciamo “a lungo termine”.

Il disturbo della monella non è qualcosa che si risolve in quattro e quattr’otto, è una strada che si percorre a piccoli passi, con costanza, giorno dopo giorno. Noi siamo su questa strada da almeno tre anni oramai e devo dire che di risultati positivi ne abbiamo avuti eccome e tu lo sai bene, ma come dico sempre il percorso è ancora lungo. Ogni tanto capita anche un bel balzo in avanti (tipo “Palla“, o “Corriamooooo“…!!!) e allora sono gioie grandi! Ma a fronte delle belle conquiste, non sono mancati momenti meno positivi, momenti di sconforto, giorni difficili e a volte periodi difficili che si sono protratti per un pò.

Sottolineo questo non per sminuire le cose belle che ci sono state in questi anni di cammino, ma perchè mi sono accorta che quando scrivo della monella qui sul blog tendo a parlare sempre di ciò che va bene, delle sorprese positive, degli episodi simpatici o teneri.

Ecco, Lilli: in realtà voglio solo farti comprendere che non è tutto sempre rose e fiori, che dietro ai traguardi raggiunti c’è tempo speso, c’è sacrificio, ci sono delle rinunce, ci sono piccole-grandi lotte quaotidiane, ci sono pensieri che a volte hanno pesato sul cuore e che ancora pesano ogni tanto.

Il cammino devo riconoscere che da un pò di mesi a questa parte è prevalentemente (e fortunatamente direi) in discesa o quanto meno in rettilineo (senza grandi curve insomma!) rispetto al passato, però ci sono sempre i giorni-no, gli episodi che ti spengono per un attimo il sorriso e ti fanno pensare che “Noooo, non è possibile che siamo di nuovo a questo punto!!!”.

Sabato scorso, ad esempio, la monella ha praticamente passato un’ora di terapia (psicomotricità) a fare capricci, a rifiutarsi di collaborare con la terapista (con cui peraltro ha costruito nel tempo un buonissimo rapporto), a piagnucolare senza sosta come non succedeva da tanto. E poi ha continuato ad essere intrattabile anche dopo, quando eravamo a fare delle spese tutti insieme, facendoci tornare ai giorni in cui non si poteva andare nei luoghi affollati o poco conosciuti senza che lei piangesse disperata e si dimenasse fino a quando non eravamo in macchina o a casa.

Poi però c’è stata la domenica e lei è stata così brava a dirmi più volte nella giornata di sua iniziativa che doveva andare in bagno, senza che glielo ricordassi io, oppure ha mangiato tutto quello che le ho cucinato senza fare storie, oppure ha voluto giocare in modo costruttivo (cioè non solo prendendo giochi vari e poi lasciandoli a metà) scegliendo da sola il gioco (un bruco di cartone con le lettere dell’alfabeto a cui vanno agganciate al posto giusto le paroline che iniziano con le singole lettere) e portandolo a termine con successo.

E poi c’è oggi, quando le ho visto brillare una luce negli occhi quando ci hanno consegnato e montato il suo nuovo letto verde cedro (uguale identico al piccolo armadio comprato già per lei l’anno scorso). Un letto “come i bimbi grandi” in cui potrà però dormire solo tra un paio di giorni, quando le spondine di legno fatte personamente dal suo papà saranno pronte (si agita ancora troppo nel sonno, cadrebbe di sicuro!!!).

Dovresti vederla, Lilli: è lì che guarda il letto e dice tutta felice ”Lettino nouvo!” [si si, nouvo :-) dice proprio così!] e io la mangerei di baci tanto è dolce!!!

Insomma…come diceva il buon Merlino al giovane Semola (ancor lontano dal diventare il mitico Re Artù), mentre erano in versione-pesce, <<Per ogni su, c’è sempre un giù! Per ogni men c’è sempre un più! E questo il mondo fa girar!!!>>…Ed è giusto che sia così, in modo che non ci si sieda sugli allori nè viceversa ci si abbatta troppo, a seconda dei momenti…perchè gli alti e bassi ci sono, ma è così che va la vita.

E la vita è un’avventura stupenda che vale la pena assaporare in pienezza.

 

Troppo carina, vero? :-)

set 2, 2012 - Figli, pensieri sparsi    22 Comments

Il mare, quella straordinaria “creatura”

Cara Lilli,

il semplice, familiare festeggiamento per il 5° compleanno della mia dolce monella è andato bene: lei è stata proprio brava tutta la sera, non si è affatto annoiata, ha mangiato un pò di patatine fritte (cosa rara!), ha spento tutta felice le candeline, ha assaggiato la torta, ha sfogliato il suo libretto del momento (quello di Peppa Pig) prima da sola poi con la cuginetta e dopo insieme hanno giocato a rincorrersi tra i tavoli della pizzeria ridendo a crepapelle… :-)

Stamattina però ti sto scrivendo non solo perchè volevo darti qualche breve notizia sulla festicciola della monella, ma anche perchè, ora che l’aria si è rinfrescata e che l’estate volge al termine, sto pensando tanto al mare e al mio strano rapporto con questa straordinaria creatura.

Si, creatura….perchè è così che lo vedo io, non come una cosa inanimata.

Il mare è tutto un mondo, è vita. Ma ha anche una forza distruttiva che può spazzarla via la vita, se si infuria.

Il rapporto che ho con il mare è strano perchè mi piace tantissimo, mi attira, mi dà un senso di libertà, ma poi allo stesso tempo mi intimorisce, mi fa sentire piccola.

Quando è trasparente, cristallino, è stupendo….però nell’acqua alta vedere cosa c’è sul fondo (scogli, sassi, sabbia, alghe) mi dà come un leggero senso di vertigine.

Quando al contrario è un pò torbido, magari perchè mosso, perchè la sabbia si è alzata, è meno bello e mi spaventa non vedere il fondo perchè penso sempre chissà cosa (pesci, meduse) possa esserci nell’ombra.

Lo sciabordio delle piccole onde mi rilassa, mi aiuta a pensare.

Il fragore delle onde grosse mi spaventa abbastanza ma mi elettrizza, mi trasmette anche forza, mi fa sentire che posso farcela. A fare cosa? Non qualcosa di specifico…farcela in generale.

Non sono la classica tipa da spiaggia, non mi abbronzo molto perchè non riesco a stare al sole più di tanto, ma comunque non rinuncerei mai a trascorrere anche solo qualche giorno al mare perchè è da quando sono nata che lo faccio. E’ l’appuntamento a cui non voglio mancare, è il pensiero bello che mi tiene compagnia durante il resto dell’anno, pensando a quando sarò di nuovo lì davanti a godermi tutto ciò che lui, il mare, sa offrirmi.

Magari non è stato ogni volta nello stesso posto da che sono nata, ma quell’incontro è stato sempre emozionante per me.

Lo è stato e lo sarà, Lilli. Perchè amo troppo quella straordianaria creatura che è il mare.

 

 (immagine presa dal web)

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Il grande segreto del mare

è racchiuso in ogni sua goccia,

ma non tutti quelli che vengono bagnati

sono in grado di comprenderne l’incanto.

(agosto 1992)

 

ago 31, 2012 - Feste e ricorrenze, Figli    23 Comments

Un compleanno speciale

Cara Lilli,

oggi è un giorno speciale. Anzi, oggi è un COMPLEANNO speciale.

Ce ne sono stati altri 4 in precedenza (se la matematica non è un’opinione) ma non erano speciali quanto questo.

E questo è speciale perchè è il primo che la festeggiata vive consapevolmente, per davvero.

E’ speciale perchè è il primo che la festeggiata ha personalmente preannunciato (invogliata dalla sua mamma, con vocina un pò titubante magari, ma l’ha detto) a parenti e conoscenti.

E’ speciale perchè è il primo che ci vedrà festeggiare in pizzeria con i nonni, gli zii e i cuginetti, sperando che la festeggiata regga fino almeno alle 21:30-22 senza crollare addormentata sul vecchio passeggino reclinato al massimo, in cui oramai entra solo a stento dalla testa al sederino mentre le gambe restanno fuori per tutta la loro lunghezza.

E’ speciale perchè è il primo in cui la festeggiata ringrazierà con un bacio sulla guancia chi le porterà un dono o anche solo le farà gli auguri.

E’ speciale perchè è il primo in cui la festeggiata potrà cantare a se stessa “Tanti auguri a teeeeee!” prima di soffiare sulle candeline.

E le candeline sulla torta saranno 5.

5 ANNI.

Inutile e smielato dire che mi sembra ieri che è nata…ma tant’è: mi sembra davvero ieri!!

E pensare che un anno fa, per il suo quarto compleanno, non spiccicava una sola parola a parte “mamma” e “papà” (e queste due le diceva smozzicate, a stento e solo quando le andava a genio di dirle), non si avvicinava mai a dare baci a nessuno (neppure a me), non gioiva della presenza dei suoi cari per festeggiarla nè aspettava questo giorno, come se non si rendesse neppure conto di cosa volesse significare. E aveva il pannolino.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, Lilli.

Giorni duri e meno duri, giorni di conquiste esaltanti, giorni di sacrifici, giorni di stasi, giorni felicissimi e giorni con un pò di sconforto. Ma sempre, sempre, SEMPRE giorni di amore. Amore sconfinato per questa creaturina che il Cielo ha donato a me e al suo papà e che col suo sorriso e con quegli occhioni grigio-celesti illumina chi le sta intorno.

A volte mi fermo a guardarla e mi chiedo “Ma quand’è che è diventata grande?”. A dispetto del suo essere indietro su varie cose rispetto ai suoi coetanei (ma stiamo recuperando, eh!), a dispetto degli atteggiamenti che “tradiscono” il suo essere ancora piccina, a volte mi stupisco di quanto lei sia cresciuta ultimamente.

Auguri, tesoro mio. Auguri di ogni bene, di tutto il bene che una mamma può desiderare per la sua bimba.

BUON COMPLEANNO MONELLA!!!

ago 21, 2012 - Figli    22 Comments

Corriamoooooo!!!

Cara Lilli,

dal titolo del post avrai capito che qui da noi si corre!

Si corre in orari diversi, a seconda delle esigenze: la mattina dopo colazione o a metà mattinata, dopo pranzo o nel pomeriggio, la sera prima di andare a letto e qualche giorno fa anche all’alba!

Si corre allegramente e allora evviva! ma a volte si corre anche controvoglia e allora pazienza, ma si corre lo stesso.

Si corre in realtà da fine giugno, ma io te lo scrivo solo adesso per una sorta di “scaramanzia”…non volevo farti sperare vanamente in qualcosa che magari non sarebbe andato a buon fine (soprattutto visto i precedenti tentativi).

Si corre in casa ma da un pò di tempo anche fuori, a casa di altre persone o in luoghi pubblici.

Si corre con successo oramai praticamente sempre (o quasi), che l’iniziativa parta dall’una o dall’altra.

E l’una e l’altra siamo io e la monella.

Dove corriamo? Ma in bagno, è ovvio :-)

Si, Lilli: la monella ha praticamente tolto il pannolino!!!

Lo ha fatto alla veneranda età di quasi 5 anni, ma lo ha fatto e questo è l’importante.

Lo ha fatto dopo innumerevoli tentativi vani negli ultimi 24 mesi (fatti anche dalle maestre all’asilo) che mi avevano gettato nello sconforto più totale, perchè non vedevo la fine di questa odissea. E pensare che all’inizio sembrava andare tutto bene… In realtà non era matura allora (a causa del suo disturbo pervasivo dello sviluppo) poi quando lo è diventata grazie ai progressi globali dell’ultimo anno è subentrato una sorta di rifiuto totale da parte sua.

E poi….il miracolo. Ha accettato di sedersi dul vasone “come i bimbi grandi” (parole sue), ha accettato di provare a fare lì la pipì. Nei primissimi giorni dui questo ennesimo tentativo di spannolinamento, a fine giugno, si è bagnata anche 8-9 volte in meno di 12 ore e io ho asciugato il pavimento e lavato a ripetizione mutandine e pantaloncini (meno male che d’estate tutto si asciuga in poco tempo!) ma poi dalla sera alla mattina questo non è successo quasi mai anche se ero più che altro io a ricordarle “Andiamo a fare pipì! Corriamo!”. Man mano ha iniziato a dirlo anche lei a me (ma ogni tanto glielo ricordo ancora io!) e l’ultima conquista è stata di questi giorni appena trascorsi: anche la pupù fatta nel vasone non perchè ha iniziato a farla nella mutandina e io l’ho portata di corsa a finire di farla in bagno, ma perchè lei stessa mi ha avvisato per tempo: ”Mamma, devo fare cacca…corriamoooooo!!!”. Sabato scorso è successo perfino alle 6 di mattina: si è svegliata ed è venuta in camera a chiamarmi con gli occhi praticamente ancora chiusi!

La notte per precauzione ancora sta mettendo il pannolino, ma proveremo adesso anche a vedere se riusciamo con successo a toglierlo anche durante la nanna.

Insomma, Lilli, è un’altra conquista importantissima, un altro passo fatto dalla mia monella..stavolta correndo ;-)

 

 

lug 23, 2012 - Figli    17 Comments

Monella spiritosa!

Cara Lilli,

ma lo sai che la monella ultimamente sta sempre più mettendo in luce il suo senso dell’umorismo? A dire il vero anche quando era più piccola e non parlava ancora riusciva a cogliere aspetti buffi delle situazioni in cui si trovava o delle cose che le venivano dette e ne rideva. Adesso che è in grado di esprimersi a parole naturalmente ci sono più occasioni di divertimento e lei stessa dice cose che fanno sorridere.

Ad esempio, il suo più grande spasso attualmente è pronunciare i nomi dei suoi personaggi preferiti dei cartoni animati in modo buffo per riderne e poi correggersi e dirli in modo giusto: tipo “Puffitta”, “Gargamilla”, “Grande Puzzo”  o ancora “Quattrucchi”, parlando dei Puffi; o “Pippa Pig”, “Susy Picora”, “Candy Gattu“, “Danny Cano“ e così via se si parla dell’allegra brigata del cartone Peppa Pig :-)

Nota bene che ogni nome lo ha coniato lei di sua iniziativa! E lo sottolineo non tanto perchè sia una cosa straordinaria in sè ma lo è rispetto a lei e al suo disturbo pervasivo dello sviluppo perchè indica un’apertura mentale e una voglia di scherzare e di coinvolgere gli altri nel suo scherzo (infatti, guai se noi non ridiamo alle sue battute, anche se le ha ripetute già cento volte!!!) che sono un’ennesima bella conquista.

E’ meno chiusa nel suo mondo, ha più slanci verso gli altri e interagisce di più, è più autonoma tanto è vero che sabato ad un matrimonio a cui eravamo invitati è rimasta per la prima volta da sola con gli animatori e alcuni bambini ad ascoltare canzoncine e a saltellare su un castello gonfiabile e non ha mai pianto o cercato di me o del papà. Questa cosa era impensabile fino a un pò di tempo fa, si era sempre rifiutata di andare con persone che non conosceva e restare senza me o mio marito fuori da un contesto che non le fosse familiare, come ad esempio lo è quello della scuola dell’infanzia (dove va con grande felicità, per fortuna!).

Non sai che gioia vederla ridere a crepapelle e fare la faccia furbetta quando vuole scherzare…fa bene al cuore, dona speranza per il futuro e fa ricordare a me ogni volta quanto sia prezioso ogni attimo e ogni passo che compie verso la “normalità”.

 

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