lunedì, 17 settembre 2012

Per ogni su c'è sempre un giù, per ogni men c'è sempre un più

Cara Lilli,

questo post lo scrivo in un certo senso a mò di promemoria per me stessa, innanzitutto, e poi anche per chi come me ha a che fare con un qualche problema diciamo "a lungo termine".

Il disturbo della monella non è qualcosa che si risolve in quattro e quattr'otto, è una strada che si percorre a piccoli passi, con costanza, giorno dopo giorno. Noi siamo su questa strada da almeno tre anni oramai e devo dire che di risultati positivi ne abbiamo avuti eccome e tu lo sai bene, ma come dico sempre il percorso è ancora lungo. Ogni tanto capita anche un bel balzo in avanti (tipo "Palla", o "Corriamooooo"...!!!) e allora sono gioie grandi! Ma a fronte delle belle conquiste, non sono mancati momenti meno positivi, momenti di sconforto, giorni difficili e a volte periodi difficili che si sono protratti per un pò.

Sottolineo questo non per sminuire le cose belle che ci sono state in questi anni di cammino, ma perchè mi sono accorta che quando scrivo della monella qui sul blog tendo a parlare sempre di ciò che va bene, delle sorprese positive, degli episodi simpatici o teneri.

Ecco, Lilli: in realtà voglio solo farti comprendere che non è tutto sempre rose e fiori, che dietro ai traguardi raggiunti c'è tempo speso, c'è sacrificio, ci sono delle rinunce, ci sono piccole-grandi lotte quaotidiane, ci sono pensieri che a volte hanno pesato sul cuore e che ancora pesano ogni tanto.

Il cammino devo riconoscere che da un pò di mesi a questa parte è prevalentemente (e fortunatamente direi) in discesa o quanto meno in rettilineo (senza grandi curve insomma!) rispetto al passato, però ci sono sempre i giorni-no, gli episodi che ti spengono per un attimo il sorriso e ti fanno pensare che "Noooo, non è possibile che siamo di nuovo a questo punto!!!".

Sabato scorso, ad esempio, la monella ha praticamente passato un'ora di terapia (psicomotricità) a fare capricci, a rifiutarsi di collaborare con la terapista (con cui peraltro ha costruito nel tempo un buonissimo rapporto), a piagnucolare senza sosta come non succedeva da tanto. E poi ha continuato ad essere intrattabile anche dopo, quando eravamo a fare delle spese tutti insieme, facendoci tornare ai giorni in cui non si poteva andare nei luoghi affollati o poco conosciuti senza che lei piangesse disperata e si dimenasse fino a quando non eravamo in macchina o a casa.

Poi però c'è stata la domenica e lei è stata così brava a dirmi più volte nella giornata di sua iniziativa che doveva andare in bagno, senza che glielo ricordassi io, oppure ha mangiato tutto quello che le ho cucinato senza fare storie, oppure ha voluto giocare in modo costruttivo (cioè non solo prendendo giochi vari e poi lasciandoli a metà) scegliendo da sola il gioco (un bruco di cartone con le lettere dell'alfabeto a cui vanno agganciate al posto giusto le paroline che iniziano con le singole lettere) e portandolo a termine con successo.

E poi c'è oggi, quando le ho visto brillare una luce negli occhi quando ci hanno consegnato e montato il suo nuovo letto verde cedro (uguale identico al piccolo armadio comprato già per lei l'anno scorso). Un letto "come i bimbi grandi" in cui potrà però dormire solo tra un paio di giorni, quando le spondine di legno fatte personamente dal suo papà saranno pronte (si agita ancora troppo nel sonno, cadrebbe di sicuro!!!).

Dovresti vederla, Lilli: è lì che guarda il letto e dice tutta felice "Lettino nouvo!" [si si, nouvo :-) dice proprio così!] e io la mangerei di baci tanto è dolce!!!

Insomma...come diceva il buon Merlino al giovane Semola (ancor lontano dal diventare il mitico Re Artù), mentre erano in versione-pesce, <<Per ogni su, c'è sempre un giù! Per ogni men c'è sempre un più! E questo il mondo fa girar!!!>>...Ed è giusto che sia così, in modo che non ci si sieda sugli allori nè viceversa ci si abbatta troppo, a seconda dei momenti...perchè gli alti e bassi ci sono, ma è così che va la vita.

E la vita è un'avventura stupenda che vale la pena assaporare in pienezza.

 

Troppo carina, vero? :-)

domenica, 02 settembre 2012

Il mare, quella straordinaria "creatura"

Cara Lilli,

il semplice, familiare festeggiamento per il 5° compleanno della mia dolce monella è andato bene: lei è stata proprio brava tutta la sera, non si è affatto annoiata, ha mangiato un pò di patatine fritte (cosa rara!), ha spento tutta felice le candeline, ha assaggiato la torta, ha sfogliato il suo libretto del momento (quello di Peppa Pig) prima da sola poi con la cuginetta e dopo insieme hanno giocato a rincorrersi tra i tavoli della pizzeria ridendo a crepapelle... :-)

Stamattina però ti sto scrivendo non solo perchè volevo darti qualche breve notizia sulla festicciola della monella, ma anche perchè, ora che l'aria si è rinfrescata e che l'estate volge al termine, sto pensando tanto al mare e al mio strano rapporto con questa straordinaria creatura.

Si, creatura....perchè è così che lo vedo io, non come una cosa inanimata.

Il mare è tutto un mondo, è vita. Ma ha anche una forza distruttiva che può spazzarla via la vita, se si infuria.

Il rapporto che ho con il mare è strano perchè mi piace tantissimo, mi attira, mi dà un senso di libertà, ma poi allo stesso tempo mi intimorisce, mi fa sentire piccola.

Quando è trasparente, cristallino, è stupendo....però nell'acqua alta vedere cosa c'è sul fondo (scogli, sassi, sabbia, alghe) mi dà come un leggero senso di vertigine.

Quando al contrario è un pò torbido, magari perchè mosso, perchè la sabbia si è alzata, è meno bello e mi spaventa non vedere il fondo perchè penso sempre chissà cosa (pesci, meduse) possa esserci nell'ombra.

Lo sciabordio delle piccole onde mi rilassa, mi aiuta a pensare.

Il fragore delle onde grosse mi spaventa abbastanza ma mi elettrizza, mi trasmette anche forza, mi fa sentire che posso farcela. A fare cosa? Non qualcosa di specifico...farcela in generale.

Non sono la classica tipa da spiaggia, non mi abbronzo molto perchè non riesco a stare al sole più di tanto, ma comunque non rinuncerei mai a trascorrere anche solo qualche giorno al mare perchè è da quando sono nata che lo faccio. E' l'appuntamento a cui non voglio mancare, è il pensiero bello che mi tiene compagnia durante il resto dell'anno, pensando a quando sarò di nuovo lì davanti a godermi tutto ciò che lui, il mare, sa offrirmi.

Magari non è stato ogni volta nello stesso posto da che sono nata, ma quell'incontro è stato sempre emozionante per me.

Lo è stato e lo sarà, Lilli. Perchè amo troppo quella straordianaria creatura che è il mare.

 

 (immagine presa dal web)

figlia,monella,compleanno,mare,poesie

 

Il grande segreto del mare

è racchiuso in ogni sua goccia,

ma non tutti quelli che vengono bagnati

sono in grado di comprenderne l'incanto.

(agosto 1992)

 

venerdì, 31 agosto 2012

Un compleanno speciale

Cara Lilli,

oggi è un giorno speciale. Anzi, oggi è un COMPLEANNO speciale.

Ce ne sono stati altri 4 in precedenza (se la matematica non è un'opinione) ma non erano speciali quanto questo.

E questo è speciale perchè è il primo che la festeggiata vive consapevolmente, per davvero.

E' speciale perchè è il primo che la festeggiata ha personalmente preannunciato (invogliata dalla sua mamma, con vocina un pò titubante magari, ma l'ha detto) a parenti e conoscenti.

E' speciale perchè è il primo che ci vedrà festeggiare in pizzeria con i nonni, gli zii e i cuginetti, sperando che la festeggiata regga fino almeno alle 21:30-22 senza crollare addormentata sul vecchio passeggino reclinato al massimo, in cui oramai entra solo a stento dalla testa al sederino mentre le gambe restanno fuori per tutta la loro lunghezza.

E' speciale perchè è il primo in cui la festeggiata ringrazierà con un bacio sulla guancia chi le porterà un dono o anche solo le farà gli auguri.

E' speciale perchè è il primo in cui la festeggiata potrà cantare a se stessa "Tanti auguri a teeeeee!" prima di soffiare sulle candeline.

E le candeline sulla torta saranno 5.

5 ANNI.

Inutile e smielato dire che mi sembra ieri che è nata...ma tant'è: mi sembra davvero ieri!!

E pensare che un anno fa, per il suo quarto compleanno, non spiccicava una sola parola a parte "mamma" e "papà" (e queste due le diceva smozzicate, a stento e solo quando le andava a genio di dirle), non si avvicinava mai a dare baci a nessuno (neppure a me), non gioiva della presenza dei suoi cari per festeggiarla nè aspettava questo giorno, come se non si rendesse neppure conto di cosa volesse significare. E aveva il pannolino.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, Lilli.

Giorni duri e meno duri, giorni di conquiste esaltanti, giorni di sacrifici, giorni di stasi, giorni felicissimi e giorni con un pò di sconforto. Ma sempre, sempre, SEMPRE giorni di amore. Amore sconfinato per questa creaturina che il Cielo ha donato a me e al suo papà e che col suo sorriso e con quegli occhioni grigio-celesti illumina chi le sta intorno.

A volte mi fermo a guardarla e mi chiedo "Ma quand'è che è diventata grande?". A dispetto del suo essere indietro su varie cose rispetto ai suoi coetanei (ma stiamo recuperando, eh!), a dispetto degli atteggiamenti che "tradiscono" il suo essere ancora piccina, a volte mi stupisco di quanto lei sia cresciuta ultimamente.

Auguri, tesoro mio. Auguri di ogni bene, di tutto il bene che una mamma può desiderare per la sua bimba.

BUON COMPLEANNO MONELLA!!!

martedì, 21 agosto 2012

Corriamoooooo!!!

Cara Lilli,

dal titolo del post avrai capito che qui da noi si corre!

Si corre in orari diversi, a seconda delle esigenze: la mattina dopo colazione o a metà mattinata, dopo pranzo o nel pomeriggio, la sera prima di andare a letto e qualche giorno fa anche all'alba!

Si corre allegramente e allora evviva! ma a volte si corre anche controvoglia e allora pazienza, ma si corre lo stesso.

Si corre in realtà da fine giugno, ma io te lo scrivo solo adesso per una sorta di "scaramanzia"...non volevo farti sperare vanamente in qualcosa che magari non sarebbe andato a buon fine (soprattutto visto i precedenti tentativi).

Si corre in casa ma da un pò di tempo anche fuori, a casa di altre persone o in luoghi pubblici.

Si corre con successo oramai praticamente sempre (o quasi), che l'iniziativa parta dall'una o dall'altra.

E l'una e l'altra siamo io e la monella.

Dove corriamo? Ma in bagno, è ovvio :-)

Si, Lilli: la monella ha praticamente tolto il pannolino!!!

Lo ha fatto alla veneranda età di quasi 5 anni, ma lo ha fatto e questo è l'importante.

Lo ha fatto dopo innumerevoli tentativi vani negli ultimi 24 mesi (fatti anche dalle maestre all'asilo) che mi avevano gettato nello sconforto più totale, perchè non vedevo la fine di questa odissea. E pensare che all'inizio sembrava andare tutto bene... In realtà non era matura allora (a causa del suo disturbo pervasivo dello sviluppo) poi quando lo è diventata grazie ai progressi globali dell'ultimo anno è subentrato una sorta di rifiuto totale da parte sua.

E poi....il miracolo. Ha accettato di sedersi dul vasone "come i bimbi grandi" (parole sue), ha accettato di provare a fare lì la pipì. Nei primissimi giorni dui questo ennesimo tentativo di spannolinamento, a fine giugno, si è bagnata anche 8-9 volte in meno di 12 ore e io ho asciugato il pavimento e lavato a ripetizione mutandine e pantaloncini (meno male che d'estate tutto si asciuga in poco tempo!) ma poi dalla sera alla mattina questo non è successo quasi mai anche se ero più che altro io a ricordarle "Andiamo a fare pipì! Corriamo!". Man mano ha iniziato a dirlo anche lei a me (ma ogni tanto glielo ricordo ancora io!) e l'ultima conquista è stata di questi giorni appena trascorsi: anche la pupù fatta nel vasone non perchè ha iniziato a farla nella mutandina e io l'ho portata di corsa a finire di farla in bagno, ma perchè lei stessa mi ha avvisato per tempo: "Mamma, devo fare cacca...corriamoooooo!!!". Sabato scorso è successo perfino alle 6 di mattina: si è svegliata ed è venuta in camera a chiamarmi con gli occhi praticamente ancora chiusi!

La notte per precauzione ancora sta mettendo il pannolino, ma proveremo adesso anche a vedere se riusciamo con successo a toglierlo anche durante la nanna.

Insomma, Lilli, è un'altra conquista importantissima, un altro passo fatto dalla mia monella..stavolta correndo ;-)

 

 

lunedì, 23 luglio 2012

Monella spiritosa!

Cara Lilli,

ma lo sai che la monella ultimamente sta sempre più mettendo in luce il suo senso dell'umorismo? A dire il vero anche quando era più piccola e non parlava ancora riusciva a cogliere aspetti buffi delle situazioni in cui si trovava o delle cose che le venivano dette e ne rideva. Adesso che è in grado di esprimersi a parole naturalmente ci sono più occasioni di divertimento e lei stessa dice cose che fanno sorridere.

Ad esempio, il suo più grande spasso attualmente è pronunciare i nomi dei suoi personaggi preferiti dei cartoni animati in modo buffo per riderne e poi correggersi e dirli in modo giusto: tipo "Puffitta", "Gargamilla", "Grande Puzzo"  o ancora "Quattrucchi", parlando dei Puffi; o "Pippa Pig", "Susy Picora", "Candy Gattu", "Danny Cano" e così via se si parla dell'allegra brigata del cartone Peppa Pig :-)

Nota bene che ogni nome lo ha coniato lei di sua iniziativa! E lo sottolineo non tanto perchè sia una cosa straordinaria in sè ma lo è rispetto a lei e al suo disturbo pervasivo dello sviluppo perchè indica un'apertura mentale e una voglia di scherzare e di coinvolgere gli altri nel suo scherzo (infatti, guai se noi non ridiamo alle sue battute, anche se le ha ripetute già cento volte!!!) che sono un'ennesima bella conquista.

E' meno chiusa nel suo mondo, ha più slanci verso gli altri e interagisce di più, è più autonoma tanto è vero che sabato ad un matrimonio a cui eravamo invitati è rimasta per la prima volta da sola con gli animatori e alcuni bambini ad ascoltare canzoncine e a saltellare su un castello gonfiabile e non ha mai pianto o cercato di me o del papà. Questa cosa era impensabile fino a un pò di tempo fa, si era sempre rifiutata di andare con persone che non conosceva e restare senza me o mio marito fuori da un contesto che non le fosse familiare, come ad esempio lo è quello della scuola dell'infanzia (dove va con grande felicità, per fortuna!).

Non sai che gioia vederla ridere a crepapelle e fare la faccia furbetta quando vuole scherzare...fa bene al cuore, dona speranza per il futuro e fa ricordare a me ogni volta quanto sia prezioso ogni attimo e ogni passo che compie verso la "normalità".

 

lunedì, 02 luglio 2012

Monella in versione Carrà e monello...svizzero

Cara Lilli,

in questi giorni di caldo soffocante (io sono al limite del collasso...) e di delusioni calcistiche (ahi ahi ahi la Spagna...) posso dirti cosa combinano i monelli così ti tengo aggiornata e ti faccio anche sorridere un pò.

La monella oltre a suonare i suoi strumenti musicali si sta dando sempre più al canto: già a scuola nell'ultimo periodo aveva ben imparato le canzoncine per la festa di fine anno, poi adesso sta ampliando le sue conoscenze e tramite un noto spot televisivo ha scoperto un vecchio successo della Raffa nazionale: il Tuca Tuca! Ebbene, lo ha amato alla follia dal primo ascolto e così io ho cercato su youtube un video con la canzone per intero e lei ora lo vuole guardare più volte al giorno e canta con gran piacere tutte le strofe e il ritornello e cercando anche di imitare (piuttosto goffamente, va detto!) il balletto :-)

 

 

E il monello? Lui come hai potuto leggere nel titolo è diventato uno...svizzero. Ecco: ma che tipo di svizzero? Cioè, ti illustro le opzioni:

1)  un banchiere svizzero? Magari, sai quanti bei soldoni!!

2) un maitre chocolatier svizzero? Sarebbe un sogno...che goduria!!!

3) un orologio svizzero? Precisione che spacca il secondo!

Ebbene, secondo te tra le 3 opzioni qual'è quella più probabile e di conseguenza quella giusta? La prima, naturalmente. No, scusa, volevo dire la seconda. Cioè no...intendevo la terza, OVVIAMENTE :-)

Si, il monello sono vari giorni che si è trasformato in un orologio svizzero e la cosa potrebbe pure andarmi bene se non fosse per il piccolo particolare che uno dei suoi orari fissi è quello della sveglia mattutina: alle 5:54, massimo 5:55 lui si comincia ad agitare nella culla. Io oramai non guardo più l'orologio sul comodino, tanto non ce n'è bisogno, l'orario è quello che ti ho detto, al massimo varia di un minuto. Incredibile ma vero, giuro!

Per fortuna se non gli dò corda (restando in tema di orologi!) lui si gira e si volta e poi tende a riappisolarsi e a risvegliarsi definitivamente alle 6:35, massimo 6:36 (anche qui sembra assurda la precisione, ma è proprio così!) concedendomi un'altra mez'oretta di riposo (che gentile da parte sua!).

Insomma, più orologio svizzero di così...!!!

 

mercoledì, 06 giugno 2012

Una bella (e disorganizzata) manifestazione

Cara Lilli,

come promesso voglio raccontarti qualcosa della manifestazione musicale a cui ha preso parte la mia monella riccioluta sabato scorso.

Essendo oramai non più contagiosa la piccola ha potuto cantare nel grande coro formato dai bambini della scuola dell'infanzia (di tutte e tre le sedi del paese) nell'ambito della manifestazione organizzata in occasione dei festeggiamenti per il Santissimo Salvatore, a cui hanno partecipato anche alunni delle scuole elementari e medie.

La monella era entusiasta delle canzoncine (sei) scelte dalle maestre e le aveva imparate tutte! Era un pò "stralunata" (ma in senso buono, cioè era come incantata) all'inizio quando sono saliti tutti sul palco con tante luci e con la piazza gremita di pubblico, ma non ha avuto timore, nè si è messa a fare capricci, nè peggio ancora ha pianto (mentre altri compagnetti suoi un pò lo hanno fatto) anzi si è divertita tantissimo! Questo per me è una cosa positiva davvero, dimostra quanto sia maturata e sia diventata più gestibile.

Peccato che una delle maestre se l'è portata vicino a lei ad una delle estremità del palco in un posto dove io quasi non riuscivo a vederla da dove mi trovavo e per via della folla accalcata che c'era, con l'ingombro del passeggino in cui dormiva beatamente il monellino (nonostante il frastuono!), non ho potuto spostarmi più di tanto...ma pazienza!

Comunque...tutto bello, tutto simpatico, ma il problema della serata è stata la disorganizzazione, Lilli. Ti spiego: già il fatto che si sia fissato l'orario di inizio alle 21 è stato secondo me un errore, perchè i bambini della scuola dell'infanzia sono piccini e magari a quell'ora hanno sonno, poi naturalmente c'è stato il classico ritardo fisiologico, per cui hanno iniziato in realtà alle 21:15. Poi ci sono state quattro presentazioni (inutili perchè pressocchè uguali) da parte di un'organizzatrice, una maestra, il dirigente scolastico e un presentatore vero e proprio di una TV irpina e dunque il coro è partito alle 21:35 circa.

Poi, incredibile a dirsi, dopo le prime due canzoncine dei piccoli, che è successo? C'è stato l'inserimento di sette (e dico sette) brani musicali al pianoforte da parte di ragazzini delle scuole medie, mentre i piccoli stavano seduti sul fondo del palco ad aspettare (e ad annoiarsi e cominciare a dare segni di irrequietezza e stanchezza). Con che criterio hanno fatto questo programma gli organizzatori? Ci è voluta quasi mezz'ora perchè i bambini potessero ricominciare ad esibirsi con le altre quattro canzoncine. E ovviamente si sono fatte le 22:30 circa.

A questo punto i piccini hanno ricevuto in dono ognuno una medaglia col Santissimo Salvatore e con incisa sul retro la data della manifestazione, hanno salutato il pubblico e sono scesi dal palco. Quindi hanno suonato di nuovo dei ragazzi delle medie, stavolta violinisti.

Pensa tu che gli alunni delle elementari hanno dovuto aspettare che anche questo gruppo terminasse prima di pter cominciare le loro esibizioni. Eppure sono piccoletti anche loro, non mi sembra che salire sul palco alle 23 fosse l'ideale, no?

Poi c'erano ancora ragazzini delle medie, che suonavano il sassofono e le percussioni.

La cosa più assurda era che teoricamente alla fine di tutte le esibizioni, alunni di scuola dell'infanzia, elementari e medie avrebbero dovuto cantare tutti insieme "Amico è" di Dario Baldan Bembo, che tra l'altro alla monella piace tantissimo. E va beh...certo!!! Hanno terminato a mezzanotte...e infatti, la cosa è sfumata perchè erano rimasti in pochi, causa sonno irrefrenabile... :-(

Dico io, ma ci voleva un mago per capire che una manifestazione del genere avrebbe dovuto aver luogo nel pomeriggio? Certo, in definitiva non è andata male, ma poteva andare meglio e soprattutto poteva concludersi in modo degno, con il grande coro finale che invece è saltato.

Che vuoi farci, Lilli? Io sono comunque molto contenta per come ha affrontato questo evento la monella, dovevi vederla quanto era felice....amore della mamma sua!!! Per me alla fine conta solo questo :-)

 

lunedì, 21 maggio 2012

Monella musicista...in pubblico!

Cara Lilli,

dopo la tristezza e l'angoscia dei giorni scorsi, dopo attentati e terremoti, non sapevo proprio da dove ricominciare a scrivere.

Mi son decisa scegliendo qualcosa che ci possa fare un pò riconciliare con il mondo, qualcosa di bello e di tenero come lo possono essere solo le cose che riguardano i bambini...e in particolare come lo sono per me le cose che riguardano la mia monella riccioluta :-)

Ricordi che mesi fa ti scrissi di come la piccola stesse mostrando interesse per la musica e gli strumenti musicali?

Ebbene, ne ha dato la riprova domenica 13 maggio, quando al matrimonio della sua madrina di battesimo (mia carissima amica da una vita) si è esibita per la prima volta...in pubblico!

Non scherzo, giuro: la monella ha suonato il tamburello e anche un pò la batteria insieme al gruppo che allietava il banchetto nuziale.

Le cose sono andate così: lei continuava a girare intorno ai musicisti (un chitarrista, un violinista, una suonatrice d'arpa e un percussionista) e a ballare allegramente. Pian piano si avvicinava sempre di più, saltellando saltellando...fino a che il percussionista l'ha fatta felice dandole il tamburello e dicendole di suonare con loro!

Avresti dovuto vederla, Lilli: la monella ha iniziato prima con un pò di timore, poi sempre più con decisione a tamburellare e, cosa che ha meravigliato tutti (in primis il percussionista), andava perfettamente a tempo con gli altri musicisti del gruppo. 

Era davvero contentissima e alla fine sempre il suddetto percussionista le ha anche dato quella specie di "spazzola" (non so il nome tecnico...) e le ha fatto vedere come usarla su uno dei "pezzi" della sua batteria, producendo quel suono tipo "fruscìo". Anche in questo caso la monella subito ha capito come fare!

L'abbiamo tutti applaudita e festeggiata e poi il percussionista mi ha detto che secondo lui è molto portata per la musica e che ha un ottimo senso del ritmo :-) ma lui non poteva sapere che buon sangue non mente, visto che nella mia famiglia, a cominciare dal mio papà cultore della musica, passando per un mio cugino violinista, pianista e compositore apprezzato e arrivando a mio fratello, pianista e autore di molte canzoni, la musica è di casa!

E' stata una bella soddisfazione, Lilli, soprattutto perchè questo episodio ha dimostrato che la monella si sta aprendo sempre più al mondo intorno a sè, socializza con molta più facilità, non si fa più intimidire dagli ambienti sconusciuti e dalla folla di persone... Insomma: una bella conquista, ecco!

E tanto per fare un aggiornamento completo, ti dico che la sopra citata monella è anche sempre più matematica: infatti, dopo l'aver appurato che sa contare da sola da zero a cento, abbiamo scoperto che sa farlo anche al contrario, ovvero da cento a zero. Alquanto incredibile, conoscendo il suo disturbo e la sua storia, vero?

Se penso che fino a gennaio scorso temevo che non avrebbe mai parlato... :-)

 

domenica, 13 maggio 2012

Doni e poesie per la Festa della Mamma!

Cara Lilli,

ecco i doni che ha preparato la monella (si, ok...con l'aiuto delle maestre, ma questo è un dettaglio...!!!) per la festa della mamma:

 

Borsa della spesa.jpg

 Che belle manine colorateeeeeee!!! Questa borsa della spesa me la invidieranno tutti al supermercato :-)

 

Segnalibro.jpg

 Per una mamma accanita lettrice come me un segnalibro è adattissimo!!!

 

Il tutto corredato da due brevi ma dolci poesie che la monella ha imparato e che, come per la Festa del Papà, ha recitato con un pò di aiuto da parte mia....che emozione!

 

La mia mamma

La mia mamma è come il cielo

tanto azzurro nel sereno.

La mia mamma è come il mare

quando è placido e tranquillo.

La mia mamma è la mia luna

che la notte mi accompagna.

La mia mamma è come il sole

che dà luce e dà calore.

 

La tua festa

Oggi è la tua festa,
ti offro baci e fiori,
grazie, mamma,
per il tuo immenso amore.
Stringimi forte al cuore,
la vita insieme è bella:
io sarò il tuo cielo azzurro,
tu sarai la mia stella.

 

 

Auguri a tutte le mamme!

martedì, 24 aprile 2012

Questione di sintesi!

Cara Lilli,

devi sapere che domenica pomeriggio, mentre il papà badava al monello di casa, ho portato la monella a vedere uno spettacolo di burattini nel teatro del paese (mettevano in scena Pinocchio) e lei è rimasta contenta dell'esperienza. Ha anche incontrato dei suoi compagnetti dell'asilo che l'hanno salutata e abbracciata!

Ebbene, quando siamo tornate a casa sono arrivati mio cognato con la fidanzata e io ho voluto spronare la mia bimbetta a raccontare qualcosa dello spettacolo.

"Allora, amore di mamma, cosa siamo andate a vedere?"

"I burattini!"

"E cosa faceva Pinocchio?"

"Pinocchio...monello!"

Più sintetica di così ;-)

 

PS: a onor del vero va detto che il termine "monello" l'ha pronunciato nello spettacolo ad un certo punto Mastro Geppetto, esasperato dal comprtamento di Pinocchio....però il fatto che mia figlia l'abbia colto al volo (le è certamnete familiare eheheh!) e che poi lo abbia adoperato per descrivere ciò che aveva visto...beh, è troppo forte, no?