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dic 7, 2011 - Figli    18 Comments

Monella musicista

Cara Lilli,

già in passato mi è capitato di dirti che la mia monella riccioluta ama la musica, ama ballare, adora tutto ciò che è ritmato.

Nel periodo di Natale dell’anno scorso, oltre ad un bel fratellino nuovo di zecca (eheheh!!!), io e il papà le avevamo regalato una tastierina della Bontempi che lei aveva molto apprezzato…

Poi, dietro suggerimento della logopedista e della psicomotricista, un paio di settimane fa le abbiamo comprato anche un kit con altri strumenti musicali: due (il tamburello con i sonaglini e la trombetta) li ha portati al centro dove fa le terapie e gli altri li ha qui a casa. Le piacciono tantissimo, Lilli!

In effetti, rispetto alla tastierina, che è abbastanza evoluta pur se piccola (ha varie funzioni), questi altri strumenti sono più dei semplici giocattolini: il sassofonino e la trombetta, ad esempio, fanno in pratica lo stesso suono (una specie di fischio) e il flauto emette sempre la stessa nota…però le maracas e la nacchera sono troppo belline e il tamburo, che fa da contenitore, una volta svuotato si può mettere al collo e con le bacchette si può suonare comodamente!

Dovresti vedere come gioca con i suoi strumenti, la monella!! Spesso e volentieri li mette sul divano pronti per essere presi e li suona a turno. Ha fatto anche un concertino per i nonni paterni l’altra sera :-)

Sono contenta, sta ampliando la sua gamma di interessi, sta imparando a usare funzionalmente i giochi, il che non è poco visto che tempo fa avrebbe magari solo messo in fila gli strumenti o li avrebbe portati in giro agitandoli senza uno scopo.

E’in progresso, anche se a piccolissimi passi e anche se su certe cose siamo ancora indietrissimo….Ma la mia monellina è una bimba splendida e io e il suo papà siamo tanto orgogliosi di lei!!

lug 20, 2011 - Figli    13 Comments

Io strillo, tu strilli…essi strillano!

Cara Lilli,

se passassi da casa mia in questi giorni, oltre al fragoroso stormire del vento (che continua imperterrito a soffiare all’impazzata…..ma la casa reggerà???) saresti accolta da altri rumorosi suoni: i miei pargoli hanno stabilito una forma di comunicazione “fratellesca” che li fa divertire un mondo ma che danneggia seriamente l’udito di chiunque si trovi nel raggio di almeno 1 chilometro da loro due….STRILLANO, STRILLANO E POI ANCORA STRILLANO!!!

La monella riccioluta non è che si sia mai fatta pregare in passato per deliziarci di urletti e gridolini vari (il diminutivo è un pò ironico, lo avrai capito) e quindi figurati quando da un pò di tempo a questa parte il pupo ridacchiante ha cominciato ad esprimersi con altrettanti urletti e gridolini….praticamente un invito a nozze per la sorella!  E, ahinoi, una condanna alla sordità precoce per sua madre e suo padre :-)

Ti descrivo la scena: lui è nel seggiolone o nel girello (si, va bene, lo metto nel girello anche se sfiora appena appena con i piedi per terra…errore! avrò tutti i pediatri contro e magari anche molte mamme…..ma anche la sorellina ha fatto lo stesso percorso e oggi cammina e corre da far invidia ad un centometrista!) e comincia a strillare per richiamare l’attenzione di lei…lei arriva prontamente, gli si inginocchia davanti o resta in piedi a seconda dei casi, e risponde allo strillo con un altro strillo…scoppiano a ridere e alternano urla a risate per un bel pò….fino a che il fiato gli regge!!!

Aiutoooooooooooooo!!! Soccorso, fate qualcosa!!! Resisterò? E se si, quanto resisterò? E soprattutto….in che stato saranno ridotti i miei poveri timpani al termine di questa (spero breve) fase di urli a go-go?

Ai posteri l’ardua sentenza….ovvero lo scopriremo solo vivendo, ossia chi vivrà vedrà…. ihihih :-D

giu 26, 2011 - Figli, pensieri sparsi    5 Comments

Ipermercati, giochi, simpatia e buona educazione

Cara Lilli,

vado a “svolgere” i vari temi (mi sembra di essere tornata a scuola!!) del titolo di questo post domenicale:

1) Ipermercati: ne hanno aperto da poco uno nuovo ad Avellino in un Centro Commerciale appena fuori città, al posto di un altro che è andato in fallimento, ed è ben strutturato, con di tutto di più e facilmente accessibile…..noi ne siamo contenti, ci siamo stati ieri pomeriggio e ci vedranno parecchie volte lì a fare la spesa!!

2) Giochi: davanti all’ingresso dell’ipermercato in questione, nell’enorme atrio del centro commerciale, hanno posizionato una di quelle strutture per bambini, con scivoli gommosi, ponticelli, e cose del genere. Ovviamente la mia cucciolotta si è incantata davanti a cotal meraviglia e in particolare all’area piena di palline colorate in cui ci si può “tuffare” ;-) quindi mio marito le ha tolto le scarpette (come da regolamento esposto) e l’ha accompagnata all’ingresso.

Si sa, lì dentro gli adulti non possono entrare (anche perchè ci starebbero decisamente “stretti”!!).  Ma devi anche sapere, Lilli, che la mia ricciolotta non ha come si suol dire “spirito di iniziativa”, per cui era felice, si, ma si limitava a guardare gli altri bimbi che saltavano e si arrapicavano qua e là…ed è qui che subentrano la …

3) Simpatia e Buona educazione : Ad un tratto è entrato nel recinto-giochi un bimbetto coetaneo all’incirca di mia figlia, molto carino e dall’aria simpatica. Senza esitare neppure un istante si è diretto da lei e le ha detto con una vocina dolce: “Ciao bambina! Vuoi a giocare con me?”

Cuore di mamma!!! La mia piccina ha fatto colpo, Lilli!!! Non lo dico perchè è mia figlia, credimi, ma è davvero una bimba graziosa e spesso attira i maschietti con i suoi ricciolotti e con gli occhioni chiari :-)

Ho chiesto allo “spasimante” come si chiamasse e poi gli ho detto che Raffaella ancora non parla molto e che è timida e non sa bene come muoversi lì dentro. Credevo si sarebbe allontanato per non stare a perdere tempo, invece lui ha esclamato: “L’aiuto io!” e così io e mio marito abbiamo invogliato la nostra bimba a dare la manina al “cavaliere” e a segurilo e lei con un bel sorriso stampato in faccia non si è fatta pregare!

Era una scena da riprendere, Lilli: il bimbetto guidava con fare sicuro e con dolcezza mia figlia, lei lo ha pure abbracciato per farsi sorreggere mentre dovevano scendere da un grosso scalino e poi per scavalcare una sorta di staccionata per accedere alla magica area delle palline colorate…. Due tesori tenerissimi, insomma!!!

Si sono divertiti moltissimo e poi ho avuto modo di comprendere da dove provenissero la buona educazione e la gentilezza di quel bambino: i suoi genitori si sono avvicinati anche loro alla rete di recinsione e sono bastate un paio di battute scambiate con loro per farmi capire che si trattava di persone davvero a modo, come non sempre si ha la fortuna di incontrare. Ecco: la simpatia del bambino poteva esere frutto della sua indole personale, del suo carattere, ma l’educazione gli veniva senz’altro dai genitori.

Sembra scontato che sia così, ma invece non lo è: oggi i genitori che si impegnano ad impartire ai propri figli le regole della buona educazione, del fare civile e corretto, della gentilezza verso il prossimo non sono poi così numerosi! E ci aggiungo un “purtroppo”, Lilli. E infatti ho visto gli altri bambini che scorazzavano là dentro, tipo “selvaggi”, che quasi travolgevano mia figlia senza neppure stare attenti a non farle magari male e senza che i  loro genitori, presenti accanto a noi, abbiano detto un’acca per redarguirli, nemmeno per far finta, nemmeno un misero “Stai attento, non vedi la bimba piccola?”

Quel bimbetto ieri mi ha allargato il cuore, e per di più ha pure aiutato Raffy a fare il percorso inverso per uscire dalla struttura…e lei era felicissima!!!

Finchè ci saranno genitori e di conseguenza bambini così, Lilli, ci sarà un pò più di speranza per il futuro :-)

set 29, 2010 - ricordi    7 Comments

Il mitico “Cubo” di Rubik

Cara Lilli,

oggi ero seduta alla scrivania del pc e, mentre pensavo a cosa scrivere in una email ad un’amica, lo sguardo mi è caduto sulla mensola in alto a sinistra della scrivania stessa e più precisamente su un variopinto oggetto dalla forma cubica che conosco fin troppo bene e che mi ricorda la mia adolescenza, per non dire la mia infanzia…

cubo rubik.jpg

E’ proprio lui, il mitico CUBO DI RUBIK!!!

Inventato dal professore di architettura e scultore ungherese  Erno Rubik nel 1974, fu distribuito dalla Ideal Toys nel 1980 e divenne un “cult” in pochissimo tempo. Secondo Wikipedia è il giocattolo più venduto della storia, con circa 300 milioni di pezzi venduti, considerando anche le imitazioni.

Mio fratello lo ebbe in regalo all’inizio degli anni ’80 e ricordo che mi cimentavo anche io in tentativi di risoluzione del rompicapo…ma con scarsi risultati: al massimo nella mia carriera di giocatrice di Cubo ho completato un’unica faccia colorata alla volta :-(

E pensare che, sempre da fonte Wikipedia, i record mondiali sono:

  • Tempo singolo: 7.08 secondi realizzato da Erik Akkersdijk al Czech Open 2008.
  • Media 3 su 5: 8.52 secondi realizzato da Feliks Zemdegs al New Zealand Champs 2010 con i tempi 9.36 14.11 8.02 8.19 7.94 secondi.

Beh…che posso dire, Lilli….io leggendo questi dati sono stralunata….e stralunata è dir poco!!! Sono allucinata!!!

Mio marito lo ha voluto comprare mesi fa, in memoria dei “tempi andati”, e oggi pomeriggio, come ti dicevo, mi è venuto sott’occhio e ho voluto cimentarmi nuovamente nell’impresa: che vergogna, dopo un sacco di tempo ero ancora a zero e mi sono sentita troppo scoraggiata per continuare… :-(

Ma forse sono troppo vecchia per queste cose? O solo non ho la mente “scientifica” per approcciare il rompicapo? Boh! Fatto sta che resterò per sempre col desiderio irrealizzato di portare a termine l’impresa…PAZIENZA!!!

ago 26, 2010 - pensieri sparsi, ricordi    9 Comments

Le filastrocche della nonna

Cara Lilli,

leggendo un post sui giochi e i ricordi d’infanzia di Mamma Claudia mi sono tornate in mente tutte le ore trascorse a giocare con la mia nonna materna quando ero piccola: la mia adorata nonnina Bianca, che, essendo rimasta vedova, ha vissuto con noi all’incirca da quando io sono nata fino a quando non è volata in Cielo, nel 1988 (io avevo 14 anni e mezzo).

Le lunghe mattinate finchè non sono andata all’asilo e poi comunque i pomeriggi casalinghi erano resi allegri dalla presenza della mia nonna, che mi intratteneva con le sue favole e le sue filastrocche, tutte “datate” (cioè risalenti alla sua infanzia) e con giochi semplici e fantasiosi.

Ricordo che era felice quando riuscivo ad imparare a memoria una filastrocca o quando, ripetendo ad altri una favola che mi aveva insegnato lei, adoperavo esattamente i termini a metà tra il dialetto napoletano e l’italiano o comunque desueti che adoperava lei!

Ho perfino una registrazione su audio cassetta (ora trasferita sul pc da mio marito) fatta dal mio papà un giorno in cui ero a letto con la febbre: in quel nastro ho 4 anni appena compiuti e racconto la favola delle due sorelle, una dolce e ubbidiente e l’altra indisponente e sfaticata, che andavano a turno ad aiutare una vecchina sola e malata…..naturalmente alla fine della storia la sorella buona veniva ricompensata per i suoi modi gentili con tanti anelli colorati, uno per ogni dito delle due mani; mentre la sorella cattiva veniva punita per il comportamento poco educato e si ritrovava le mani tutte incrostate di “sporcizia di cavallo” (così mi diceva la nonna ed io non lo sapevo neppure ripetere bene e lo storpiavo in “sporcchiccia” :-D ).  Nella registrazione, poi, quando io finisco di raccontare la favola, si sente la voce di mia nonna che esclama: “Brava! E tu quando vai a scuola prendi 10!”

La filastrocca che più mi è rimasta impressa desidero trascrivertela, Lilli, così qualcuno che passerà di qui a leggerla può darsi che la riconosca perchè magari da piccolo la sentiva ripetere a sua volta dalla sua nonna….

<< L’altro giorno il mio nonnino

portò a casa un panierino:

esclamai con gran piacere

“Saran pomi? Saran mele?”

Non appena aperto fu

un musetto saltò su,

un musetto birichino…

era quello di un gattino!

Corre qua e là,

va a dormire sul sofà.

Ha acchiappato già un topino

quel furbo del mio gattino!>>

 

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