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Il mio 100° venerdì del libro!!!

Cara Lilli,

oggi non è il solito venerdì in cui seguo l’iniziativa di HomeMadeMamma e sai perchè? Diciamo che il titolo del post in realtà già dice tutto: oggi è il mio 100° venerdì del libro! Che bello!!

Quando ho iniziato a seguire Paola non credevo proprio di arrivare a scrivere il 100° post relativo ad un libro, eppure….eccolo qui :-)

Per festeggiare questa ricorrenza per me importante ho pensato di fare una cosa carina e cioè andare a ripescare il mio primissimo venerdì del libro, con una bella operazione-ricordo ;-)

Ecco dunque ciò che scrivevo in quel lontano giorno…

 

venerdì, 07 maggio 2010

 

I venerdì del libro (1°): Il Signore degli Anelli

 

Cara Lilli,

saltellando da un blog a un altro in rete (oramai sono una vera blogger :-D ) ho scoperto una bellissima iniziativa di HomeMadeMamma e cioè I venerdì del libro : praticamente sul suo blog ogni venerdì si parlerà di lettura, si segnaleranno libri, se ne citeranno frasi, si faranno dei commenti…Insomma, una cosa interessantissima!

Ebbene ho deciso di aderire anche io all’iniziativa (sperando di non saltare nessun venerdì) e quindi oggi tralascerò il racconto della mia luna di miele (ma lo rimando solo al prossimo post, non preoccuparti ;-) ) e comincerò la “carrellata” dei libri che ho letto nella mia vita e che ho amato.

Essendo un’amante del genere Fantasy non posso che cominciare col primo testo della mia “libreria virtuale” che c’è qui sul blog, ovvero Il Signore degli Anelli di J.R.R.Tolkien, che mi è stato regalato da mio fratello a Natale 1998. (Nota: mi regala un libro fantasy ogni Natale dal 1988!!!)

Credo non ci sia davvero bisogno che io stia qui a dilungarmi più di tanto su questa trilogia, resa ancora più celebre dai film di successo planetario che ne sono stati tratti (e che io naturalmente ho visto :-) )…Si sa, è l’eterna lotta tra Bene e Male, con il piccolo hobbit Frodo, aiutato dal fido e impagabile giardiniere Sam e da una compagnia di eroi (tra cui Gandalf il mago, il “ramingo” Grampasso, l’elfo Legolas e il nano Gimli), che deve combattere l’Oscuro Signore (Sauron) per impedirgli di impossessarsi dell’Unico Anello…

Piuttosto mi va di riportarti un paio di passi che mi sono piaciuti più di altri…

 

<“Un mortale, caro Frodo, che possiede uno dei Grandi Anelli non muore, ma non cresce e non arricchisce la propria vita: continua semplicemente, fin quando ogni singolo minuto è stanchezza e esaurimento. E se adopera spesso l’Anello per rendersi invisibile, sbiadisce: infine diventapermanentemente invisibile e cammina nel crepuscolo sorvegliato dall’oscuro potere che governa gli Anelli. Si, presto o tardi – tardi se egli è forte e benintenzionato, benchè forza e buoni propositi durino ben poco – presto o tardi, dicevo, l’oscuro potere lo divorerà” .”Spaventoso!” esclamò Frodo.>

< “Ma io sto andando a Mordor”. “Lo so bene, signor Frodo. E’ naturale che vi andiate. Ed io vi accompagno.” “Ora, Sam, non ostacolarmi! Gli altri saranno di ritorno da un momento all’altro. Se mi trovano qui dovrò discutere e spiegare, e non avrò mai più il coraggio o l’occasione di partire. Devo andar via subito; è l’unico modo”. “Naturalmente” disse Sam ” Ma non da solo. Vengo anch’io o non partirete neppure voi. Farò dei buchi in tutte le barche”. [...] “Così hai rovinato tutto il mio bel piano!” disse Frodo “E’ inutile cercare di sfuggirti. Ma ne sono felice Sam. Non sai quanto. Andiamo! E’ chiaro che il destino vuole che viaggiamo insieme!   Noi partiremo e possano gli altri trovare una via verso la salvezza! Grampasso si occuperà di loro. Penso che non li rivedremo mai più.” “Chissà, signor Frodo, può darsi di si. Tutto è possibile.” disse Sam. E così Frodo e Sam partirono insieme per l’ultima tappa della Missione.>

 

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E dunque, Lilli, ringraziando la carissima Paola di HomeMadeMamma per aver ideato questa iniziativa secondo me stupenda e utile, che mi ha permesso di conoscere un bellissimo gruppo di blogger e di scoprire tanti libri interessanti, auguro a me stessa altri 100 di questi venerdì  :-)

 

 

apr 27, 2012 - libri e fumetti    18 Comments

I venerdì del libro (82°): IL MULINO DEI DODICI CORVI

Cara Lilli,

oggi, seguendo l’iniziativa di HomeMadeMamma, voglio tornare a parlarti di un genere letterario che amo moltissimo, il fantasy, con un romanzo di Otfried Preussel: IL MULINO DEI DODICI CORVI.

Lo ebbi in dono per Natale nel 1989 da mio fratello (già sai della tradizione per cui lui mi regala un libro ogni Natale, no?) e dopo averlo letteralmente divorato all’epoca non lo avevo più letto fino a qualche tempo fa. Ebbene, rileggerlo a distanza di più di vent’anni è stato davvero bello, Lilli, l’ho come “riscoperto”.

La storia, ambientata in Sassonia, è quella di un ragazzo orfano, Krabat, che arriva quasi come per un destino prestabilito in un mulino nella palude di Kosel dove cercano un lavorante. Egli capirà ben presto che non si tratta di un mulino come tutti gli altri, qui accadono cose strane e inspiegabili.

Krabat, insieme ad altri 11 garzoni, vivrà giorni di duro lavoro in un’atmosfera particolare, fino ad arrivare a scoprire che il mulino non è altro che una scuola di magia nera, dove il rude mugnaio insegna “l’arte delle arti” che consente a chi la sa usare di acquisire un potere immenso.

L’amicizia sincera con alcuni degli altri garzoni, il sentimento d’amore nascente per la Kantorka, una ragazza del coro del paese vicino, il rapporto conflittuale col mugnaio-maestro scandiranno il dipanarsi della vicenda, con un Krabat che prenderà sempre più coscienza dell’importanza della libertà e dei sentimenti puri e genuini, al di là di ogni potere e ricchezza materiale.

La classica lotta tra il Bene e il Male, si: come accade spesso anche nei romanzi di Ende, autore che sai amo tanto, tutto ruota intorno a questa contrapposizione. 

Preussel scrive in modo lineare e incisivo, ti fa sentire parte della storia. E infatti nella quarta di copertina si legge: “dopo aver immerso il lettore nella cupa atmosfera della magia usata a scopi malvagi, lo fa riemergere alla luminosità del sentimento”.

Un romanzo davvero bello che consiglio non solo ai ragazzi ma anche agli adulti che come me amano perdersi in un mondo un pò fantastico ma comunque in qualche modo specchio della realtà, con insegnamenti e valori senza tempo.

 

 

 <<Quanto più si avvicinava l’inverno, tanto più i giorni e le notti passavano lentamente, almeno così sembrava a Krabat. Dalla metà di novembre aveva spesso la sensazione che il tempo si fosse fermato. Di tanto in tanto, quando non c’era nessuno nelle vicinanze, si assicurava di avere ancora l’anello di capelli che gli aveva regalato la Kantorka. Non appena lo toccava nella tasca interna della sua camicia, sentiva nascere in sè una grande fiducia. “Andrà tutto bene”, si diceva allora. “Andrà tutto bene.”>>

 

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feb 24, 2012 - libri e fumetti    31 Comments

I venerdì del libro (73°): MARINA

Cara Lilli,

venerdì scorso ho saltato per motivi di poco tempo a disposizione la mia partecipazione all’iniziativa promossa da HomeMadeMamma, ma riprendo subito oggi con una proposta interessante: “MARINA” di Carlos Ruiz Zafon, che ho da poco finito di leggere insieme al Gruppo di Lettura Bryce’s House.

E’ stato il mio primo approccio a Zafon e ne sono rimasta positivamente colpita, tanto che leggerò certamente altre sue opere.

Innanzitutto devo dire che ho riscontrato una somiglianza del suo stile con quello di Michael Ende (anche qui, si…lo so, sarò ripetitiva ma in effetti amo moltissimo questo genere e questo stile, lo avrai capito!!).

Il protagonista è un adolescente, Oscar, che studia in un collegio a Barcellona e che in modo rocambolesco e un pò surreale fa la conoscenza di Marina, una sua coetanea, che vive in una vecchia casa dall’aspetto alquanto inquietante con suo padre German, un ex pittore.

Il personaggio di Marina, questa ragazza fuori dal comune, che vive in modo fuori dal comune e aggiungerei anche quasi fuori dal tempo, non può non affascinare. Quindi mi metto nei panni di Oscar e comprendo perchè lui si senta attirato da lei, dalla sua casa così particolare e anche da suo padre così “fossilizzato” nel passato.

La storia consiste in un intreccio di misteri che si accalcano intorno al nostro Oscar: da un lato il ragazzo deve districarsi insieme a Marina nella risoluzione di un vecchio caso poliziesco legato ad un uomo di nome Kolvenik, un geniale inventore di protesi meccaniche (braccia, gambe, mani), tra mille pericoli alcuni dei quali non hanno volto e sono quasi incredibili; dall’altro lato però è proprio la sua Marina a rappresentare un punto interrogativo, perchè Oscar deve comunque ancora scoprire cosa davvero succede nella casa dei suoi nuovi amici, cosa si cela dietro le stranezze  della loro famiglia.

Barcellona più che un mero sfondo è co-protagonista della storia in qualche modo: dai tratti gotici, descritta quasi come una persona, “vissuta”…senz’altro amata da Zafon, lo si comprende benissimo.

Ho apprezzato molto che la voce narrante sia quella del protagonista, Oscar, che rivive per il lettore le vicende 15 anni dopo il loro accadimento: questa scelta dà modo, a parer mio, di sentirsi più coinvolti nella storia.

E la storia in definitiva è avvincente, ma anche pervasa da un dolore di fondo e da una vena di triste malinconia che ha lasciato un segno nel mio animo già incline alla nostalgia cronica.

Un unico “appunto” (dettato dal mio gusto personale) che faccio all’autore è che la narrazione in alcuni tratti ha dei risvolti un pò troppo horror, con minuziosità di particolari che magari avrei preferito non fossero presenti… Fifona come sono, se invece di un libro si fosse trattato di un film, avrei tenuto gli occhi chiusi in quelle scene cruente, lo confesso!!

 

 

Marina

 

Dal prologo: 

<<Non sapevo ancora che, prima o poi, l’oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo. [...] Tutti custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima. Questo è il mio.>>

 

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feb 10, 2012 - libri e fumetti, Premi    32 Comments

I venerdì del libro (72°): Cuore d’Inchiostro + un premio!

Cara Lilli,

in un venerdì innevato più che mai, ecco che torna l’appuntamento con la lettura: stavolta per seguire la cara Paola di HomeMadeMamma ti propongo un romanzo fantasy che mi è stato regalato a Natale 2005 da mio fratello, come è nella tradizione (oramai sai bene che mi regala sempre un libro per Natale!): si tratta di CUORE D’INCHOSTRO di Cornelia Funke.

Mi è piaciuto molto a suo tempo e credo che lo rileggerò, perchè vorrei rivivere le emozioni che mi ha suscitato in quella prima lettura.

Cuore d’Inchiostro è un libro che parla di libri: in effetti si può dire che i libri sono i co-protagonisti della storia, accanto a Meggie, una bambina sveglia e intelligente, innamorata della lettura, e a suo padre Mortimer, detto “Mo”, rilegatore e restauratore di libri antichi, che possiede un dono tanto speciale quanto pericoloso, quello di far prendere vita ai personaggi dei libri che legge a voce alta. Questo fa di lui un Lingua di Fata. 

Anni prima, quando Meggie era piccolissima,  si era verificato un tragico episodio: leggendo un libro  molto particolare (il “Cuore d’Inchiostro” del titolo)  Mo aveva liberato il perfido Capricorno e contemporaneamente la sua amata moglie Resa era sparita, risucchiata tra le pagine del libro stesso. 

Ora quello stesso Capricorno cerca Mo per sfruttare il suo dono per fini malvagi, ricattandolo grazie al fatto che Resa è ancora sua prigioniera.

Naturalmente la piccola Meggie seguirà il padre in quest’avventura, tra personaggi buoni e cattivi, con l’aiuto fondamentale di una zia di Mo, Elinor, anch’essa amante della lettura a tal punto da possedere una biblioteca gigantesca…

Insomma, ci sono tutti gli elementi classici del genere fantasy e chi ne è appassionato non avrà problemi ad apprezzare quest’opera.

Va detto che Cuore d’inchiostro è il primo volume di una trilogia di cui fanno parte “Veleno d’inchiostro” e “Alba d’inchiostro”, che però io non ho letto…ma non è mai troppo tardi, prima o poi lo farò ;-)

C’è stata anche una trasposizione cinematografica che non ho visto e che pare abbia avuto scarso successo. Io preferisco sempre i libri ai film tratti da essi e credo che anche stavolta se vedessi il film avrei la conferma di questa cosa.

<<La sua voce magica muta le parole in velluto, in seta pura, in carne ed ossa.>>

<<Leggi questo libro a voce alta, se ne hai il coraggio…>>

 

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Ho un’ultima cosa da dirti, Lilli, e cioè che la mia nuova amica Tamara de La collina dei Barattoli mi ha fatto dono di un premio!

Innanzitutto la ringrazio infinitamente per aver pensato a me e poi le dico che, avendo io ricevuto questo premio già non molto tempo fa da un’altra amica di blog (FruFru), la rimando al post di allora così potrà leggere le 7 cose che ho raccontato di me e conoscermi meglio ;-)

E’ tutto per oggi, ciao Lilli!

nov 11, 2011 - libri e fumetti    18 Comments

I venerdì del libro (62°): LA STORIA INFINITA

Cara Lilli,

sai una cosa? Pensando all’abituale appuntamento con il venerdì del libro lanciato da Paola di HomeMadeMamma mi sono resa conto improvvisamente di averti parlato di tanti libri del mio autore-mito (come lo chiamo io!) Michael Ende, ma di non aver mai proposto la sua opera-simbolo, ossia LA STORIA INFINITA.

Inutile dire che è uno dei miei libri preferiti….ma non il preferito in assoluto, ad essere sincera. Cioè, è quello che forse Ende ha scritto meglio, il più strutturato, il più minuziosamente studiato e il più fantastico tra i suoi lavori, ma più caro al mio cuore, per non so neppure io quale ragione, resta “La notte dei desideri“.

Ad ogni modo, La Storia Infinita, se si è amanti del genere fantasy, è senza dubbio un punto fermo, un caposaldo.

Il testo è bicolore, cosa sfiziosissima: rosso per le parti ambientate nel mondo degli uomini e verde per le parti ambientate invece nell’immaginario Regno di Fantàsia.

La trama è alquanto nota: si tratta della storia di un bambino, Bastiano, che per sfuggire a dei compagni di scuola che lo prendono in giro e lo maltrattano si rifugia in una vecchia libreria da cui porta via (con l’intenzione poi di restituirlo) uno strano libro intitolato (guarda tu il caso!) “La storia infinita”, che narra le vicende del Regno di Fantàsia, in pericolo perchè un terrificante Nulla lo sta divorando, facendolo sparire pezzo dopo pezzo; pian piano il bambino finisce col vedere la sua avventura intrecciarsi con quelle dei personaggi fantastici del libro che sta leggendo….

Ecco la trovata che rende speciale quest’opera di Ende: in realtà siamo davanti ad un metalibro ,”vale a dire un libro nel libro o, sotto un diverso punto di vista, un libro che parla di altri libri. Le storie di Bastiano e del Regno di Fantàsia s’intrecciano, incastrandosi a vicenda come scatole cinesi per le quali, alla fine, risulta difficile comprendere quale delle due contenga l’altra. [...] Grazie a questa struttura, Ende riesce a infrangere la barriera che divide lettore e personaggio, poiché Bastiano passa da un ruolo all’altro nel corso della storia. In questo modo, anche il confine tra realtà e finzione risulta meno netto e, in alcuni passaggi (fra tutti, l’urlo udito da Atreiu e da Ygramul), quasi indistinto.” (fonte: Wikipedia)

Insomma, Lilli: un libro affascinante, adatto ai ragazzi come ai grandi, perchè credo che sognare un pò faccia bene ad ogni età, specie se la storia in questione è scritta da un Signor Autore come Ende che ha stile e originalità da vendere.

Voglio solo aggiungere che ci sono state delle trasposizioni cinematografiche: la prima (e anche la più famosa) è del 1984, del tedesco Petersen, che io (undicenne) ho visto appena uscita nelle sale e, devo confessare, ho apprezzato. Ma questo, bada bene, prima di aver letto il romanzo originale.

Si, perchè, dopo aver letto il libro qualche anno più tardi, non ho potuto fare a meno di apprezzare, come nel 99,9% dei casi mi accade, molto più la fonte scritta e di capire anche perchè Ende si fosse lamentato con la produzione e con il regista, tanto da voler eliminare il proprio nome dai titoli del film, accusandoli di aver rovinato la dimensione favolistica del suo romanzo con gli effetti speciali.

 
 
 
 
 
<<Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dire addio a tanti personaggi con i quali si erano vissute tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le quali d’improvviso la vita pareva così vuota e priva d’interesse?>>
 
 
 
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