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giu 12, 2012 - musica, ricordi    14 Comments

Una canzone, un ricordo: MARE MARE

Cara Lilli,

come ho scritto in risposta ai commenti che mi hanno lasciato tanti amici al post precedente, sono alle prese con lo sgombero della casa dei miei genitori e anche qui a casa mia ho da fare varie cose, per cui il tempo da dedicare al blog è poco. Però oggi voglio scrivere questo post perchè qualche ora fa mi è capitato di accendere la radio e stavano trasmettendo una canzone che non ascoltavo forse da da anni, nonostante sia molto famosa.

Si tratta di MARE MARE di Luca Carboni.

Mi ha fatto un effetto strano risentirla proprio in questo momento, quando ho la sensazione che quasi tutto sia pesante da affrontare e che il tempo è tiranno e che ci sia poco spazio per la spensieratezza. Si sa, sono periodi della vita molto naturali, direi che si tratta un pò di “corsi e ricorsi storici” nell’esistenza di ognuno, con alti e bassi dovuti ai più disparati motivi.

Questa canzone mi suscita ricordi non tanto di una situazione in particolare, quanto di una sensazione, di uno stato mentale. L’anno in cui fu pubblicata (il 1992) l’ascoltavamo spessissimo io e mio fratello ed era in una compilation estiva che avevamo nell’autoradio durante il viaggio verso la mèta delle nostre vacanze: ecco…riascoltarla oggi mi ha ricordato come mi sentivo durante quel viaggio, Lilli. Ho ripensato a quella sensazione di libertà, di leggerezza, di voglia di divertirsi e rilassarsi in allegra compagnia.

Ecco perchè questa canzone mi ha regalato una breve, inaspettata e per questo ancora più gradita parentesi di spensieratezza stamattina, Lilli. E mi ci voleva proprio!

 MARE MARE (Luca Carboni) – 1992

 

Ho comprato anche la moto

usata ma tenuta bene

ho fatto il pieno e in autostrada

prendo l’aria sulla faccia  

Olè tengo il ritmo prendo un caffè

lo so questa notte ti troverò

 

Son partito da Bologna  

con le luci della sera

forse tu mi stai aspettando  

mentre io attraverso il mondo

Alè questa notte mi porta via

olè questa vita mi porta via…

mi porta al mare

 

Mare, mare, mare

ma che voglia di arrivare lì da te, da te  

sto accelerando e adesso ormai ti prendo

mare, mare, mare

ma sai che ognuno c’ha il suo mare dentro al cuore sì

e che ogni tanto gli fa sentire l’onda

mare, mare, mare

ma sai che ognuno c’ha i suoi sogni da inseguire sì

per stare a galla e non affondare no, no

 

Ma son finito qui sul molo

a parlare all’infinito

le ragazze che sghignazzano

e mi fan sentire solo

sì ma cosa son venuto a fare

ho già un sonno da morire

Va beh, cameriere un altro caffè

per piacere

alè tengo il ritmo e ballo con me

 

Mare, mare, mare

cosa son venuto a fare se non ci sei tu

no, non voglio restarci più no, no, no,

mare, mare, mare

cosa son venuto a fare se non ci sei tu

no, non voglio restarci più no, no, no,

mare, mare, mare

avevo voglia di abbracciare tutte quante voi

ragazze belle del mare, mare,

mare, mare, mare

poi lo so che torno sempre a naufragare qui..

 

 

apr 4, 2012 - amore, musica    18 Comments

Una canzone, una dedica: L’UNICA COSA CHE RESTA

Cara Lilli,

niente ricordi del passato legati a testi e musica, stavolta.

Questa bellissima, intensa canzone, che mi ha fatto emozionare fino alle lacrime la prima volta che l’ho ascoltata non molto tempo fa, la dedico a quanto di più presente ci sia, a colui che mi accompagna nell’avventura della vita.

A colui che è riuscito a trovarmi dietro una porta sbarrata a tutti, a toccarmi per una via sconosciuta agli altri, a guidarmi quando giravo a vuoto senza partire…

Sei tu la cosa che resta…l’unica cosa che resta.

Ti amo.

 

"E’ sceso il buio intorno  
mi vedi
è ancora viva la fiamma 
che trema 
prendi ancora fiato 
e andiamo 
non ti spaventare 
noi possiamo.
 
Faremo fino in fondo 
ogni strada chiusa 
supereremo gole 
fiumi di acqua velenosa 
ogni giorno è un salto 
e un posto caro da lasciare 
dormi che tra poco è chiaro 
e ti dovrò svegliare. 
 
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
dietro una porta sbarrata a tutti 
sei riuscito a trovarmi
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
per una via sconosciuta agli altri 
sei riuscito a toccarmi.
  
La notte è ferma adesso 
ci aspetta 
il profondissimo mare asciutto 
in cui perdersi e nuotare 
guarda che sia leggero il peso 
poco puoi portare 
lascia ogni fatica 
lascia andare.
  
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
giravo a vuoto senza partire 
sei riuscito a guidarmi 
Meno male che batte ancora 
meno male che arrivi tu 
cadendo indietro tra le tue dita 
fino a dimenticarmi.
   
Passeremo freddo e vuoto 
solo allora si vedrà 
che brilliamo ancora nel profondo dove il cielo...
 
Meno male che ridi ancora 
meno male che sei con me 
ogni ora che va veloce 
sei tu la cosa che resta 
l'unica cosa che resta."

(Pacifico feat. Malika Ayane)

 

gen 16, 2012 - musica, ricordi    6 Comments

Una canzone, un ricordo: Smooth (Santana & Rob Thomas)

Cara Lilli,

sul finire dell’estate del 1999 mio fratello registrò per me una compilation di successi internazionali su audiocassetta (si, hai presente quella specie di reperto archeologico? eheheh) e io praticamente consumai il nastro  perchè l’ascoltavo in continuazione.

Ho ricordi bellissimi legati a quella compilation, innanzitutto perchè è risale al periodo in cui cominciai ad avere rapporti più stretti con quel ragazzo riservato ma dal cuore tenero che pian piano stavo conoscendo sempre meglio e che mi stava facendo innamorare di lui (chi mai sarà? forse potresti arrivare a capirlo…!!!) e poi perchè quando me la spedì per posta mio fratello abitava ancora vicino Milano (c’è stato dal luglio del’98 all’inizio del 2001) e quindi mi mancava molto e ascoltarla era come sentirlo più vicino.

Tutte canzoni interessanti, alcune davvero belle e una in particolare stupenda: SMOOTH di Carlos Santana (che fa parte dell’album Supernatural, in cui c’è anche un’altra perla, Corazon Espinado).

Dimmi un pò, Lilli: ma quanto è bravo Santana??? Troooooppo!!! E’ un chitarrista fenomenale, ha scritto dei pilastri della musica moderna e poi la voce di Rob Thomas si sposa benissimo con questa canzone.

Io ancora adesso la riascolto con enorme piacere…è trascinante!!!

SMOOTH (Santana feat. Rob Thomas) (1999)

Man it’s a hot one

like seven inches from the midday sun

I hear you whisper and the words

melt everyone but you stay so cool

my munequita my Spanish Harlem mona lisa

You are my reason for reason

the step in my groove

now and you say

this life ain’t good enough I give my world

to lift you up I could change

my life to better suit your mood

’cause you’re so smooth

and it’s just like the ocean under the moon

that’s the same emotion that I get from you

you got the kind of lovin’ that can be so smooth

and gimme your heart make it real

or else forget about it

I’ll tell you one thing

If you would leave it’d be crying shame

in every breath and every word

I hear your name calling me out

out from the barrio you hear my rhythm on your radio

you feel the turning of the world

so soft and slow it’s you round and round

and if you say

this life ain’t good enough I give my world to lift you up I could change

my life to better suit your mood

’cause you’re so smooth

and it’s just like the ocean under the moon

that’s the same emotion that I get from you

you got the kind of lovin’ that can be so smooth

and gimme your heart make it real

or else forget about it

and just like the ocean under the moon

that’s the same emotion that I get from you

you got the kind of lovin’ that can be so smooth

and gimme your heart make it real

or else forget about it

or else forget about it

or else forget about it

or else forget about it

or else forget about it

or else forget about it

or else forget about it

or else forget about it

 

(fonte testo: Airdave.it)

 

TRANQUILLA

Ragazzi, è caldo,

come a sette pollici dal sole di mezzogiorno

Ti sento sussurrare e le parole commuovono tutti, ma tu resti così fredda

Mia Muñequita, mia Monna Lisa di Spanish Harlem

Tu sei il motivo del mio buonsenso, l’intervallo nella mia routine

e se tu dicessi che questa vita non è abbastanza buona

darei il mio mondo per sollevarti

potrei cambiare la mia vita per meglio adattarmi al tuo umore

perché tu sei così tranquilla

ed è proprio come l’oceano, sotto la luna

bene, è come l’emozione che ricevo da te

tu hai quel genere di amore che potrebbe essere così tranquillo

allora dammi il tuo cuore, fa’ che si avveri, oppure dimenticatene

bene, ti dirò una cosa se te ne andassi sarebbe un vero peccato

in ogni respiro e in ogni parola

sento il tuo nome che mi chiama

viene dal barrio, tu sei il mio ritmo alla tua radio

tu senti il mondo che gira, così dolcemente e lentamente

e ti fa girare in tondo

e se tu dicessi che questa vita non è abbastanza buona

darei il mio mondo per sollevarti

potrei cambiare la mia vita per meglio adattarmi al tuo umore

perché tu sei così tranquilla

ed è proprio come l’oceano, sotto la luna

bene, è come l’emozione che ricevo da te

tu hai quel genere di amore che potrebbe essere così tranquillo

allora dammi il tuo cuore, fa’ che si avveri, oppure dimenticatene

e se tu dicessi che questa vita non è abbastanza buona

darei il mio mondo per sollevarti

potrei cambiare la mia vita per meglio adattarmi al tuo umore

perché tu sei così tranquilla

ed è proprio come l’oceano, sotto la luna

bene, è come l’emozione che ricevo da te

tu hai quel genere di amore che potrebbe essere così tranquillo

allora dammi il tuo cuore, fa’ che si avveri, oppure dimenticatene

oppure dimenticatene oppure dimenticatene oh non dimenticartene

(dammi il tuo cuore, fa’ che si avveri) oh non dimenticartene, yea

(oh) non dimenticartene

non dimenticartene

non dimenticartene

non dimenticartene

non dimenticartene

non dimenticartene

non dimenticartene

 

(Fonte traduzione: Angolo testi.it)

 

nov 7, 2011 - amore, musica, ricordi    26 Comments

Una canzone un ricordo: PIOVE (Jovanotti)

Cara Lilli,

quando io e il mio amore ci siamo fidanzati, nei primi giorni insieme ci siamo confidati tanti segreti e cose che serbavamo in cuore e che nel periodo precedente, quando eravamo solo amici, non ci eravamo mai detti.

Tra l’altro, io ricordo benissimo che un giorno gli scrissi un sms dicendogli che evidentemente si era sbagliato sull’amore, sul fatto che dopo aver avuto delle grandi delusioni lui stesso mi aveva detto nei mesi precedenti che non avrebbe più voluto amare nessuna e che non aveva alcuna speranza di essere felice un giorno. Io e lui insieme eravamo la prova che un’altra chance l’aveva poi avuta, no?

E per rafforzare il concetto gli citai alcune parole di una canzone di Jovanotti che mi piaceva molto e che ancora oggi mi piace, PIOVE, perchè mi sembrava che calzasse proprio a pennello ;-)

 

Io gli scrissi (volgendo ovviamente il testo al maschile) <<Hai visto che piove? Senti come viene giù! Tu che dicevi che non pioveva più! Che ormai non ti saresti mai più innamorato e adesso guardati sei tutto bagnato!>>

 

E lui, tenerissimo, mi rispose:<< Bagnato? Sono stato investito da una cascata!!!>>

:-)

 

 

PIOVE (Jovanotti) (1995)

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Hai visto che piove? Senti come viene giù!

Tu che dicevi che non pioveva più!

Che ormai non ti saresti mai più innamorata!

E adesso guardati sei tutta bagnata!

E piove! Madonna come piove

sulla tua testa e l’aria si rinfresca,

e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena

e poi si rasserena!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Senti le gocce che battono sul tetto!

Senti il rumore girandoti nel letto!

Uhm, rinascerà sta già nascendo ora!

Senti che piove e il grano si matura,

e tu diventi grande e ti fai forte,

e quelle foglie che ti sembravan morte,

uhm, ripopolano i rami un’altra volta

è la primavera che bussa alla porta!

E piove! Madonna come piove

prima che il sole ritorni a farci festa!

Uhm senti! Senti come piove!

Senti le gocce battere sulla testa!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Tu che credevi che oramai le tue piantine

si eran seccate e non sarebbero cresciute più!

Hai aspettato un po’, ma senti come piove

sulla tua testa! Senti come viene giù!

Non eri tu che ormai ti eri rassegnata

e che dicevi che non ti saresti più innamorata?

La terra a volte va innaffiata con il pianto,

ma poi vedrai la pioggia tornerà!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

 

lug 26, 2011 - musica, ricordi    16 Comments

Una canzone, un ricordo:”VIVERE” di Vasco Rossi

Cara Lilli,

parlando con mio fratello del fatto che lui e sua moglie andranno al concerto di Vasco Rossi allo Stadio Partenio di Avellino l’11 settembre prossimo, mi è tornato alla mente un brano del 1993 che non ascoltavo da una vita e che mi ha suscitato immediatamente un ricordo, come mi accade spesso con le canzoni che ho amato…si tratta di VIVERE di Vasco, appunto.

Io lo associo inevitabilmente al meraviglioso viaggio fatto nell’aprile del 1994, come “accompagnatrice aggiunta” dei ragazzi vincitori del concorso scolastico indetto ogni anno dal Movimento per la Vita Italiano: la meta era Strasburgo, con visita al Parlamento Europeo.

Avevo solo 20 anni e mezzo ma mi chiesero di supportare gli accompagnatori “ufficiali” (mia madre e un altro professore) e di fare da “mediatrice” tra loro e i ragazzi (24, tutti di età compresa tra i 16 e 18 anni).

Oh, Lilli….un’ esperienza fantastica: 5 giorni (comprensivi di viaggio in treno da Napoli a Milano e poi in pullman fino a destinazione) memorabili! Il gruppo di ragazzi della Campania era bellissimo, trovai subito un feeling con alcuni in particolare ma comunque legai un pò con tutti.

Strasburgo è meravigliosa e passeggiare la sera dopo cena per le strade illuminate dai lampioni, lungo il fiume Ill, era una cosa che ci piaceva da morire e con i ragazzi cantavamo tante canzoni: una delle più gettonate era proprio VIVERE, bella, appassionata, emozionante….la parte fischiata dava i brividi e me ne dà anche adesso, a più di 17 anni di distanza…

 

VIVERE (VASCO ROSSI)
Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po’ come perder tempo
Vivere…..e Sorridere!…….
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po’ come perder tempo
VIVERE….e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!

(FISCHIO)


Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!……COME RIDERE!!!

VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE….. o SOPRAVVIVERE….
senza perdersi d’animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!…..
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!…..

VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE…..e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!

Sono poi tornata a Strasburgo sempre in veste di accompagnatrice, stavolta “ufficiale”, anche nel 2002 e nel 2004 e sono state altre 2 bellissime esperienze, ma non paragonabili a quel primo, indimenticabile, specialissimo viaggio del ’94, di cui serbo in cuore ogni singolo momento.

Te ne parlerò ancora, Lilli, in un altro post, con altre canzoni e altri ricordi…

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