martedì, 12 giugno 2012
Una canzone, un ricordo: MARE MARE
Cara Lilli,
come ho scritto in risposta ai commenti che mi hanno lasciato tanti amici al post precedente, sono alle prese con lo sgombero della casa dei miei genitori e anche qui a casa mia ho da fare varie cose, per cui il tempo da dedicare al blog è poco. Però oggi voglio scrivere questo post perchè qualche ora fa mi è capitato di accendere la radio e stavano trasmettendo una canzone che non ascoltavo forse da da anni, nonostante sia molto famosa.
Si tratta di MARE MARE di Luca Carboni.
Mi ha fatto un effetto strano risentirla proprio in questo momento, quando ho la sensazione che quasi tutto sia pesante da affrontare e che il tempo è tiranno e che ci sia poco spazio per la spensieratezza. Si sa, sono periodi della vita molto naturali, direi che si tratta un pò di "corsi e ricorsi storici" nell'esistenza di ognuno, con alti e bassi dovuti ai più disparati motivi.
Questa canzone mi suscita ricordi non tanto di una situazione in particolare, quanto di una sensazione, di uno stato mentale. L'anno in cui fu pubblicata (il 1992) l'ascoltavamo spessissimo io e mio fratello ed era in una compilation estiva che avevamo nell'autoradio durante il viaggio verso la mèta delle nostre vacanze: ecco...riascoltarla oggi mi ha ricordato come mi sentivo durante quel viaggio, Lilli. Ho ripensato a quella sensazione di libertà, di leggerezza, di voglia di divertirsi e rilassarsi in allegra compagnia.
Ecco perchè questa canzone mi ha regalato una breve, inaspettata e per questo ancora più gradita parentesi di spensieratezza stamattina, Lilli. E mi ci voleva proprio!
MARE MARE (Luca Carboni) - 1992
Ho comprato anche la moto
usata ma tenuta bene
ho fatto il pieno e in autostrada
prendo l'aria sulla faccia
Olè tengo il ritmo prendo un caffè
lo so questa notte ti troverò
Son partito da Bologna
con le luci della sera
forse tu mi stai aspettando
mentre io attraverso il mondo
Alè questa notte mi porta via
olè questa vita mi porta via...
mi porta al mare
Mare, mare, mare
ma che voglia di arrivare lì da te, da te
sto accelerando e adesso ormai ti prendo
mare, mare, mare
ma sai che ognuno c'ha il suo mare dentro al cuore sì
e che ogni tanto gli fa sentire l'onda
mare, mare, mare
ma sai che ognuno c'ha i suoi sogni da inseguire sì
per stare a galla e non affondare no, no
Ma son finito qui sul molo
a parlare all'infinito
le ragazze che sghignazzano
e mi fan sentire solo
sì ma cosa son venuto a fare
ho già un sonno da morire
Va beh, cameriere un altro caffè
per piacere
alè tengo il ritmo e ballo con me
Mare, mare, mare
cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no, non voglio restarci più no, no, no,
mare, mare, mare
cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no, non voglio restarci più no, no, no,
mare, mare, mare
avevo voglia di abbracciare tutte quante voi
ragazze belle del mare, mare,
mare, mare, mare
poi lo so che torno sempre a naufragare qui..
17:30 Scritto da maris-73 in musica, ricordi | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | Tag: musica, canzone, luca carboni, mare | OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 04 aprile 2012
Una canzone, una dedica: L'UNICA COSA CHE RESTA
Cara Lilli,
niente ricordi del passato legati a testi e musica, stavolta.
Questa bellissima, intensa canzone, che mi ha fatto emozionare fino alle lacrime la prima volta che l'ho ascoltata non molto tempo fa, la dedico a quanto di più presente ci sia, a colui che mi accompagna nell'avventura della vita.
A colui che è riuscito a trovarmi dietro una porta sbarrata a tutti, a toccarmi per una via sconosciuta agli altri, a guidarmi quando giravo a vuoto senza partire...
Sei tu la cosa che resta...l'unica cosa che resta.
Ti amo.
"E’ sceso il buio intorno
mi vedi
è ancora viva la fiamma
che trema
prendi ancora fiato
e andiamo
non ti spaventare
noi possiamo.
Faremo fino in fondo
ogni strada chiusa
supereremo gole
fiumi di acqua velenosa
ogni giorno è un salto
e un posto caro da lasciare
dormi che tra poco è chiaro
e ti dovrò svegliare.
Meno male che si sei ancora
meno male che ci sei tu
dietro una porta sbarrata a tutti
sei riuscito a trovarmi
Meno male che si sei ancora
meno male che ci sei tu
per una via sconosciuta agli altri
sei riuscito a toccarmi.
La notte è ferma adesso
ci aspetta
il profondissimo mare asciutto
in cui perdersi e nuotare
guarda che sia leggero il peso
poco puoi portare
lascia ogni fatica
lascia andare.
Meno male che si sei ancora
meno male che ci sei tu
giravo a vuoto senza partire
sei riuscito a guidarmi
Meno male che batte ancora
meno male che arrivi tu
cadendo indietro tra le tue dita
fino a dimenticarmi.
Passeremo freddo e vuoto
solo allora si vedrà
che brilliamo ancora nel profondo dove il cielo...
Meno male che ridi ancora
meno male che sei con me
ogni ora che va veloce
sei tu la cosa che resta
l'unica cosa che resta."
(Pacifico feat. Malika Ayane)
07:00 Scritto da maris-73 in amore, musica | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | Tag: amore, canzone, dedica, malika ayane, pacifico | OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 16 gennaio 2012
Una canzone, un ricordo: Smooth (Santana & Rob Thomas)
Cara Lilli,
sul finire dell'estate del 1999 mio fratello registrò per me una compilation di successi internazionali su audiocassetta (si, hai presente quella specie di reperto archeologico? eheheh) e io praticamente consumai il nastro perchè l'ascoltavo in continuazione.
Ho ricordi bellissimi legati a quella compilation, innanzitutto perchè è risale al periodo in cui cominciai ad avere rapporti più stretti con quel ragazzo riservato ma dal cuore tenero che pian piano stavo conoscendo sempre meglio e che mi stava facendo innamorare di lui (chi mai sarà? forse potresti arrivare a capirlo...!!!) e poi perchè quando me la spedì per posta mio fratello abitava ancora vicino Milano (c'è stato dal luglio del'98 all'inizio del 2001) e quindi mi mancava molto e ascoltarla era come sentirlo più vicino.
Tutte canzoni interessanti, alcune davvero belle e una in particolare stupenda: SMOOTH di Carlos Santana (che fa parte dell'album Supernatural, in cui c'è anche un'altra perla, Corazon Espinado).
Dimmi un pò, Lilli: ma quanto è bravo Santana??? Troooooppo!!! E' un chitarrista fenomenale, ha scritto dei pilastri della musica moderna e poi la voce di Rob Thomas si sposa benissimo con questa canzone.
Io ancora adesso la riascolto con enorme piacere...è trascinante!!!
SMOOTH (Santana feat. Rob Thomas) (1999)
Man it's a hot one
like seven inches from the midday sun
I hear you whisper and the words
melt everyone but you stay so cool
my munequita my Spanish Harlem mona lisa
You are my reason for reason
the step in my groove
now and you say
this life ain't good enough I give my world
to lift you up I could change
my life to better suit your mood
'cause you're so smooth
and it's just like the ocean under the moon
that's the same emotion that I get from you
you got the kind of lovin' that can be so smooth
and gimme your heart make it real
or else forget about it
I'll tell you one thing
If you would leave it'd be crying shame
in every breath and every word
I hear your name calling me out
out from the barrio you hear my rhythm on your radio
you feel the turning of the world
so soft and slow it's you round and round
and if you say
this life ain't good enough I give my world to lift you up I could change
my life to better suit your mood
'cause you're so smooth
and it's just like the ocean under the moon
that's the same emotion that I get from you
you got the kind of lovin' that can be so smooth
and gimme your heart make it real
or else forget about it
and just like the ocean under the moon
that's the same emotion that I get from you
you got the kind of lovin' that can be so smooth
and gimme your heart make it real
or else forget about it
or else forget about it
or else forget about it
or else forget about it
or else forget about it
or else forget about it
or else forget about it
or else forget about it
(fonte testo: Airdave.it)
TRANQUILLA
Ragazzi, è caldo,
come a sette pollici dal sole di mezzogiorno
Ti sento sussurrare e le parole commuovono tutti, ma tu resti così fredda
Mia Muñequita, mia Monna Lisa di Spanish Harlem
Tu sei il motivo del mio buonsenso, l'intervallo nella mia routine
e se tu dicessi che questa vita non è abbastanza buona
darei il mio mondo per sollevarti
potrei cambiare la mia vita per meglio adattarmi al tuo umore
perché tu sei così tranquilla
ed è proprio come l'oceano, sotto la luna
bene, è come l'emozione che ricevo da te
tu hai quel genere di amore che potrebbe essere così tranquillo
allora dammi il tuo cuore, fa' che si avveri, oppure dimenticatene
bene, ti dirò una cosa se te ne andassi sarebbe un vero peccato
in ogni respiro e in ogni parola
sento il tuo nome che mi chiama
viene dal barrio, tu sei il mio ritmo alla tua radio
tu senti il mondo che gira, così dolcemente e lentamente
e ti fa girare in tondo
e se tu dicessi che questa vita non è abbastanza buona
darei il mio mondo per sollevarti
potrei cambiare la mia vita per meglio adattarmi al tuo umore
perché tu sei così tranquilla
ed è proprio come l'oceano, sotto la luna
bene, è come l'emozione che ricevo da te
tu hai quel genere di amore che potrebbe essere così tranquillo
allora dammi il tuo cuore, fa' che si avveri, oppure dimenticatene
e se tu dicessi che questa vita non è abbastanza buona
darei il mio mondo per sollevarti
potrei cambiare la mia vita per meglio adattarmi al tuo umore
perché tu sei così tranquilla
ed è proprio come l'oceano, sotto la luna
bene, è come l'emozione che ricevo da te
tu hai quel genere di amore che potrebbe essere così tranquillo
allora dammi il tuo cuore, fa' che si avveri, oppure dimenticatene
oppure dimenticatene oppure dimenticatene oh non dimenticartene
(dammi il tuo cuore, fa' che si avveri) oh non dimenticartene, yea
(oh) non dimenticartene
non dimenticartene
non dimenticartene
non dimenticartene
non dimenticartene
non dimenticartene
non dimenticartene
(Fonte traduzione: Angolo testi.it)
lunedì, 07 novembre 2011
Una canzone un ricordo: PIOVE (Jovanotti)
Cara Lilli,
quando io e il mio amore ci siamo fidanzati, nei primi giorni insieme ci siamo confidati tanti segreti e cose che serbavamo in cuore e che nel periodo precedente, quando eravamo solo amici, non ci eravamo mai detti.
Tra l'altro, io ricordo benissimo che un giorno gli scrissi un sms dicendogli che evidentemente si era sbagliato sull'amore, sul fatto che dopo aver avuto delle grandi delusioni lui stesso mi aveva detto nei mesi precedenti che non avrebbe più voluto amare nessuna e che non aveva alcuna speranza di essere felice un giorno. Io e lui insieme eravamo la prova che un'altra chance l'aveva poi avuta, no?
E per rafforzare il concetto gli citai alcune parole di una canzone di Jovanotti che mi piaceva molto e che ancora oggi mi piace, PIOVE, perchè mi sembrava che calzasse proprio a pennello ;-)
Io gli scrissi (volgendo ovviamente il testo al maschile) <<Hai visto che piove? Senti come viene giù! Tu che dicevi che non pioveva più! Che ormai non ti saresti mai più innamorato e adesso guardati sei tutto bagnato!>>
E lui, tenerissimo, mi rispose:<< Bagnato? Sono stato investito da una cascata!!!>>
:-)
PIOVE (Jovanotti) (1995)
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Hai visto che piove? Senti come viene giù!
Tu che dicevi che non pioveva più!
Che ormai non ti saresti mai più innamorata!
E adesso guardati sei tutta bagnata!
E piove! Madonna come piove
sulla tua testa e l'aria si rinfresca,
e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena
e poi si rasserena!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Senti le gocce che battono sul tetto!
Senti il rumore girandoti nel letto!
Uhm, rinascerà sta già nascendo ora!
Senti che piove e il grano si matura,
e tu diventi grande e ti fai forte,
e quelle foglie che ti sembravan morte,
uhm, ripopolano i rami un'altra volta
è la primavera che bussa alla porta!
E piove! Madonna come piove
prima che il sole ritorni a farci festa!
Uhm senti! Senti come piove!
Senti le gocce battere sulla testa!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Tu che credevi che oramai le tue piantine
si eran seccate e non sarebbero cresciute più!
Hai aspettato un po', ma senti come piove
sulla tua testa! Senti come viene giù!
Non eri tu che ormai ti eri rassegnata
e che dicevi che non ti saresti più innamorata?
La terra a volte va innaffiata con il pianto,
ma poi vedrai la pioggia tornerà!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
martedì, 26 luglio 2011
Una canzone, un ricordo:"VIVERE" di Vasco Rossi
Cara Lilli,
parlando con mio fratello del fatto che lui e sua moglie andranno al concerto di Vasco Rossi allo Stadio Partenio di Avellino l'11 settembre prossimo, mi è tornato alla mente un brano del 1993 che non ascoltavo da una vita e che mi ha suscitato immediatamente un ricordo, come mi accade spesso con le canzoni che ho amato...si tratta di VIVERE di Vasco, appunto.
Io lo associo inevitabilmente al meraviglioso viaggio fatto nell'aprile del 1994, come "accompagnatrice aggiunta" dei ragazzi vincitori del concorso scolastico indetto ogni anno dal Movimento per la Vita Italiano: la meta era Strasburgo, con visita al Parlamento Europeo.
Avevo solo 20 anni e mezzo ma mi chiesero di supportare gli accompagnatori "ufficiali" (mia madre e un altro professore) e di fare da "mediatrice" tra loro e i ragazzi (24, tutti di età compresa tra i 16 e 18 anni).
Oh, Lilli....un' esperienza fantastica: 5 giorni (comprensivi di viaggio in treno da Napoli a Milano e poi in pullman fino a destinazione) memorabili! Il gruppo di ragazzi della Campania era bellissimo, trovai subito un feeling con alcuni in particolare ma comunque legai un pò con tutti.
Strasburgo è meravigliosa e passeggiare la sera dopo cena per le strade illuminate dai lampioni, lungo il fiume Ill, era una cosa che ci piaceva da morire e con i ragazzi cantavamo tante canzoni: una delle più gettonate era proprio VIVERE, bella, appassionata, emozionante....la parte fischiata dava i brividi e me ne dà anche adesso, a più di 17 anni di distanza...
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!.......
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!
(FISCHIO)
Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....
VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!
Sono poi tornata a Strasburgo sempre in veste di accompagnatrice, stavolta "ufficiale", anche nel 2002 e nel 2004 e sono state altre 2 bellissime esperienze, ma non paragonabili a quel primo, indimenticabile, specialissimo viaggio del '94, di cui serbo in cuore ogni singolo momento.
Te ne parlerò ancora, Lilli, in un altro post, con altre canzoni e altri ricordi...
mercoledì, 22 giugno 2011
Qui si fa sul serio: "Musica, rossetti e SMA"
Cara Lilli,
sul blog di Mammadifretta (bello e interessante, visitatelo!) ho letto un post dedicato a questa iniziativa: una canzone speciale, cantata dalla prima pop star in carrozzella, Naomis, che è malata di SMA (atrofia muscolare spinale) e che ha collaborato con il gruppo de "I fori Imperiali" per realizzare il brano.
Ebbene, questa canzone si può scaricare su I-tunes e i proventi andranno a favore delle famiglie di malati SMA: una cosa importantissima e seria quindi...non si può chiudere gli occhi davanti a queste cose, a queste malattie...in questo caso non si possono chiudere le orecchie, perchè tra l'altro la canzone è bella davvero, ha un ritmo trascinante e se la ascolti e ne cogli il senso ti senti piccola piccola, con i tuoi problemi che un attimo prima ti sembrano giganteschi e invece sono nulla in confronto a chi come Naomis vive un vero dramma, ma lo affronta con coraggio da leone e si dà da fare anche per gli altri nelle sue condizioni.
Noi, invece, che facciamo per gli altri? Basta piangerci addosso, su la testa, diamoci da fare anche noi per ciò che possiamo!!
E questo possiamo farlo senz'altro, Lilli: scarichiamo la canzone e aiutiamo questa causa lodevolissima.
Grazie a Mammadifretta per avermi dato la possibilità di fare anche io la mia piccola parte :-)
Ed ecco il video di Naomis....ascoltalo, Lilli, e dimmi se non è incredibile!!
11:02 Scritto da maris-73 in musica, notizie | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: musica, canzone, malattia, beneficenza | OKNOtizie |
Facebook
sabato, 18 giugno 2011
Una canzone, un ricordo: YOU NEEDED ME/TENENDOMI
Cara Lilli,
stavolta la canzone legata ad un ricordo è parte del mio cuore più che mai....si tratta infatti non di "una" canzone, ma de "LA" canzone, quella per eccellenza, quella con la "C" maiuscola, quella che io e il mio amore sentiamo "nostra"...
Prima che ci dichiarassimo a vicenda i nostri sentimenti, io passavo pomeriggi interi dell'autunno 1999 ad ascoltarla pensando a lui o scrivendo di lui a te (quando eri ancora un diario cartaceo, ricordi?) e poi la sera che ci siamo visti da soli per la prima volta (quello storico 17 dicembre 1999!!!) ho portato con me la cassetta e l'abbiamo ascoltata insieme...momenti assolutamente magici, irripetibili, indimenticabili...
Si tratta della splendida e romanticissima YOU NEEDED ME cantata dai Boyzone, cover di una canzone precedente, che poi Max Pezzali degli 883 ha reinterpretato in italiano col titolo TENENDOMI. Insieme, infine, Max Pezzali e i Boyzone hanno fatto una versione che è un mix di italiano e inglese ed è di questa versione bilingue che ti riporto il video...(scusa l'audio non ottimale)
You Needed Me/Tenendomi
I cried a tear
You wiped it dry
I was confused
You cleared my mind
I sold my soul
You bought it back for me
And held the earth
You gave me dignity
Somehow you needed me
You gave me strength
To stand alone again
To face the world
Out on my own again
You put me high
Upon a pedestal
So high that I could almost see eternity
You needed me
You needed me
I can't believe it's you
I can't believe it's you
I needed you
And you were there
And I'll never leave, why should I leave?
I needed you
I finally found someone who really cares
(You needed me)
Le paranoie che a volte ho
che accanto a te poi passano,
la tua allegria, come sai ridere
la tua lealtà, il tuo non chiedere
e non pretendere.
La forza che hai fatto crescere
quando io ormai stavo per cedere,
la volontà di non arrendersi,
la dignità il rispetto che sai rendermi.
Tenendomi
Tenendoci.
You needed me,
You needed me.
E non aggiungo altro, Lilli....tu sai già tutto di me, di lui, di noi...!!!
martedì, 19 aprile 2011
Una canzone, un ricordo...La vie en rose
Cara Lilli,
dopo i primi giorni trascorsi senza la mia mamma, riprendo a scriverti e prometto di farlo di nuovo con regolarità e con post anche allegri, perchè la vita va vissuta in ogni sua sfaccettatura ed è comunque una cosa meravigliosa.
Però oggi voglio ricordare ancora mia madre ma in una "veste" diversa, quella di donna e moglie.
Lei e mio padre sono stati una coppia straordinariamente unita e sono stati di esempio per tanti giovani amici che hanno voluto averli come testimoni alle loro nozze o che sono ricorsi a loro per dei consigli sulla vita matrimoniale e anche sull'educazione dei figli.
Mamma e papà si sono amati moltissimo e la loro storia d'amore è stata originale, perchè si sono conosciuti a scuola, alle superiori (16 anni lei e 18 lui) e sono rimasti grandi amici "di penna" per 10 anni, scrivendosi lunghe lettere (abitavano in due luoghi diversi) e confrontandosi sui problemi con i rispettivi fidanzata e fidanzato. Poi si sono ritrovati vicini, cresciuti, single e hanno iniziato a frequentarsi finalmente di persona.
Da amici hanno avuto un periodo bellissimo: passeggiate, cene, serate al teatro o a concerti di musica classica... Ma poi il mio papà, che si era oramai innamorato (o forse lo era già da sempre...) decise di dichiararsi e lo fece in un modo bellissimo, secondo me.
Per descriverti quel momemto ti riporto fedelmente un brano di uno scritto di mio padre che racconta in prima persona proprio come andò quel fatidico giorno...era il 16 febbraio 1959...erano a Napoli...
<< Proposi una passeggiata a via Caracciolo; era inondata di sole, sembrava che cantasse. Ai bordi della villa una delle panchine aspettava noi. Ci sedemmo.
Di cosa avessimo parlato fino ad allora non lo so. Non mi ero fatto nessun piano particolare, anzi ero disteso e tranquillo perché sapevo che glielo avrei detto e basta, anche se avessimo conversato di astronautica. Non era quello il problema. Semmai, bisognava dirlo in modo che non turbasse l’incanto, questo si, ma senza sdolcinature, nella maniera più naturale. Quale? Non lo sapevo e non mi interessava saperlo. Arrivato il momento le parole mi sarebbero venute acconcie e semplici, ne ero convinto.
Neanche ricordo, infatti, come fu che prendemmo a parlare del futuro, se fu lei o fui io ad iniziare. Evidentemente fummo tutti e due, perché era arrivato il tempo (per lei inconscio e per me atteso) di comprenderci l’un l’altro.
Cercava di intravedere nel suo avvenire, analizzava le esperienze passate facendo previsioni per il futuro, guardandosi dentro e confrontandosi col mondo e la sua realtà. Diceva:
“Mi sento di dover vivere intensamente, ma non solo per me. Il passato mi mostra, però, che non troverò facilmente la giusta collocazione. Forse potrei realizzarmi come moglie ma forse potrei farlo mettendomi al servizio degli altri. Sai, esistono forme di vocazione laica che ti permettono di dedicarti al prossimo nel tuo stato, nella tua professione, restando nel mondo, soffrendo nel mondo, ma vivendo per il prossimo. A volte mi chiedo se per caso non sia questa la mia strada. Non lo so. Ho grande incertezza in me e non vedo chiaro nel mio futuro. Tante energie da profondere ma non so ancora in quale direzione potrò e dovrò esplicarle. Ho davanti due vie: il matrimonio e l’altra. Ma sono ancora ambedue buie. Bisognerà vedere quale di esse si illuminerà. Perciò adesso non so se mai mi sposerò.”
Fu allora che mi si concretizzò l’attimo atteso da tanto tempo, senza che l’avessi programmato; perciò mi affiorò con tono naturale e quasi distaccato (come una certezza ovvia) la frase che mi era partita dal cuore tumultuante:
“Io invece ho deciso di sposarmi e di sposare te.”
Un attimo dopo mi sentii placato anche dentro, mentre vedevo sul viso di lei passare prima una rapida contrazione di sorpresa poi il rossore che accompagnò un’espressione di affetto e di dolore, come chi ha ricevuto un colpo senza preavviso, senza alcuna possibilità di attutirlo. Non seppe e non potè parlare. Mi guardava scossa ma non ferita, lusingata ma addolorata, come cercando aiuto per reagire in qualche modo alla situazione.
Bellissimo era il sole che risplendeva sul mare e bellissimo era il volto di lei, sconvolto dall'emozione...>>
Meraviglioso, vero? Mio padre era uno scrittore bravissimo, Lilli.
E la loro storia ha avuto una canzone "simbolo" come accade ad ogni coppia....si tratta della stupenda "LA VIE EN ROSE" (mia madre adorava il francese, tra l'altro)...ed io li voglio ricordare insieme i miei genitori, pensandoli di nuovo uniti adesso Lassù....con la loro canzone che suona...
mercoledì, 06 aprile 2011
Una canzone, un ricordo..."Ma la notte no"
Cara Lilli,
stamattina all'alba, mentre ero sul divano ad allattare il mio pupetto, ho acceso a volume bassissimo la TV e su Rai 1 trasmettevano la replica di una puntata di uno dei programmi più originali e divertenti che io ricordi, ossia "Quelli della notte" di Renzo Arbore.
Correva l'anno 1985, il cast fisso era impareggiabile: oltre Arbore, in veste di padrone di casa, c'erano Marisa Laurito (la cugina), Simona Marchini (la segretaria-telefonista), Nino Frassica (Frate Antonino da Scasazza)...e poi Riccardo Pazzaglia, Andy Luotto, Maurizio Ferrini, l'orchestra di Gianni Mazza con Stefano Palatresi, Antonio e Marcello, Gegè Telesforo, Silvia Annichiarico....Che meraviglia!
E la sigla iniziale chi non la ricorda? "MA LA NOTTE NO" è stata un tormentone!
E l'estate di quell'anno, in vacanza al mare a Diamante (CS) con la mia famiglia, ricordo le serate stupende trascorse in spiaggia o nel parco in cui mia zia aveva una villetta, con mio fratello che aveva appena ricevuto in dono dai nostri genitori per il diploma di scuola superiore una chitarra e che riuniva attorno a sè grandi e piccini, famiglie al completo che si divertivano a cantare tutti insieme....e si finiva la serata quasi sempre intonando proprio "Ma la notte no", ridendo come matti!
Ricordo con particolare tenerezza e nostalgia mio padre, che amava tanto questo pezzo e che lo interpretava "con tutto il sentimento", come si suol dire :-)
Ecco qui un video dell'epoca:
Ed ecco il testo, con le sue improbabili e comicissime rime:
MA LA NOTTE NO:
Ogni giorno la vita
è una grande corrita
(ma la notte no!)
Ogni giorno è una lotta
chi sta sopra e chi sotta
(ma la notte no!)
Il mattino è un po' grigio
se non c'è il dentifrigio
(ma la notte no!)
tu ti guardi allo specchio
e ti sputi in un ecchio
(ma la notte no!)
Poi comincia il lavoro
e dimentichi il cuoro
(ma la notte no!)
parli sempre e soltanto
delle cose importanto
(ma la notte no!)
e ti perdi la stima
se non trovi la rima
(ma la notte no!)
ti distrugge lo stress
e dimentichi il sess
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
Giorno mi tormenti così
Giorno mi fai dir sempre si...
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
no !!!
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
no !!!
Lo diceva Neruda
che di giorno si suda
(ma la notte no!)
rispondeva Picasso
io di giorno mi scasso
(ma la notte no!)
e per questa rottura
non si trova la cura
(ma la notte no!)
il morale s'affloscia
la pressione s'ammoscia
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
Giorno mi tormenti così
Giorno mi fai dir sempre si...
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
no !!!
Si....le canzoni sono sempre veicolo di ricordi ed emozioni, Lilli...
giovedì, 20 gennaio 2011
Una canzone, un ricordo..."Run to me"
Cara Lilli,
poco fa, sistemando in soggiorno mentre il pupo dormiva (e dorme anche ora, invece di farlo di notte...!!!), stavo ascoltando la radio e hanno trasmesso una vecchia canzone dance anni '80 che mi è sempre piaciuta tantissimo e che risentivo più da tempo....ed ecco che ho fatto all'istante un "tuffo" nel passato...
Le vacanze estive che ricordo di solito con maggior nostalgia e piacere sono quelle che vanno dal 1988 ai primi anni 2000, trascorse quasi tutte a Porto d'Ascoli di San Benedetto del Tronto, ma in questo caso non è lì che il pensiero è volato: infatti, ho rivissuto per un momento l'atmosfera delle tre estati precedenti, quelle dell'85-86-87 passate a Diamante, in Calabria, con la mia famiglia e la famiglia di una mia zia, sorella di mamma (che tra l'altro ora non c'è più, per cui il ricordo mi è ancora più caro...).
Ero solo una ragazzina (tra i 12 e i 14 anni) e in quel posto con un mare da favola avevo stretto amicizia con molti ragazzi e ragazze nel parco in cui mia zia aveva una villetta. Poi c'erano i miei 3 cugini, oltre a mio fratello, e quindi formavamo un bel gruppo.
Ricordo il mio primo amore, nato su quella spiaggia fatta di sassi e tra le onde cristalline.... G. un ragazzino della mia età, biondino, simpaticissimo, sempre allegro, tanto carino e che con me aveva un bel rapporto ma da parte sua era solo amicizia, ahimè :-( non sono mai riuscita neppure a confessargli i miei sentimenti, quelli che si provano alla prima cotta da adolescente, quando si pensa che quello sia il VERO amore, quello con la A maiusciola, quello che è per sempre, per cui struggersi in silenzio se non è ricambiato, giurando fedeltà eterna nonostante tutto... Se ci ripenso ora, Lilli, mi viene da sorridere e mi commuovo anche un pò: come ero ingenua e dolce!!!
Ricordo le passeggiate in bicicletta, qundo ci mettevamo in fila indiana sul lungomare per arrivare in paese a mangiare un gelato ed eravamo almeno una quindicina!
Ricordo un locale, un simpatico pub in cui qualche sera si andava a mangiare: si chiamava "Poker" e la specialità erano quattro panini farciti in modo differente tra loro che predevano il nome ognuno da un seme delle carte francesi, quindi "Cuori", "Picche", "Quadri" e "Fiori"....quest'ultimo rammento bene che era quello che sceglievo sempre io, ma purtroppo ho dimenticato con che cosa era imbottito.
E ricordo le serate danzanti....si, nel Parco Del Sole (così si chiamava) c'era anche un supermarket e nell'area antistante a questo il sabato sera si allestiva una sorta di discoteca all'aperto, con il dj di turno che ci faceva ballare all'impazzata....io e le mie amiche amavamo in particolare una canzone dance dell'estate del 1987, che poi è quella che ho risentito poco fa e mi ha scatenato questi ricordi...RUN TO ME di Tracy Spencer...quando arrivava noi ci esaltavamo come matte!!! Che sceme eravamo....ma quante risate ci facevamo e quanto eravamo spensierate :-)
Ora quelle estati sono molto lontane: in quel posto non sono mai più tornata dopo quei tre anni consecutivi e poi purtroppo quella villetta nel Parco del Sole mio zio l'ha venduta qualche anno fa, dopo la morte di mia zia, quindi c'è un velo di malinconia un pò triste a "ricoprire" l'immagine che c'è nel mio cuore....ma comunque è stato bello stamattina farmi tornare alla mente tutte queste cose che da un bel pò avevo relegato in un angolino di anima...






























