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set 28, 2012 - Figli, pensieri sparsi    22 Comments

Semplicemente…la tranquillità!

Cara Lilli,

sono qui al pc, ascolto una vecchia canzone di Renato Zero, bevo un buon caffè nella mia tazzina speciale (te ne parlerò un giorno o l’altro) e sento un bel tepore che proviene dal balcone spalancato.

Nessun nanetto che mi tira il braccio e mi fa rovesciare il liquido caldo e profumato sulla tastiera, tentando di arrampicarsi sulle mie gambe…nessuna signorinella che mi dice piagnucolando “Voglio ascoltare La Canzone dei Colori!!!”.

Il monello è alla ludoteca (novità di questa settimana!), la monella è all’asilo.

E io….io mi godo un pò di meritata tranquillità :-)

set 24, 2012 - pensieri sparsi    18 Comments

Currently = Attualmente

Cara Lilli,

sul blog Da sopra un’amaca della mia nipotina virtuale FruFru ho visto tempo fa un giochino simpatico…voglio partecipare anche io!

Dunque: currently, ossia attualmente, io…

STO AMANDO…ascoltare il buffo e tenero modo di esprimersi della mia monella; i sorrisi del mio monello, quelli che gli fanno brillare anche gli occhi; i cinque/dieci minuti in cui torno a letto per svegliare il mio amore (il 99% dei giorni infatti mi alzo prima di lui perchè i monelli sono molto mattineri, come ben sai!) e in cui ci diamo un buongiorno coccoloso.

STO LEGGENDO…”La Cattedrale del Mare ” di Ildefonso Falcones e mi sta piacendo sempre più. Intendo con questo che la prima parte mi ha coinvolto un pò meno, non so perchè…dalla metà in poi il mio indice di gradimento è aumentato e adesso che sono diciamo ad un quarto dalla fine mi sono sul serio appassionata alla storia. Di questo romanzo (e de “L’Ombra del vento” che è il libro di settembre del GdL Bryce’s House e che ho divorato in pochissimi giorni!) ti parlerò presto nei venerdì del libro.

STO GUARDANDO…in TV per la prima volta Grey’s Anatomy che è in replica su Italia Uno la mattina. Per la prima volta perchè, strano ma vero, pur conoscendolo di fama non avevo mai visto questo telefilm fino a poche settimane fa e, anche se non è che riesco a seguire tutte le puntate ogni giorno, quelle che ho visto mi sono piuttosto piaciute.

STO PENSANDO…molto spesso a quanto mi piacerebbe rivedere e rivivere da adulta e con la famiglia che mi sono formata i luoghi che hanno segnato la mia infanzia e adolescenza (posti di vacanza, città e case di amici di famiglia o parenti…) e anche se so che praticamente non è facile da fare spero che un pò alla volta almeno un pò di questi piccoli grandi sogni li realizzerò.

MI HA SORPRESO…lo slurposissimo babà farcito alla nutella, con tanto di candeline sopra, che mi hanno preparato senza che io ne sapessi niente mio fratello e mia cognata il giorno dopo il mio compleanno, in occasione della visita della mia amica specialissima (o meglio della mia sorella) . Con una scusa proprio lei mi ha fatto uscire dal soggiorno (eravamo a cena a casa di mio fratello) e poi mi hanno richiamato di là come se niente fosse….solo che rientrando nella stanza ho trovato appunto questo delizioso babà con le candeline che aspettavano di essere spente! Davvero non me lo aspettavo e perciò è stato ancora più gradito!!! La vita è bella anche per questo :-)

MI RENDE TRISTE…vedere che a volte passano le giornate come se rotolassero e mi sfuggissero dalle mani e che non riesco a fare sempre ciò che vorrei, sia che si tratti di cose necessarie e importanti sia che si tratti di cose secondarie ma che avrei piacere di fare.

MI RENDE FELICE…mangiare la pizza (margherita, sempre la stessa!!!) il sabato sera, a casa col mio dolce maritino, mentre di solito i monelli già dormono o quasi. E’ un piccolo rituale che aspetto con gioia e che mi consola a volte del peso di una settimana stressante oppure è la ciliegina sulla torta di una settimana particolarmente positiva. So bene che può apparire una sciocchezza, ma ti assicuro che mi regala davvero un pizzico di felicità :-)

E questo è tutto per oggi, Lilli. Alla prossima!

 

set 17, 2012 - Figli, pensieri sparsi    38 Comments

Per ogni su c’è sempre un giù, per ogni men c’è sempre un più

Cara Lilli,

questo post lo scrivo in un certo senso a mò di promemoria per me stessa, innanzitutto, e poi anche per chi come me ha a che fare con un qualche problema diciamo “a lungo termine”.

Il disturbo della monella non è qualcosa che si risolve in quattro e quattr’otto, è una strada che si percorre a piccoli passi, con costanza, giorno dopo giorno. Noi siamo su questa strada da almeno tre anni oramai e devo dire che di risultati positivi ne abbiamo avuti eccome e tu lo sai bene, ma come dico sempre il percorso è ancora lungo. Ogni tanto capita anche un bel balzo in avanti (tipo “Palla“, o “Corriamooooo“…!!!) e allora sono gioie grandi! Ma a fronte delle belle conquiste, non sono mancati momenti meno positivi, momenti di sconforto, giorni difficili e a volte periodi difficili che si sono protratti per un pò.

Sottolineo questo non per sminuire le cose belle che ci sono state in questi anni di cammino, ma perchè mi sono accorta che quando scrivo della monella qui sul blog tendo a parlare sempre di ciò che va bene, delle sorprese positive, degli episodi simpatici o teneri.

Ecco, Lilli: in realtà voglio solo farti comprendere che non è tutto sempre rose e fiori, che dietro ai traguardi raggiunti c’è tempo speso, c’è sacrificio, ci sono delle rinunce, ci sono piccole-grandi lotte quaotidiane, ci sono pensieri che a volte hanno pesato sul cuore e che ancora pesano ogni tanto.

Il cammino devo riconoscere che da un pò di mesi a questa parte è prevalentemente (e fortunatamente direi) in discesa o quanto meno in rettilineo (senza grandi curve insomma!) rispetto al passato, però ci sono sempre i giorni-no, gli episodi che ti spengono per un attimo il sorriso e ti fanno pensare che “Noooo, non è possibile che siamo di nuovo a questo punto!!!”.

Sabato scorso, ad esempio, la monella ha praticamente passato un’ora di terapia (psicomotricità) a fare capricci, a rifiutarsi di collaborare con la terapista (con cui peraltro ha costruito nel tempo un buonissimo rapporto), a piagnucolare senza sosta come non succedeva da tanto. E poi ha continuato ad essere intrattabile anche dopo, quando eravamo a fare delle spese tutti insieme, facendoci tornare ai giorni in cui non si poteva andare nei luoghi affollati o poco conosciuti senza che lei piangesse disperata e si dimenasse fino a quando non eravamo in macchina o a casa.

Poi però c’è stata la domenica e lei è stata così brava a dirmi più volte nella giornata di sua iniziativa che doveva andare in bagno, senza che glielo ricordassi io, oppure ha mangiato tutto quello che le ho cucinato senza fare storie, oppure ha voluto giocare in modo costruttivo (cioè non solo prendendo giochi vari e poi lasciandoli a metà) scegliendo da sola il gioco (un bruco di cartone con le lettere dell’alfabeto a cui vanno agganciate al posto giusto le paroline che iniziano con le singole lettere) e portandolo a termine con successo.

E poi c’è oggi, quando le ho visto brillare una luce negli occhi quando ci hanno consegnato e montato il suo nuovo letto verde cedro (uguale identico al piccolo armadio comprato già per lei l’anno scorso). Un letto “come i bimbi grandi” in cui potrà però dormire solo tra un paio di giorni, quando le spondine di legno fatte personamente dal suo papà saranno pronte (si agita ancora troppo nel sonno, cadrebbe di sicuro!!!).

Dovresti vederla, Lilli: è lì che guarda il letto e dice tutta felice ”Lettino nouvo!” [si si, nouvo :-) dice proprio così!] e io la mangerei di baci tanto è dolce!!!

Insomma…come diceva il buon Merlino al giovane Semola (ancor lontano dal diventare il mitico Re Artù), mentre erano in versione-pesce, <<Per ogni su, c’è sempre un giù! Per ogni men c’è sempre un più! E questo il mondo fa girar!!!>>…Ed è giusto che sia così, in modo che non ci si sieda sugli allori nè viceversa ci si abbatta troppo, a seconda dei momenti…perchè gli alti e bassi ci sono, ma è così che va la vita.

E la vita è un’avventura stupenda che vale la pena assaporare in pienezza.

 

Troppo carina, vero? :-)

set 10, 2012 - pensieri sparsi, ricordi    31 Comments

Sorelle

Cara Lilli,

viviamo in un mondo e in un’epoca da far tremare le vene ai polsi spesso e volentieri. Ma per fortuna ci sono ancora cose meravigliose, cose che ti fanno guardare con occhi più sereni ciò che ti circonda.

Lo senti.

Lo senti quando, giocando a pallavolo in spiaggia, la incontri per la prima volta che tu hai 18 anni e lei solo 12,  ma la differenza di età che fa restare gli altri un pò perplessi su come possiate andare tanto d’accordo e condividere subito tutto per voi non esiste e anzi è una cosa che vi lega di più.

Lo senti quando chili di lettere e chilometri di telefonate colmano il vuoto tra un’estate e l’altra, con l’intermezzo di qualche incontro di pochi giorni da te o da lei, e fanno crescere a dismisura la confidenza.

Lo senti quando nel tuo giorno più bello, davanti all’altare, accanto a te c’è lei a testimoniare l’amore che ti lega al tuo ormai prossimo sposo, così come qualche anno più tardi è lei davanti all’altare col suo amore e tu le sei accanto, a testimoniare la stessa identica cosa.

Lo senti quando la prima persona a cui pensi di telefonare nel cuore della notte, immediatamente dopo aver saputo che tuo padre è morto, è lei, perchè non vorresti ascoltare nessun’altra voce se non la sua.

Lo senti quando al funerale di tua madre, mentre la sinistra è saldamente tra le mani di tuo marito, chi stringe forte la tua mano destra tra le sue è lei.

Lo senti quando non c’è dubbio o dolore o gioia che tu non condivida (seppur a distanza) con lei e con lei prima di tutte le altre persone, così come lei fa con te.

Lo senti quando ci sono cose di te, della tua anima, che solo lei conosce. Lei e nessun’altra persona al mondo.

Lo senti quando, come l’altro ieri, conti le ore, i minuti e i secondi che ti separano dal riabbracciarla dopo quasi un anno e mezzo e, quando finalmente accade, senti come se il cuore fosse tornato a casa dopo un lungo viaggio.

Lo senti quando, come ieri, nel momento in cui la saluti e lei esce dal tuo campo visivo senti, come sempre, le lacrime che premono per uscire dai tuoi occhi e tu non vorresti lasciarle andare come se trattenerle ti distogliesse dal pensiero che non sai quanto tempo passerà prima di poterla rivedere.

Lo senti, quando una persona non è solo un’amica, seppur cara, seppur speciale.

Tu e lei siete di più. Siete SORELLE.

E lo senti.  

 

set 2, 2012 - Figli, pensieri sparsi    22 Comments

Il mare, quella straordinaria “creatura”

Cara Lilli,

il semplice, familiare festeggiamento per il 5° compleanno della mia dolce monella è andato bene: lei è stata proprio brava tutta la sera, non si è affatto annoiata, ha mangiato un pò di patatine fritte (cosa rara!), ha spento tutta felice le candeline, ha assaggiato la torta, ha sfogliato il suo libretto del momento (quello di Peppa Pig) prima da sola poi con la cuginetta e dopo insieme hanno giocato a rincorrersi tra i tavoli della pizzeria ridendo a crepapelle… :-)

Stamattina però ti sto scrivendo non solo perchè volevo darti qualche breve notizia sulla festicciola della monella, ma anche perchè, ora che l’aria si è rinfrescata e che l’estate volge al termine, sto pensando tanto al mare e al mio strano rapporto con questa straordinaria creatura.

Si, creatura….perchè è così che lo vedo io, non come una cosa inanimata.

Il mare è tutto un mondo, è vita. Ma ha anche una forza distruttiva che può spazzarla via la vita, se si infuria.

Il rapporto che ho con il mare è strano perchè mi piace tantissimo, mi attira, mi dà un senso di libertà, ma poi allo stesso tempo mi intimorisce, mi fa sentire piccola.

Quando è trasparente, cristallino, è stupendo….però nell’acqua alta vedere cosa c’è sul fondo (scogli, sassi, sabbia, alghe) mi dà come un leggero senso di vertigine.

Quando al contrario è un pò torbido, magari perchè mosso, perchè la sabbia si è alzata, è meno bello e mi spaventa non vedere il fondo perchè penso sempre chissà cosa (pesci, meduse) possa esserci nell’ombra.

Lo sciabordio delle piccole onde mi rilassa, mi aiuta a pensare.

Il fragore delle onde grosse mi spaventa abbastanza ma mi elettrizza, mi trasmette anche forza, mi fa sentire che posso farcela. A fare cosa? Non qualcosa di specifico…farcela in generale.

Non sono la classica tipa da spiaggia, non mi abbronzo molto perchè non riesco a stare al sole più di tanto, ma comunque non rinuncerei mai a trascorrere anche solo qualche giorno al mare perchè è da quando sono nata che lo faccio. E’ l’appuntamento a cui non voglio mancare, è il pensiero bello che mi tiene compagnia durante il resto dell’anno, pensando a quando sarò di nuovo lì davanti a godermi tutto ciò che lui, il mare, sa offrirmi.

Magari non è stato ogni volta nello stesso posto da che sono nata, ma quell’incontro è stato sempre emozionante per me.

Lo è stato e lo sarà, Lilli. Perchè amo troppo quella straordianaria creatura che è il mare.

 

 (immagine presa dal web)

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Il grande segreto del mare

è racchiuso in ogni sua goccia,

ma non tutti quelli che vengono bagnati

sono in grado di comprenderne l’incanto.

(agosto 1992)

 

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