Mag 7, 2010 - Senza categoria    No Comments

01-Luna di miele-Venezia


Mag 6, 2010 - curiosità    No Comments

Chi dorme (troppo) non piglia pesci, ma anche chi non dorme…

Cara Lilli,

aiuto!!! Ho appena scoperto che la mia tendenza a dormire poco la notte potrebbe condurmi ad avere una vita più breve!

Ti spiego, la notizia curiosa l’ho presa dal sito www.italiasalute.leonardo.it: pare che una ricerca dell’Università di Warwick, in Inghilterra, e della Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli abbia stabilito che chi non dorme almeno 6 ore per notte ha un’aspettativa di vita del 12% inferiore alla media (stabilita a 65 anni). Di contro, questa ricerca spiega anche che chi invece dorme troppo (ossia più di 9 ore per notte) ha un destino addirittura peggiore, con un’aspettativa inferiore del 30% rispetto alla media!!

Sarebbe un pò come dire “chi dorme (troppo) non piglia pesci (ossia muore presto) ma anche chi non dorme sta messo maluccio…“….che bella prospettiva!

Help me!! Chi mi sa consigliare la dose esatta di sonnifero per farmi dormire il giusto, ossia tra le 6 e le 8 ore per notte??? E, cosa più importante e assai più complicata, chi lo viene a spiegare alla mia personale “sveglia umana” (mia figlia :D) che ama “squillare” moooolto presto praticamente tutte le mattine???

 

 

Mag 5, 2010 - notizie, pensieri sparsi    No Comments

Un sentimento forse “superato”…

Cara Lilli,

oggi è un giorno importante, o almeno lo è secondo me e (spero) secondo tanti italiani: è il 150° anniversario della partenza della spedizione dei Mille guidati da Giuseppe Garibaldi (5 maggio 1860).

Stamattina il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano era a Quarto (oggi un quartiere di Genova), da dove la spedizione partì, per un discorso ufficiale e per dare inizio alle celebrazioni che porteranno al 150° anniverario dell’Unità d’Italia (1861-2011).

Io ho sempre avuto un animo molto patriottico. Lo so, può apparire qualcosa di “superato” o desueto visti i tempi che corrono, ma non posso farci niente, è più forte di me.

Io sono quella che si emoziona ogni volta che ascolta l’inno di Mameli…quella che quando è stata all’estero ha gioito nel vedere una bandiera italiana o un ristorante italiano o ascoltando per caso qualche parola nella mia lingua…quella che crede che la nostra Italia  abbia innumerevoli bellezze naturali e artistiche tali da renderlo il Paese più bello del mondo…quella che crede nella ricchezza e nell’importanza delle differenti tradizioni di ciascuna regione…

Certo, sono ben conscia dei problemi gravi in cui versa il nostro Paese, dello spirito razzista che spesso aleggia tra gli italiani stessi….ma non è di questo che volevo parlarti, Lilli, anche perchè ci vorrebbe un secolo per eviscerare tutte le questioni e anche perchè non ho le competenze per farlo in modo, per così dire, “tecnico” non essendo io nè economista, nè sociologa o cose del genere.

Io volevo soltanto dirti che mi sento italiana a dispetto di tutte le brutte cose che ci sono e che si ascoltano in giro. E guarda che ho ho detto “mi sento”, il che capirai è ben diverso dal dire “sono”. Certo, sono italiana di nascita, ma mi sento italiana nell’anima. E questo non riesco a spiegartelo a parole, è un sentimento talmente intimo che posso solo comunicartelo.

Mag 4, 2010 - amore, ricordi    4 Comments

Il giorno più bello (seconda parte)

Cara Lilli,

a chiunque parlasse con me prima del mio matrimonio dicevo con certezza che avrei pianto dal primo all’ultimo minuto della cerimonia in chiesa… Capirai: io, quella che si è sempre commossa a tutti i matrimoni a cui ha partecipato! Ed invece…incredibile a dirsi, non ho versato una sola lacrima in tutta la Messa!

Non riuscivo neppure io a crederci, ero emozionata, certo, ma il sentimento che prevaleva in me era uno solo: la felicità. Una felicità mai provata prima di allora, una felicità dirompente che mi “obbligava” a sorridere sempre, con un sorriso che ancora oggi, quando rivedo le foto o il video di quel giorno, non riesco a paragonare a nessun altro sorriso che io abbia mai fatto in tutta la mia vita.

La Messa è stata davvero bella: il sacerdote (un amico venuto appositamente da Salerno per celebrarla) ebbe parole meravigliose nella loro semplicità e chiarezza e molti invitati mi hanno poi confermato che è piaciuto tantissimo.

Lo scambio delle promesse e poi delle fedi è stato ovviamente il cuore pulsante di tutta la cerimonia ed io sono riuscita a non smettere di sorridere neppure mentre lentamente pronunciavo quelle parole che, per chi come me è profondamente credente, sono la base di tutta la vita di coppia.

Io e il mio sposo abbiamo letto anche due bellissime preghiere (scelte da noi, ovviamente) prima della benedizione finale.

Poi tutto è proseguto gioiosamente con la corsa col fotografo in una villa a Mercato San Severino (SA), poi con la cena in un grazioso ristorante (di cui eravamo venuti a conoscenza per puro caso e ci aveva immediatamente colpito) in quello stesso comune, cena con portate semplici ma squisite e abbondanti, per poi terminare con il soggiorno per me e il mio neo marito nella sobria e romantica suite messa a disposizione dai proprietari del ristorante stesso.

Per dovere di cronaca, Lilli, devo dirti che in effetti qualche lacrima l’ho versata quel giorno, al di fuori della cerimonia….Prima di uscire dalla chiesa, freschissima sposina, sono stata abbracciata forte forte da una delle mie più care amiche, che è scoppiata in lacrime e mi ha coinvolto in quel pianto. Poi al termine della cena ho fatto una soprersa alla mia testimone, un’amica di Viterbo che è come una sorella per me, regalandole il mio bouquet…lei naturalmente si è commossa e io con lei. Infine, al momento della distribuzione delle bomboniere e dei saluti, un mio carissimo amico mi ha abbracciato e, stavolta senza che lui piangesse, mi sono salite su le lacrime…non so neppure io il perchè. 

Forse non sarei stata veramente io se non avessi manifestato anche il mio lato emotivo, che mi ha sempre caratterizzato….

Mag 3, 2010 - amore, ricordi    4 Comments

Il giorno più bello (prima parte)

Cara Lilli,

quante persone possono in assoluta sincerità dire, a proposito del giorno del loro matrimonio, che tutto è stato esattamente come desideravano che fosse? Io si, posso dirlo! E mi ritengo fortunata, dato che spesso ho sentito altri rammaricarsi delle cose più svariate riguardanti la cerimonia o anche tutto il “contorno” (abiti, bomboniere, banchetto, servizio fotografico…)

Il giorno del mio matrimonio è stato effettivamente il “giorno più bello”! Io e la mia dolce metà abbiamo progettato tutto da soli, seguendo i nostri gusti (che per fortuna coincidevano).

Indossavo un abito che mi donava molto, in raso color avorio con un leggero strascico e il corpetto decorato con delle perline e soprattutto col velo lungo come avevo sempre desiderato, e mio marito era davvero elegante e affascinante, in un completo nero con camicia bianca, panciotto grigio perla e cravattone dello stesso colore.

La chiesa scelta (la cripta del Duomo di Avellino) era stupenda, addobbata senza esagerare con delle bellissime rose color panna , uguali a quelle del mio bouquet.

Avevo un paggetto d’eccezione: il mio adorato nipotino, figlio di mio fratello, che all’epoca aveva 5 anni e mezzo. Immagina, Lilli, un angioletto biondo con gli occhioni azzurri, vestito di tutto punto con giacca e papillon! Aveva tre compiti speciali: aprire lo sportello dell’automobile per farmi scendere davanti alla chiesa, accompagnarmi per le scale (in discesa) che erano all’ingresso della cripta, dato che il mio povero papà già camminava a stento e non avrebbe potuto farlo, e in ultimo portare le fedi all’altare.

Però Lilli, ci tengo a dirlo, mio padre anche solo per pochi istanti mi ha accompagnato….a metà della navata ho lasciato la manina del mio paggetto e ho dato il braccio a mio padre, che, appoggiandosi al bastone, ha accennato qualche passo…e a quel punto il mio quasi marito ci è venuto incontro e lì si è avverato un mio sogno che può sembrare sciocco ma mi fa venire i brividi per l’emozione ancora adesso se ci penso: il mio tenero “lui” ha baciato mio padre sulle gaunce, poi ha sollevato la mia mano destra e l’ha sfiorata con le labbra, facendo un delicatissimo baciamano!

Ah, Lilli! Non puoi capire cosa sia stato per me! Ho sempre pensato che uno sposo che accoglie la sua sposa non debba baciarla sulle guance perchè mica è una sua amica, nè tantomeno sulla fronte perchè non è sua figlia, nè sulle labbra perchè sarebbe poco opportuno in quel momento…il baciamano invece è un gesto che racchiude in sè romanticismo, eleganza e delicatezza.

Non ero certa che lui l’avrebbe fatto, credevo si sarebbe imbarazzato…e invece mi ha reso davvero felice!!!