Giu 14, 2010 - notizie, sport    3 Comments

L’Italia…nel pallone!

Cara Lilli,

tutti sono in fermento per questi Campionati Mondiali di Calcio in Sudafrica…vedi ovunque bandiere tricolori, sciarpe e maglie azzurre…

Io devo essere sincera sto perdendo un pò alla volta la mia passione per il calcio. E’ uno sport che ho amato tantissimo nell’adolescenza e nella prima giovinezza, ma mano a mano che gli anni sono passati ho notato cambiamenti che non mi sono piaciuti affatto in quel mondo: insomma, è diventato sempre più un business a favore degli sponsor e delle TV a pagamento e sempre meno uno sport fatto di uomini e sudore della fronte. 

Per dirne alcune: le panchine delle squadre sono sempre più lunghe, i giocatori si sprecano e vengono parcheggiati lì… i compensi dei giocatori sono astronomici… si gioca praticamente ogni giorno della settimana spesso a discapito della qualità del gioco stesso… oramai i calciatori italiani nel nostro campionato sono quasi una minoranza, con stranieri che affollano gli spogliatoi… INSOMMA: ripeto, mi piace sempre meno.

Il calcio degli anni ’80 e ’90 era più “a misura d’uomo”, ecco.

Ad ogni modo, i Mondiali sono sempre i Mondiali ed io non posso certo non fare il tifo per la nostra Nazionale. Anche se, ad essere sincera Lilli, ci sono giocatori azzurri che nemmeno conoscevo prima di adesso…e questo la dice lunga su quanto io mi sia interessata al calcio ultimamente! Mentre se ripenso ad Italia ’90, a USA ’94, Francia ’98… beh, allora sapevo vita morte e miracoli di ogni azzurro ed ero documentatissima sui nostri avversari!! Altri tempi…

Poi c’è la faccenda di Lippi che già  si sa che alla fine della competizione andrà via e addirittura già c’è il nome del nuovo CT (Prandelli): mi è sembrata davvero una cosa fuori luogo, che avrà probabillmente tolto mordente a Lippi stesso e ai suoi giocatori. O forse sono io che ragiono in modo antiquato e strano…boh!

Comunque, stasera c’è l’esordio dell’Italia contro il Paraguay e io incrocio le dita! Speriamo bene…anche se temo che questo Mondiale sarà una delusione, specie essendo quello che ci vede detentori del titolo…e si sa che è difficile ripetersi, purtroppo!

 

Giu 11, 2010 - libri e fumetti    8 Comments

I venerdì del libro (6°): Il rumore dei tuoi occhi larghi

Cara Lilli,

è venerdì ed io continuo a seguire l’iniziativa di Paola di Homemademamma: oggi concedimi di essere particolarmente orgogliosa nel presentarti il primo romanzo di autore esordiente che mi è molto molto caro…mio fratello! Si: hai capito bene, proprio il mio fratellone!

Devi sapere che lui è sempre stato un artista: ha studiato musica, composto canzoni e poi si è sempre dilettato a scrivere, romanzi gialli, romanzi fantastici e anche poesie. 

Oggi fa lo speaker radiofonico di professione ed ha appena realizzato il sogno di veder pubblicato il suo primo romanzo autobiografico, in cui racconta l’originale, intensa e per certi versi rocamblesca storia d’amore con la donna della sua vita (oggi sua moglie e madre dei suoi 2 figli).  E’ un coinvolgente spaccato di vita dall’adolescenza, al matrimonio e alla paternità.

Una casa editrice di Napoli (la Edizioni VOX) ha apprezzato il suo lavoro e ci ha voluto credere: per ora il romanzo è già disponibile in 2 importanti librerie di Napoli, la Feltrinelli Express (c/o la Stazione Centrale) e la Libreria Dante Alighieri/Tullio Pironti (a Piazza Dante), nonchè ad Avellino in alcuni punti vendita.

Il titolo è “IL RUMORE DEI TUOI OCCHI LARGHI” di Francesco Bocciero.

 

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 << Non c’è un termine per definire quiei due che si incontravano all’insaputa del mondo: non amanti, non mentitori, non soltanto vecchi amici, non estranei colpiti da un colpo di fulmine. Io e Iva eravamo niente di tutto di questo. Noi eravamo noi e basta.>>

 

 

P.S. – Lilli, ci sono anche io nominata più volte nel libro!!!

 

Giu 10, 2010 - pensieri sparsi    4 Comments

Lacrime

Cara Lilli,

tu sai bene che io sono sempre stata un tipo emotivo. Però in quest’ultimo periodo mi sta capitando sempre più spesso di commuovermi sul serio per ogni minima cosa, tanto da sembrare esagerata anche a me stessa!

Sarà la gravidanza, gli ormoni…che so io…. Comunque basta davvero solo una scena di un film un pò più dolce e malinconica, una canzone che mi ricorda qualcosa (indifferentemente poi se sia un ricordo gioioso o triste), una frase letta da qualche parte….ed ecco che mi commuovo.

A volte mi sento un pò stupida, ma poi, infondo, quando accade un’episodio del genere tiro un sospiro di sollievo e mi sento davvero io. Nel senso che sento di essere me stessa in quei momenti, di vivere le emozioni senza filtri e non come in altre occasioni in cui mi trattengo e maschero ciò che provo per non darlo a vedere agli altri.

Credo che le lacrime siano qualcosa di molto prezioso. Ce ne sono di tanti tipi: lacrime di dolore, di gioia, di sollievo, di nostalgia… E poi ci sono anche quelle senza motivo. Si, Lilli: senza motivo o almeno senza un motivo apparente. Sono quelle che ti colgono all’improvviso, quando meno te lo aspetti e che sembrano inspiegabili anche a te stesso… Ma se l’anima le ha “mandate” probabilmente un motivo c’è, solo che non tutti lo comprendono.

Anni fa ho provato a spiegarmelo io e ne è venuto fuori questo:

 

LACRIME

Perchè si piange senza motivo?

Le lacrime inutili restano solo lacrime.

Non vanno ad annegare un dolore immenso,

nè a nutrire e rinfrescare una gioia incontenibile.

Bagnano solo le guance.

A volte inumidiscono soltanto le ciglia.

Nient’altro.

Sono solamente lacrime.

Inspiegabili, silenziose.

Ma forse messaggere dell’anima,

che vuole ricordarci ogni tanto che c’è

ed è viva.

(29/04/1999)

 

Giu 8, 2010 - Senza categoria    No Comments

04-Luna di miele-Spoleto e Assisi


Giu 8, 2010 - ricordi    4 Comments

Luna di miele: SPOLETO-ASSISI

Cara Lilli,

eccomi a riprendere il racconto della mia luna di miele. Sono arrivata alla tappa conclusiva, quella “imprevista” e quindi molto gradita: eravamo in Croazia quando mia zia (una sorella di mia madre) mi ha telefonato per salutarmi e chiedermi se per caso non potevamo fare una sosta a Spoleto prima di rientrare a casa, dato che lei era venuta al nostro matrimonio ma mio zio invece per motivi di salute non aveva partecipato e ci teneva tanto a vedere me e il mio neo-sposo. Così, una volta a Trieste, abbiamo cambiato i biglietti del treno del ritorno e abbiamo “deviato” verso l’Umbria!

Devi sapere, Lilli, che Spoleto è un luogo a me carissimo fin dall’infanzia, proprio perchè lì vivono questi miei zii a cui sono particolarmente affezionata. E’ lì che io ho fatto il mio primo viaggio da sola da ragazzina e sono tornata poi più volte negli anni per trascorrere qualche giorno di vacanza.

Siamo arrivati alla stazione di Spoleto di sera e mio cugino e sua moglie ci sono venuti a prendere per poi portarci a casa dei miei zii, che ci hanno ospitato anche per dormire…. Pensione completa dunque!!

Quella sera stessa, dopo cena, siamo andati a fare con tutti loro una rilassante passeggiata notturna lungo la strada che circonda l’imponente “Rocca” risalente al 1300 che domina Spoleto dall’alto, con un ponte lunghissimo che affaccia su uno strapiombo. Per mio marito era tutto nuovo perchè non era mai stato a Spoleto prima di allora.

La mattina seguente mio zio ci ha portato a visitare un’atichissima chiesa fuori città, la Basilica di San Salvatore, che risale al periodo paleocristiano (IV-V secolo d.C.). Io stessa non la conoscevo ancora: è molto “essenziale” nella sua linearità e austerità direi, ma proprio per questo anche molto affascinante.

Subito dopo siamo saliti a Monteluco, una montagna a pochi chilometri da Spoleto. E’ un posto che io adoro: verdeggiante fino all’inverosimile e con in cima un piccolo convento fondato da San Francesco in persona nel 1218. Credimi, Lilli, se ti dico che visitare quel convento, entrare in quelle minuscole celle la cui soglia è così bassa che devi per forza chinarti per varcarla, camminare in quel corridoio stretto e in penombra… beh, ti fa venire i brividi. Hai l’impressione nettissima di essere stato trasportato indietro nel tempo…. E tutto intorno regna un silenzio che non è angosciante, ma bensì dona pace e rilassa.

Il pomeriggio (per restare in tema francescano) i miei zii ci hanno portato ad Assisi, dove sia io che mio marito eravamo stati da ragazzini ognuno con le proprie famiglie. Sinceramente ricordavo poco della mia prima visita in quel luogo, quindi è stato bello avere un momento di raccoglimento in quella Basilica meta di tanti pellegrini.

La seconda mattina, invece, mio zio ci ha fatto nuovamente da cicerone in un bel tour per la città, facendoci soffermare soprattutto nella parte alta, dove c’è il borgo antico con ancora delle botteghe rimaste com’erano centinaia di anni fa, con i portoni di legno massiccio e gli interni in pietra viva, e dove c’è anche il bellissimo Duomo. Quest’ultimo ha davanti a sè uno spiazzo enorme, sfruttato per molte delle serate del Festival dei Due Mondi, l’annuale manifestazione internazionale estiva di musica, arte, cultura e spettacolo.

Il bello di Spoleto è che è ancora una cittadina a misura d’uomo, o almeno è questa l’impressione che dà a me.  Il mio giudizio sarà forse anche un pò “di parte”, perchè ti ho già detto quanto vi sono legata, ma credo comunque che sia un posto che difficilmente possa non piacere a chi va a visitarla, fosse solo per la cornice naturale in cui è immersa (l’Umbria è considerata non a caso il “polmone verde d’Italia”).

La partenza (per l’ennesima volta in treno!!!) quello stesso pomeriggio fu un pò triste….non solo perchè dovevo di nuovo separarmi dai miei cari zii, ma anche (e direi soprattutto) perchè ero consapevole che quello era il tratto finale di un lungo viaggio stupendo e indimenticabile. Mio marito manifesta molto meno di me le sue emozioni, ma sono certa che anche per lui quello fu un momento particolare.

Però…c’è sempre un però, Lilli!! Infatti, se aleggiava un pò di malinconia è pur vero che c’era anche un pensiero che rendeva il ritorno meno pesante: da quella sera tardi, infatti, io e l’uomo che avevo scelto come compagno per sempre avremmo iniziato finalmente la nostra vita insieme!!

Ecco, la mia luna di miele è stata questa, Lilli.  Come ti ho detto all’inizio del racconto (oramai tanti giorni fa) ne serbo un ricordo indelebile e posso affermare che io e mio marito non avremmo potuto vivere esperienza più bella, più romantica e più meravigliosamente “nostra” di quella che abbiamo vissuto…

(album fotografico)

NOTA: questo mio reportage è stato inserito nella sezione “Viaggi” del Blog Family