Lug 25, 2012 - Iniziative    9 Comments

Cat 2012: Presentami un blog…di poesia!

Cara Lilli,

ecco il post dedicato alla quarta tappa della Caccia al Tesoro (CaT) 2012 di Mamma Felice: stavolta si tratta di presentare un blog di poesia o comunque un blog letterario.

 

<< Provate a presentarci dei blog che sappiano emozionare con le parole, che possono svolgersi attraverso: poesie, racconti, scrittura creativa, storytelling, favole, romanzi, poesie in prosa. Blog letterari, insomma.>>

 

presentami-blog-poesia-musica

 

Io seguo da un pò di tempo (a dire il vero praticamente da quando è nato) un blog molto essenziale, senza fronzoli, senza contorni inutili ma non per questo poco interessante, anzi: ogni post è delicato, intimo, emozionante.

Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere questo blog perchè l’autrice lasciò un commento su un altro blog che seguo e mi incuriosì tanto il suo nickname che andai a dare una sbirciatina da lei, venendo poi affascinata dal suo modo di scrivere e dalla sua poeticità.

Svelo il mistero 🙂 sto parlando del blog Vero su bianco di Verd’Anima e il link è http://verosubianco.myblog.it/ .

Consiglio a tutti di andare a passare un pò di tempo tra i post di Verd’Anima, immergendosi in sensazioni e sentimenti che parlano di vita vissuta, di ricordi, di cuore e anima, con anche dei dolcissimi racconti nati dalla…tastiera dell’autrice.

Segnalo un paio di post (ma non è facile scegliere, sono tutti belli!):

http://verosubianco.myblog.it/archive/2012/04/18/disincanto-e-dolore.html

http://verosubianco.myblog.it/archive/2012/02/25/ghirigoro-lo-scarabocchio-color-dell-oro.html

 

E arrivederci alla prossima tappa 😉

 

Lug 23, 2012 - Figli    17 Comments

Monella spiritosa!

Cara Lilli,

ma lo sai che la monella ultimamente sta sempre più mettendo in luce il suo senso dell’umorismo? A dire il vero anche quando era più piccola e non parlava ancora riusciva a cogliere aspetti buffi delle situazioni in cui si trovava o delle cose che le venivano dette e ne rideva. Adesso che è in grado di esprimersi a parole naturalmente ci sono più occasioni di divertimento e lei stessa dice cose che fanno sorridere.

Ad esempio, il suo più grande spasso attualmente è pronunciare i nomi dei suoi personaggi preferiti dei cartoni animati in modo buffo per riderne e poi correggersi e dirli in modo giusto: tipo “Puffitta”, “Gargamilla”, “Grande Puzzo”  o ancora “Quattrucchi”, parlando dei Puffi; o “Pippa Pig”, “Susy Picora”, “Candy Gattu“, “Danny Cano” e così via se si parla dell’allegra brigata del cartone Peppa Pig 🙂

Nota bene che ogni nome lo ha coniato lei di sua iniziativa! E lo sottolineo non tanto perchè sia una cosa straordinaria in sè ma lo è rispetto a lei e al suo disturbo pervasivo dello sviluppo perchè indica un’apertura mentale e una voglia di scherzare e di coinvolgere gli altri nel suo scherzo (infatti, guai se noi non ridiamo alle sue battute, anche se le ha ripetute già cento volte!!!) che sono un’ennesima bella conquista.

E’ meno chiusa nel suo mondo, ha più slanci verso gli altri e interagisce di più, è più autonoma tanto è vero che sabato ad un matrimonio a cui eravamo invitati è rimasta per la prima volta da sola con gli animatori e alcuni bambini ad ascoltare canzoncine e a saltellare su un castello gonfiabile e non ha mai pianto o cercato di me o del papà. Questa cosa era impensabile fino a un pò di tempo fa, si era sempre rifiutata di andare con persone che non conosceva e restare senza me o mio marito fuori da un contesto che non le fosse familiare, come ad esempio lo è quello della scuola dell’infanzia (dove va con grande felicità, per fortuna!).

Non sai che gioia vederla ridere a crepapelle e fare la faccia furbetta quando vuole scherzare…fa bene al cuore, dona speranza per il futuro e fa ricordare a me ogni volta quanto sia prezioso ogni attimo e ogni passo che compie verso la “normalità”.

 

I venerdì del libro (93°): STORIE DI CINEMA A VENEZIA

Cara Lilli,

ero troppo curiosa e così ho subito letto il libro che mi ha spedito in regalo Monica:), alias Unconventional Mom (che ringrazio anaocra!) e oggi te ne parlo per seguire come sempre l’iniziativa di HomeMadeMamma.

Il libro è STORIE DI CINEMA A VENEZIA di Irene Bignardi (critico cinematografico), edito dal Consorzio Venezia Nuova, e in 20 capitoli racconta 20 diverse storie di film che hanno un legame con la città lagunare, perchè vi sono ambientati dal vivo o tramite ricostruzione sul set.

E’ stato interessante scoprire aneddoti e curiosità varie sulla stesura della sceneggiatura, sulla scelta degli attori, sulle difficoltà delle riprese o della distribuzione… Insomma, dietro le quinte che magari non sono noti al grande pubblico e che invece hanno segnato il destino dei film citati.

Si parla di film come “Senso” di Luchino Visconti, “Il Mercante di Venezia” di Michael Radford, “Anonimo Veneziano” di Enrico Maria Salerno, “Pane e tulipani” di Silvio Soldini, giusto per fare qualche titolo.

Una lettura originale, che mi è piaciuta. Solo in due o tre casi, forse perchè si parlava di film che non ho mai visto e che neppure conoscevo di nome (come ad esempio “Eva” di Joseph Losey) ho trovato meno scorrevole il capitolo.

Una cosa positiva di questo libro, poi, è che, essendo i capitoli totalmente staccati l’uno dall’altro e piuttosto brevi, se si ha poco tempo a disposizione si può leggere tranquillamente un pò alla volta senza doversi interrompere nel bel mezzo di una storia 🙂

Quello che però non so è dove sia possibile trovarlo, perchè non credo sia in vendita presso le classiche librerie…

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<<Alla ricerca di un mondo diverso, che fosse estraneo alla dimenticata Rosalba, un mondo di cui la casalinga di Pescara non sospettasse neppure l’esistenza, la prima idea che vennea Soldini fu di girare a Marghera. Ma Marghera si rivelò molto diversa da come la pensavano il regista e la sua sceneggiatrice. Poi entrò in campo Mestre. Altra pista falsa. Solo dopo un giro di una settimana nelle zone segrete di Venezia, condotto per mano da uno scrittore veneziano, Roberto Ferrucci, […] Silvio Soldini scoprì la sua Venezia.E “Pane e tulipani” prese forma.>>

 

I venerdì del libro su altri blog:

 

Lug 18, 2012 - Iniziative    6 Comments

CaT 2012: Presentami un blog…di fotografia!

Cara Lilli,

partecipo alla terza tappa della Caccia al Tesoro (CaT) 2012 di MammaFelice con molto piacere.

Ci tengo a dire che la seconda tappa l’ho saltata per il semplice motivo che si trattava di presentare il blog di viaggi preferito ed io non seguo nessun blog di questo tipo, quindi non sapevo proprio chi presentare 🙁

Stavolta invece ho pensato subito chi scegliere quando ho letto che Mamma Felice ci chiede di presentare un blog fotografico:

 presentami-un-blog-fotografico

<< E oggi, per questa nuova tappa, penso alle immagini: una gioia anche per gli occhi.

Per questo oggi vi chiedo di presentarmi un blog fotografico, ma anche un tumblr, ad esempio, o il sito professionale di un fotografo che vi piace particolarmente. O un blog che è un blog tradizionale, ma vi colpisce particolarmente per la qualità delle foto e i particolari.

Certe volte è così bello perdersi non solo nelle parole, ma nelle immagini: farsi ispirare dalle cose belle, imparare con gli occhi, trovare gioia e felicità con questo linguaggio universale che è la fotografia, la quale supera tutte le barriere culturali e linguistiche, proprio come una forma di arte pittorica moderna.>>

 

Dicevo, io non ho dubbi su chi presentare: il blog in questione è Passione Fotografica – il blog di Miky.

Amo molto il blog di Miky, persona sensibile e gentile conosciuta nel web un bel pò di tempo fa, già quando aveva un altro blog prima di questo, “fotografa dilettante autodidatta” (come si definisce lei), bravissima (come dico io), creatrice tra l’altro del mio banner 🙂

Le sue fotografie hanno soggetti che spaziano dai paesaggi naturali, agli scorci di città e paesi che visita, ai ritratti, ai cibi…cogliendo l’attimo sempre in modo assai originale e personale, secondo il mio modesto parere!

Se si vuole avere un’idea del perchè mi piace tanto il suo blog consiglio a chi passa di qui 3 post che mi hanno colpito particolarmente, cioè quelli in cui Miky descrive attraverso poche parole ma molte immagini scattate da lei un viaggio in Costa Azzurra: Agay, Cote d’Azur: Parte prima e Agay, Cote d’Azur: Parte seconda e poi uno del periodo in cui la neve che è caduta copiosamente (per usare un eufemismo) a febbraio scorso: La terrazza sul cielo

…ma potrei citarne tanti altri di post, per cui c’è solo una cosa da fare e cioè andare a guardarsi tutto il blog 🙂

 

Ciao e alla prossima tappa della Caccia al Tesoro, dunque!

 

Nozze di ferro! E flashback: Il giorno più bello…

Cara Lilli,

quest’oggi io e il mio amore festeggiamo le nostre…

ossia il nostro SESTO anniversario di matrimonio! Che felicità!!!

Qui puoi trovare l’elenco di tutti gli anniversari di nozze e come si chiamano.

E per ricordare quel giorno specialissimo, ambìto traguardo e allo stesso tempo inizio di una nuova vita insieme, ho pensato di fare un flashback e riportare qui i due post che scrissi agli inizi del blog e che raccontano come si svolse “Il giorno più bello”…

 

(Prima parte, postata il 3 maggio 2010) 

<< Cara Lilli,

quante persone possono in assoluta sincerità dire, a proposito del giorno del loro matrimonio, che tutto è stato esattamente come desideravano che fosse? Io si, posso dirlo! E mi ritengo fortunata, dato che spesso ho sentito altri rammaricarsi delle cose più svariate riguardanti la cerimonia o anche tutto il “contorno” (abiti, bomboniere, banchetto, servizio fotografico…)

Il giorno del mio matrimonio è stato effettivamente il “giorno più bello”! Io e la mia dolce metà abbiamo progettato tutto da soli, seguendo i nostri gusti (che per fortuna coincidevano).

Indossavo un abito che mi donava molto, in raso color avorio con un leggero strascico e il corpetto decorato con delle perline e soprattutto col velo lungo come avevo sempre desiderato, e mio marito era davvero elegante e affascinante, in un completo nero con camicia bianca, panciotto grigio perla e cravattone dello stesso colore.

La chiesa scelta (la cripta del Duomo di Avellino) era stupenda, addobbata senza esagerare con delle bellissime rose color panna , uguali a quelle del mio bouquet.

Avevo un paggetto d’eccezione: il mio adorato nipotino, figlio di mio fratello, che all’epoca aveva 5 anni e mezzo. Immagina, Lilli, un angioletto biondo con gli occhioni azzurri, vestito di tutto punto con giacca e papillon! Aveva tre compiti speciali: aprire lo sportello dell’automobile per farmi scendere davanti alla chiesa, accompagnarmi per le scale (in discesa) che erano all’ingresso della cripta, dato che il mio povero papà già camminava a stento e non avrebbe potuto farlo, e in ultimo portare le fedi all’altare.

Però Lilli, ci tengo a dirlo, mio padre anche solo per pochi istanti mi ha accompagnato….a metà della navata ho lasciato la manina del mio paggetto e ho dato il braccio a mio padre, che, appoggiandosi al bastone, ha accennato qualche passo…e a quel punto il mio quasi marito ci è venuto incontro e lì si è avverato un mio sogno che può sembrare sciocco ma mi fa venire i brividi per l’emozione ancora adesso se ci penso: il mio tenero “lui” ha baciato mio padre sulle gaunce, poi ha sollevato la mia mano destra e l’ha sfiorata con le labbra, facendo un delicatissimo baciamano!

Ah, Lilli! Non puoi capire cosa sia stato per me! Ho sempre pensato che uno sposo che accoglie la sua sposa non debba baciarla sulle guance perchè mica è una sua amica, nè tantomeno sulla fronte perchè non è sua figlia, nè sulle labbra perchè sarebbe poco opportuno in quel momento…il baciamano invece è un gesto che racchiude in sè romanticismo, eleganza e delicatezza.

Non ero certa che lui l’avrebbe fatto, credevo si sarebbe imbarazzato…e invece mi ha reso davvero felice!!>>

 

(Seconda parte, postata il 4 maggio 2010)

<<Cara Lilli,

a chiunque parlasse con me prima del mio matrimonio dicevo con certezza che avrei pianto dal primo all’ultimo minuto della cerimonia in chiesa… Capirai: io, quella che si è sempre commossa a tutti i matrimoni a cui ha partecipato! Ed invece…incredibile a dirsi, non ho versato una sola lacrima in tutta la Messa!

Non riuscivo neppure io a crederci, ero emozionata, certo, ma il sentimento che prevaleva in me era uno solo: la felicità. Una felicità mai provata prima di allora, una felicità dirompente che mi “obbligava” a sorridere sempre, con un sorriso che ancora oggi, quando rivedo le foto o il video di quel giorno, non riesco a paragonare a nessun altro sorriso che io abbia mai fatto in tutta la mia vita.

La Messa è stata davvero bella: il sacerdote (un amico venuto appositamente da Salerno per celebrarla) ebbe parole meravigliose nella loro semplicità e chiarezza e molti invitati mi hanno poi confermato che è piaciuto tantissimo.

Lo scambio delle promesse e poi delle fedi è stato ovviamente il cuore pulsante di tutta la cerimonia ed io sono riuscita a non smettere di sorridere neppure mentre lentamente pronunciavo quelle parole che, per chi come me è profondamente credente, sono la base di tutta la vita di coppia.

Io e il mio sposo abbiamo letto anche due bellissime preghiere (scelte da noi, ovviamente) prima della benedizione finale.

Poi tutto è proseguto gioiosamente con la corsa col fotografo in una villa a Mercato San Severino (SA), poi con la cena in un grazioso ristorante (di cui eravamo venuti a conoscenza per puro caso e ci aveva immediatamente colpito) in quello stesso comune, cena con portate semplici ma squisite e abbondanti, per poi terminare con il soggiorno per me e il mio neo marito nella sobria e romantica suite messa a disposizione dai proprietari del ristorante stesso.

Per dovere di cronaca, Lilli, devo dirti che in effetti qualche lacrima l’ho versata quel giorno, al di fuori della cerimonia….Prima di uscire dalla chiesa, freschissima sposina, sono stata abbracciata forte forte da una delle mie più care amiche, che è scoppiata in lacrime e mi ha coinvolto in quel pianto. Poi al termine della cena ho fatto una soprersa alla mia testimone, un’amica di Viterbo che è come una sorella per me, regalandole il mio bouquet…lei naturalmente si è commossa e io con lei. Infine, al momento della distribuzione delle bomboniere e dei saluti, un mio carissimo amico mi ha abbracciato e, stavolta senza che lui piangesse, mi sono salite su le lacrime…non so neppure io il perchè. 

Forse non sarei stata veramente io se non avessi manifestato anche il mio lato emotivo, che mi ha sempre caratterizzato….>>

 

Che aggiungere, Lilli? Nulla…solo che sono felice di aver costruito con mio marito, l’uomo della mia vita, una famiglia proprio come desideravamo e che l’amore sempre vivo e profondo sia il nostro punto di forza!

 

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