Ago 27, 2012 - Ricette di cucina    25 Comments

Peperoni cornetto ripieni di tonno

Cara Lilli,

sfidando il caldo della settimana scorsa una sera a cena ho preparato per me e mio marito dei deliziosi peperoni cornetto (o cornetti che dir si voglia!) con un bel ripieno al tonno: certo il forno ha surriscaldato un pò la stanza, ma alla fine ne è valsa la pena perchè questi peperoni sono davvero buoni!

Non osavo postare la ricetta per non scandalizzarti dato le temperature africane che hanno imperversato 😉 ma dato che un pò ha rinfrescato tra ieri e oggi mi sono decisa 🙂

Ho preso lo spunto da un’amica (Marisol.52) che frequenta il forum di cucina Gnamgnam che seguo anche io e ho apportato delle varianti per semplificare e per venire incontro ai gusti del maritino. Non è la prima volta che li preparo, li già fatti in precedenza e visto l’apprezzamento di allora li ho riproposti!

 

– 5/6 peperoni cornetto (io avevo quelli dell’orto di mio suocero)

– 2 scatolette da 80gr di tonno al naturale (lo preferisco a quello all’olio)

– 6/7 olive di Gaeta

– un cucchiaio di capperi sotto sale

– 5/6 cucchiai di pangrattato

– olio extravergine d’oliva

– sale

– origano

 

Ho lavato, “scappellato” e svuotato dei semi i peperoni.

Ho preparato il ripieno unendo al tonno sgocciolato e schiacciato un pò con la forchetta le olive di Gaeta snocciolate e tagliate a pezzi, i capperi risciacquati sotto l’acqua corrente e il pangrattato. Ho condito con sale, olio e origano, ho amalgamato il tutto e ho riempito ben bene i peperoni, posizionandoli poi in una teglia unta con poco olio.

Ho infornato a 180° per una quarantina di minuti, fino a che i peperoni non sono stati morbidi a sufficienza (secondo il mio gusto).

Ed eccone qui una rappresentanza, in una foto scattata però la volta precedente:

 

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Buon appetito, Lilli!

 

Ago 24, 2012 - libri e fumetti    8 Comments

I venerdì del libro (96°): IL MIO ALBUM DA COLORARE

Cara Lilli,

oggi, per seguire HomeMadeMamma nella consueta iniziativa settimanale “libresca”, ti propongo un libro estremamente semplice ma che la mia monella ama molto: IL MIO ALBUM DA COLORARE, della collana Gioco e Imparo, Edizioni Del Borgo.

Il titolo dice già tutto: è un libro con coloratissimi disegni e ognuno di essi è riprodotto nella pagina affianco in versione “da colorare”.

Sono disegni grandi (ce n’è solo uno per pagina) rappresentanti animali, oggetti, bambini e bambine che ricordano personaggi delle fiabe, tutti molto simpatici, aggraziati, dalle linee morbide, adattissimi secondo me per chi come la mia monella non ha ancora molta dimistichezza con matite e pennarelli e ha difficoltà a restare nei margini quando prova a colorare perchè non ha ancora affinato la motricità fine (scusa il gioco di parole!).

Essendo 192 pagine capisci bene che ce n’è per tutti i gusti!

PS: la monella lo ha adoperato anche per imparare i nomi degli animali e degli oggetti rappresentati, è bastato dirglieli una volta e li ha memorizzati tutti e si è sforzata di pronunciarli 🙂

 

Il mio album da colorare

 Così viene presentato dalla casa editrice stessa:

<< Un altro album da colorare? Sì, ma alla nostra maniera. Questo vuol dire una grafica accattivante, illustrazioni piacevoli ed adatte a bambini dai 3 ai i 6 anni (ma anche più grandi, perchè no?), un prezzo aggressivo per un volume stampato a 4 colori e una carta bianchissima e super resistente, per la gioia dei bambini, che finalmente coloreranno una pagina alla volta (e non quattro…) e dei genitori, che spenderanno bene i loro soldi.>>

 

I venerdì del libro su altri blog:

 

Ago 23, 2012 - musica, ricordi    12 Comments

Una canzone, un ricordo: SENTIMENTO

Cara Lilli,

devi sapere che il mio papà, cultore di musica classica, di canzoni classiche napoletane e comunque di musica leggera della sua giovinezza, non riusciva quasi mai ad apprezzare le canzoni moderne (più o meno dagli anni ’80 in poi). Diceva che spesso e volentieri erano “rumore” e non musica e che i cantanti moderni non cantavano ma “gridavano” 🙂

Però c’erano delle eccezioni ogni tanto e capirai che essendo poche non posso non ricordarmele!

Ad esempio, rimase molto colpito dalla canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 2000, che arrivò alla vittoria forse un pò a sorpresa perchè non era esattamente un brano nazional-popolare: parlo di SENTIMENTO della Piccola Orchestra Avion Travel.

Una canzone che devo dire piacque subito molto anche a me e che ascolto tanto volentieri anche adesso: un testo bellissimo (“Sul mare luccica la nostra barca tesa nel vento il suo nome è Sentimento…”) ,  un’arrangiamento originale, un’atmosfera particolare.

E il mio pensiero quando la riascolto va non solo a mio padre ma anche a mia madre, che pure apprezzava questo brano: ho davanti agli occhi l’immagine di lei che gira allegra per la stanza accennando una danza sulle note del meraviglioso ritornello con in braccio il suo primo nipotino (figlio di mio fratello) di pochi mesi…

Quel ritornello, ancora oggi, mi suscita tanta emozione, con la sua melodia coinvolgente e con le sue parole intense…”Sopra il mare non passa mai il tempo…tempo che non passa mai…ci cercò, ci trovò”…

 

 

SENTIMENTO (Avion Travel) (2000)

Sul mare luccica la luna in transito

biancheggia il corpo di una bestia acquamarina

ed è un incrocio tra il cielo e il fondo

cosa mai vista s’inabissa quando s’alza

maronna mia questo cos’è

Castellammare pesce non ce n’è

 

Sul mare luccica la nostra barca

tesa nel vento il suo nome è sentimento

stella d’argento sono contento

tu m’hai portato nella mano in cima al mondo

stiamo a vedere quando uscirà

con gli occhi cosa ci domanderà

 

na na na….

 

Sopra il mare non passa mai il tempo

tempo che non passa mai ci cercò ci trovò

 

Ma noi chi siamo che ci facciamo

cosa vendiamo delle cose che più amiamo

e stare soli in mezzo al mare

con la paura ogni tanto di affogare

 

Diceva Ulisse chi m’o ffafà

la strana idea che c’ho di libertà

 

na na na….

 

Sopra il mare non passa mai il tempo

tempo che non passa mai ci cercò ci trovò

 

 

Ago 21, 2012 - Figli    22 Comments

Corriamoooooo!!!

Cara Lilli,

dal titolo del post avrai capito che qui da noi si corre!

Si corre in orari diversi, a seconda delle esigenze: la mattina dopo colazione o a metà mattinata, dopo pranzo o nel pomeriggio, la sera prima di andare a letto e qualche giorno fa anche all’alba!

Si corre allegramente e allora evviva! ma a volte si corre anche controvoglia e allora pazienza, ma si corre lo stesso.

Si corre in realtà da fine giugno, ma io te lo scrivo solo adesso per una sorta di “scaramanzia”…non volevo farti sperare vanamente in qualcosa che magari non sarebbe andato a buon fine (soprattutto visto i precedenti tentativi).

Si corre in casa ma da un pò di tempo anche fuori, a casa di altre persone o in luoghi pubblici.

Si corre con successo oramai praticamente sempre (o quasi), che l’iniziativa parta dall’una o dall’altra.

E l’una e l’altra siamo io e la monella.

Dove corriamo? Ma in bagno, è ovvio 🙂

Si, Lilli: la monella ha praticamente tolto il pannolino!!!

Lo ha fatto alla veneranda età di quasi 5 anni, ma lo ha fatto e questo è l’importante.

Lo ha fatto dopo innumerevoli tentativi vani negli ultimi 24 mesi (fatti anche dalle maestre all’asilo) che mi avevano gettato nello sconforto più totale, perchè non vedevo la fine di questa odissea. E pensare che all’inizio sembrava andare tutto bene… In realtà non era matura allora (a causa del suo disturbo pervasivo dello sviluppo) poi quando lo è diventata grazie ai progressi globali dell’ultimo anno è subentrato una sorta di rifiuto totale da parte sua.

E poi….il miracolo. Ha accettato di sedersi dul vasone “come i bimbi grandi” (parole sue), ha accettato di provare a fare lì la pipì. Nei primissimi giorni dui questo ennesimo tentativo di spannolinamento, a fine giugno, si è bagnata anche 8-9 volte in meno di 12 ore e io ho asciugato il pavimento e lavato a ripetizione mutandine e pantaloncini (meno male che d’estate tutto si asciuga in poco tempo!) ma poi dalla sera alla mattina questo non è successo quasi mai anche se ero più che altro io a ricordarle “Andiamo a fare pipì! Corriamo!”. Man mano ha iniziato a dirlo anche lei a me (ma ogni tanto glielo ricordo ancora io!) e l’ultima conquista è stata di questi giorni appena trascorsi: anche la pupù fatta nel vasone non perchè ha iniziato a farla nella mutandina e io l’ho portata di corsa a finire di farla in bagno, ma perchè lei stessa mi ha avvisato per tempo: “Mamma, devo fare cacca…corriamoooooo!!!”. Sabato scorso è successo perfino alle 6 di mattina: si è svegliata ed è venuta in camera a chiamarmi con gli occhi praticamente ancora chiusi!

La notte per precauzione ancora sta mettendo il pannolino, ma proveremo adesso anche a vedere se riusciamo con successo a toglierlo anche durante la nanna.

Insomma, Lilli, è un’altra conquista importantissima, un altro passo fatto dalla mia monella..stavolta correndo 😉

 

 

Ago 17, 2012 - libri e fumetti    10 Comments

I venerdì del libro (95°): IL GIARDINO DI PIETRA

Cara Lilli,

oggi per aderire all’iniziativa di HomeMadeMamma ti parlo di un giallo che ho letto quest’estate dopo averlo acquistato al supermercato in offerta a € 3,99 (ma comunque era già un’edizione economica di per sè, della collana Superpocket): si tratta de IL GIARDINO DI PIETRA dello svedese Kjell Eriksson.

L’ho preso “a scatola chiusa” cioè senza mai averne sentito parlare, giusto perchè mi ha colpito il titolo e la quarta di copertina mi ha stuzzicato, ma poi leggendolo non mi ha convinta del tutto.

La trama te la copio da anobii:

<< Una calda giornata di giugno, Josefin Cederén cammina con la figlia Emily lungo la strada di un quartiere residenziale di Uppsala, quando improvvisamente una macchina le investe con violenza, uccidendole. Quello stesso giorno, scompare Sven-Erik Cederén, marito e padre delle due vittime, ora principale sospettato del duplice omicidio. Ma davvero si è trattato di un dramma privato? E possibile che un uomo arrivi ad annientare la propria famiglia? Alla guida delle indagini, Ann Lindell, trentacinque anni, da quindici all’anticrimine di Uppsala, non ne è del tutto convinta. C’è anche un’altra pista che si fa strada: Cederén potrebbe essere coinvolto in un clamoroso scandalo farmaceutico internazionale. Impegnata nelle ricerche con la determinazione che la distingue, Ann intanto sente sempre più forte il desiderio di una vita normale, ma proprio quando è convinta che le cose comincino a girare nel verso giusto, si trova improvvisamente davanti a una scelta decisiva che rimette tutto in discussione.>>

Le premesse per un buon poliziesco più o meno ci sono tutte, ma il fatto è che il ritmo della narrazione mi è parso a tratti un pò lento, così da togliere mordente alla storia, e il personaggio di Ann Lindell non mi ha conquistato, forse perchè non l’ho ben capito.

Però l’intreccio non è male, ci sono spunti interessanti e abbastanza originali. A me che sono una che ama il giallo fa sempre piacere leggere scrittori diversi dai soliti classici e ampliare quindi la conoscenza del genere.

Posso dirti ad ogni modo che, come si legge sulla quarta di copertina, Kjell Eriksson ha ricevuto dalla polizia di Stoccolma un riconoscimento per l’autenticità e l’impegno del suo racconto. Quindi, come ti dicevo, non si tratta di una lettura sprecata, in definitiva.

 

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<< “Ann Lindell?” chiese un incerta voce di donna. “Si, sono io”. “Ho alcune informazioni du Sven-Erik Cederén”. E’ la sua amante pensò Ann. Ne sono certa. “Si…” “Non si è suicidato”.”Chi parla, scusi?” “Non ha alcuna importanza”. >>

 

I venerdì del libro su altri blog:

 

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