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Ago 23, 2012 - musica, ricordi    12 Comments

Una canzone, un ricordo: SENTIMENTO

Cara Lilli,

devi sapere che il mio papà, cultore di musica classica, di canzoni classiche napoletane e comunque di musica leggera della sua giovinezza, non riusciva quasi mai ad apprezzare le canzoni moderne (più o meno dagli anni ’80 in poi). Diceva che spesso e volentieri erano “rumore” e non musica e che i cantanti moderni non cantavano ma “gridavano” 🙂

Però c’erano delle eccezioni ogni tanto e capirai che essendo poche non posso non ricordarmele!

Ad esempio, rimase molto colpito dalla canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 2000, che arrivò alla vittoria forse un pò a sorpresa perchè non era esattamente un brano nazional-popolare: parlo di SENTIMENTO della Piccola Orchestra Avion Travel.

Una canzone che devo dire piacque subito molto anche a me e che ascolto tanto volentieri anche adesso: un testo bellissimo (“Sul mare luccica la nostra barca tesa nel vento il suo nome è Sentimento…”) ,  un’arrangiamento originale, un’atmosfera particolare.

E il mio pensiero quando la riascolto va non solo a mio padre ma anche a mia madre, che pure apprezzava questo brano: ho davanti agli occhi l’immagine di lei che gira allegra per la stanza accennando una danza sulle note del meraviglioso ritornello con in braccio il suo primo nipotino (figlio di mio fratello) di pochi mesi…

Quel ritornello, ancora oggi, mi suscita tanta emozione, con la sua melodia coinvolgente e con le sue parole intense…”Sopra il mare non passa mai il tempo…tempo che non passa mai…ci cercò, ci trovò”…

 

 

SENTIMENTO (Avion Travel) (2000)

Sul mare luccica la luna in transito

biancheggia il corpo di una bestia acquamarina

ed è un incrocio tra il cielo e il fondo

cosa mai vista s’inabissa quando s’alza

maronna mia questo cos’è

Castellammare pesce non ce n’è

 

Sul mare luccica la nostra barca

tesa nel vento il suo nome è sentimento

stella d’argento sono contento

tu m’hai portato nella mano in cima al mondo

stiamo a vedere quando uscirà

con gli occhi cosa ci domanderà

 

na na na….

 

Sopra il mare non passa mai il tempo

tempo che non passa mai ci cercò ci trovò

 

Ma noi chi siamo che ci facciamo

cosa vendiamo delle cose che più amiamo

e stare soli in mezzo al mare

con la paura ogni tanto di affogare

 

Diceva Ulisse chi m’o ffafà

la strana idea che c’ho di libertà

 

na na na….

 

Sopra il mare non passa mai il tempo

tempo che non passa mai ci cercò ci trovò

 

 

Lug 5, 2012 - musica, ricordi    4 Comments

Un cantante, mille ricordi: Claudio Baglioni (II)

Cara Lilli,

riprendo da dove ho lasciato ieri, cioè con altri pensieri sparsi sulle canzoni che più mi emozionano di uno dei miei cantanti “del cuore”, un cantante cioè che mi ha accompagnato assiduamente nell’adolescenza e poi anche nella giovinezza: Claudio Baglioni.

 

I vecchi : Ecco qua. Questa è forse l’unica canzone che io non sono assolutamente in grado di cantare senza piangere, specie nel finale. Dire che questo testo mi commuove è poco. Non si tratta di occhi lucidi, parlo proprio di pianto! Posso ascoltarla e “limitare i danni” ma a cantarla non sono mai riuscita ad arrivare fino in fondo senza fare un “lago”! La realtà dei vecchi mi ha sempre toccato il cuore in modo incredibile così come quella dell’infanzia, per motivi diversi ma comunque forti e sentiti profondamente.

 

Fotografie : Canzone “viva” e palpitante. Ascolto le parole e mi sembra di vederle davanti agli occhi quelle fotografie!  Bella davvero. Mi piace moltissimo cantarla.

 

Ora che ho te : Tutte sono belle, tutte mi piacciono, mi emozionano, ma….ma questa qui forse posso metterla un “gradino” più su delle altre. Testo e musica stupendi.  Non so dare un motivo specifico, la adoro e basta.

 

L’album “La vita è adesso” : Tutto intero, così com’è, è in assoluto l’album che preferisco. Non c’è una sola canzone tra quelle 10 che non mi piace o che mi piace un po’ meno.  Bellissimo.

 

Dagli il via : Canzone piena di vita vissuta, con ricordi di Claudio raccontati con un ritmo incalzante e accattivante.  Mi è piaciuta fin dal primo ascolto.

 

Mille giorni di te e di me :Bellissima. Canzone d’amore che resterà nella storia.

 

Qui Dio non c’è : Strana canzone, diversa dalle altre per il tipo di testo ed anche musicalmente parlando, ma sa trasmettermi molta emozione.

 

Io sono qui : Esempio tipico di  ritmo e testo molto orecchiabili. E’ cantabilissima e mi dà l’idea di spazio, di libertà.  Bella sul serio.

 

Le vie dei colori Suoni e parole che ricordano i cavalieri medievali e le loro imprese.  Mi ha colpito subito e mi piace soprattutto da cantare.

 

Bolero : Incredibili testo e musica! Estremamente originale, oserei dire sorprendente. Un piccolo capolavoro.

 

Fammi andar via :   Straziante, ma bellissima. Mi stringe sempre un po’ il cuore per le emozioni  che trasmette, ma ne vale la pena.

 

Cuore di alianteAncor più di “Io sono qui” questa canzone dà aria ai polmoni e nuovi orizzonti alla mente.  Mi piace tantissimo.

 

 

Sono io  Molto in linea con le canzoni “di punta” dei suoi ultimi album. E’ proprio bella, coinvolgente per il testo ma anche dal punto di vista musicale.

 

Mai più come teMi piace molto ascoltarla, specie se c’è silenzio intorno. Ha quella triste dolcezza di chi soffre per amore. Claudio sa cogliere proprio tutte le sfumature dei sentimenti e sa tradurle in parole e musica come pochi altri sanno fare.

 

 

 

Ecco tutto, Lilli. Ho voluto condividere questi brevi pensieri con te e con chi

passa di qui a leggermi…se no a che serve avere un blog, ti pare?

😉

 

Lug 4, 2012 - musica, ricordi    7 Comments

Un cantante, mille ricordi: Claudio Baglioni (I)

Cara Lilli,

ci sono tanti cantanti italiani e stranieri che seguo da più o meno tempo e che mi piacciono molto, ma tra quelli che mi hanno accompagnata fin dalla primissima adolescenza devo dare un posto d’onore a Claudio Baglioni.

Quando nel 1985 uscì il suo bellissimo LP (c’erano ancora i dischi in vinile, allora!) La Vita è Adesso io avevo solo 12 anni e lo apprezzai tantissimo, grazie anche a mio fratello maggiore che lo acquistò e lo metteva su dalla mattina alla sera 😉

Sempre con l’aiuto fondamentale di mio fratello cominciai ad ascoltare anche le canzoni più vecchie di Baglioni, quelle degli anni ’70 e dell’81, che praticamente prima di allora non avevo mai ascoltato: il risultato fu che mi ammalai di baglionite 🙂

Alcuni anni fa mi sono trovata a scrivere a mio cognato (anche lui fan di Baglioni) piccoli pensieri sui brani del nostro cantante tanto amato che più di altri avevano (e ancora hanno) un posto speciale nel mio cuore per un motivo o per un altro.

Allora ho pensato di ricopiarti un pò alla volta questi pensieri, così da condividerli con te e con chi si trova a passare di qui.

Chi lo sa, magari ci sono altre persone che amano Claudio Baglioni e che hanno ricordi legati a sue canzoni e farà loro piacere leggere le mie note

Naturalmente si inizia dalle canzoni più vecchie e poi pian piano si va avanti negli anni:

 

Un favola blu: Canzoncina forse un po’ banale, ma mi intenerisce il cuore ogni volta che l’ascolto perché mi fa rivivere nella mente e nel cuore le emozioni delle estati della mia adolescenza, sensazioni che sono un misto di rimpianto, felicità, dispiacere e nostalgia e che non ritorneranno mai più perché si vivono solo a quell’età.

 

 

Se casomai:    Testo e musica di grande effetto drammatico. Era la canzone che mi faceva sentire “grande” quando ero ancora una ragazzina ma credevo di provare già sentimenti da adulta. La ascoltavo tutta attenta e con un nodo allo stomaco che pensavo fosse sintomo di vero amore…!

 

 

Io ti prendo come mia sposa:      Sono passati anni e anni dalla prima volta che ho ascoltato questa breve e poetica canzone  ma non è cambiato niente, è sempre e comunque l’unica e sola che mi fa venire i brividi sognando che quelle parole siano rivolte a me.

 

 

Amore bello:    La classica canzone d’amore che ha un testo intramontabile. Mi è sempre  piaciuta, molto più di “Questo piccolo grande amore” e “Sabato pomeriggio”.  Non so perché ma è così!

 

 

E tu :   Stesso discorso fatto sopra per “Amore bello”.

 

 

Carillon Canzoncina dolcissima e malinconicamente triste.  Mi ha sempre fatto venire un po’ gli occhi lucidi, perché mi sono sempre immedesimata in quella vecchina che apre il suo carillon, guarda una fotografia ingiallita e commovendosi si tuffa nei ricordi…

 

 

2 1 X : Che allegria e  spensieratezza! Troppo simpatica questa canzone! La canticchio sempre volentieri.  A volte i testi possono essere anche poco “impegnati”, no?

 

 

Duecento lire di castagne:  Tenerissima.

 

 

Romano male malissimo:   Vedi  “2 1 X”.

 

 

Il pivot: Questa è una di quelle canzoni che, come “Carillon”, mi inumidiscono gli occhi per l’emozione perché mi immedesimo nella situazione del protagonista.  Claudio sa creare atmosfere molto reali e “vive”.

 

 

Giorni di neve:  Questa canzone mi faceva battere il cuore quando ero una ragazzina di 13/14 anni che voleva essere capita e che voleva essere considerata ormai grande.  Mi ritrovavo molto in questo testo.

 

 

Loro sono là  Commovente. L’immagine di questi due innamorati in tempo di guerra che vivono e muoiono amandosi mi ha sempre fatto sognare.

 

 

…continua…

 

Giu 12, 2012 - musica, ricordi    14 Comments

Una canzone, un ricordo: MARE MARE

Cara Lilli,

come ho scritto in risposta ai commenti che mi hanno lasciato tanti amici al post precedente, sono alle prese con lo sgombero della casa dei miei genitori e anche qui a casa mia ho da fare varie cose, per cui il tempo da dedicare al blog è poco. Però oggi voglio scrivere questo post perchè qualche ora fa mi è capitato di accendere la radio e stavano trasmettendo una canzone che non ascoltavo forse da da anni, nonostante sia molto famosa.

Si tratta di MARE MARE di Luca Carboni.

Mi ha fatto un effetto strano risentirla proprio in questo momento, quando ho la sensazione che quasi tutto sia pesante da affrontare e che il tempo è tiranno e che ci sia poco spazio per la spensieratezza. Si sa, sono periodi della vita molto naturali, direi che si tratta un pò di “corsi e ricorsi storici” nell’esistenza di ognuno, con alti e bassi dovuti ai più disparati motivi.

Questa canzone mi suscita ricordi non tanto di una situazione in particolare, quanto di una sensazione, di uno stato mentale. L’anno in cui fu pubblicata (il 1992) l’ascoltavamo spessissimo io e mio fratello ed era in una compilation estiva che avevamo nell’autoradio durante il viaggio verso la mèta delle nostre vacanze: ecco…riascoltarla oggi mi ha ricordato come mi sentivo durante quel viaggio, Lilli. Ho ripensato a quella sensazione di libertà, di leggerezza, di voglia di divertirsi e rilassarsi in allegra compagnia.

Ecco perchè questa canzone mi ha regalato una breve, inaspettata e per questo ancora più gradita parentesi di spensieratezza stamattina, Lilli. E mi ci voleva proprio!

 MARE MARE (Luca Carboni) – 1992

 

Ho comprato anche la moto

usata ma tenuta bene

ho fatto il pieno e in autostrada

prendo l’aria sulla faccia  

Olè tengo il ritmo prendo un caffè

lo so questa notte ti troverò

 

Son partito da Bologna  

con le luci della sera

forse tu mi stai aspettando  

mentre io attraverso il mondo

Alè questa notte mi porta via

olè questa vita mi porta via…

mi porta al mare

 

Mare, mare, mare

ma che voglia di arrivare lì da te, da te  

sto accelerando e adesso ormai ti prendo

mare, mare, mare

ma sai che ognuno c’ha il suo mare dentro al cuore sì

e che ogni tanto gli fa sentire l’onda

mare, mare, mare

ma sai che ognuno c’ha i suoi sogni da inseguire sì

per stare a galla e non affondare no, no

 

Ma son finito qui sul molo

a parlare all’infinito

le ragazze che sghignazzano

e mi fan sentire solo

sì ma cosa son venuto a fare

ho già un sonno da morire

Va beh, cameriere un altro caffè

per piacere

alè tengo il ritmo e ballo con me

 

Mare, mare, mare

cosa son venuto a fare se non ci sei tu

no, non voglio restarci più no, no, no,

mare, mare, mare

cosa son venuto a fare se non ci sei tu

no, non voglio restarci più no, no, no,

mare, mare, mare

avevo voglia di abbracciare tutte quante voi

ragazze belle del mare, mare,

mare, mare, mare

poi lo so che torno sempre a naufragare qui..

 

 

Apr 4, 2012 - amore, musica    18 Comments

Una canzone, una dedica: L’UNICA COSA CHE RESTA

Cara Lilli,

niente ricordi del passato legati a testi e musica, stavolta.

Questa bellissima, intensa canzone, che mi ha fatto emozionare fino alle lacrime la prima volta che l’ho ascoltata non molto tempo fa, la dedico a quanto di più presente ci sia, a colui che mi accompagna nell’avventura della vita.

A colui che è riuscito a trovarmi dietro una porta sbarrata a tutti, a toccarmi per una via sconosciuta agli altri, a guidarmi quando giravo a vuoto senza partire…

Sei tu la cosa che resta…l’unica cosa che resta.

Ti amo.

 

"E’ sceso il buio intorno  
mi vedi
è ancora viva la fiamma 
che trema 
prendi ancora fiato 
e andiamo 
non ti spaventare 
noi possiamo.
 
Faremo fino in fondo 
ogni strada chiusa 
supereremo gole 
fiumi di acqua velenosa 
ogni giorno è un salto 
e un posto caro da lasciare 
dormi che tra poco è chiaro 
e ti dovrò svegliare. 
 
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
dietro una porta sbarrata a tutti 
sei riuscito a trovarmi
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
per una via sconosciuta agli altri 
sei riuscito a toccarmi.
  
La notte è ferma adesso 
ci aspetta 
il profondissimo mare asciutto 
in cui perdersi e nuotare 
guarda che sia leggero il peso 
poco puoi portare 
lascia ogni fatica 
lascia andare.
  
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
giravo a vuoto senza partire 
sei riuscito a guidarmi 
Meno male che batte ancora 
meno male che arrivi tu 
cadendo indietro tra le tue dita 
fino a dimenticarmi.
   
Passeremo freddo e vuoto 
solo allora si vedrà 
che brilliamo ancora nel profondo dove il cielo...
 
Meno male che ridi ancora 
meno male che sei con me 
ogni ora che va veloce 
sei tu la cosa che resta 
l'unica cosa che resta."

(Pacifico feat. Malika Ayane)

 

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