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Mar 21, 2012 - Figli    24 Comments

Puuu…puzzaaa!!!

Cara Lilli,

vuoi farti una risata?

Premesso che ieri, approfittando della bella giornata, i familiari del proprietario dell’appartamento in cui abitiamo hanno concimato (ndr: con il letame) il campo che si trova dietro la casa e hanno accidentalmente sporcato il cortile qua e lĂ  col concime, immagina la scena…

Mio marito e mio cognato, dopo essere passati a prendere la monella all’asilo, tornano a casa. Parcheggiano, scendono dall’auto e vengono investiti da un dolce olezzo che fa  davvero pensare di essere in una stalla piena zeppa di vaccarelle intente a depositare ovunque i loro escrementi.

Mentre loro due si sforzano di mantenere un contegno impassibile, cercando anzi anche di accennare un sorriso ad una delle sorelle del proprietario intanto che evitano di respirare, la monella guarda la suddetta signora e, invece di salutarla con un “Ciao”, candidamente le dice, agitando la manina davanti al nasino: <<Puuu…puzzaaa!!!>>

🙂

Mar 19, 2012 - Feste e ricorrenze, Figli    20 Comments

La poesia piĂą bella

Cara Lilli,

leggi attentamente questa poesia…

 

Caro papĂ ,

con te vicino

mi sento felice

e piĂą carino.

Quando mi guardi

e mi dai la mano

possiamo andare molto lontano.

Per la tua festa,

caro papĂ ,

ti auguro tanta felicitĂ !

 

Ecco, hai appena letto la poesia piĂą bella che sia mai stata scritta (da chi poi non lo so!). E sai perchè? Perchè la monella l’ha recitata al suo papĂ !!! Con il mio aiuto, ovviamente, smozzicando le parole piĂą difficili, certo…ma gliel’ha recitata tutta!!!

Significa che non solo si è sforzata di pronunciare nuove parole, ma anche (e soprattutto, direi) si è impegnata con la sua maestra in un esercizio di memoria e di attenzione normale per altri bimbi, ma notevole per lei che non si è quasi mai voluta applicare ad attivitĂ  diverse dai suoi giochi abitudinari.

Davanti a questo miracolo, impensabile solo fino a un paio di mesi fa, capirai bene che i vari Leopardi, Prevert, Neruda e via dicendo possono soltanto inchinarsi 🙂

 BUONA FESTA DEL PAPA’!!!

  

Mar 13, 2012 - Figli    24 Comments

Paroline e polpettine

Cara Lilli,

a poco piĂą di un mese dal mio post “Quando palla non è solo una parola” voglio aggiornarti sui progressi della monella riccioluta: perchè progressi ne ha fatti, per fortuna!

Gatto, miao, ape, porta, bimbi, pupĂą, viaaaaaa (gridando!), puzza, puzzetta, i numeri sei, sette e otto…questi sono degli esempi delle nuove paroline che riesce a pronunciare distintamente.

Alcune parole invece cerca di pronunciarle ma non ci riesce bene: zio e zia, nonno e nonna, fratellino, cuginetto e cuginetta, buongiorno, grazie, i numeri zero, uno, due, tre, quattro, cinque, nove e dieci…queste (ma non solo, ce ne sono ancora altre) le “storpia”  un pò ma non per questo demorde, anzi prova comunque a dirle e sono certa che le pronuncerĂ  sempre meglio.

Per ciò che riguarda i personaggi dei cartoni animati, ora vanno per la maggiore Peppa (Peppa Pig), Pimpa e LulĂą (LulĂą brumbrum), che chiama sempre per nome appena le vede apparire sullo schermo, e poi incredibilmente anche “Chugghinton”, nome inglese che riesce a pronunciare quasi alla perfezione (si tratta di un cartone ambientato in una stazione dei treni e la monella conosce anche i nomi dei vari trenini e li pronuncia tutti discretamente…Wilson, Bruno, Koko, Harry, Max, Vecchio Pete ecc.).

Se le chiedi dove va lei al mattino, ti risponde prontamente: “All’asilo!” e conosce i nomi delle sue maestre, anche se (tranne Sonia, che le viene bene) li pronuncia con un pò di aiuto, un pò smozzicati.

Ma la cosa bella sono le prime mini-frasi: “ho sete”, “ho fame”, “ho sonno” e “ciao a tutti” (che esclama quando arriva all’asilo).

E del cibo ne vogliamo parlare? Ricordi la mia “Ode al bastoncino di merluzzo“? Ebbene, da allora la monellina ha pian piano cominciato quanto meno ad assaggiare molti degli alimenti che prima si rifiutava anche solo di annusare e alcuni nelle ultime settimane li ha addirittura mangiati con una certa regolaritĂ : oltre ai suddetti bastoncini di pesce, ci sono le polpettine e gli hamburger di maiale, le cotolette di pollo,  la mela…e il gelato!

Si, proprio il gelato, che fino a ieri pomeriggio aveva ignorato ostinatamente.

Vedi, Lilli, mio marito ha comprato due cornetti, quelli classici, alla vaniglia variegata al cioccolato con granella di nocciole, e quando io mi sono accinta a mangiare il mio, ieri pomeriggio appunto, la monella mi ha guardato con aria interrogativa e allora le ho proposto di assaggiarlo, certa che lo avrebbe rifiutato come sempre e io avrei potuto mangiarlo in pace. E invece….lei si è avvicinata pian pianino, ha dato una leccatina, ci ha pensato un secondo e poi lo ha afferrato felice con entrambe le manine e se lo è divorato tutto, fino all’ultima briciola della punta del cono!!!

E così sono rimasta senza gelato, Lilli, ma sono stata troppo contenta nel vedere come la mia piccina sta cominciando ad assomigliare alle sue coetanee, anche se i passettini fatti sono piccoli e il cammino, come dico sempre, Ă¨ ancora lungo…

Mar 5, 2012 - Figli    14 Comments

Monello sognatore

Cara Lilli,

giĂ  da un pò di tempo mi capitava di sentire durante la notte dei “movimenti” nella culla accanto al lettone in camera mia e del mio amore: il monello a volte si agitava, si rigirava, mugugnava…

Nelle ultime notti, poi, ho proprio sentito distintamente delle risatine appena accennate o viceversa dei frigni come di uno che sta per piangere.

Ovvio che ho acceso la lucina soffusa per vedere cosa stesse succedendo nella culla…ma puntualmente ho trovato il monello addormentato.

Ebbene, tutto ciò ha una sola spiegazione: il monello sogna! O quanto meno ha delle sensazioni piacevoli o spiacevoli che durante il sonno lo fanno ridacchiare o piagnucolare.

Mi fa tenerezza, Lilli… Soprattutto quando sorride beato nel sonno cerco di immaginare cosa possa passare nella sua mente in quel momento: magari sogna la sorellina che corre (ride sempre quando la vede scorazzare per la stanza!) o che gli fa cucĂą dalla porta, o magari la sua mamma che gli fa il solletico, o magari il suo papĂ  che con il bidone aspiratutto ripulisce dalla cenere la stufa a pellet (si, incredibile ma vero il monello si diverte a guardare questa operazione!)…

E quando piagnucola basta che io lo accarezzi delicatamente sulla testolina o su una guancia…e il suo sonno torna sereno.

Certo sarĂ  un bel cambiamento la prossima estate, quando la sua culla (con lui dentro, naturamente!) traslocherĂ  in camera con la sorellina. Stiamo pensando di sistemare un pò l’arredamento anche perchè la monella dovrĂ  avere un bel lettino da bimba grande oramai e penso che andremo all’Ikea per prendere qualche altra cosa della stessa serie del piccolo armadio verdino che abbiamo comprato proprio lì lo scorso settembre, così da rendere l’ambiente allegro e colorato…degno di due monelli come  sono i miei bimbi 🙂

Feb 21, 2012 - Feste e ricorrenze, Figli    25 Comments

Storia di una tigrotta che aveva per fratello un orsetto

Cara Lilli,

c’era un volta….eh si, è in questo modo che comincia ogni favola che si rispetti.

C’era una volta, dunque, un’allegra e riccioluta tigrotta, un pò impertinente e anche un pochino capricciosa a volte, ma tanto tanto carina e dolce. 

La sua mamma e il suo papĂ  erano orgogliosi di lei, della sua crescita passo dopo passo, dei suoi sforzi per migliorare, per uscire da quello stato di semi-isolamento in cui sembrava inizialmente voler restare.

Aveva un bel vestitino, adeguato al suo essere tigrotta, ovviamente: con la gonnellina con piĂą strati di velo dei colori della savana e qua e lĂ  inserti di stoffa tigrata e maculata tra la ciniglia bianca del corpetto e dei pantacollant, con i soprascarpe egualmente tigrati e maculati, idem il collarino e per finire con le orecchie da felino ben fissate sulla testa con un cerchietto.

Uno strano caso, uno scherzo della natura, se vogliamo, stabilì che la tigrotta avesse per fratellino niente di meno che…un orsetto!

Era un orsetto tenero e un pò buffo, a tratti un pochetto piagnucolone, con la tuta metĂ  rossa e metĂ  beige e con un cappuccio con tanto di piccole orecchie che portava disegnati sopra occhietti e musetto.

Sorellina e fratellino, così “assortiti”, presero parte il giorno prima del martedì grasso ad una bellissima e chiassosa festa di carnevale organizzata dalla scuola dell’infanzia frequentata dalla tigrotta. La loro mamma naturalmente era anch’essa presente e fece delle riprese con la videocamera per immortalare quei momenti così spensierati, allegri e dolci.

La tigrotta, senza dubbio molto ma molto carina, attirò l’attenzione di un pirata di un anno piĂą grande di lei vestito di rosso e di azzurro, con un cappello nero con tanto di teschio con le ossa incrociate e benda nera su un occhio. Egli ballò con lei piĂą canzoni, tenedo entrambe le manine della tigrotta strette tra le sue….scena meravigliosa, che la mamma non mancò di immortalare!! E poi, piĂą cavaliere che pirata, addirittura aiutò la sua amata a ripulirsi i riccioli dai coriandoli, con delicatezza…. 🙂

Il fratellino orsetto, intanto, se la rideva di gusto, ballonzolando ora in braccio alla mamma ora in braccio ad una delle maestre, divertendosi e cercando di acchiappare (e anche di assaggiare…si, proprio assaggiare!) i coriandoli che venivano lanciati ovunque da tutti i presenti alla festa.

Insomma, la tigrotta e il suo fratellino orsetto trascorsero una mattinata indimenticabile e la loro mamma (a questo punto mezza tigre e mezza orsa!!) si divertì con loro e si commosse anche un pò guardandoli, specie la tigrotta che danzava col suo primo…pirata!

E vissero tutti felici e contenti!!!

 

Allora, Lilli: piaciuta questa favola?

A parte gli scherzi, avresti dovuto vederli quanto erano belli i miei monelli ieri mattina mascherati da tigrotta e da Winnie The Pooh!!!

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