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Mag 31, 2012 - Figli    15 Comments

Quinta malattia: questa (per me) sconosciuta (fino a pochi giorni fa)

Cara Lilli,

indovina? La monella al 99,9% ha contratto la “quinta malattia”! E sai qual’è la cosa bella? Che io fino a pochi giorni fa non sapevo neppure che esistesse…pensa tu!

Siamo partiti 8 giorni fa con un malessere generale, scarso appetito, senza febbre (solo con una temperatura un pò più alta del suo solito), col nasino che colava e una spossatezza che l’ha fatta restare quasi tutto il giorno di venerdì in particolare stesa sul divano senza neppure prendere giocattoli o libri.

Venivamo da una gastroenterite di mio marito e io stessa ho avuto in quei giorni persistenti disturbi gastrici, per cui abbiamo pensato che anche la monella fosse stata colpita da questo virus e non ci abbiamo dato quindi molto peso. Non è andata all’asilo ed è stata a dieta e a riposo.

Poi tra sabato e domenica le sue guanciotte si sono colorate di rosso, fino a diventare infuocate: “Ecco” ci siamo detti “questo è un ritorno di fiamma della dermatite atopica!” (che l’ha afflitta fino ai tre anni in modo non tanto grave e che poi si è attenuata fino quasi a non essere visibile). E vai con cremina al cortisone per disinfiammare la parte colpita. Ma anche cosce, glutei e braccine si stavano arrossando, proprio come accadeva ai “tempi d’oro” della dermatite…allora vai con la crema-corpo specifica per pelli atopiche.

Sembrava andare meglio lunedì, la monella era fresca e tosta, così è tornata all’asilo (eravamo a martedì)…quando a metà mattina mi telefona l’insegnante di sostegno: “Corri, la bimba è rossa come un peperone dappertutto!!”. Io mi precipito e in effetti era impressionante quanto si fosse diffuso il rossore a macchie fino ai polsi e alle cavilgie e pure sul tronco dove prima non c’era nulla. E le guance? Paonazze e roventi più che mai!

Era orario di studio della pediatra, per cui ce l’ho portata subito….e lei mi dice, dopo averla visitata e aver ascoltato come erano andate le cose nei giorni precedenti, che quasi certamente la monella ha appunto la “quinta malattia” e mi spiega che oramai, quando è subentrata l’eruzione cutanea, la fase infettiva è superata, occorre solo stare preferibilmente a riposo per qualche giorno, assumere un antistaminico contro il prurito e aspettare che passi tutto.

Insomma, noi avevamo preso fischi per fiaschi…!!! Avremmo dovuto farla vedere dalla pediatra subito, oppure sabato o domenica dalla guardia medica. Siamo stati superficiali, formulando una diagnosi “fai da te”. Errore!

Mi consola il fatto che pur sapendolo in tempo comunque non c’era molto da fare dal punto di vista della cura e poi che la fase di possibile contagio ha coinciso con i giorni in cui lei è stata a casa e con quelli subito precedenti, quando stava incubando e nessuno poteva saperlo.

Documentandosi sul web riguardo a questa malattia si può leggere che esordice proprio con sintomi influenzali, senza febbre o con lieve alterazione della temperatura, spesso con naso che cola e dolori articolari, per poi proseguire con la cosiddetta “guancia schiaffeggiata” e poi con la diffusione dell’esantema al resto del corpo. Il riposo consigliato dalla pediatra ha la sua spiegazione nel fatto che l’esantema, anche quando sembra che sia passato, può ricomparire se il bimbo suda o se la pelle viene esposta al sole.

Che altro dire? Ah, si: sabato sera ci sarà uno spettacolo nella piazza del paese, in occasione della festa del Santo Patrono,  in cui interverranno i bambini delle elementari e della materna. Se tutto va bene la monella non dovrebbe avere problemi a partecipare: lo spero con tutto il cuore, Lilli, perchè ha imparato a memoria le canzoncine e le piacciono tanto! Poi ti racconterò….ok?

 

Mag 21, 2012 - Figli    25 Comments

Monella musicista…in pubblico!

Cara Lilli,

dopo la tristezza e l’angoscia dei giorni scorsi, dopo attentati e terremoti, non sapevo proprio da dove ricominciare a scrivere.

Mi son decisa scegliendo qualcosa che ci possa fare un pò riconciliare con il mondo, qualcosa di bello e di tenero come lo possono essere solo le cose che riguardano i bambini…e in particolare come lo sono per me le cose che riguardano la mia monella riccioluta 🙂

Ricordi che mesi fa ti scrissi di come la piccola stesse mostrando interesse per la musica e gli strumenti musicali?

Ebbene, ne ha dato la riprova domenica 13 maggio, quando al matrimonio della sua madrina di battesimo (mia carissima amica da una vita) si è esibita per la prima volta…in pubblico!

Non scherzo, giuro: la monella ha suonato il tamburello e anche un pò la batteria insieme al gruppo che allietava il banchetto nuziale.

Le cose sono andate così: lei continuava a girare intorno ai musicisti (un chitarrista, un violinista, una suonatrice d’arpa e un percussionista) e a ballare allegramente. Pian piano si avvicinava sempre di più, saltellando saltellando…fino a che il percussionista l’ha fatta felice dandole il tamburello e dicendole di suonare con loro!

Avresti dovuto vederla, Lilli: la monella ha iniziato prima con un pò di timore, poi sempre più con decisione a tamburellare e, cosa che ha meravigliato tutti (in primis il percussionista), andava perfettamente a tempo con gli altri musicisti del gruppo. 

Era davvero contentissima e alla fine sempre il suddetto percussionista le ha anche dato quella specie di “spazzola” (non so il nome tecnico…) e le ha fatto vedere come usarla su uno dei “pezzi” della sua batteria, producendo quel suono tipo “fruscìo”. Anche in questo caso la monella subito ha capito come fare!

L’abbiamo tutti applaudita e festeggiata e poi il percussionista mi ha detto che secondo lui è molto portata per la musica e che ha un ottimo senso del ritmo 🙂 ma lui non poteva sapere che buon sangue non mente, visto che nella mia famiglia, a cominciare dal mio papà cultore della musica, passando per un mio cugino violinista, pianista e compositore apprezzato e arrivando a mio fratello, pianista e autore di molte canzoni, la musica è di casa!

E’ stata una bella soddisfazione, Lilli, soprattutto perchè questo episodio ha dimostrato che la monella si sta aprendo sempre più al mondo intorno a sè, socializza con molta più facilità, non si fa più intimidire dagli ambienti sconusciuti e dalla folla di persone… Insomma: una bella conquista, ecco!

E tanto per fare un aggiornamento completo, ti dico che la sopra citata monella è anche sempre più matematica: infatti, dopo l’aver appurato che sa contare da sola da zero a cento, abbiamo scoperto che sa farlo anche al contrario, ovvero da cento a zero. Alquanto incredibile, conoscendo il suo disturbo e la sua storia, vero?

Se penso che fino a gennaio scorso temevo che non avrebbe mai parlato… 🙂

 

Mag 16, 2012 - Figli    17 Comments

Monello spericolato

Cara Lilli,

si…proprio spericolato! Non lo diresti guardandolo in faccia: ad una prima occhiata ha l’aria candida…ma se lo si osserva meglio si può scorgere un sorrisino furbetto che ogni tanto lo “tradisce”. Te la fa letteramente sotto al naso. Basta un minuto, ma che dico….mezzo minuto di distrazione ed eccolo che si lancia in qualche avventura spericolata!

Un attimo che gli dò le spalle per prendere una cosa, mi giro di nuovo e lui è in piedi a ballonzolare sul divano (e io fino a quel momento non sapevo neppure che avesse imparato a salirci su ed è pure un divano abbastanza alto)…

Sto rifacendo la sua culletta, lui è vicino a me, tempo due secondi e sparisce…poi vedo spuntare solo i suoi piedi da sotto al lettone matrimoniale…

Apre e chiude sbattendo ogni cassetto, sportello e simili che sono alla sua portata e rischia di spezzarsi le dita, per cui adesso dobbiamo bloccarli tutti.

Lo trovi sempre che cerca di infilarsi negli angoli più stretti, non si ferma davanti a nessun ostacolo, lui se trova qualcosa davanti ai piedi ci sale sopra senza esitazione e prosegue la sua marcia…tipo carrarmato.

Finora non si è mai fatto male sul serio, ma ci è andato molto vicino, credimi. Specie quando ha fatto un bel volo giù per le scale fuori dalla porta di casa nostra, in un momento (te lo giuro, Lilli, brevissimissimo) di distrazione di noi adulti. Immagina lo spavento quando ho sentito il tonfo e il suo pianto dirotto e l’ho visto a metà della rampa di scale a pancia all’aria e a testa in giù! Deve averlo protetto un angelo custode, non c’è dubbio:poteva spaccarsi la testa (magari irrimediabilmente…) e invece non si è fatto niente se non un piccolissimo bernoccolino in fronte e un livido sullo zigomo, ma così lieve che a stento si vedeva già il giorno dopo.

Insomma…il pericolo è il suo mestiere. E io devo raddoppiare, se non triplicare, ma che dico? Centuplicare la mia attenzione per evitare che accadano altre cose del genere, anche perchè è decisamente meglio non sfidare troppe volte la sorte…non si sa mai.

 

Mag 13, 2012 - Feste e ricorrenze, Figli    21 Comments

Doni e poesie per la Festa della Mamma!

Cara Lilli,

ecco i doni che ha preparato la monella (si, ok…con l’aiuto delle maestre, ma questo è un dettaglio…!!!) per la festa della mamma:

 

Borsa della spesa.jpg

 Che belle manine colorateeeeeee!!! Questa borsa della spesa me la invidieranno tutti al supermercato 🙂

 

Segnalibro.jpg

 Per una mamma accanita lettrice come me un segnalibro è adattissimo!!!

 

Il tutto corredato da due brevi ma dolci poesie che la monella ha imparato e che, come per la Festa del Papà, ha recitato con un pò di aiuto da parte mia….che emozione!

 

La mia mamma

La mia mamma è come il cielo

tanto azzurro nel sereno.

La mia mamma è come il mare

quando è placido e tranquillo.

La mia mamma è la mia luna

che la notte mi accompagna.

La mia mamma è come il sole

che dà luce e dà calore.

 

La tua festa

Oggi è la tua festa,
ti offro baci e fiori,
grazie, mamma,
per il tuo immenso amore.
Stringimi forte al cuore,
la vita insieme è bella:
io sarò il tuo cielo azzurro,
tu sarai la mia stella.

 

 

Auguri a tutte le mamme!

Mag 10, 2012 - Figli    20 Comments

Spiccioli di felicità

Cara Lilli,

metti che io torni a casa oggi pomeriggio dopo aver portato la monella a fare psicomotricità e logopedia (con il monello a farmi compagnia in sala d’attesa naturalmente), parcheggi l’auto dietro casa, poi scenda e prenda dai loro seggiolini i due pargoli.

Ebbene, ci avviamo verso il portoncino e in quei pochi metri si compie un piccolo-grande evento: io tengo per mano il monellino ancora un pochino incerto nel camminare e la monella (di sua iniziativa ed è questo il bello) gli prende l’altra manina, così che camminiamo insieme tutti e tre, il monello sorridente in mezzo a me e a sua sorella.

E’ una cosa straordinariamente normale, ma non era mai successo prima d’ora.

L’aria è piacevolmente tiepida, tutto intorno c’è pace e io ho il cuore felice…

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