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Ago 21, 2012 - Figli    22 Comments

Corriamoooooo!!!

Cara Lilli,

dal titolo del post avrai capito che qui da noi si corre!

Si corre in orari diversi, a seconda delle esigenze: la mattina dopo colazione o a metà mattinata, dopo pranzo o nel pomeriggio, la sera prima di andare a letto e qualche giorno fa anche all’alba!

Si corre allegramente e allora evviva! ma a volte si corre anche controvoglia e allora pazienza, ma si corre lo stesso.

Si corre in realtà da fine giugno, ma io te lo scrivo solo adesso per una sorta di “scaramanzia”…non volevo farti sperare vanamente in qualcosa che magari non sarebbe andato a buon fine (soprattutto visto i precedenti tentativi).

Si corre in casa ma da un pò di tempo anche fuori, a casa di altre persone o in luoghi pubblici.

Si corre con successo oramai praticamente sempre (o quasi), che l’iniziativa parta dall’una o dall’altra.

E l’una e l’altra siamo io e la monella.

Dove corriamo? Ma in bagno, è ovvio 🙂

Si, Lilli: la monella ha praticamente tolto il pannolino!!!

Lo ha fatto alla veneranda età di quasi 5 anni, ma lo ha fatto e questo è l’importante.

Lo ha fatto dopo innumerevoli tentativi vani negli ultimi 24 mesi (fatti anche dalle maestre all’asilo) che mi avevano gettato nello sconforto più totale, perchè non vedevo la fine di questa odissea. E pensare che all’inizio sembrava andare tutto bene… In realtà non era matura allora (a causa del suo disturbo pervasivo dello sviluppo) poi quando lo è diventata grazie ai progressi globali dell’ultimo anno è subentrato una sorta di rifiuto totale da parte sua.

E poi….il miracolo. Ha accettato di sedersi dul vasone “come i bimbi grandi” (parole sue), ha accettato di provare a fare lì la pipì. Nei primissimi giorni dui questo ennesimo tentativo di spannolinamento, a fine giugno, si è bagnata anche 8-9 volte in meno di 12 ore e io ho asciugato il pavimento e lavato a ripetizione mutandine e pantaloncini (meno male che d’estate tutto si asciuga in poco tempo!) ma poi dalla sera alla mattina questo non è successo quasi mai anche se ero più che altro io a ricordarle “Andiamo a fare pipì! Corriamo!”. Man mano ha iniziato a dirlo anche lei a me (ma ogni tanto glielo ricordo ancora io!) e l’ultima conquista è stata di questi giorni appena trascorsi: anche la pupù fatta nel vasone non perchè ha iniziato a farla nella mutandina e io l’ho portata di corsa a finire di farla in bagno, ma perchè lei stessa mi ha avvisato per tempo: “Mamma, devo fare cacca…corriamoooooo!!!”. Sabato scorso è successo perfino alle 6 di mattina: si è svegliata ed è venuta in camera a chiamarmi con gli occhi praticamente ancora chiusi!

La notte per precauzione ancora sta mettendo il pannolino, ma proveremo adesso anche a vedere se riusciamo con successo a toglierlo anche durante la nanna.

Insomma, Lilli, è un’altra conquista importantissima, un altro passo fatto dalla mia monella..stavolta correndo 😉

 

 

Ago 16, 2012 - Figli, pensieri sparsi    10 Comments

Vacanza in pillole

Cara Lilli,

sono giorni piuttosto pieni questi, pur senza fare chissà che…cioè, in casa stiamo riordinando un pò di cose, siamo stati da Ikea e abbiamo preso delle librerie e uno scaffale per sistemare libri di mamma e papà e i giocattoli dei monelli, e poi ogni giorno c’è una passeggiata da fare tutti insieme, magari con una sosta al nuovo piccolo parco giochi che hanno creato in paese o andando a trovare qualche amico nei dintorni.

Insomma, non stiamo con le mani in mano 🙂 e per questo non ti ho scritto da venerdì scorso.

Oggi però voglio regalarti qualche “pillola” della vacanza al mare fatta circa due settimane fa, per darti l’idea di come sia andato il tutto:

– la prima notizia importante è che il pesciolino di mare è tornato!! cioè il monello, dopo aver passato gli ultimi mesi a fare capricci e strepiti di ogni genere pur di non fare il bagnetto e lavarsi i capelli qui a casa (vedi post), fin dal primo giorno di vacanza non ha avuto alcun problema nè alcuna remora ad entrare in mare e divertirsi come un pazzo scatenato schizzando tutti nel raggio di due metri e buttandosi acqua in faccia  🙂 esattamente come aveva fatto lo scorso anno, guadagnandosi il soprannome di pesciolino di mare, appunto;

– lo sciopero della fame oramai tipico della monella quando siamo in vacanza ha avuto fasi alterne, stavolta ha mangiato più volte almeno i bastoncini di pesce, ma anche passato di legumi o un pò di pasta al pomodoro, più per fortuna gli insostituibili e salutari yogurt, i crackers e l’amato lattuccio del mattino col Nesquik;

– una pillola a parte la dedico ad una scoperta recente della monella, ossia l’amore per l’anguria! Al mare ha mangiato con gusto e gioia tanti bei pezzettoni di anguria fresca e “dolce dolce” (come ripete sempre lei, dopo che la prima volta che l’assaggiò glielo dissi io!) e sono felice poi che anche qui a casa sta continuando ad apprezzarla;

– le alzatacce pure tipiche delle nostre passate vacanze ques’anno sono state un pochino meno…alzataccevoli o alzatacciose che dir si voglia (eheheh!!!) perchè siamo riusciti a dormire qualche volta anche fino alle 7:15, che ad esempio l’anno scorso era un orario solo sognato 😉 

– io e mio marito temevamo di dover rincorrere per tutta la spiaggia il monello maratoneta e sudare come forsennati (l’anno scorso non camminava e il problema non si era posto!) ma il piccolo ha fugato le nostre paure standosene comodamente seduto sulla sdraio lasciando al povero papà giusto il telo di spugna per sedersi sulla sabbia: lui si che ha capito tutto della vita! [NB: la mamma era sull’altra sdraio mentre la monella giocava, saltellava e canticchiava…tu da chi dici che abbia preso il monello, Lilli? 😉 ]

– la monella, con tutta la crema protettiva fattore 50, ha preso un colorito uniforme e delizioso che l’ha resa ancora più bella e mettendole in risalto gli occhioni chiari! e anche il monello a dire il vero ha schiarito un pò i capelli, che già tendono normalmente al castano chiaro, e si è abbastanza abbronzato nonostante sia stato molto sotto l’ombrellone;

– il tempo è stato anche quest’anno discreto, mai una pioggia nè caldo realmente insopportabile (e comunque c’era il climatizzatore sia in camera che nel ristorante dell’albergo), solo il mare spesso mosso, un giorno proprio agitato e un pò sporco….ma non si può avere tutto dalla vita!

In definitiva, come ti accenavo giorni fa appena rientrata, posso dire che tutto è andato meglio di quanto pensassimo: i monelli si sono divertiti molto, io e il mio amore ci siamo rilassati almeno un pò (mai del tutto…si sa, con i bambini piccoli anche la vacanza è  comunque stancante!) e comunque siamo stati tutti insieme appassionatamente, il che è quello che più conta, no?

 

Lug 23, 2012 - Figli    17 Comments

Monella spiritosa!

Cara Lilli,

ma lo sai che la monella ultimamente sta sempre più mettendo in luce il suo senso dell’umorismo? A dire il vero anche quando era più piccola e non parlava ancora riusciva a cogliere aspetti buffi delle situazioni in cui si trovava o delle cose che le venivano dette e ne rideva. Adesso che è in grado di esprimersi a parole naturalmente ci sono più occasioni di divertimento e lei stessa dice cose che fanno sorridere.

Ad esempio, il suo più grande spasso attualmente è pronunciare i nomi dei suoi personaggi preferiti dei cartoni animati in modo buffo per riderne e poi correggersi e dirli in modo giusto: tipo “Puffitta”, “Gargamilla”, “Grande Puzzo”  o ancora “Quattrucchi”, parlando dei Puffi; o “Pippa Pig”, “Susy Picora”, “Candy Gattu“, “Danny Cano” e così via se si parla dell’allegra brigata del cartone Peppa Pig 🙂

Nota bene che ogni nome lo ha coniato lei di sua iniziativa! E lo sottolineo non tanto perchè sia una cosa straordinaria in sè ma lo è rispetto a lei e al suo disturbo pervasivo dello sviluppo perchè indica un’apertura mentale e una voglia di scherzare e di coinvolgere gli altri nel suo scherzo (infatti, guai se noi non ridiamo alle sue battute, anche se le ha ripetute già cento volte!!!) che sono un’ennesima bella conquista.

E’ meno chiusa nel suo mondo, ha più slanci verso gli altri e interagisce di più, è più autonoma tanto è vero che sabato ad un matrimonio a cui eravamo invitati è rimasta per la prima volta da sola con gli animatori e alcuni bambini ad ascoltare canzoncine e a saltellare su un castello gonfiabile e non ha mai pianto o cercato di me o del papà. Questa cosa era impensabile fino a un pò di tempo fa, si era sempre rifiutata di andare con persone che non conosceva e restare senza me o mio marito fuori da un contesto che non le fosse familiare, come ad esempio lo è quello della scuola dell’infanzia (dove va con grande felicità, per fortuna!).

Non sai che gioia vederla ridere a crepapelle e fare la faccia furbetta quando vuole scherzare…fa bene al cuore, dona speranza per il futuro e fa ricordare a me ogni volta quanto sia prezioso ogni attimo e ogni passo che compie verso la “normalità”.

 

Lug 2, 2012 - Figli, pensieri sparsi    16 Comments

Monella in versione Carrà e monello…svizzero

Cara Lilli,

in questi giorni di caldo soffocante (io sono al limite del collasso…) e di delusioni calcistiche (ahi ahi ahi la Spagna…) posso dirti cosa combinano i monelli così ti tengo aggiornata e ti faccio anche sorridere un pò.

La monella oltre a suonare i suoi strumenti musicali si sta dando sempre più al canto: già a scuola nell’ultimo periodo aveva ben imparato le canzoncine per la festa di fine anno, poi adesso sta ampliando le sue conoscenze e tramite un noto spot televisivo ha scoperto un vecchio successo della Raffa nazionale: il Tuca Tuca! Ebbene, lo ha amato alla follia dal primo ascolto e così io ho cercato su youtube un video con la canzone per intero e lei ora lo vuole guardare più volte al giorno e canta con gran piacere tutte le strofe e il ritornello e cercando anche di imitare (piuttosto goffamente, va detto!) il balletto 🙂

 

 

E il monello? Lui come hai potuto leggere nel titolo è diventato uno…svizzero. Ecco: ma che tipo di svizzero? Cioè, ti illustro le opzioni:

1)  un banchiere svizzero? Magari, sai quanti bei soldoni!!

2) un maitre chocolatier svizzero? Sarebbe un sogno…che goduria!!!

3) un orologio svizzero? Precisione che spacca il secondo!

Ebbene, secondo te tra le 3 opzioni qual’è quella più probabile e di conseguenza quella giusta? La prima, naturalmente. No, scusa, volevo dire la seconda. Cioè no…intendevo la terza, OVVIAMENTE 🙂

Si, il monello sono vari giorni che si è trasformato in un orologio svizzero e la cosa potrebbe pure andarmi bene se non fosse per il piccolo particolare che uno dei suoi orari fissi è quello della sveglia mattutina: alle 5:54, massimo 5:55 lui si comincia ad agitare nella culla. Io oramai non guardo più l’orologio sul comodino, tanto non ce n’è bisogno, l’orario è quello che ti ho detto, al massimo varia di un minuto. Incredibile ma vero, giuro!

Per fortuna se non gli dò corda (restando in tema di orologi!) lui si gira e si volta e poi tende a riappisolarsi e a risvegliarsi definitivamente alle 6:35, massimo 6:36 (anche qui sembra assurda la precisione, ma è proprio così!) concedendomi un’altra mez’oretta di riposo (che gentile da parte sua!).

Insomma, più orologio svizzero di così…!!!

 

Giu 6, 2012 - Feste e ricorrenze, Figli    11 Comments

Una bella (e disorganizzata) manifestazione

Cara Lilli,

come promesso voglio raccontarti qualcosa della manifestazione musicale a cui ha preso parte la mia monella riccioluta sabato scorso.

Essendo oramai non più contagiosa la piccola ha potuto cantare nel grande coro formato dai bambini della scuola dell’infanzia (di tutte e tre le sedi del paese) nell’ambito della manifestazione organizzata in occasione dei festeggiamenti per il Santissimo Salvatore, a cui hanno partecipato anche alunni delle scuole elementari e medie.

La monella era entusiasta delle canzoncine (sei) scelte dalle maestre e le aveva imparate tutte! Era un pò “stralunata” (ma in senso buono, cioè era come incantata) all’inizio quando sono saliti tutti sul palco con tante luci e con la piazza gremita di pubblico, ma non ha avuto timore, nè si è messa a fare capricci, nè peggio ancora ha pianto (mentre altri compagnetti suoi un pò lo hanno fatto) anzi si è divertita tantissimo! Questo per me è una cosa positiva davvero, dimostra quanto sia maturata e sia diventata più gestibile.

Peccato che una delle maestre se l’è portata vicino a lei ad una delle estremità del palco in un posto dove io quasi non riuscivo a vederla da dove mi trovavo e per via della folla accalcata che c’era, con l’ingombro del passeggino in cui dormiva beatamente il monellino (nonostante il frastuono!), non ho potuto spostarmi più di tanto…ma pazienza!

Comunque…tutto bello, tutto simpatico, ma il problema della serata è stata la disorganizzazione, Lilli. Ti spiego: già il fatto che si sia fissato l’orario di inizio alle 21 è stato secondo me un errore, perchè i bambini della scuola dell’infanzia sono piccini e magari a quell’ora hanno sonno, poi naturalmente c’è stato il classico ritardo fisiologico, per cui hanno iniziato in realtà alle 21:15. Poi ci sono state quattro presentazioni (inutili perchè pressocchè uguali) da parte di un’organizzatrice, una maestra, il dirigente scolastico e un presentatore vero e proprio di una TV irpina e dunque il coro è partito alle 21:35 circa.

Poi, incredibile a dirsi, dopo le prime due canzoncine dei piccoli, che è successo? C’è stato l’inserimento di sette (e dico sette) brani musicali al pianoforte da parte di ragazzini delle scuole medie, mentre i piccoli stavano seduti sul fondo del palco ad aspettare (e ad annoiarsi e cominciare a dare segni di irrequietezza e stanchezza). Con che criterio hanno fatto questo programma gli organizzatori? Ci è voluta quasi mezz’ora perchè i bambini potessero ricominciare ad esibirsi con le altre quattro canzoncine. E ovviamente si sono fatte le 22:30 circa.

A questo punto i piccini hanno ricevuto in dono ognuno una medaglia col Santissimo Salvatore e con incisa sul retro la data della manifestazione, hanno salutato il pubblico e sono scesi dal palco. Quindi hanno suonato di nuovo dei ragazzi delle medie, stavolta violinisti.

Pensa tu che gli alunni delle elementari hanno dovuto aspettare che anche questo gruppo terminasse prima di pter cominciare le loro esibizioni. Eppure sono piccoletti anche loro, non mi sembra che salire sul palco alle 23 fosse l’ideale, no?

Poi c’erano ancora ragazzini delle medie, che suonavano il sassofono e le percussioni.

La cosa più assurda era che teoricamente alla fine di tutte le esibizioni, alunni di scuola dell’infanzia, elementari e medie avrebbero dovuto cantare tutti insieme “Amico è” di Dario Baldan Bembo, che tra l’altro alla monella piace tantissimo. E va beh…certo!!! Hanno terminato a mezzanotte…e infatti, la cosa è sfumata perchè erano rimasti in pochi, causa sonno irrefrenabile… 🙁

Dico io, ma ci voleva un mago per capire che una manifestazione del genere avrebbe dovuto aver luogo nel pomeriggio? Certo, in definitiva non è andata male, ma poteva andare meglio e soprattutto poteva concludersi in modo degno, con il grande coro finale che invece è saltato.

Che vuoi farci, Lilli? Io sono comunque molto contenta per come ha affrontato questo evento la monella, dovevi vederla quanto era felice….amore della mamma sua!!! Per me alla fine conta solo questo 🙂

 

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