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Mar 19, 2012 - Feste e ricorrenze, Figli    20 Comments

La poesia più bella

Cara Lilli,

leggi attentamente questa poesia…

 

Caro papà,

con te vicino

mi sento felice

e più carino.

Quando mi guardi

e mi dai la mano

possiamo andare molto lontano.

Per la tua festa,

caro papà,

ti auguro tanta felicità!

 

Ecco, hai appena letto la poesia più bella che sia mai stata scritta (da chi poi non lo so!). E sai perchè? Perchè la monella l’ha recitata al suo papà!!! Con il mio aiuto, ovviamente, smozzicando le parole più difficili, certo…ma gliel’ha recitata tutta!!!

Significa che non solo si è sforzata di pronunciare nuove parole, ma anche (e soprattutto, direi) si è impegnata con la sua maestra in un esercizio di memoria e di attenzione normale per altri bimbi, ma notevole per lei che non si è quasi mai voluta applicare ad attività diverse dai suoi giochi abitudinari.

Davanti a questo miracolo, impensabile solo fino a un paio di mesi fa, capirai bene che i vari Leopardi, Prevert, Neruda e via dicendo possono soltanto inchinarsi 🙂

 BUONA FESTA DEL PAPA’!!!

  

Feb 21, 2012 - Feste e ricorrenze, Figli    25 Comments

Storia di una tigrotta che aveva per fratello un orsetto

Cara Lilli,

c’era un volta….eh si, è in questo modo che comincia ogni favola che si rispetti.

C’era una volta, dunque, un’allegra e riccioluta tigrotta, un pò impertinente e anche un pochino capricciosa a volte, ma tanto tanto carina e dolce. 

La sua mamma e il suo papà erano orgogliosi di lei, della sua crescita passo dopo passo, dei suoi sforzi per migliorare, per uscire da quello stato di semi-isolamento in cui sembrava inizialmente voler restare.

Aveva un bel vestitino, adeguato al suo essere tigrotta, ovviamente: con la gonnellina con più strati di velo dei colori della savana e qua e là inserti di stoffa tigrata e maculata tra la ciniglia bianca del corpetto e dei pantacollant, con i soprascarpe egualmente tigrati e maculati, idem il collarino e per finire con le orecchie da felino ben fissate sulla testa con un cerchietto.

Uno strano caso, uno scherzo della natura, se vogliamo, stabilì che la tigrotta avesse per fratellino niente di meno che…un orsetto!

Era un orsetto tenero e un pò buffo, a tratti un pochetto piagnucolone, con la tuta metà rossa e metà beige e con un cappuccio con tanto di piccole orecchie che portava disegnati sopra occhietti e musetto.

Sorellina e fratellino, così “assortiti”, presero parte il giorno prima del martedì grasso ad una bellissima e chiassosa festa di carnevale organizzata dalla scuola dell’infanzia frequentata dalla tigrotta. La loro mamma naturalmente era anch’essa presente e fece delle riprese con la videocamera per immortalare quei momenti così spensierati, allegri e dolci.

La tigrotta, senza dubbio molto ma molto carina, attirò l’attenzione di un pirata di un anno più grande di lei vestito di rosso e di azzurro, con un cappello nero con tanto di teschio con le ossa incrociate e benda nera su un occhio. Egli ballò con lei più canzoni, tenedo entrambe le manine della tigrotta strette tra le sue….scena meravigliosa, che la mamma non mancò di immortalare!! E poi, più cavaliere che pirata, addirittura aiutò la sua amata a ripulirsi i riccioli dai coriandoli, con delicatezza…. 🙂

Il fratellino orsetto, intanto, se la rideva di gusto, ballonzolando ora in braccio alla mamma ora in braccio ad una delle maestre, divertendosi e cercando di acchiappare (e anche di assaggiare…si, proprio assaggiare!) i coriandoli che venivano lanciati ovunque da tutti i presenti alla festa.

Insomma, la tigrotta e il suo fratellino orsetto trascorsero una mattinata indimenticabile e la loro mamma (a questo punto mezza tigre e mezza orsa!!) si divertì con loro e si commosse anche un pò guardandoli, specie la tigrotta che danzava col suo primo…pirata!

E vissero tutti felici e contenti!!!

 

Allora, Lilli: piaciuta questa favola?

A parte gli scherzi, avresti dovuto vederli quanto erano belli i miei monelli ieri mattina mascherati da tigrotta e da Winnie The Pooh!!!

Feb 15, 2012 - amore, Feste e ricorrenze    18 Comments

Romanticismo minimalista

Cara Lilli,

proseguendo il discorso di ieri (San Valentino)…niente regali inutili, niente festeggiamenti eclatanti (volutamente e anche necessariamente, con neve tutto intorno ancora a bizzeffe, temperature gelide e i due monelli da gestire)…si, ma un pizzico di romanticismo diciamo minimalista  ho voluto portarlo  in tavola a cena, facendo una piccolissima e rustica sorpresa al mio tesoro, avendo a disposizione il mio collaudatissimo impasto preparato per fare dei calzoni ripieni di spinaci e salsiccia…

 

 

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Carino, vero?

Il mio maritino ha gradito 🙂

 

 

San Valentino…oggi come allora!

Cara Lilli,

oggi è la festa degli innamorati. Non voglio badare al lato puramente ed esageratamente consumistico della ricorrenza (lato che, tra parentesi, non ha mai interessato nè me nè il mio tesoro, che abbiamo fatto sempre le cose in piccolo, simbolicamente). Io voglio invece ricordare il primo San Valentino insieme, giunto dopo poche settimane dallo sbocciare del nostro amore: emozione, un lieve, tenero imbarazzo, felicità allo stato puro.

E un biglietto, con su disegnato un paesaggio notturno, con il cielo stellato e una “licenza” artistica: non una sola, ma tante falci di luna. C’era poi una figura maschile che ammirava il cielo e una scritta che diceva : “L’incantatore di lune“.

Lo scelsi con cura per il mio lui non per doverci accompagnare chissà che regalo, ma solo un pensierino, e già immaginavo cosa ci avrei scritto all’interno…

 

L’INCANTATORE DI LUNE

Il nostro amore è un cielo,

tesoro mio,

limpido e sconfinato

in cui ogni notte sorgono,

una dopo l’altra,

dieci, venti, cento falci di luna

sottili e luminose.

Ritornano sempre,

non mancano mai

perchè tu le hai incantate

con i tuoi occhi intensi

che esprimono solo amore.

Con quegli occhi hai incantato anche me

fin dal primo momento.

Come le falci di luna

anche io non so resistere al tuo richiamo.

Resterò con te per sempre.

(14/02/2000)

 

E oggi come allora, Lilli, il mio incantatore di lune è ancora all’opera ed io non so resistere al suo richiamo….

 

Gen 6, 2012 - amore, Feste e ricorrenze    14 Comments

Il “befano” vien di notte…

Cara Lilli,

hai presente la filastrocca della Befana? Quella che recita: “La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, col cappello (o il vestito) alla romana, viva viva la Befana”?

Perfetto, dimenticala! Nel mio caso specifico, infatti, il testo va così modificato:

“IL BEFANO VIEN DI NOTTE,

CON LE SCARPE TUTTE ROTTE,

COL PORTATILE ALLA MANO…

…VIVA VIVA IL BEFANO!!”

Eh si, Lilli, io ho un befano personale molto tecnologico, con tanto di laurea quinquennale in informatica e portatile sempre pronto all’uso, e anche molto prodigo: sapessi che bella calzona mi ha fatto trovare stamattina…Peso: 1 kg!!!

Grazie mille befanino amorino mio!!!

 

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E ora ti mostro il retro, che essendo retato lascia vedere chiaramente le delizie cioccolattose di ogni tipo che contiene…

 

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AAAHHH! Pancia mia fatti capanna ihihih 🙂

 

PS: naturalmente scherzo, devo stare attenta a dosare le degustazioni di tali bontà, specie dopo la gastroenterite di fine anno…per carità, ne ho avuto abbastanza!