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Nozze di ferro! E flashback: Il giorno più bello…

Cara Lilli,

quest’oggi io e il mio amore festeggiamo le nostre…

ossia il nostro SESTO anniversario di matrimonio! Che felicità!!!

Qui puoi trovare l’elenco di tutti gli anniversari di nozze e come si chiamano.

E per ricordare quel giorno specialissimo, ambìto traguardo e allo stesso tempo inizio di una nuova vita insieme, ho pensato di fare un flashback e riportare qui i due post che scrissi agli inizi del blog e che raccontano come si svolse “Il giorno più bello”…

 

(Prima parte, postata il 3 maggio 2010) 

<< Cara Lilli,

quante persone possono in assoluta sincerità dire, a proposito del giorno del loro matrimonio, che tutto è stato esattamente come desideravano che fosse? Io si, posso dirlo! E mi ritengo fortunata, dato che spesso ho sentito altri rammaricarsi delle cose più svariate riguardanti la cerimonia o anche tutto il “contorno” (abiti, bomboniere, banchetto, servizio fotografico…)

Il giorno del mio matrimonio è stato effettivamente il “giorno più bello”! Io e la mia dolce metà abbiamo progettato tutto da soli, seguendo i nostri gusti (che per fortuna coincidevano).

Indossavo un abito che mi donava molto, in raso color avorio con un leggero strascico e il corpetto decorato con delle perline e soprattutto col velo lungo come avevo sempre desiderato, e mio marito era davvero elegante e affascinante, in un completo nero con camicia bianca, panciotto grigio perla e cravattone dello stesso colore.

La chiesa scelta (la cripta del Duomo di Avellino) era stupenda, addobbata senza esagerare con delle bellissime rose color panna , uguali a quelle del mio bouquet.

Avevo un paggetto d’eccezione: il mio adorato nipotino, figlio di mio fratello, che all’epoca aveva 5 anni e mezzo. Immagina, Lilli, un angioletto biondo con gli occhioni azzurri, vestito di tutto punto con giacca e papillon! Aveva tre compiti speciali: aprire lo sportello dell’automobile per farmi scendere davanti alla chiesa, accompagnarmi per le scale (in discesa) che erano all’ingresso della cripta, dato che il mio povero papà già camminava a stento e non avrebbe potuto farlo, e in ultimo portare le fedi all’altare.

Però Lilli, ci tengo a dirlo, mio padre anche solo per pochi istanti mi ha accompagnato….a metà della navata ho lasciato la manina del mio paggetto e ho dato il braccio a mio padre, che, appoggiandosi al bastone, ha accennato qualche passo…e a quel punto il mio quasi marito ci è venuto incontro e lì si è avverato un mio sogno che può sembrare sciocco ma mi fa venire i brividi per l’emozione ancora adesso se ci penso: il mio tenero “lui” ha baciato mio padre sulle gaunce, poi ha sollevato la mia mano destra e l’ha sfiorata con le labbra, facendo un delicatissimo baciamano!

Ah, Lilli! Non puoi capire cosa sia stato per me! Ho sempre pensato che uno sposo che accoglie la sua sposa non debba baciarla sulle guance perchè mica è una sua amica, nè tantomeno sulla fronte perchè non è sua figlia, nè sulle labbra perchè sarebbe poco opportuno in quel momento…il baciamano invece è un gesto che racchiude in sè romanticismo, eleganza e delicatezza.

Non ero certa che lui l’avrebbe fatto, credevo si sarebbe imbarazzato…e invece mi ha reso davvero felice!!>>

 

(Seconda parte, postata il 4 maggio 2010)

<<Cara Lilli,

a chiunque parlasse con me prima del mio matrimonio dicevo con certezza che avrei pianto dal primo all’ultimo minuto della cerimonia in chiesa… Capirai: io, quella che si è sempre commossa a tutti i matrimoni a cui ha partecipato! Ed invece…incredibile a dirsi, non ho versato una sola lacrima in tutta la Messa!

Non riuscivo neppure io a crederci, ero emozionata, certo, ma il sentimento che prevaleva in me era uno solo: la felicità. Una felicità mai provata prima di allora, una felicità dirompente che mi “obbligava” a sorridere sempre, con un sorriso che ancora oggi, quando rivedo le foto o il video di quel giorno, non riesco a paragonare a nessun altro sorriso che io abbia mai fatto in tutta la mia vita.

La Messa è stata davvero bella: il sacerdote (un amico venuto appositamente da Salerno per celebrarla) ebbe parole meravigliose nella loro semplicità e chiarezza e molti invitati mi hanno poi confermato che è piaciuto tantissimo.

Lo scambio delle promesse e poi delle fedi è stato ovviamente il cuore pulsante di tutta la cerimonia ed io sono riuscita a non smettere di sorridere neppure mentre lentamente pronunciavo quelle parole che, per chi come me è profondamente credente, sono la base di tutta la vita di coppia.

Io e il mio sposo abbiamo letto anche due bellissime preghiere (scelte da noi, ovviamente) prima della benedizione finale.

Poi tutto è proseguto gioiosamente con la corsa col fotografo in una villa a Mercato San Severino (SA), poi con la cena in un grazioso ristorante (di cui eravamo venuti a conoscenza per puro caso e ci aveva immediatamente colpito) in quello stesso comune, cena con portate semplici ma squisite e abbondanti, per poi terminare con il soggiorno per me e il mio neo marito nella sobria e romantica suite messa a disposizione dai proprietari del ristorante stesso.

Per dovere di cronaca, Lilli, devo dirti che in effetti qualche lacrima l’ho versata quel giorno, al di fuori della cerimonia….Prima di uscire dalla chiesa, freschissima sposina, sono stata abbracciata forte forte da una delle mie più care amiche, che è scoppiata in lacrime e mi ha coinvolto in quel pianto. Poi al termine della cena ho fatto una soprersa alla mia testimone, un’amica di Viterbo che è come una sorella per me, regalandole il mio bouquet…lei naturalmente si è commossa e io con lei. Infine, al momento della distribuzione delle bomboniere e dei saluti, un mio carissimo amico mi ha abbracciato e, stavolta senza che lui piangesse, mi sono salite su le lacrime…non so neppure io il perchè. 

Forse non sarei stata veramente io se non avessi manifestato anche il mio lato emotivo, che mi ha sempre caratterizzato….>>

 

Che aggiungere, Lilli? Nulla…solo che sono felice di aver costruito con mio marito, l’uomo della mia vita, una famiglia proprio come desideravamo e che l’amore sempre vivo e profondo sia il nostro punto di forza!

 

Lug 12, 2012 - amore, pensieri sparsi, ricordi    4 Comments

La mèta

Cara Lilli,

oggi, in uno dei miei periodici momenti di acuto romanticismo, ho riletto (per l’ennesima volta) un pò di pensieri dedicati nel tempo all’amore della mia vita.

Mi sono soffermata su uno scritto, risalente a circa tre settimane dopo che il mio sogno di stare con lui si era avverato, che esprime la mia convinzione di aver finalmente trovato la felicità cercata affannosamente nei primi 26 anni della mia vita, dopo una breve storia adolescenziale, una strana e indefinibile storia giovanile,  una lunga storia tormentata (e unilaterale, ahimè!) a far da sfondo ad adolescenza e giovinezza, e qua e là situazioni di scarsa rilevanza, destinate a finire in un nulla di fatto già sul nascere.

Ecco cosa scrissi:

LA META

Ognuno ha una sorgente della felicità:

è nascosta in qualche angolo dell’anima.

Io l’ho trovata per caso

e ho seguito il suo corso:

ho attraversato foreste buie e spaventose,

pianure troppo piccole per scegliere di viverci,

interminabili sentieri,

tutti tristemente uguali tra di loro.

Solo ora ho scoperto la mèta luminosa del mio lungo cammino:

ho seguito il fiume della felicità per tutta la vita…

…e mi ha condotto fino a te!

(06/01/2000)

 

Riscriverei mille volte queste parole, Lilli: a distanza di 12 anni e mezzo posso dire che la mia convinzione di allora  non è stata smentita, anzi…è sempre più radicata in me!

Fortunatamente la mia “mèta” nonchè “metà” è dello stesso avviso 🙂

 

Mag 14, 2012 - amore, pensieri sparsi    12 Comments

L’amore per me è…(4)

Cara Lilli,

ieri mi sono ritrovata a pensare a cosa sia per me l’amore (un’altra volta? si, un’altra volta!) e l’ho fatto durante la S.Messa in cui si celebrava il matrimonio di due cari amici.

Ebbene, l’amore per me è…sentire il sacerdote rivolgere un pensiero a tutte le coppie di sposi presenti in chiesa, incrociare lo sguardo di mio marito che è di lato all’altare per scattare una foto e vedergli strizzare un occhiolino di tenera intesa, accompagnato da un sorriso disarmante come sanno essere i suoi sorrisi quando sono solo per me

 

Apr 26, 2012 - amore, pensieri sparsi    16 Comments

Luna nascosta

Cara Lilli,

stavo considerando come i pensieri più intensi e struggenti in tema d’amore vengano inevitabilmente partoriti quando il sentimento è unilaterale o comunque quando una corrispondenza dichiarata ancora non c’è.

In effetti, anche io non sono stata “immune” da questa sorta di consuetudine, diciamo così, e tu lo sai bene dato che ti ho scritto molte volte in proposito.

Oggi ho ripescato nel mare dei miei pensieri sparsi un qualcosa che scrissi quando il mio amore (all’epoca solo amico pur sempre più intimo) era in una fase di riflessione, quando mi sembrava che stesse chiedendosi quale fosse la sua strada e che si affannasse a cercare qualcosa lì dove non c’era nulla per lui.

In cuor mio sapevo (o forse è più corretto dire che lo speravo…) di essere io il suo tesoro da trovare, la sua luna nascosta, così come sapevo che per lui era troppo presto per comprenderlo appieno e che necessitava di calma interiore…

 

LUNA NASCOSTA

Stanotte la luna non c’è lassù in alto,

chissà dove si è nascosta.

Un velo leggero di nuvole

si è disteso in ampi spazi

lasciando scoperti pochi lembi di cielo

punteggiati di stelle.

Dormi, amore mio,

riposa il corpo e l’anima,

non cercare la luna.

Quando il tuo cuore avrà calma e respiro

sarà lei a farsi trovare.

(15/16 – 10- 1999)

 

E’ superfluo dire, Lilli, che poi la luna il mio amore l’ha trovata alla fine, o meglio che lei si è fatta trovare….e lui se la tiene ancora stretta dopo tanti anni!!

🙂

Apr 4, 2012 - amore, musica    18 Comments

Una canzone, una dedica: L’UNICA COSA CHE RESTA

Cara Lilli,

niente ricordi del passato legati a testi e musica, stavolta.

Questa bellissima, intensa canzone, che mi ha fatto emozionare fino alle lacrime la prima volta che l’ho ascoltata non molto tempo fa, la dedico a quanto di più presente ci sia, a colui che mi accompagna nell’avventura della vita.

A colui che è riuscito a trovarmi dietro una porta sbarrata a tutti, a toccarmi per una via sconosciuta agli altri, a guidarmi quando giravo a vuoto senza partire…

Sei tu la cosa che resta…l’unica cosa che resta.

Ti amo.

 

"E’ sceso il buio intorno  
mi vedi
è ancora viva la fiamma 
che trema 
prendi ancora fiato 
e andiamo 
non ti spaventare 
noi possiamo.
 
Faremo fino in fondo 
ogni strada chiusa 
supereremo gole 
fiumi di acqua velenosa 
ogni giorno è un salto 
e un posto caro da lasciare 
dormi che tra poco è chiaro 
e ti dovrò svegliare. 
 
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
dietro una porta sbarrata a tutti 
sei riuscito a trovarmi
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
per una via sconosciuta agli altri 
sei riuscito a toccarmi.
  
La notte è ferma adesso 
ci aspetta 
il profondissimo mare asciutto 
in cui perdersi e nuotare 
guarda che sia leggero il peso 
poco puoi portare 
lascia ogni fatica 
lascia andare.
  
Meno male che si sei ancora 
meno male che ci sei tu 
giravo a vuoto senza partire 
sei riuscito a guidarmi 
Meno male che batte ancora 
meno male che arrivi tu 
cadendo indietro tra le tue dita 
fino a dimenticarmi.
   
Passeremo freddo e vuoto 
solo allora si vedrà 
che brilliamo ancora nel profondo dove il cielo...
 
Meno male che ridi ancora 
meno male che sei con me 
ogni ora che va veloce 
sei tu la cosa che resta 
l'unica cosa che resta."

(Pacifico feat. Malika Ayane)

 

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