lunedì, 07 novembre 2011
Una canzone un ricordo: PIOVE (Jovanotti)
Cara Lilli,
quando io e il mio amore ci siamo fidanzati, nei primi giorni insieme ci siamo confidati tanti segreti e cose che serbavamo in cuore e che nel periodo precedente, quando eravamo solo amici, non ci eravamo mai detti.
Tra l'altro, io ricordo benissimo che un giorno gli scrissi un sms dicendogli che evidentemente si era sbagliato sull'amore, sul fatto che dopo aver avuto delle grandi delusioni lui stesso mi aveva detto nei mesi precedenti che non avrebbe più voluto amare nessuna e che non aveva alcuna speranza di essere felice un giorno. Io e lui insieme eravamo la prova che un'altra chance l'aveva poi avuta, no?
E per rafforzare il concetto gli citai alcune parole di una canzone di Jovanotti che mi piaceva molto e che ancora oggi mi piace, PIOVE, perchè mi sembrava che calzasse proprio a pennello ;-)
Io gli scrissi (volgendo ovviamente il testo al maschile) <<Hai visto che piove? Senti come viene giù! Tu che dicevi che non pioveva più! Che ormai non ti saresti mai più innamorato e adesso guardati sei tutto bagnato!>>
E lui, tenerissimo, mi rispose:<< Bagnato? Sono stato investito da una cascata!!!>>
:-)
PIOVE (Jovanotti) (1995)
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Hai visto che piove? Senti come viene giù!
Tu che dicevi che non pioveva più!
Che ormai non ti saresti mai più innamorata!
E adesso guardati sei tutta bagnata!
E piove! Madonna come piove
sulla tua testa e l'aria si rinfresca,
e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena
e poi si rasserena!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Senti le gocce che battono sul tetto!
Senti il rumore girandoti nel letto!
Uhm, rinascerà sta già nascendo ora!
Senti che piove e il grano si matura,
e tu diventi grande e ti fai forte,
e quelle foglie che ti sembravan morte,
uhm, ripopolano i rami un'altra volta
è la primavera che bussa alla porta!
E piove! Madonna come piove
prima che il sole ritorni a farci festa!
Uhm senti! Senti come piove!
Senti le gocce battere sulla testa!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Tu che credevi che oramai le tue piantine
si eran seccate e non sarebbero cresciute più!
Hai aspettato un po', ma senti come piove
sulla tua testa! Senti come viene giù!
Non eri tu che ormai ti eri rassegnata
e che dicevi che non ti saresti più innamorata?
La terra a volte va innaffiata con il pianto,
ma poi vedrai la pioggia tornerà!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
lunedì, 29 agosto 2011
Una canzone, un ricordo: "VIVO PER LEI" degli O.R.O.
Cara Lilli,
nel dicembre 1999 io e il mio tesoro ci dichiarammo i nostri sentimenti e finalmente trovammo la felicità...insieme!
Ho tanti ricordi legati a quel primo periodo, ma sai cosa mi fa battere ancora fortissimo il cuore? Il ricordo dei primissimi giorni, quelli in cui nessuno sapeva di noi (o meglio, lo spevano solo 3 persone, tra cui mio fratello) e quindi eravamo un pò come dei "clandestini"...!!! Ci vedevamo di nascosto anche solo per una mezz'ora prima di incontrare gli altri amici o prima che magari io andassi ad un pranzo con i miei parenti.
Non lo dicemmo subito a tutti per una sorta di "pudore", perchè eravamo stra-innamorati e stroditi noi stessi per primi dalla rapidità con cui gli eventi ci avevano portato in pochissimo tempo dallo stadio di amici (che invece era durato mesi) a quello di amici intimi e poi a quello di coppia felice!
Volevamo vivere un attimo da soli quelle sensazioni incredibili che all'inizio di una storia si sentono a pelle, essere anche soltanto per una settimana due cuori nascosti e palpitanti...
Mi vengono i brividi anche ora dopo tanti anni, al solo ripensare a quei primi giorni irripetibili, Lilli, devi credermi.
In quella prima settimana di "clandestinità" diedi una festicciola pre-natalizia a casa dei miei, in cui mio fratello suonava il piano ed io e i miei amici cantavamo, e ricordo come se fosse ieri che ad un tratto era la volta di VIVO PER LEI nella versione degli O.R.O.: lui, che era dall'altro lato del grande pianoforte a coda, mi guardò intensamente e mi sorrise con infinita dolcezza quando il testo giunse a: "non mi vergogno a dirlo sai che da Natale scorso in poi vivo per lei la notte e il giorno" (anche se nel nostro caso a Natale in realtà mancava ancora qualche giorno, ma capirai...)
...OH, Lilli! Non puoi neppure immaginare cosa provai in quell'istante!! Non riuscii a sostenere più il suo sguardo senza arrossire e perciò con una scusa mi allontanai per qualche momento dal gruppo per riprendere fiato dato che mi mancava del tutto per l'emozione....
VIVO PER LEI (O.R.O.)
Battiti regolari al cuore
Solo una febbre che va su
Fino a 40° e più d’amore
Non m vergogno a dirlo sai
Che da Natale scorso in poi
Vivo per lei la notte e il giorno
Vivo per lei le sere che
Studia e combatte con il sonno
Poi si addormenta accanto a me
Col libro aperto per inganno
Io non esisto per i suoi
Anche se sanno tutto ormai
Sanno che canto… sogno…
E vivo per lei
Quante notti al pianoforte
Dopo mille sere storte
A finire giù per strada…
Gridando alla luna….
Io vivo per lei
Vivo con lei ma la realtà
E fare due conti in fondo al mese
Poche lezioni al piano bar
Ci bastano solo per le spese
Vivo per lei adesso che
Sento l’amore dentro me
Forte gridare al mondo….
Io vivo…
Come un fiume verso il mare
Acqua dolce contro il sale
Siamo corpi in un abbraccio
Due fette di pane e d’amore
Vivi di lei adesso che
Vive l’amore dentro te
Libera il cuore e grida
Io vivo… io vivo per lei… sì!
Io vivo per lei…
Lei è l’anima del sole
Una luce in pieno amore
Col respiro suo più interno
Mi scioglie l’inverno e vivo per lei
Vivi una storia insieme a lei
E quando meno te l’aspetti
Sei innamorato perso ormai
Dei suoi dolcissimi difetti
Se questo grande amore c’è
Tu lascialo scorrere da sé
Non vergognarti a dirle
Io vivo… io vivo per te…
Io vivo per te… io vivo per lei
Io vivo per lei…
Battiti regolari al cuore
Solo una febbre che va su
Fino a 40° e più d’amore
Non m vergogno a dirlo sai
Che da Natale scorso in poi
Vivo per lei la notte e il giorno
Vivo per lei le sere che
Studia e combatte con il sonno
Poi si addormenta accanto a me
Col libro aperto per inganno
Io non esisto per i suoi
Anche se sanno tutto ormai
Sanno che canto… sogno…
E vivo per lei
Quante notti al pianoforte
Dopo mille sere storte
A finire giù per strada…
Gridando alla luna….
Io vivo per lei
Vivo con lei ma la realtà
E fare due conti in fondo al mese
Poche lezioni al piano bar
Ci bastano solo per le spese
Vivo per lei adesso che
Sento l’amore dentro me
Forte gridare al mondo….
Io vivo…
Come un fiume verso il mare
Acqua dolce contro il sale
Siamo corpi in un abbraccio
Due fette di pane e d’amore
Vivi di lei adesso che
Vive l’amore dentro te
Libera il cuore e grida
Io vivo… io vivo per lei… sì!
Io vivo per lei…
Lei è l’anima del sole
Una luce in pieno amore
Col respiro suo più interno
Mi scioglie l’inverno e vivo per lei
Vivi una storia insieme a lei
E quando meno te l’aspetti
Sei innamorato perso ormai
Dei suoi dolcissimi difetti
Se questo grande amore c’è
Tu lascialo scorrere da sé
Non vergognarti a dirle
Io vivo… io vivo per te…
Io vivo per te… io vivo per lei
Io vivo per lei…
martedì, 26 luglio 2011
Una canzone, un ricordo:"VIVERE" di Vasco Rossi
Cara Lilli,
parlando con mio fratello del fatto che lui e sua moglie andranno al concerto di Vasco Rossi allo Stadio Partenio di Avellino l'11 settembre prossimo, mi è tornato alla mente un brano del 1993 che non ascoltavo da una vita e che mi ha suscitato immediatamente un ricordo, come mi accade spesso con le canzoni che ho amato...si tratta di VIVERE di Vasco, appunto.
Io lo associo inevitabilmente al meraviglioso viaggio fatto nell'aprile del 1994, come "accompagnatrice aggiunta" dei ragazzi vincitori del concorso scolastico indetto ogni anno dal Movimento per la Vita Italiano: la meta era Strasburgo, con visita al Parlamento Europeo.
Avevo solo 20 anni e mezzo ma mi chiesero di supportare gli accompagnatori "ufficiali" (mia madre e un altro professore) e di fare da "mediatrice" tra loro e i ragazzi (24, tutti di età compresa tra i 16 e 18 anni).
Oh, Lilli....un' esperienza fantastica: 5 giorni (comprensivi di viaggio in treno da Napoli a Milano e poi in pullman fino a destinazione) memorabili! Il gruppo di ragazzi della Campania era bellissimo, trovai subito un feeling con alcuni in particolare ma comunque legai un pò con tutti.
Strasburgo è meravigliosa e passeggiare la sera dopo cena per le strade illuminate dai lampioni, lungo il fiume Ill, era una cosa che ci piaceva da morire e con i ragazzi cantavamo tante canzoni: una delle più gettonate era proprio VIVERE, bella, appassionata, emozionante....la parte fischiata dava i brividi e me ne dà anche adesso, a più di 17 anni di distanza...
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!.......
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!
(FISCHIO)
Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....
VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!
Sono poi tornata a Strasburgo sempre in veste di accompagnatrice, stavolta "ufficiale", anche nel 2002 e nel 2004 e sono state altre 2 bellissime esperienze, ma non paragonabili a quel primo, indimenticabile, specialissimo viaggio del '94, di cui serbo in cuore ogni singolo momento.
Te ne parlerò ancora, Lilli, in un altro post, con altre canzoni e altri ricordi...
mercoledì, 22 giugno 2011
Qui si fa sul serio: "Musica, rossetti e SMA"
Cara Lilli,
sul blog di Mammadifretta (bello e interessante, visitatelo!) ho letto un post dedicato a questa iniziativa: una canzone speciale, cantata dalla prima pop star in carrozzella, Naomis, che è malata di SMA (atrofia muscolare spinale) e che ha collaborato con il gruppo de "I fori Imperiali" per realizzare il brano.
Ebbene, questa canzone si può scaricare su I-tunes e i proventi andranno a favore delle famiglie di malati SMA: una cosa importantissima e seria quindi...non si può chiudere gli occhi davanti a queste cose, a queste malattie...in questo caso non si possono chiudere le orecchie, perchè tra l'altro la canzone è bella davvero, ha un ritmo trascinante e se la ascolti e ne cogli il senso ti senti piccola piccola, con i tuoi problemi che un attimo prima ti sembrano giganteschi e invece sono nulla in confronto a chi come Naomis vive un vero dramma, ma lo affronta con coraggio da leone e si dà da fare anche per gli altri nelle sue condizioni.
Noi, invece, che facciamo per gli altri? Basta piangerci addosso, su la testa, diamoci da fare anche noi per ciò che possiamo!!
E questo possiamo farlo senz'altro, Lilli: scarichiamo la canzone e aiutiamo questa causa lodevolissima.
Grazie a Mammadifretta per avermi dato la possibilità di fare anche io la mia piccola parte :-)
Ed ecco il video di Naomis....ascoltalo, Lilli, e dimmi se non è incredibile!!
11:02 Scritto da maris-73 in musica, notizie | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: musica, canzone, malattia, beneficenza | OKNOtizie |
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sabato, 18 giugno 2011
Una canzone, un ricordo: YOU NEEDED ME/TENENDOMI
Cara Lilli,
stavolta la canzone legata ad un ricordo è parte del mio cuore più che mai....si tratta infatti non di "una" canzone, ma de "LA" canzone, quella per eccellenza, quella con la "C" maiuscola, quella che io e il mio amore sentiamo "nostra"...
Prima che ci dichiarassimo a vicenda i nostri sentimenti, io passavo pomeriggi interi dell'autunno 1999 ad ascoltarla pensando a lui o scrivendo di lui a te (quando eri ancora un diario cartaceo, ricordi?) e poi la sera che ci siamo visti da soli per la prima volta (quello storico 17 dicembre 1999!!!) ho portato con me la cassetta e l'abbiamo ascoltata insieme...momenti assolutamente magici, irripetibili, indimenticabili...
Si tratta della splendida e romanticissima YOU NEEDED ME cantata dai Boyzone, cover di una canzone precedente, che poi Max Pezzali degli 883 ha reinterpretato in italiano col titolo TENENDOMI. Insieme, infine, Max Pezzali e i Boyzone hanno fatto una versione che è un mix di italiano e inglese ed è di questa versione bilingue che ti riporto il video...(scusa l'audio non ottimale)
You Needed Me/Tenendomi
I cried a tear
You wiped it dry
I was confused
You cleared my mind
I sold my soul
You bought it back for me
And held the earth
You gave me dignity
Somehow you needed me
You gave me strength
To stand alone again
To face the world
Out on my own again
You put me high
Upon a pedestal
So high that I could almost see eternity
You needed me
You needed me
I can't believe it's you
I can't believe it's you
I needed you
And you were there
And I'll never leave, why should I leave?
I needed you
I finally found someone who really cares
(You needed me)
Le paranoie che a volte ho
che accanto a te poi passano,
la tua allegria, come sai ridere
la tua lealtà, il tuo non chiedere
e non pretendere.
La forza che hai fatto crescere
quando io ormai stavo per cedere,
la volontà di non arrendersi,
la dignità il rispetto che sai rendermi.
Tenendomi
Tenendoci.
You needed me,
You needed me.
E non aggiungo altro, Lilli....tu sai già tutto di me, di lui, di noi...!!!
giovedì, 05 maggio 2011
Una canzone, un ricordo...LEMON TREE
Cara Lilli,
nel 1975, nel 1977, nel 1982 e poi dal 1988 al 2003, con solo 2 "intermezzi" mancanti (1995 e 2002), ho trascorso le vacanze estive con la mia famiglia, la famiglia di una mia zia sorella di mamma, con degli amici e dopo il 1999 anche con il mio ragazzo (oggi mio marito!) a Porto D'Ascoli, vicino San Benedetto del Tronto, nelle Marche, sempre nello stesso residence.
Capirai che era diventato per me un pò una sorta di "seconda casa" :-)
Avrei non uno, ma cento, anzi mille ricordi da scrivere in proposito, davvero... e non è detto che un pò alla volta io non lo faccia ;-) intanto oggi ho ripensato all'agosto 1996, in cui per la prima parte della vacanza i miei genitori non c'erano ed io, con mio fratello, la sua fidanzata (oggi sua moglie) e 3 amiche abbiamo alloggiato insieme in un appartamento del residence, mentre non lontano da lì anche il ragazzo di una delle tre amiche più altri suoi amici avevano preso alloggio.
Ebbene, comprendendo anche tre amici "di sempre", cioè che erano sempre venuti lì anche le estati precedenti, quell'anno si formò una comitiva davvero eterogenea ma allo stesso tempo unita e bellissima: vivemmo 11 giorni d'estate stupendi, tra canzoni, balli, pizze, risate, bagni, partite di pallavolo in spiaggia, "simpatie" che nascevano sotto il sole...
Senza nulla togliere alle altre estati e agli altri amici che ne sono stati protagonisti prima e dopo di quell'anno, posso dirti, Lilli, che fu un momento particolarmente prezioso e importante per me e lo ricordo ancora con un velo di malinconia... Naturalmente ciò non significa che ho dei rimpianti o cose simili, assolutamente. Ma tu sai bene che quando passano gli anni i ricordi, specie quelli legati all'adolescenza ed alla giovinezza, hanno la caratteristica di lasciare sempre inevitabilmente un timbro nel nostro cuore con annessa un pò di malinconia "intrinseca", che prescinde da quanto poi si sia felici nel presente e da chi c'è o non c'è nelle nostre vite attuali tra tutte le persone che fanno parte di quei ricordi e di quegli anni più o meno spensierati...
Nell'estate del 1996 da ogni radio e da ogni juke-box si sentiva suonare a ripetizione una canzone originale e dal motivetto molto orecchiabile...LEMON TREE dei Fool's Garden.....ed ogni volta che la riascolto (da un pò di anni è anche colonna sonora di uno spot televisivo di un noto liquore al limone) io ripenso immancabilmente a quella meravigliosa vacanza...
18:00 Scritto da maris-73 in musica, ricordi | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |
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martedì, 19 aprile 2011
Una canzone, un ricordo...La vie en rose
Cara Lilli,
dopo i primi giorni trascorsi senza la mia mamma, riprendo a scriverti e prometto di farlo di nuovo con regolarità e con post anche allegri, perchè la vita va vissuta in ogni sua sfaccettatura ed è comunque una cosa meravigliosa.
Però oggi voglio ricordare ancora mia madre ma in una "veste" diversa, quella di donna e moglie.
Lei e mio padre sono stati una coppia straordinariamente unita e sono stati di esempio per tanti giovani amici che hanno voluto averli come testimoni alle loro nozze o che sono ricorsi a loro per dei consigli sulla vita matrimoniale e anche sull'educazione dei figli.
Mamma e papà si sono amati moltissimo e la loro storia d'amore è stata originale, perchè si sono conosciuti a scuola, alle superiori (16 anni lei e 18 lui) e sono rimasti grandi amici "di penna" per 10 anni, scrivendosi lunghe lettere (abitavano in due luoghi diversi) e confrontandosi sui problemi con i rispettivi fidanzata e fidanzato. Poi si sono ritrovati vicini, cresciuti, single e hanno iniziato a frequentarsi finalmente di persona.
Da amici hanno avuto un periodo bellissimo: passeggiate, cene, serate al teatro o a concerti di musica classica... Ma poi il mio papà, che si era oramai innamorato (o forse lo era già da sempre...) decise di dichiararsi e lo fece in un modo bellissimo, secondo me.
Per descriverti quel momemto ti riporto fedelmente un brano di uno scritto di mio padre che racconta in prima persona proprio come andò quel fatidico giorno...era il 16 febbraio 1959...erano a Napoli...
<< Proposi una passeggiata a via Caracciolo; era inondata di sole, sembrava che cantasse. Ai bordi della villa una delle panchine aspettava noi. Ci sedemmo.
Di cosa avessimo parlato fino ad allora non lo so. Non mi ero fatto nessun piano particolare, anzi ero disteso e tranquillo perché sapevo che glielo avrei detto e basta, anche se avessimo conversato di astronautica. Non era quello il problema. Semmai, bisognava dirlo in modo che non turbasse l’incanto, questo si, ma senza sdolcinature, nella maniera più naturale. Quale? Non lo sapevo e non mi interessava saperlo. Arrivato il momento le parole mi sarebbero venute acconcie e semplici, ne ero convinto.
Neanche ricordo, infatti, come fu che prendemmo a parlare del futuro, se fu lei o fui io ad iniziare. Evidentemente fummo tutti e due, perché era arrivato il tempo (per lei inconscio e per me atteso) di comprenderci l’un l’altro.
Cercava di intravedere nel suo avvenire, analizzava le esperienze passate facendo previsioni per il futuro, guardandosi dentro e confrontandosi col mondo e la sua realtà. Diceva:
“Mi sento di dover vivere intensamente, ma non solo per me. Il passato mi mostra, però, che non troverò facilmente la giusta collocazione. Forse potrei realizzarmi come moglie ma forse potrei farlo mettendomi al servizio degli altri. Sai, esistono forme di vocazione laica che ti permettono di dedicarti al prossimo nel tuo stato, nella tua professione, restando nel mondo, soffrendo nel mondo, ma vivendo per il prossimo. A volte mi chiedo se per caso non sia questa la mia strada. Non lo so. Ho grande incertezza in me e non vedo chiaro nel mio futuro. Tante energie da profondere ma non so ancora in quale direzione potrò e dovrò esplicarle. Ho davanti due vie: il matrimonio e l’altra. Ma sono ancora ambedue buie. Bisognerà vedere quale di esse si illuminerà. Perciò adesso non so se mai mi sposerò.”
Fu allora che mi si concretizzò l’attimo atteso da tanto tempo, senza che l’avessi programmato; perciò mi affiorò con tono naturale e quasi distaccato (come una certezza ovvia) la frase che mi era partita dal cuore tumultuante:
“Io invece ho deciso di sposarmi e di sposare te.”
Un attimo dopo mi sentii placato anche dentro, mentre vedevo sul viso di lei passare prima una rapida contrazione di sorpresa poi il rossore che accompagnò un’espressione di affetto e di dolore, come chi ha ricevuto un colpo senza preavviso, senza alcuna possibilità di attutirlo. Non seppe e non potè parlare. Mi guardava scossa ma non ferita, lusingata ma addolorata, come cercando aiuto per reagire in qualche modo alla situazione.
Bellissimo era il sole che risplendeva sul mare e bellissimo era il volto di lei, sconvolto dall'emozione...>>
Meraviglioso, vero? Mio padre era uno scrittore bravissimo, Lilli.
E la loro storia ha avuto una canzone "simbolo" come accade ad ogni coppia....si tratta della stupenda "LA VIE EN ROSE" (mia madre adorava il francese, tra l'altro)...ed io li voglio ricordare insieme i miei genitori, pensandoli di nuovo uniti adesso Lassù....con la loro canzone che suona...
mercoledì, 06 aprile 2011
Una canzone, un ricordo..."Ma la notte no"
Cara Lilli,
stamattina all'alba, mentre ero sul divano ad allattare il mio pupetto, ho acceso a volume bassissimo la TV e su Rai 1 trasmettevano la replica di una puntata di uno dei programmi più originali e divertenti che io ricordi, ossia "Quelli della notte" di Renzo Arbore.
Correva l'anno 1985, il cast fisso era impareggiabile: oltre Arbore, in veste di padrone di casa, c'erano Marisa Laurito (la cugina), Simona Marchini (la segretaria-telefonista), Nino Frassica (Frate Antonino da Scasazza)...e poi Riccardo Pazzaglia, Andy Luotto, Maurizio Ferrini, l'orchestra di Gianni Mazza con Stefano Palatresi, Antonio e Marcello, Gegè Telesforo, Silvia Annichiarico....Che meraviglia!
E la sigla iniziale chi non la ricorda? "MA LA NOTTE NO" è stata un tormentone!
E l'estate di quell'anno, in vacanza al mare a Diamante (CS) con la mia famiglia, ricordo le serate stupende trascorse in spiaggia o nel parco in cui mia zia aveva una villetta, con mio fratello che aveva appena ricevuto in dono dai nostri genitori per il diploma di scuola superiore una chitarra e che riuniva attorno a sè grandi e piccini, famiglie al completo che si divertivano a cantare tutti insieme....e si finiva la serata quasi sempre intonando proprio "Ma la notte no", ridendo come matti!
Ricordo con particolare tenerezza e nostalgia mio padre, che amava tanto questo pezzo e che lo interpretava "con tutto il sentimento", come si suol dire :-)
Ecco qui un video dell'epoca:
Ed ecco il testo, con le sue improbabili e comicissime rime:
MA LA NOTTE NO:
Ogni giorno la vita
è una grande corrita
(ma la notte no!)
Ogni giorno è una lotta
chi sta sopra e chi sotta
(ma la notte no!)
Il mattino è un po' grigio
se non c'è il dentifrigio
(ma la notte no!)
tu ti guardi allo specchio
e ti sputi in un ecchio
(ma la notte no!)
Poi comincia il lavoro
e dimentichi il cuoro
(ma la notte no!)
parli sempre e soltanto
delle cose importanto
(ma la notte no!)
e ti perdi la stima
se non trovi la rima
(ma la notte no!)
ti distrugge lo stress
e dimentichi il sess
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
che stress
che stress
che stress di giorno
(ma la notte no!)
Giorno mi tormenti così
Giorno mi fai dir sempre si...
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
no !!!
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
no !!!
Lo diceva Neruda
che di giorno si suda
(ma la notte no!)
rispondeva Picasso
io di giorno mi scasso
(ma la notte no!)
e per questa rottura
non si trova la cura
(ma la notte no!)
il morale s'affloscia
la pressione s'ammoscia
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
S'ammoscia
s'ammoscia
s'ammoscia di giorno
(ma la notte no!)
Giorno mi tormenti così
Giorno mi fai dir sempre si...
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
ma la notte
no !!!
Si....le canzoni sono sempre veicolo di ricordi ed emozioni, Lilli...






























