lunedì, 31 ottobre 2011

Varie ed eventuali

Cara Lilli,

premesso che questo post non ha un filo conduttore vero e proprio (se no non avrebbe senso il titolo "varie ed eventuali", no?), procediamo in ordine sparso:

- Sabato scorso ho fatto il mio primo acquisto natalizio e l'ho fatto per me stessa (ma in realtà ne usufruiranno anche altri, specie i miei familiari stretti): un set di tagliabiscotti in acciaio dalle forme natalizie, per l'appunto! C'è un angioletto, un abete, una stella semplice, una stella cometa, un fiocco di neve e anche un pupazzo di neve :-) ora hai capito perchè ne usufruiranno anche gli altri? Sai quanti biscotti potranno gustare!!

Ed ecco una bella fotina: non sono carini?!?!

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- Sempre sabato sono stata a fare un pochino di shopping approfittando dello sconto del 30% sui capi autunno-inverno da Conbipel e mi sono comprata 2 pantaloni (e quando mai...!) carini: un jeans (e ariquando mai...!!) nero, semplice, a gamba stretta, e uno grigio a vita bassa in tessuto morbido, leggermente elasticizzato. Altra spesuccia per me, dunque... E' stato un'uscita fruttuosa quella di sabato, a ben pensarci ;-)

- Tieniti pronta, Lilli: a breve ti posterò una ricetta stra-buona di un dolce con mele, amaretti e noci (però io le noci non le avevo e quindi le ho omesse) che ho fatto per la prima volta giorni fa e che è andato a ruba! Figurati quando lo rifarò e ci metterò anche le noci ;-)

- Da ieri è in vigore l'ora solare :-( guarda, non voglio lamentarmi e tediarti più di tanto, l'anno scorso dedicai un post a questo argomento e quindi ben sai, Lilli, che io ho una cosidetta "mazzata in fronte" quando arriva l'ultima domenica di ottobre.

- Infine, ma non ultimo, ho un appello urgente da fare: c'è qualcuno di buona volontà e mosso da umana pietà disposto a spiegare ai miei figli come funziona la faccenda dell'ora solare di cui sopra? No, cioè...sai com'è, Lilli, i miei monelli (entrambi, eh! mica uno si e uno no!!) temo non abbiano ben compreso il cambiamento e "viaggiano" ancora con l'ora legale, col disastroso (per me) risultato che alle 5 barra 5 e 20 al massimo ieri e oggi erano belli che svegli e pronti a cominciare la giornata...olè! E ieri sera naturalmente alle 19 tutti e due ronfavano alla grandissima...chissà stasera!!

AIUTO! HELP ME!! S.O.S!!!

;-)  

sabato, 29 ottobre 2011

Giano Bidente e il box di prova

Cara Lilli,

come avrai potuto ben capire da vari post passati, io ho la grande fortuna di avere in casa da 10 mesi a questa parte un avvicendarsi di esseri originalissimi e mutanti....da far invidia a Darwin (tanto per autocitarmi!).

E sai chi ha preso dimora da qualche giorno qui da me? Un essere che potrei chiamare "Giano Bidente": ebbene si, tu forse avrai sempre conosciuto il mitico dio romano Giano Bifronte, ma oramai quello lì è acqua passata, non è più attuale, aggiornati, Lilli!!

Oggi va di moda Giano Bidente, ossia l'essere dotato di due denti (volendo esagerare...sono mezzo dente e una punta di dente, per dirla tutta!) che cerca in tutti i modi di affilarli con qualsiasi cosa gli capiti a tiro, dal giocattolo di plastica alla stoffa dei propri maglioncini, dal cartone delle scatole alle dita della sua genitrice...che sarei io, poveretta...ahahah :-)

Il suddetto Bidente ha oramai preso possesso quasi stabile del box (non quello di F1,  eh! quello rettangolare con la rete intorno) e lo usa come campo di allenamento e di prova: si aggrappa alle maniglie apposite per tirarsi su (e tra parentesi una gli è pure rimasta in mano nello sforzo, facendolo piombare sulla nuda terra...cioè sulla base del box stesso), si mantiene bello diritto in piedi, si comincia a muovere all'interno dell'area a disposizione, accennando i primi passetti sorreggendosi al bordo imbottito... Insomma, se gli allenamenti proseguiranno così intensi e saranno fruttuosi, presto vorrà fare le stesse cose anche all'esterno del box di prova e lì saranno dolori...chi lo fermerà più???

Prevedo tempi di affanni per la genitrice, Lilli...ma è un destino ben noto, no? E ti dirò che si tratta di affanni ben accetti e assolutamente meravigliosi!

 

10:36 Scritto da maris-73 in Figli | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: figli, figlio, bimbo, bambino, box, denti | OKNOtizie |  Facebook

venerdì, 28 ottobre 2011

I venerdì del libro (60°): LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO...più un ringraziamento specialissimo!

Cara Lilli,

oggi è venerdì e torna puntuale la rubrica  lanciata da Paaola di HomeMadeMamma.

Stavolta ti propongo un romanzo che a dire il vero è stato segnalato lo scorso agosto da un'altra partecipante al Venerdì del libro, Sunshine: io lessi allora la sua recensione e mi intrigò tanto che poi ho acquistato quel libro.

Si tratta di LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO, romanzo giallo d'esordio di una giovane scrittrice svedese, Camilla Lackberg (che tra parentesi ha già pubblicato altri romanzi con la stessa protagonista di questo primo).

La storia mi è piaciuta, lo stile è scorrevole e avvincente quanto basta: si parla  della morte di una donna sofisticata e originale, collegato con un mistero irrisolto accaduto 25 anni prima. Ad indagare c'è ovviamente la polizia, ma parallelamente c'è una sorta di indagine personale svolta dalla vera protagonista della storia, ossia un'amica di infanzia della donna morta.

Erica Falk, scrittrice di biografie, è una giovane donna che torna nel suo paese di origine dopo la morte accidentale dei suoi genitori e, oltre a trovarsi coinvolta nel ritrovamento del cadavere dell'amica, viene a contatto con persone del proprio passato tra cui un giovane poliziotto da sempre innamorato di lei.

Ecco: il romanzo ha delle venature di rosa nel giallo di fondo :-)

A dire il vero c'è chi ha osannato l'autrice svedese dichiarando che è la nuova Agatha Christie, ma, per quanto il romanzo mi sia piaciuto, credo che il paragone sia eccessivo: la Christie è una maestra assoluta, non è ancora nato chi possa starle a confronto a mio modesto parere.

Comunque, credo proprio che leggerò quanto prima anche i successivi libri della Lackberg, sono curiosa di vedere come evolverà il personaggio di Erica e quali altri misteri contribuirà a risolvere!

<<Il bagno era piastrellato di bianco e l'effetto del sangue dentro la vasca e tutto intorno riultava tanto più intenso. Per un brevissimo istante fu colpita dalla bellezza di quel contrasto, ma subito si rese conto che quello che si trovava immerso nell'acqua era un essere umano. Nonostante il biancore innaturale e le sfumature bluastre della pelle, Erica la riconobbe subito: era Alexandra Wijkner, nata Calgren.>>

 

E poi, Lilli, come hai letto dal titolo del post, mi è d'obbligo un ringraziamento specialissimo rivolto a due persone:

- alla mia "amica di blog" Monica:) in arte Unconventional Mom, che mi ha fatto una sorpresa dedicando il suo venerdì del libro di questa settimana nientemeno che al mio ebook "Il Viaggio": lei è stata la prima acquirente e poi ha voluto farmi anche questo dono....doppio GRAZIE Monica:)

- all'altra mia "amica di blog" Claudia di Mamma Claudia e le Avventure del Topastro per aver segnalato anche lei il mio racconto nell'ambito di un post che non è dedicato ai libri, ma che parla alla fine di iniziative benefiche a sostegno dell'Associazione ONLUS "Famiglie SMA", sostenuta anche dalla casa editrice Dona con un Libro che ha edito il mio ebook: dunque il mio GRAZIE va anche a te, Claudia!!

 

I venerdì del libro su altri blog:

mercoledì, 26 ottobre 2011

Monella bagnata monella fortunata

Cara Lilli,

stavo riordinando in cucina con addosso un nervoso che non ti dico, con tante cose che avevo già belle in mente, pronta a venire qui a scriverti a proposito della scuola, dei tagli al personale, dei problemi e dello svantaggio di tutta questa crisi che si è abbattuta anche sugli insegnanti di sostegno e che va a danneggiare i bambini (come la mia piccina) e i ragazzi che ne usufruiscono...

Però, poi, è successa una cosa che  per un iniziale momento mi ha fatto ancor di più di innervosire, ma che poi in definitiva mi ha fatto molto sorridere e così mi sono rilassata un pò e ho deciso che il post di protesta sulla scuola lo rimando a data da destinarsi, intanto ti scrivo l'ultima (in ordine cronologico) "prodezza" della mia monella riccioluta.

La premessa è che qui da noi non sta ancora diluviando come purtroppo è stato in Liguria e in Toscana (poveretti loro....che scene ho visto in TV!) però sta comunque piovendo discretamente da qualche ora.

Io ero ancora in cucina a finire di sistemare e il monellus erectus era nel suo box. La monella non la sentivo più nè la vedevo da qualche minuto e la cosa avrebbe dovuto insospettirmi...

Comunque, ad un tratto la sento correre in corridoio e poi avverto il "tonfo" tipico di quando scivola e cade (le succede a volte perchè corre sempre e fa cambi repentini di direzione!). Mi precipito a vedere come sta e lei mi viene incontro senza piangere, anzi, ma...completamente bagnata da capo a piedi!!!

Si, Lilli: bagnata! Non fradicia, ok...ma bagnata si, capelli compresi!!

Sono rimasta esterrefatta per qualche secondo perchè non capivo assolutamente come si potesse essere ridotta così...poi ho rammentato di aver lasciato aperto il balcone in camera sua, quando poco prima avevo preso un bustone di cose da buttare che mio marito ha portato via scendendo per tornare al lavoro...e infatti: il balcone era aperto!

Quindi la monella lo ha trovato socchiuso, è uscita fuori, ci è stata per un pò e si è presa tutta la pioggia addosso!! Ma guarda che roba!!!

Come ti ho detto all'inizio del post, la mia prima reazione è stata di arrabbiatura e l'ho sgridata ben bene....ma poi mi è venuto da sorridere, perchè lei era tutta felice così bagnata che non potevo tenerle il broncio più di tanto :-)

Le ho subito cambiato maglia e pantaloni, le ho asciugato i capelli e poi sono venuta qui a scriverti, Lilli...un pò meno nervosa di quanto non fossi un'oretta fa: potenza della monella!!!

E come ho scritto nel titolo del post è proprio il caso di dire "Monella bagnata, monella fortunata"...eheheh!!

O almeno così si spera ;-)

15:43 Scritto da maris-73 in Figli | Link permanente | Commenti (35) | Segnala | Tag: figli, figlia, bimba, bambina, monella, pioggia | OKNOtizie |  Facebook

martedì, 25 ottobre 2011

Biscotti "Occhio di bue"

Cara Lilli,

dopo gli ultimi post non molto allegri, ho pensato di tirarti su con dei bei biscotti fragranti ;-) che ne dici?

Hai presente i cosiddetti "occhi di bue", quelli con il buco al centro, con la marmellata? Ecco, proprio loro!!

Quando li faccio uso la ricetta di base per la pasta frolla di Patryval, che uso anche per la crostata (come nel caso di quella alla nutella fatta per il compleanno del mio amore che trovi QUI)

Ti riporto le dosi (con cui a me vengono 22 biscotti, del diametro di circa 5 cm):

270 gr farina 00

100 gr zucchero

150 gr burro

5 gr sale

25 gr tuorli d'uovo ( nota mia:io ne uso 2)

25 gr latte

10 gr miele

limone o arancia grattugiata

1 bustina vanillina

Per la farcitura:

marmellata a piacere

 

Zucchero a velo per spolverizzare alla fine

 

ALLORA: Impasto tutti gli ingredienti per bene, fino ad ottenere una palla compatta e abbastanza morbida. La lascio riposare una mezz'ora in frigo avvolta nella pellicola per alimenti.

Poi stendo la pasta col mattarello e ritaglio i cerchi per i biscotti: non avendo le formine apposite col buco al centro, faccio tutti cerchi con la formina semplice tonda (si può usare anche una tazzina da caffè) e poi con un coltellino ritaglio il buchetto centrale....va beh, sono un pò "artigianale" lo so :-)

A questo punto spalmo un pò di marmellata sui dischetti senza buco e li ricopro ognuno con dischetto col buco....et volità, pronti per andare in forno a 180° per circa 10 minuti, tutti belli sistemati sulla placca ricoperta da carta da forno ovviamente ;-)

Una volta raffreddati, li spolverizzo con dello zucchero a velo....BUONISSIMI!!!

Ed eccotene una rappresentanza:

 

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Buon appetito, Lilli!

 

domenica, 23 ottobre 2011

Gli angeli gelidi della velocità: Simoncelli mi riporta al mio Ayrton

Cara Lilli,

io non seguo il motomondiale, ma la notizia della morte di Marco Simoncelli mi ha lasciato senza parole. Sport come il motociclismo sono pericolosi, si sa, ma non ci si fa mai l'abitudine alle morti in gara.

Aveva 24 anni, era un pò stravagante, con quei capelli a cespuglio e il fare scherzoso. In realtà so solo questo di lui. Però le immagini del suo incidente mortale mi hanno fatto sentire male, mi hanno reso molto triste e mi hanno catapultato indietro negli anni....via di corsa fino al 1994.

Avevo quasi 21 anni, allora seguivo appassionatamente la Formula 1. E in questo caso appassionatamente è dire poco, Lilli. 

Da italiana forse atipica non tifavo per la Ferrari. In realtà io non tifavo per nessun team. Sono sempre stata dell'opinione che è il pilota che fa la differenza, anche se forse, con la tecnologia che avanza e che oramai è a livelli stratosferici, chi guida la monoposto conta meno di prima. Comunque, io tifavo per un pilota e quel pilota era Ayrton Senna.

 

Animo maliconico, carattere piuttosto chiuso, rigoroso, poco incline alla viuta mondana, ma una grinta e un talento da far paura. Lo ammiravo tantissimo, lo seguivo da anni. Le sfide con "il professore" Prost, i mondiali vinti, le "magie" incredibili sotto l'acqua.

Dunque: si veniva dalla morte durante le prove del GP di San Marino di Roland Ratzenberger, il 30 aprile. Poi...il 1° maggio del 1994 è impresso nella mia memoria come un marchio.

Imola, curva del Tamburello. La Williams di Ayrton va dritto e si schianta contro il muro di cemento. Io ero davanti alla TV e sono rimasta lì....a guardare i soccorsi, gli affanni di tutti quelli che hanno cercato di rianimarlo...poi l'elicottero che lo portava via in ospedale...e il sangue rimasto sull'asfalto e sull'erba accanto alla pista.

Non ti parlerò di cosa è accaduto dopo, del processo per stabilire le eventuali responsabilità di Frank Williams e della casa costruttrice, di tante considerazioni fatte, di dibattiti e di tante parole spese sulla sicurezza in gara ecc.

Sarebbe per me come riaprire una ferita che a stento si è un pò rimarginata in tanti anni. 

No, Lilli. Voglio solo riportarti in questo post un mio pensiero che scrissi di getto il giorno dopo la morte di Ayrton e che poi spedii al Corriere dello Sport, che per settimane raccolse i messaggi di addio a Senna scritti da tanti fans e ne pubblicò alcuni: uno di quelli prescelti fu il mio e conservo quel foglio di giornale ancora oggi, perchè fu bello e in certo senso consolante vedere le mie parole scritte lì....dove potevano leggerle tutti.

(L'immagine scannerizzata non è di gran qualità, ma il ritaglio è vecchio di 17 anni, capirai...)

 

 

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 Le mie parole per intero (perchè sul Corriere ne riportarono una parte soltanto) sono queste:

 PER AYRTON SENNA

"La Morte ha portato via un suo angelo,

l'angelo gelido della velocità.

Gli è piombata addosso a 270 km orari,

ma non è riuscita a prenderlo subito.

Ha dovuto lottare per più di 4 ore

perchè lui voleva ancora vivere...

provare l'ebbrezza delle corse,

sentire il rombo del motore entrargli dentro

con un brivido lungo la schiena,

stringere il volante tra le mani frementi,

scaricare tutto se stesso sull'acceleratore,

conquistare il mondo con le sue imprese...

Voleva essere ETERNO.

Poi, stremato, ha ceduto,

ma il suo cuore non si è fermato

come volgiono far credere i medici:

batte nel vento che soffia veloce

da un capo all'altro del mondo,

batte nelle onde dell'oceano che tanto amava...

Voleva essere ETERNO e,

forse senza rendersene conto,

ci è riuscito:

ORA LA SUA ANIMA CORRERA' PER SEMPRE."

(2 maggio 1994, ore 12:35)

 

Dopo quell'evento tragico, Lilli, mi è rimasto un vuoto che non sono riuscita a colmare e che mi ha impedito di continuare a seguire da vera appassionata la F1. Mio marito è un super appassionato, quindi è ovvio che finisco per seguire un pò anche io le gare di oggi, ma niente per me è più come allora.

Dopo Ayrton è cambiato tutto.

 

Racconti di guerra

Cara Lilli,

tutta la faccenda drammatica e sanguinosa della cattura e dell'uccisione di Gheddafi mi ha fatto pensare per l'ennesima volta a come la guerra faccia parte della realtà del nostro mondo quotidianamente.

Quanti focolai di guerra ci sono attualmente? Quanti morti e feriti, quante vittime innocenti (vecchi e bambini innanzitutto)? Quante distruzioni sono in corso?

Ma dico io, ci sono già purtroppo tanti modi di morire, ci sono già le malattie gravi, l'inquinamento, gli incidenti...non bastano? Ucciderci tra di noi potremmo anche risparmiarcelo.

Certo, la guerra vera e propria in casa nostra non c'è (dico "vera e propria" perchè con la criminalità organizzata in Italia non è che scherziamo...anzi!) e questo a volte ce la può far sembrare come un fenomeno lontano, che vive solo nei telegiornali...ma io ne ho paura.

Ho paura di cosa sarebbe vivere in un Paese in guerra, Lilli. Ho paura di cosa dovremmo affrontare, di come dovrebbero vivere i miei bambini, di cosa sarebbe avere mio marito tra le fila dei combattenti.

Ho nella mente ben nitidi i ricordi di tutti i racconti della mia nonna materna: episodi vissuti in prima persona, non cose accadute a chissà chi.

La storia di come lei e nonno, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, quando le cose si aggravaronosempre più, presero le loro sei figlie, ancora tutte piccole (mia mamma era la maggiore), e le portarono via da Napoli perchè era troppo pericoloso vivere là. Le lasciarono ad Agerola, nel paese di origine di nonna, presso le sue sorelle non sposate che vivevano nell'antico palazzo di famiglia, dove avrebbero avuto affetto e attenzione e non sarebbe mancato loro il cibo, con l'orto, gli alberi da frutta, la mucca per il latte fresco, le galline per le uova. Nonno aveva comprato anche delle coppie di conigli, in modo da assicurare della carne se fosse mancata.

Nonna non era rimasta ad Agerola, però: lei aveva scelto di stare al fianco di suo marito a Napoli, di non lasciarlo solo. In qualche modo la vita continuava, lui comunque doveva lavorare. Mio nonno era avvocato, cosa che allora aveva un valore maggiore di quello che ha adesso, perchè gli avvocati non erano in numero spropositato come oggi. Era stimatissimo nella sua professione e aveva addirittura lo studio nella celebre Galleria Umberto, ma non si è mai arricchito mio nonno, perchè non sapeva speculare sulle disgrazie e sui problemi della gente, specie in quel periodo poi: nonna mi raccontava di come accettasse pagamenti in natura dai contadini perchè i soldi mancavano o di come addirittura non si facesse pagare per niente dalle persone che con la guerra erano cadute in miseria.

Caro, dolce nonnino mio, mai conosciuto purtroppo perchè è morto 2 anni prima della mia nascita. Ebbe anche una medaglia d'oro al merito forense.

Tornando alle storie di guerra, nonna mi faceva sempre restare col fiato sospeso ogni volta che mi raccontava l'episodio di quando lei e nonno erano scappati dal loro appartamento per un allarme aereo: erano fuggiti passando dai tetti, saltando da un palazzo all'altro mentre le bombe cominciavano a cadere e avevano scampato la morte per un soffio perchè uno dei palazzo da poco lasciato alle loro spalle era poi crollato, riducendosi in un cumulo di macerie.

Insomma, Lilli...non oso immaginare cosa farei in situazioni del genere. Il primo pensiero sarebbe di certo quello di proteggere i miei figli. Ho visto in TV e nei documentari cose troppo atroci riguardanti in particolare i bambini che solo se ci penso non mi fanno dormire la notte.

Perdona questo post triste, Lilli, ma la realtà non è tutta rose e fiori, non ci sono solo l'amore e le storie buffe dei piccoli monelli di casa. La realtà è che nel mondo si muore ogni giorno per le guerre in corso e il sogno della Pace sembra un traguardo irraggiungibile.

 

sabato, 22 ottobre 2011

Un'altra intervista alla sottoscritta!

Cara Lilli,

è tempo di notorietà per la sottoscritta... eheheh ;-) Scherzo! E' solo che, dopo l'intervista di Mammadifretta di cui ti ho parlato in quest'altro post, oggi è on-line anche un'intervista risalente ai giorni scorsi che ho rilasciato ad Angela, alias Supermamma, che ringrazio caramente.

Lei non sapeva della oramai prossima pubblicazione del mio racconto quando mi chiese di intervistarmi, una decina di giorni fa. Dunque, è stato un caso che poi sia subentrato questo evento importante per me e che io ne abbia accennato nell'ultima risposta :-)

Nelle altre 3 risposte, invece, ho parlato di me, di come è nato il blog e della mia vita, tra passato e futuro.

Se ti va di leggere anche questa seconda intervista la trovi qui, Lilli.

15:34 Scritto da maris-73 in blog life, notizie | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | Tag: intervista, blog, diario | OKNOtizie |  Facebook