ago 17, 2012 - libri e fumetti    10 Comments

I venerdì del libro (95°): IL GIARDINO DI PIETRA

Cara Lilli,

oggi per aderire all’iniziativa di HomeMadeMamma ti parlo di un giallo che ho letto quest’estate dopo averlo acquistato al supermercato in offerta a € 3,99 (ma comunque era già un’edizione economica di per sè, della collana Superpocket): si tratta de IL GIARDINO DI PIETRA dello svedese Kjell Eriksson.

L’ho preso “a scatola chiusa” cioè senza mai averne sentito parlare, giusto perchè mi ha colpito il titolo e la quarta di copertina mi ha stuzzicato, ma poi leggendolo non mi ha convinta del tutto.

La trama te la copio da anobii:

<< Una calda giornata di giugno, Josefin Cederén cammina con la figlia Emily lungo la strada di un quartiere residenziale di Uppsala, quando improvvisamente una macchina le investe con violenza, uccidendole. Quello stesso giorno, scompare Sven-Erik Cederén, marito e padre delle due vittime, ora principale sospettato del duplice omicidio. Ma davvero si è trattato di un dramma privato? E possibile che un uomo arrivi ad annientare la propria famiglia? Alla guida delle indagini, Ann Lindell, trentacinque anni, da quindici all’anticrimine di Uppsala, non ne è del tutto convinta. C’è anche un’altra pista che si fa strada: Cederén potrebbe essere coinvolto in un clamoroso scandalo farmaceutico internazionale. Impegnata nelle ricerche con la determinazione che la distingue, Ann intanto sente sempre più forte il desiderio di una vita normale, ma proprio quando è convinta che le cose comincino a girare nel verso giusto, si trova improvvisamente davanti a una scelta decisiva che rimette tutto in discussione.>>

Le premesse per un buon poliziesco più o meno ci sono tutte, ma il fatto è che il ritmo della narrazione mi è parso a tratti un pò lento, così da togliere mordente alla storia, e il personaggio di Ann Lindell non mi ha conquistato, forse perchè non l’ho ben capito.

Però l’intreccio non è male, ci sono spunti interessanti e abbastanza originali. A me che sono una che ama il giallo fa sempre piacere leggere scrittori diversi dai soliti classici e ampliare quindi la conoscenza del genere.

Posso dirti ad ogni modo che, come si legge sulla quarta di copertina, Kjell Eriksson ha ricevuto dalla polizia di Stoccolma un riconoscimento per l’autenticità e l’impegno del suo racconto. Quindi, come ti dicevo, non si tratta di una lettura sprecata, in definitiva.

 

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<< “Ann Lindell?” chiese un incerta voce di donna. “Si, sono io”. “Ho alcune informazioni du Sven-Erik Cederén”. E’ la sua amante pensò Ann. Ne sono certa. “Si…” “Non si è suicidato”.”Chi parla, scusi?” “Non ha alcuna importanza”. >>

 

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10 Commenti

  • Questi svedesi sono così, sono così tanti e così di moda che talvolta fregano… Sai che sono un’appassionata giallista, ma forse questo passo, allora!

    • E’ vero, stanno invadendo il “mercato”!
      Io ho letto tre libri della Lackberg e mi sono piaciuti discretamente devo dire, specie “Lo scalpellino”, ma questo qui di Eriksson è inferiore secondo me.

  • In effetti è il momento dei nordici, norvegesi… svedesi. Alcuni sono davvero bravi, come Anne Holt che ho scoperto sempre grazie ai VdL, altri ovviamente cavalcano l’onda

  • Eccomi! Devo confessare che i gialli e simili non sono assolutamente il mio genere, sarà perchè anche riguardo i film non vedo assolutamente scenari propinatori di angosce!! Mi mettono ansia e vado in paranoia.. sono una persona particolare del resto!
    Quindi questa volta passo..ma controllerò venerdì prossimo, sperando mi vada meglio!
    A presto.

    • Io invece sono una giallista nata :-) cioè ho amato i gialli fin da ragazzina!!
      Ma non temere, non parlo solo di gialli nei miei venerdì del libro ;-)
      Ciao!

  • Nemmeno a me piacciono i gialli o i polizieschi, poi se dici che scorre molto lentamente e non si capisce…..ma d’altra parte capitano anche libri lenti, speriamo meglio per il prossimo titolo!buon weekend!:-)

    • I gusti letterari sono assai diversi da persona a persona, come del resto quelli musicali o culinari :-)
      Però aggiungo una nota: non è che non si capisce la trama, è il personaggio della poliziotta che non ho capito bene, cioè non ho colto che tpo di persona l’autore vuole che appaia…
      Un bacio Fede, ciao!

  • Mia suocera legge sempre questi gialli nordici, ma a me non ispirano per niente!! Come mi dice anche lei, ormai sono quasi tutti uguali!

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