giu 22, 2012 - libri e fumetti    14 Comments

I venerdì del libro (89°): WILSON TESTAMATTA

Cara Lilli,

ho scritto poco in questi giorni scorsi, il tempo è volato ed è di nuovo venerdì: oggi mi dedico al consueto appuntamento con l’iniziativa letteraria di HomeMadeMamma, poi ti scriverò prossimamente un bel pò di cosette di vario genere che ho fatto e vissuto nell’ultima settimana o poco più.

Intanto, ecco la mia proposta per una buona lettura, stavolta più specificamente una proposta indirizzata ai ragazzi: si tratta di WILSON TESTAMATTA di Mark Twain.

Io l’ho trovato tra i libri “giovanili” di mio marito, quelli che conserva dai tempi della scuola, e mi ha incuriosito: ebbene, mi è piaciuto e sono contenta di aver così approcciato un autore importante come Twain che finora conoscevo solo di fama.

La storia è ambientata nella prima metà dell’800 in una cittadina sulle rive del fiume Mississipi dove vive una comunità di famiglie più o meno benestanti, quasi tutte in possesso di schiavi negri (i quali parlano una lingua tutta loro, fatta di errori di grammaticali ed espressioni curiose e divertenti). E’ in questa cittadina che giunge in un giorno d’inverno del 1830 un giovane avvocato in cerca di fortuna, David Wilson, con una ossessiva passione per le impronte digitali, che verrà soprannominato quasi subito “Testamatta” per via di un episodio che lo ha fatto apparire stravagante agli occhi degli abitanti del luogo.

Nelle pagine di questo romanzo si snoda una storia in cui Wilson Testamatta sembra essere per buona parte poco più di una comparsa ma che invece pian piano lo vedrà assumere un ruolo di primaria importanza nell’ultimo atto  di un intrigo assai curioso e ben congegnato che ruota intorno alla figura di Roxanne, una schiava negra che fa di tutto per assicurare al suo figliolo una vita migliore della sua e che col suo agire cambierà il destino di più persone.

E’ un testo scritto in modo scorrevole e posso dire che lo consiglierei ai ragazzi delle scuole medie…ma ciò non significa che non possano gradirlo anche i grandi ;-) infatti, come scrivevo all’inizio, a me è piaciuto e mi ha regalato delle ore di svago.

 

<< Il signor David Wilson, giovane di origine scozzese [...] aveva venticinque anni, un’educazione superiore e una laurea in legge conseguita un paio di anni prima presso un’Università dell’Est. [...] Se non fosse stato per una sua infelice osservazione, sarebbe certamente riuscito a fare rapidamente carriera a Dawson’s Landing. Ma pronunciò quella frase fatale proprio il girono del so arrivo in città e così fu bollato.>>

 

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14 Commenti

  • Mi manca!!! :)
    Non ho mai letto nulla di MT ed è una lacuna che vorrei colmare da un po’.
    Baci
    ps. non ti vedo nei commenti di Paola, ti ho linkato io… ciao!

  • Io ho cominciato proprio da questo romanzo semplice e carino per approcciare Mark Twain :-) se ti capita leggilo o regalalo a qualche ragazzino: è una lettura piacevole!

    Grazie per il pensiero di linkarmi, sei gentilissima, ma credo che poi ti sia corretta da sola, il link c’era già ;-)
    CIAO!!!

  • L’ho propongo al primogenito, grazie della segnalazione.

  • Cara amica ti auguro una domenica fantastica!! Noi saremo al mare!!

    Cara Maris grazie di questa segnalazione, sembra che sia proprio un libro meraviglioso!

    “Ogni giorno che nasce è un foglio bianco su cui scrivere i minuti e le ore, un foglio bianco da dipingere coi colori dell’anima e del cuore.
    Io oggi il mio lo colorerò dell’azzurro più gentile, quello dell’aria serena e calma, e poi lo spruzzerò dei colori dei fiori a primavera…
    Gli darò luce con il giallo del sole e segnerò una strada fatta di arcobaleno…
    Disegnerò ali d’uccelli e di farfalle in un libero volo e lo popolerò di corse per i prati…
    E poi…vi soffierò su il respiro di un sorriso per donargli la vita”
    - ©Riflessi d’acqua -
    Copyright©2011

    • Si Mirta, è proprio un libro bello per passare ore piacevoli leggendo una storia non banale ma anche non troppo impegnativa (infatti è adattassimo ai ragazzi).
      Grazie del pensiero, auguro una bellissima domenica al mare a te e tuo marito :-)

  • Mark Twain, a dire il vero era uno dei miei autori preferiti e ne ho un bellissimo ricordo……pieno di dolcezza e………..forse di speranze……………..mi è sempre piaciuto tanto e mi ha dato sempre moltissimo……….mi ha accompagnato per molto tempo della mia vita……
    Carissima Maris, cosa mi hai fatto ricordare…….GRAZIE……….è stato bellissimo !!!!!

    • Come sono contenta che leggendo questo mio post su un autore che conosci bene tu abbia rivissuto momenti della tua vita piacevoli e belli, Elena!
      Un abbraccio e un saluto anche a Gigi!

  • Ciao Maris!
    sai che non ho mai letto niente di Twain?
    mi rendo conto che ho davvero delle lacune terribili!
    grazie per qs segnalazione, lo leggerò di sicuro!
    buon lunedì!
    baci Cinzia

  • Da ragazza non ho letto Twain, forse era considerata una lettura “maschile”, ma quando la canaglietta inizierà a leggere libri da grandi c olmerò anch’io queste lacune.

    • Ma lo sai che anche io non so perchè pensavo a Twain come un autore un pò “maschile”? Comunque questo romanzo qui va benissimo per entrambi i sessi, posso assicurartelo ora che l’ho letto personalmente :-)

  • segnato nella WL …. mi hai incuriosito tantissimo.

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