Mag 3, 2012 - Figli    5 Comments

C’era una volta or non c’è più

Cara Lilli,

ricordi tutto ciò che ti scrissi al ritorno dal mare l’estate scorsa a proposito del monello, all’epoca detto “pupo ridacchiante”?

Ti riporto un passo da quel post:

<< E il pupo ridacchiante…beh, vedere lui nel suo impatto col mare è valso qulasiasi sacrificio (svegliarsi presto, penare per far mangiare la monella ecc.) perchè è stato uno spettacolo! Da restare a bocca aperta: un esserino piccolo e neppure troppo robusto che appena ha sentito l’acqua del mare sui piedini ha iniziato a ridere e a sgambettare come un matto…poi il papà lo ha messo in posizione orizzontale, tenendogli le mani sotto la pancia per sorreggerlo, e lui ha istantaneamente assunto una postura da vero nuotatore, devi credermi! Metteva in pratica un perfetto stile rana 🙂 senza avere la benchè minima paura quando l’acqua gli spruzzava in faccia!

Sulla spiaggia tutti erano stupiti e mi dicevano: “Signora ma questo bimbo è un pesciolino!!”  E chi lo sa, magari il mio piccino sarà un futuro campione di nuoto….a vederlo ora si direbbe proprio di si!>>

Ebbene, Lilli carissima, dimentica quell’immagine perchè quel pesciolino c’era una volta or non c’è più. 

Inspiegabilmente, circa tre mesi fa il monello ha iniziato a piangere prima solo un pò poi sempre più forte quando deve fare il bagnetto, in un crescendo che domenica scorsa è arrivato credo al “picco” più alto: pianti e strepiti sono stati il meno (pensa tu) perchè la cosa peggiore è stato il dimenarsi come un’anguilla morsa da una tarantola, con in più la forza di un’anaconda, tanto che il papà ha dovuto faticare per tenerlo fermo mentre io cercavo di togliergli lo shampoo dai capelli e sciacquarlo almeno un pò.

Così, da un giorno all’altro. E’ questa la cosa che ha dell’incredibile. E quella volta che ha iniziato a piangere ricordo bene che io e mio marito ci siamo immediatamente detti che la volta precedente, pochi giorni prima, non era successo assolutamente nulla, che lui aveva riso e sguazzato nella sua bella vaschettona verdina (come sempre da quando è nato) e che quindi non capivamo come mai piangesse.

La monella riccioluta ha attraversato un paio di fasi tra l’anno e i due anni in cui non voleva fare il bagno ma le ha superate abbastanza facilmente e poi magari piangeva, faceva storie, rendeva complicata l’operazione, ma in modo comunque gestibile.

Il monello no. Lui davvero ci ha reso quasi impossibile fargli il bagno senza dovergli mettere una specie di camicia di forza. E la cosa non mi piace affatto. Mi sembra proprio di fargli una specie di violenza, lui resta agitato per un pò anche dopo l’ormai pseudo-bagnetto e non è certo una cosa bella e non penso gli faccia bene.

Con mio marito abbiamo deciso che lo laveremo a pezzi, con delle spugne bagnate magari. Ma il problema grosso sono i capelli. L’acqua in testa oramai non se la vuol più far versare a rischio di farsi prendere una convulsione.

Capirai bene, Lilli, che se uno dice semplicemente: “Sai, mio figlio di 16 mesi non vuol più fare il bagno” potrebbe sembrare una cosa di poco conto. E lo è davvero rispetto a malattie gravi, certo. Ci mancherebbe! Però è un problema reale: pratico, perchè lavarsi deve pur lavarsi, e psicologico perchè questo suo terrore (perchè a questo punto chiamarla paura non mi sembra più sufficiente) lo fa soffrire e fa soffrire noi quando lo vediamo in quello stato.

Naturalmente so che crescendo i bambini prendono più coscienza delle cose, hanno una maggiore consapevolezza del pericolo e cose del genere. Però resta il fatto che è un problema.

Consigli, Lilli?

 

C’era una volta or non c’è piùultima modifica: 2012-05-03T17:25:00+00:00da maris-73
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5 Commenti

  • il mio consiglio, ma più che un consiglio che comunque non mi sentirei di dare, è la mia esperienza. Ti direi di non forzare nulla, aggirare questa paura con piccoli accorgimenti che solo un cuore di una mamma sa trovare.
    Da piccola ricordo che mia zia mi lavò i capelli buttandomi acqua sulla testa e per me che avevo il terrore dell’acqua fu un trauma… anche ora che sono adulta non lavo mai i capelli sotto la doccia !!!
    un abbraccio
    Annamaria

  • La prima volta che infilai Alex nel bagnetto si trasformo’ in un piccolo Hulk urlante! Mi rassegnai a lavarlo con olio e cotone per 5 mesi! Poi provammo con una temperatura dell’acqua più bassa di quella consigliata e le cose migliorarono. Lo stesso non si può dire con il taglio delle unghie, abbiamo dovuto fare lotte fino ai 5 anni … non ho ricette ma credo che potrebbe aiutarlo farvi vedere comprensivi per la sua paura e disposti a trovare delle alternative. Magari un giorno vedendo la sorella sguazzare gli tornerà la simpatia per l’acqua. In bocca al lupo, capisco bene che non sarà facile!

  • Carissima,
    io non ho figli di conseguenza non posso riportarti le mie esperienze…però un consiglio provo a dartelo lo stesso ( ho frequentato un corso regionale di educatrice prima infanzia)…Perchè non provate a far diventare questo problema una sorta di gioco?non so, magari comprando una piccola piscina e provare a metterci due giochi dentro o mostrando su voi stessi quanto è divertente l’acqua… Insomma il mio consiglio e cercare di far vedere al vostro ex pesciolino che l’acqua non terrorizza ma è un vero spasso…forse coi gavettoni è un pò prematuro, ma se simulate qualche attività ludica attraverso l’acqua potrebbe ricredersi e fare il bagnetto diventerebbe un piacere. Un pò come i bambini che non vogliono mangiare la verdura…per cercare di invogliare loro, si trovano delle strade alternative divertenti, come magari inventare una storia in cui nonna carota e zio fagiolino con le loro proprietà nutritive creano cose magiche…sto andando fuori strada? Em….
    Spero di esserti stata d’aiuto!
    Bacione

  • Stavo per darti lo stesso consiglio di betty… magari per adesso soprassedete con l’idea del bagnetto e optate per quella del lavarlo a pezzi, magari come se fosse un gioco da fare reciprocamente con voi. Aspetterei l’estate… e il mare… per tentare un nuovo contatto con l’acqua.

    Incrocio le dita per voi!

  • @ TUTTE: GRAZIE DAVVERO PER L’ATTENZIONE MOSTRATA A QUESTO NOSTRO PROBLEMA, CERCHERO’ CON MIO MARITO DI AIUTARE IL MONELLO AD USCIRE DA QUESTO STATO DI PAURA SEGUENDO UN PO’ LE VARIE INDICAZIONI, CHE POI IN GRAN PARTE SENTIVO GIA’ “MIE”.
    PIU’ IN LA’ VI FARO’ UN AGGIORNAMETO SULLA SITUAZIONE, SPERANDO IN MEGLIO!

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