Dic 20, 2011 - ricordi    29 Comments

Storia di un’amicizia speciale

Cara Lilli,

mettiti comoda perchè la storia che sto per raccontarti è lunga, ma vale la pena di leggerla, te lo assicuro.

L’ho conosciuta in inverno, in una fredda giornata del febbraio 2005.

In quel periodo stavo lavorando in un call center (mamma mia che stress, un giorno magari te ne parlerò) per guadagnare un pò di soldini e non stare con le mani in mano in un periodo in cui niente nella mia vita si stava ancora muovendo in nessuna direzione definitiva.

Si trattava di promozioni di prodotti di telefonia e lei fu una delle prime persone che mi capitò di contattare quella mattina. Aveva una voce delicata, dolce, si sentiva che era di una certa età (e i dati che apparivano sul pc della mia postazione me lo confermavano). Le iniziai ad illustrare l’offerta del momento, l’acquisto di un cordless molto speciale ecc.

Lei mi ascoltò e poi mi disse che le sarebbe piaciuto tanto avere questa comodità, ma che non poteva permettersela perchè con la sua pensione riusciva a mala pena ad arrivare a fine mese. Aggiunse: <<Pensate, signorina mia, che oggi per esempio fa tanto freddo ma per risparmiare non ho acceso i termosifoni, mi sono seduta vicino al camino ed ho messo due scialli di lana sulle spalle>>.

Mi si strinse il cuore, Lilli, a sentirle dire quelle cose.

Mi soffermai a parlarle per qualche minuto, anche se di norma non potevo perdere tempo con i clienti, ma in quel caso mi venne spontaneo dirle qualche parola di conforto e ascoltarla ancora un momento.

Alla fine lei mi disse:<<Mi dispiace tanto non poter comprare il telefono senza filo, ma ancora di più mi dispiace che ora questa telefonata finirà e io non potrò mai più parlare con voi, signorina…siete stata così gentile, mi avete fatto un pò di compagnia!>>.

Mi sentii le lacrime agli occhi…non mi aspettavo quelle parole! La salutai affettuosamente e mi venne subito un’idea un pò balzana: prima di archiviare la schermata sul pc mi copiai rapidamente il numero di telefono e il nome della signora, senza farmi notare da nessuno.

Una volta a casa, nel pomeriggio, decisi di richiamarla. Non sapevo bene cosa dire nè come spiegare il fatto che mi ero presa il suo numero….ma seguii il mio istinto. Quando rispose non feci in tempo quasi a dirle: << Salve signora Vincenza, sono Maristella si ricorda di me? L’ho chiamata stamattina per la promozione telefonica…>> che lei esclamò: <<Signorina, che gioia! Mi avete ritelefonato! Grazie, grazie!>>

E da lì, Lilli, non so dirti come nè perchè, nacque un’amicizia speciale. Cominciai a chiamarla con una certa regolarità, almeno una o due volte al mese. Mi sembrava di conoscerla da sempre, come se fosse una di famiglia.

La signora Vincenza era speciale, non era istruita ma aveva intelligenza e sensibilità da vendere e con lei potevo parlare di tutto.

Le raccontavo di me, di ciò che facevo, dei miei genitori, del mio fidanzato…lei mi parlava di sè, del suo paese sul Gargano, di suo figlio che era quasi sempre senza lavoro, di sua figlia che era sposata ma separata e dei suoi due nipoti, un ragazzo e una ragazza. Spesso mi raccontava aneddoti di quando era giovane.

Faceva fatica a chiamarmi per nome e a darmi del tu, nonostante io la pregassi di farlo, ma non so perchè… mi dava del voi, era come se avesse una sorta di pudore e questa cosa mi faceva tanta tenerezza.

Tramite le telefonate la tenevo aggiornata sulla mia vita, che finalmente prese una svolta nell’estate del 2005: seppe quasi “in diretta” di quando il mio amore mi chiese ufficialmente di sposarlo, seguì i preparativi del matrimonio, la scelta dell’abito da sposa, del ristorante, della chiesa, del viaggio di nozze.

Era felicissima per me e mi chiese se potevo mandarle una cartolina da Trieste, dove avrei visitato il Castello di Miramare, perchè lo conosceva di nome e avrebbe voluto vederlo in foto. Così le inviai quella cartolina e una volta rientrata dalla luna di miele le spedii anche delle foto del mio matrimonio e lei ne fu entusiasta!

Ricordo la sua gioia quando le diedi la notizia che ero incinta, superata forse solo dalla gioia di quando, una volta nata, le mandai una foto di mia figlia: era commossa fino alle lacrime quando mi disse che secondo lei era la bambina più bella che avesse mai visto.

La signora Vincenza non stava molto bene in salute. Era capitato un paio di volte in quegli anni che l’avessi chiamata ma non l’avessi trovata per più giorni di seguito. Poi lei mi aveva detto che era stata in ospedale per accertamenti vari (cuore, circolazione) e anche in un centro per fare della fisioterapia per i dolori che aveva agli arti. Anche nell’estate del 2008 era capitato. Poi ci eravamo sentite ancora in autunnno e per gli auguri di Natale e buon anno.

E poi…Sai come succede a volte, Lilli, ci sono periodi in cui si è presi da mille cose e si rimanda in continuazione di giorno in giorno, di settimana in settimana qualcosa che invece andrebbe fatta subito. Così, dall’inizio del 2009 non avevo più notizie della mia amica.

Fino all’estate. Ad Agosto 2009 mi arrivò una lettera. Il mittente era semplicemente: “Dalla signora Vincenza Z.”. Fui felicemente sorpresa, era la prima volta che mi scriveva e così si era interrotto il silenzio dei mesi passati.

Ma la mia gioia durò pochissimo, giusto il tempo di aprire la busta e leggere le prime righe: a scrivermi non era lei, ma sua figlia…la signora Vincenza non c’era più. Era morta alla fine di febbraio, dopo un ultimo, inutile ricovero in seguito ad un peggioramento delle sue condizioni.

Di quel momento, ti sembrerà strano Lilli, non ricordo nitidamente tutto…è come se le mie emozioni di allora fossero appannate, fossero avvolte da una sorta di nebbia….ricordo però un particolare che non riguarda direttamente me: mio marito, che era accanto a me mentre aprivo la lettera e leggevo, quando vide sul mio volto scemare l’iniziale sorriso e spuntare un’espessione attonita e mi sentì pronunciare sottovoce: <<E’ morta…>>, ebbe un sussulto ed i suoi occhi si velarono di lacrime…

Ho ancora quella lettera nel cassetto del mio comodino, le parole della figlia della signora Vincenza mi commuovono ancora oggi, Lilli. C’è scritto che la sua mamma le aveva parlato sempre di me e che mentre lei mi scriveva aveva davanti a sè le mie lettere e le foto mie e della mia monella che la signora Vincenza aveva conservato gelosamente. C’è scritto che la sua mamma avrebbe tanto voluto conoscermi di persona e che le diceva spesso, riferendosi a me, “Sai, io ho un’altra figlia, vive in Irpinia!”.

Perchè ti ho raccontato tutta questa storia, Lilli? Non lo so. Certo è che la signora Vincenza mi manca tanto e che il suo dolce ricordo è accompagnato  a volte dal rimorso di non averla cercata in quei mesi fatidici, proprio mentre lei era peggiorta e poi se ne era andata. E anche dal rimpianto di non aver mai organizzato un viaggetto per andarla a trovare…in fondo non era in capo al mondo, anzi, poche ore e l’avrei potuta abbracciare…

Ma oramai è tardi. Nella vita certe cose se non si fanno al momento opportuno non si possono più fare. Il destino a volte sa essere duro e implacabile. E rimorsi e rimpianti si fondono e convivono nel mio cuore, tanto che a volte non so darmi pace perchè so che ho sbagliato, avrei potuto e dovuto esserle più vicina nell’ultimo periodo della sua vita…

Ad ogni modo qualcosa resta. Qualcosa di importante, di bello. Il ricordo delle tante telefonate, delle lunghe chiacchierate, delle risate fresche e genuine della signora Vincenza e del suo carattere mite ma anche pieno di speranza e di ottimismo pur nei momenti difficili…beh, quel ricordo non mi lascerà mai, Lilli.

 

Storia di un’amicizia specialeultima modifica: 2011-12-20T19:15:00+00:00da maris-73
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29 Commenti

  • ho gli occhi inondati di lacrime! che bella storia…hai ragione: non bisogna mai rimandare niente! però è bello il ricordo che hai di lei…
    Baci Baci

  • Che storia stupenda e che magnifici ricordi, scalda il cuore sapere che possono nascere amicizie così :o)
    abbraccione
    cri

    • E’ vero, forse è per questo che ho sentito di scrivere qui questa storia, per scaldare un pò il cuore visto che viviamo in un mondo assai triste e spesso cupo.
      Abbraccione a te, Cri!

  • Che bella storia Stella, non la conoscevo nei particolari…..
    hai ragione non bisogna mai rimandare nulla….bisognerebbe vivere ogni momento…sempre…però, mia cara, hai vissuto momenti che nessuno ti potrà cancellare e soprattutto ti rimarrà sempre il ricordo di un’amicizia vera e genuina come ce ne sono poche…
    A presto ( e stavolta non è una frase fatta 🙂 )
    Baci

    • Cara Anna, ho tratto grandi insegnamenti da questa amicizia e da come sono andate le cose, cercherò di non rimandare più ciò che sento di dover fare, anche se potrebbe apparire poco importante in quel momento.
      A presto….per davvero 🙂

  • ok ci sei riuscita di nuovo: ho il groppo in gola.
    Più ti conosco e più vedo che sei speciale,
    un abbraccio.

  • Maris,
    Questa è una delle storie più belle che abbia mai sentito.
    Forse quello del call center (con tutto il rispetto per chi fa questo lavoro) non è il lavoro più adatto per te, hai un cuore troppo grande !!

    buonanotte
    Mimmo

    • Così mi fai commuovere, Mimmo…grazie!
      Anche per comprendere la delicatezza e la bellezza di queste storie vere ci vuole un cuore buono e grande, sai? Tira un pò tu le conclusioni… 🙂

  • Le amicizie nate senza convenienze o secondi fini sono speciali…
    Carissima Maris, non avere rimorsi nè rimpianti, si felice per la compagnia che hai fatto alla signora Vincenza… ce ne fossero di ragaze come te, forse oggi i nonnetti d’Italia avrebbero più cose per essere felici…
    Sono arrivata alla fine della storia commossa e il nodo in gola difficile da rimandare giù… La tua storia ha molto da insegnare e da far pensare, a volte basta davvero poco… E’ davvero lodevole che la figlia abbia trovato il caraggio e la voglia di scriverti e a tal proposito ricordo che quando c’era ancora mio nonno, mi chiedeva di scrivere ad un suo cugino che viveva in Australia, lui sapeva farlo, ma diceva che io ero più veloce e più brava… la loro corrispondenza è durata anni, ma poi col tempo è andata a scemare fino a che io non risposi e finì. successivamente mio nonno è venuto a mancare… Ancora adesso la notte mi pento di non aver scritto quell’ultima lettera per mio nonno, di non aver nemmeno scritto che nonno non c’era più… mi si stringe il cuore sai? avrei potuto fare tanto, ma da ragazzi chissà perchè si fanno tanti sbagli…
    Buona notte Maris, ti abbraccio forte!

    • Ti ringrazio, Trofi, sei troppo buona con me!
      In effetti la figlia ha fatto un bel gesto, io prima o poi avrei cercato invano dicontattare la mia cara amica e non l’avrei trovata più, restando senza risposte, solo immaginando cosa poteva essere accaduto….Invece almeno così ho avuto un pò di consolazione dalle parole scritte in quella lettera.
      Capisco i tuoi pensieri riguardo a tuo nonno e alla corrispondenza con l’Australia, ma sii comprensiva con te stessa, eri più giovane e inesterta delle cose della vita….lo hai detto tu stessa, si fanno tanti errori in gioventù.
      Ti abbraccio!

  • Tesorina. Che storia commovente. Adesso mi sento in colpa che non sono passata a salutare le mie vicine di casa, o meglio, quelle di mio papà oerchè da quando mi sono sposata non abito più lì, che sono due simpatiche signore di 80 e 90 anni. Domani passo epr dar loro un pensierino di Natale. Che tenerezza, cavoli. Ma sono sicura che Vincenza se n’è andata pensando anche a te e con un ricordo che le ha sicuramente allievato il dolore e dall’alto finalmente avrà potuto conoscerti 🙂
    Grazie per il tuo commento sull’altro blog. Devo un po’ pubblicizzarlo. In questi giorni sono un po’ presa. Ci proverò. Sicuramente dopo Capodanno.
    Intanto ti do un forte abbraccio e ti auguro una notte serena.
    A presto!

    • Brava Lory, sarà una bella sorpresa per queste due signore anziane e tu sarai più felice per Natale, ne sono certa 🙂
      Grazie per ciò che hai detto, spero proprio che la mia cara signora Vincenza abbia perdonato la mia mancanza negli ultimissimi mesi della sua vita…comunque anche io sono certa che da Lassù mi guarda e mi sorride!
      Di nuovo in bocca al lupo per il nuovo blog 😉 Ciao!

  • Dato che non so se avrò tempo nei prossimi giorni, passo oggi per farti tanti tanti tanti auguri, a te, ai tuoi bimbi e al tuo fortunato maritino! 🙂 Buon Natale!

  • Non riesco a fermare le lacrime…….
    i rimpianti e i rimorsi ci sono in ognuno di noi maris, Però sono sicura al 100% che la signora Vincenza sapeva che tu la pensavi ogni giorno e ora sicuramente ti vede e ti protegge..e poi ‘da Lassu’ vedrà i suoi nipotini monelli e riderà di cuore, come faceva per telefono…
    Un abbraccio forte forte
    tvb

    • Sorellina mia grazie…come dicevo anche prima in un altro commento, spero davvero che sia così e che la mia amica speciale abbia saputo fino all’ultimo che io le volevo sempre bene e la pensavo.
      Bacioni!!!

  • ciao mi chiamo lilly…….
    ho letto la storia della tua particolare amicizia e anche a me sono venute le lacrime agli occhi, è bello sapere che l’amicizia vera esiste anche se in lontananza e con tanti anni di differenza……..ormai travare una VERA amica è diventata un’impresa impossibile!
    ne approfitto per farti i complimenti per il tuo blog e augurarti un buon e sereno Natale
    ps ho prelevato il tuo banner

    • Ciao Lilly e benvenuta nel mio blogghino! Il tuo nome ricorda quello dell’amica immaginaria a cui rivolgo i post sotto forma di lettere….solo che lei ha la “i” normale alla fine e non la “y” 🙂
      Ti ringrazio per le tue parole, hai ragione: l’amicizia vera è merce rara e va apprezzta moltissimo!!
      Grazie anche per aver prelevato il banner, ora farò lo stesso cl tuo 😉
      Buon Natale anche a te!

  • Come mi fai emozionare tu, non lo sa fare quasi nessuno! Sei una persona di cuore e hai trovato la Sig.ra Vincenza che è proprio come te!! Non devi rimproverarti di nulla, hai reso la sua vita più bella e l’hai fatta sentire meno sola!! Sono sicura che lei sarà orgogliosa di te, di questo post, di come stai crescendo al tua famiglia, dell’arrivo del piccolo Antonio!! hai un cuore immenso e non sai quanto pagherei per conoscerti!!

    • Cara Erica, si…la signora Vincenza era una persona di cuore e io sono orgogliosa di essere stata sua amica!
      Grazie per ciò che mi dici, anche io sarei felicissima di conoscerti un giorno!!!

  • oh Maris… mi sono fatta proprio un bel pianto!!! Misto a gioia e dolore..
    Il tuo racconto è perfetto per il Natale che si sta avvicinando, ci insegna molto..
    Il tuo istinto ti ha indicato il tuo giusto e, pur comprendendo il tuo rammarico, pensa a quello che hai fatto per lei, a quanto le tue parole l’abbiano confortata e accompagnata quando era in vita.
    Il tuo è stato un dono speciale..
    Sei splendida, ma questo lo avevo capito già da tanto tempo!
    Un grande abbraccio a tutta la tua famiglia!
    Roby

    • Mamma mia, quante lacrime ho sulla coscienza con questo post!!! Scherzo, Roby, naturalmente…sapevo che avrei suscitato commozione nelle persone sensibili e di buon cuore come te e altre amiche e amici che mi seguono sempre. Ma non è che ho scritto il post solo per far piangere, eh!
      Ho voluto scrivere questa storia proprio adesso perchè come tu dici è Natale e racconti di amicizia e affetto gratuito fanno bene al cuore più che in ogni altro momento dell’anno e aiutano a sentirsi più aperti agli altri e alla solitudine e alla sofferenza che ci circonda.
      Ti mando un bacione, ciao!

  • ciao Maris,
    sei stata sempre grande: dal momento che hai rilevato il numero telefonico della signora a quello dell’arrivo della lettera. E anche il silenzio degli ultimi mesi non è stata una mancanza, ma solo un rinviare a momenti più adatti della tua quotidianità. Se poi la vita ha cambiato trama, resta tutto il bene e la tenerezza che sei stata capace di dare. Capisco il tuo rincrescimento per non averla conosciuta di persona, ma penso che sia più giusto così.
    E’ una bella storia. Se la leggessero molte operatrici di call center, forse qualcuna adotterebbe toni meno irritanti di quelli che mi arrivano ogni giorno. Ancora un abbraccio. robi

    • Ciao Robi, mi mancava il tuo commento…ed eccolo qui, puntuale!
      Non sai quanto io sia felice di ciò che mi hai scritto e quanto misenta confortata anche dalle tue parole: io ho fatto ciò che mi dettava il mio cuore e se il mio gesto ha avuto conseguenze positive e se ho donato tenerezza e un pò di bene allora so di aver agito per il meglio.
      Grazie davvero e un abbraccio a te!

  • Dolcissima Maris, di fronte a questo tuo magnifico racconto mi cogli impreparata, non riesco a esternare ciò che hai suscitato in me attraverso queste righe! Una storia bellissima,un ‘amicizia fantastica e tu sei davvero speciale… La tua generosità e sensibilità ti hanno permesso di conoscere questa grande donna e nonostante tu non sia riuscita più a sentirla io sono sicura che hai scaldato le sue fredde giornate e le hai colmate di gioia e serenità…
    TI abbraccio forte…
    betty

    • Mia cara Betty, io davvero sono commossa dalle manifestazioni di stima e affetto che mi state facendo tutti voi che passate di qui a commentare….ho solo seguito il mio istinto e il mio cuore, l’ho già scritto prima, e sono davvero felice di sapere che siano gesti apprezzati!
      Tanti baci!

  • Cara Maris, che storia commovente e meravigliosa… è bello regalare il nostro tempo a qualcuno, è qualcosa che ti ricambia con tanta gioia nel cuore.
    Ti ringrazio per la segnalazione, e ti mando un grandissimo abbraccio

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